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INDICE DI QUALITA' STATO ECOLOGICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI

Abstract indicatore: 
L’obiettivo di qualità ecologica stabilito dalla Direttiva 2000/60/CE è inteso come la capacità del corpo idrico di supportare comunità animali e vegetali ben strutturate e bilanciate, quali strumenti biologici fondamentali per sostenere i processi autodepurativi delle acque. La normativa definisce lo stato ecologico tramite lo studio di alcune comunità biologiche acquatiche, utilizzando gli elementi fisico-chimico e idromorfologici (quali il regime idrico e le caratteristiche di naturalità morfologica dell’alveo), come sostegno al processo di definizione della qualità ambientale. A livello nazionale, per i fiumi, il 43% raggiunge l'obiettivo di qualità (38% buono e 5% elevato), mentre per i laghi solo il 20% (17% buono e 3% elevato).
Nella presente edizione dell’Annuario si riporta l’elaborazione dei dati a livello regionale, in particolare si evince che, per i corpi idrici fluviali, la più alta percentuale di raggiungimento dell'obiettivo di qualità buono si registra nella provincia di Bolzano (94%), in Valle d'Aosta (88%), nella provincia di Trento (86%) e in Liguria (75%).
Relativamente ai laghi, l'obiettivo di qualità buono è raggiunto principalmente in Valle d'Aosta (100%), nella provincia di Bolzano (89%) e in Emilia-Romagna (60%).

Descrizione: 
Lo Stato ecologico delle acque superficiali interne, ai sensi del D.Lgs. 152/2006, è un indice che descrive la qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici. La normativa prevede una selezione degli Elementi di Qualità Biologica (EQB) da monitorare nei differenti corpi idrici sulla base degli obiettivi e della valutazione delle pressioni e degli impatti.
Gli EQB previsti per le acque superficiali sono: macrobenthos, macrofite e fauna ittica. Inoltre, fitobenthos (diatomee) per i fiumi e fitoplancton per i laghi.
Allo scopo di permettere una maggiore comprensione dello stato e della gestione dei corpi idrici, oltre agli EQB sono monitorati altri elementi a sostegno: l’indice di qualità componenti chimico-fisiche dei fiumi (LIMeco) o dei laghi (LTLeco), gli inquinanti specifici non compresi nell’elenco di priorità (Tabella 1/B) e gli elementi idromorfologici.

Scopo: 
Derivare la classe di qualità per la definizione dello stato ecologico per le diverse tipologie di corpi idrici.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Water Framework Directive (2000/60/CE); D.Lgs. 152/06; DM Ambiente 131/08; DM Ambiente 56/09; D. Lgs. 219/2010; DM Ambiente 260/10; D.Lgs. 172/2015

Obiettivi fissati dalla normativa: 
In accordo col D.Lgs. 152/06 e s.m.i. entro il 2015 ogni corpo idrico deve raggiungere uno stato di qualità ambientale "buono".
DPSIR: 
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
APAT, CNR-IRSA 2003. Metodi analitici per le acque APAT, Rapporti 29/2003; ISPRA, ISPRA 2014: Metodi biologici per le acque superficiali interne, Manuali e Linee Guida 111/2014, ISPRA 2014, Linee guida per la valutazione della componente macrobentonica fluviale ai sensi del DM 260/10, Manuali e Linee Guida 107/2014, ISPRA 2014, Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d’acqua italiani, Manuali e Linee Guida 110/2014, ISPRA 2017, Nuovo Indice dello Stato Ecologico delle Comunità Ittiche, Manuali e Linee Guida 159/2017.

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Frequenza variabile: il monitoraggio di sorveglianza è effettuato per almeno 1 anno ogni sei anni, salvo l’eccezione della rete nucleo che è controllata ogni tre anni. Il monitoraggio operativo è effettuato con cicli non superiori ai tre anni.

Accessibilità dei dati di base: 
http://www.sintai.isprambiente.it/faces/public/WFD/index.xhtml (accessibilità con credenziali)

Fonte dei dati di base: 
Autorità di Bacino Distrettuali

Unità di misura dell'indicatore: 
Classi di qualità da 1 a 5
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La procedura di elaborazione dello stato ecologico prevede, per ogni stazione, il calcolo delle metriche previste per gli elementi di qualità monitorati e l’integrazione dei risultati delle stazioni a livello di corpo idrico. La classe dello stato ecologico del corpo idrico deriverà dalla classe più bassa attribuita ai diversi elementi di qualità nel triennio. La qualità, espressa in cinque classi, può variare da elevato a cattivo. I giudizi peggiori (scadente e cattivo) sono determinati solo dagli EQB. I dati sono rappresentati come distribuzione percentuale delle classi di qualità per corpo idrico negli 8 distretti idrografici.

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Carta tematica
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale – 8 Distretti idrografici
regionale - 19 su 20 (escluso Trentino Alto Adige)
provinciale - 2 su 107 (province autonome di Bolzano e Trento)

Copertura temporale: 
2010-2015

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore rispecchia in maniera adeguata le richieste della normativa vigente, sia in ambito nazionale sia europeo. L’accuratezza dell’informazione risente della scarsità di serie temporali per alcune realtà regionali all’interno dei distretti. La comparabilità nel tempo risente del recente adeguamento normativo che ha modificato i criteri di classificazione, mentre la comparabilità nello spazio è assicurata dall'emanazione dei decreti attuativi.

Periodicità di aggiornamento: 
Esennale


Stato e trend: 
Non definibileIl monitoraggio dello stato ecologico dei differenti corpi idrici viene effettuato con l'analisi di numerosi parametri e con programmi e reti di monitoraggio (sorveglianza e operativo) che sono in continuo miglioramento e definizione, al fine di adempiere correttamente agli indirizzi previsti dalla normativa. L’attuazione della Direttiva 2000/60/CE è iniziata, per quasi tutto il territorio nazionale, con il monitoraggio del 2010, e, trattandosi dei risultati del primo sessennio di monitoraggio, non è possibile valutare il trend. I risultati riportati all’interno dei piani di gestione, benché riferiti al periodo in esame, presentano delle disomogeneità negli anni effettivamente utilizzati per la classificazione, pregiudicando la valutazione dello stato. Tuttavia, a livello nazionale, il 43% dei corpi idrici fluviali e il 20% dei laghi raggiungono l’obiettivo di qualità. Da segnalare, per questi ultimi, un’elevata percentuale di corpi idrici non classificati.

Commenti: 
Sulla base dei dati trasmessi nel 2016 dall’Italia, attraverso il Water Information System for Europe - WISE, allo scopo di effettuare il reporting della Direttiva Quadro Acque relativo al secondo Piano di Gestione (2010-2015) degli otto distretti idrografici nazionali, i corpi idrici superficiali interni identificati sono 7.840, di cui 7.493 fiumi e 347 laghi.
A livello nazionale, il 43% dei fiumi raggiunge l'obiettivo di qualità (38% buono e 5% elevato), il 41% è al disotto, mentre il 16% non è stato classificato. Come si evince dalla Figura 1 e Tabella 1, per i Distretti Alpi Orientali, Serchio e Sardegna, l’obiettivo di qualità è raggiunto per più del 50% dei fiumi. Percentuali ragguardevoli di corpi idrici non classificati si rilevano nei Distretti Sicilia, Appennino Meridionale e Sardegna (rispettivamente 56%, 55%, 30%).
Nella rappresentazione regionale della qualità ecologica dei fiumi sono stati esclusi dalle elaborazioni i 24 corpi idrici interregionali, appartenenti tutti al Distretto Padano ma non attribuibili alle regioni che ne fanno parte. Il totale quindi dei corpi idrici fluviali a livello regionale è di 7.469. La più alta percentuale di raggiungimento dell'obiettivo di qualità buono si registra nella provincia di Bolzano (94%), in Valle d'Aosta (88%), nella provincia di Trento (86%) e in Liguria (75%), mentre percentuali elevate di corpi idrici non monitorati si riscontrano in Calabria (100%), Basilicata (63%) e Sicilia (56%) (Figura 2 – Tabella 2).
Per i laghi a livello nazionale, solo il 20% (17% buono e 3% elevato) raggiunge l’obiettivo, mentre il 39% dei corpi idrici lacustri ha classi di qualità inferiori. Da segnalare il 41% dei corpi idrici lacustri non classificati (Figura 3). Preponderante, per quasi tutti i distretti, lo stato di qualità sufficiente (o inferiore), inoltre nei Distretti Sicilia e Appennino Meridionale si rilevano percentuali elevate di corpi idrici lacustri non classificati (rispettivamente 84% e 73%) (Tabella 1).
A livello regionale (Figura 4 – Tabella 2), il raggiungimento dell'obiettivo di qualità buono si registra soprattutto in Valle d'Aosta (100%), seguita dalla provincia di Bolzano (89%) e dall’Emilia-Romagna (60%). Il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria e la Calabria presentano il 100% dei corpi idrici non classificati.
  • Titolo: Tabella 1: Stato ecologico acque superficiali - distribuzione percentuale delle classi di qualità per Distretto (2010-2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016

    Tabella 1: Stato ecologico acque superficiali - distribuzione percentuale delle classi di qualità per Distretto (2010-2015)
    Fiumi
    Distretto idrografico TOT Corpi Idrici (C.I.) Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo Non classificati
    n. n. % n. % n. % n. % n. % n. %
    Alpi Orientali 1,812 214 11.8 793 43.8 354 19.5 126 7.0 32 1.8 293 16.2
    Padano 2,034 99 4.9 863 42.4 656 32.3 262 12.9 54 2.7 100 4.9
    Appennino Settentrionale 1,297 32 2.5 446 34.4 418 32.2 293 22.6 94 7.2 14 1.1
    Serchio 51 6 11.8 22 43.1 6 11.8 12 23.5 3 5.9 2 3.9
    Appennino Centrale 493 12 2.4 174 35.3 196 39.8 81 16.4 23 4.7 7 1.4
    Appennino Meridionale 824 6 0.7 117 14.2 140 17.0 87 10.6 18 2.2 456 55.3
    Sardegna 726 0 0.0 402 55.4 71 9.8 30 4.1 4 0.6 219 30.2
    Sicilia 256 0 0.0 10 3.9 93 36.3 8 3.1 1 0.4 144 56.3
    ITALIA 7,493 369 4.9 2,827 37.7 1,934 25.8 899 12.0 229 3.1 1,235 16.5
    Laghi
    Distretto idrografico TOT Corpi Idrici (C.I.) Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo Non classificati
    n. n. % n. % n. % n. % n. % n. %
    Alpi Orientali 40 3 7.5 11 27.5 9 22.5 0 0.0 0 0.0 17 42.5
    Padano 106 7 6.6 25 23.6 34 32.1 3 2.8 1 0.9 36 34.0
    Appennino Settentrionale 33 0 0.0 4 12.1 26 78.8 0 0.0 0 0.0 3 9.1
    Serchio 2 0 0.0 0 0.0 1 50.0 1 50.0 0 0.0 0 0.0
    Appennino Centrale 36 0 0.0 7 19.4 24 66.7 3 8.3 0 0.0 2 5.6
    Appennino Meridionale 66 0 0.0 10 15.2 7 10.6 0 0.0 1 1.5 48 72.7
    Sardegna 32 0 0.0 3 9.4 18 56.3 1 3.1 0 0.0 10 31.3
    Sicilia 32 0 0.0 0 0.0 5 15.6 0 0.0 0 0.0 27 84.4
    ITALIA 347 10 2.9 60 17.3 124 35.7 8 2.3 2 0.6 143 41.2
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016
  • Titolo: Tabella 2: Stato ecologico acque superficiali - distribuzione percentuale delle classi di qualità per regione (2010-2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016

    Tabella 2: Stato ecologico acque superficiali - distribuzione percentuale delle classi di qualità per regione (2010-2015)
    Fiumi
    Regione/Provincia autonoma TOT Corpi Idrici (C.I.) Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo Non classificati
    n. n. % n. % n. % n. % n. % n. %
    Piemonte 587 1 0.2 325 55.4 228 38.8 31 5.3 2 0.3 0 0.0
    Valle d'Aosta 209 54 25.8 130 62.2 8 3.8 5 2.4 2 1.0 10 4.8
    Lombardia 645 15 2.3 170 26.4 255 39.5 109 16.9 9 1.4 87 13.5
    Trentino-Alto Adige
    Bolzano/Bozen 294 45 15.3 231 78.6 15 5.1 3 1.0 0 0.0 0 0.0
    Trento 404 71 17.6 280 69.3 37 9.2 16 4.0 0 0.0 0 0.0
    Veneto 819 88 10.7 219 26.7 202 24.7 72 8.8 13 1.6 225 27.5
    Friuli-Venezia Giulia 414 37 8.9 142 34.3 111 26.8 34 8.2 19 4.6 71 17.1
    Liguria 182 2 1.1 134 73.6 33 18.1 13 7.1 0 0.0 0 0.0
    Emilia-Romagna 726 0 0.0 208 28.7 233 32.1 211 29.1 74 10.2 0 0.0
    Toscana 818 38 4.6 246 30.1 289 35.3 167 20.4 62 7.6 16 2.0
    Umbria 138 6 4.3 41 29.7 76 55.1 4 2.9 4 2.9 7 5.1
    Marche 183 0 0.0 72 39.3 62 33.9 47 25.7 2 1.1 0 0.0
    Lazio 184 7 3.8 63 34.2 61 33.2 39 21.2 14 7.6 0 0.0
    Abruzzo 107 2 1.9 40 37.4 33 30.8 25 23.4 7 6.5 0 0.0
    Molise 13 0 0.0 8 61.5 5 38.5 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Campania 254 2 0.8 87 34.3 88 34.6 49 19.3 11 4.3 17 6.7
    Puglia 41 0 0.0 4 9.8 9 22.0 21 51.2 4 9.8 3 7.3
    Basilicata 89 1 1.1 6 6.7 16 18.0 9 10.1 1 1.1 56 62.9
    Calabria 380 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 380 100.0
    Sicilia 256 0 0.0 10 3.9 93 36.3 8 3.1 1 0.4 144 56.3
    Sardegna 726 0 0.0 402 55.4 71 9.8 30 4.1 4 0.6 219 30.2
    Fiumi interregionali 24 0 0.0 9 37.5 9 37.5 6 25.0 0 0.0 0 0.0
    Italia 7,493 369 4.9 2,827 37.7 1,934 25.8 899 12.0 229 3.1 1,235 16.5
    Italia senza interregionali 7,469 369 4.9 2,818 37.7 1,925 25.8 893 12.0 229 3.1 1,235 16.5
    Laghi
    Regione/Provincia autonoma TOT Corpi Idrici (C.I.) Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo Non classificati
    n. n. % n. % n. % n. % n. % n. %
    Piemonte 34 0 0.0 3 8.8 7 20.6 0 0.0 0 0.0 24 70.6
    Valle d'Aosta 1 0 0.0 1 100.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Lombardia 49 7 14.3 16 32.7 22 44.9 3 6.1 1 2.0 0 0.0
    Trentino-Alto Adige
    Bolzano/Bozen 9 3 33.3 5 55.6 1 11.1 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Trento 20 0 0.0 3 15.0 5 25.0 0 0.0 0 0.0 12 60.0
    Veneto 11 0 0.0 5 45.5 6 54.5 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Friuli-Venezia Giulia 11 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 11 100.0
    Liguria 6 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 6 100.0
    Emilia-Romagna 5 0 0.0 3 60.0 2 40.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Toscana 31 0 0.0 1 3.2 28 90.3 1 3.2 0 0.0 1 3.2
    Umbria 9 0 0.0 1 11.1 7 77.8 0 0.0 0 0.0 1 11.1
    Marche 7 0 0.0 0 0.0 5 71.4 0 0.0 0 0.0 2 28.6
    Lazio 17 0 0.0 6 35.3 6 35.3 3 17.6 1 5.9 1 5.9
    Abruzzo 6 0 0.0 1 16.7 5 83.3 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Molise 3 0 0.0 1 33.3 1 33.3 0 0.0 0 0.0 1 33.3
    Campania 20 0 0.0 4 20.0 1 5.0 0 0.0 0 0.0 15 75.0
    Puglia 6 0 0.0 3 50.0 3 50.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0
    Basilicata 27 0 0.0 2 7.4 1 3.7 0 0.0 0 0.0 24 88.9
    Calabria 7 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 0 0.0 7 100.0
    Sicilia 32 0 0.0 0 0.0 5 15.6 0 0.0 0 0.0 27 84.4
    Sardegna 32 0 0.0 3 9.4 18 56.3 1 3.1 0 0.0 10 31.3
    Laghi interregionali 4 0 0.0 2 50.0 1 25.0 0 0.0 0 0.0 1 25.0
    Italia 347 10 2.9 60 17.3 124 35.7 8 2.3 2 0.6 143 41.2
    Italia senza interregionali 343 10 2.9 58 16.9 123 35.9 8 2.3 2 0.6 142 41.4
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016
  • Titolo: Tab. 1B STANDARD DI QUALITA' AMBIENTALE NELLA COLONNA D'ACQUA PER ALCUNE DELLE SOSTANZE NON APPARTENENTI ALL'ELENCO DI PRIORITA'
    Fonte: D.M. 260/10

    STANDARD DI QUALITA' AMBIENTALE NELLA COLONNA D'ACQUA PER ALCUNE DELLE SOSTANZE NON APPARTENENTI ALL'ELENCO DI PRIORITA'
    Tabella 1/B
    CAS Sostanza SQA-MA(1) (µg/l)
    Acque superficiali interne(2) Altre acque di superficie(3)
    1 7440-38-2 Arsenico 10 5
    2 2642-71-9 Azinfos etile 0.01 0.01
    3 86-50-0 Azinfos metile 0.01 0.01
    4 25057-89-0 Bentazone 0.5 0.2
    5 95-51-2 2-Cloroanilina 1 0.3
    6 108-42-9 3-Cloroanilina 2 0.6
    7 106-47-8 4-Cloroanilina 1 0.3
    8 108-90-7 Clorobenzene 3 0.3
    9 95-57-8 2-Clorofenolo 4 1
    10 108-43-0 3-Clorofenolo 2 0.5
    11 106-48-9 4-Clorofenolo 2 0.5
    12 89-21-4 1-Cloro-2-nitrobenzene 1 0.2
    13 88-73-3 1-Cloro-3-nitrobenzene 1 0.2
    14 121-73-3 1-Cloro-4-nitrobenzene 1 0.2
    15 - Cloronitrotolueni(4) 1 0.2
    16 95-49-8 2-Clorotoluene 1 0.2
    17 108-41-8 3-Clorotoluene 1 0.2
    18 106-43-4 4-Clorotoluene 1 0.2
    19 74440-47-3 Cromo totale 7 4
    20 94-75-7 2,4 D 0.5 0.2
    21 298-03-3 Demeton 0.1 0.1
    22 95-76-1 3,4-Dicloroanilina 0.5 0.2
    23 95-50-1 1,2 Diclorobenzene 2 0.5
    24 541-73-1 1,3 Diclorobenzene 2 0.5
    25 106-46-7 1,4 Diclorobenzene 2 0.5
    26 120-83-2 2,4-Diclorofenolo 1 0.2
    27 62-73-7 Diclorvos 0.01 0.01
    28 60-51-5 Dimetoato 0.5 0.2
    29 76-44-8 Eptaclor 0.005 0.005
    30 122-14-5 Fenitrotion 0.01 0.01
    31 55-38-9 Fention 0.01 0.01
    32 330-55-2 Linuron 0.5 0.2
    33 121-75-5 Malation 0.01 0.01
    34 94-74-6 MCPA 0.5 0.2
    35 93-65-2 Mecoprop 0.5 0.2
    36 10265-92-6 Metamidofos 0.5 0.2
    37 7786-34-7 Mevinfos 0.01 0.01
    38 1113-02-6 Ometoato 0.5 0.2
    39 301-12-2 Ossidemeton-metile 0.5 0.2
    40 56-38-2 Paration etile 0.01 0.01
    41 298-00-0 Paration metile 0.01 0.01
    42 93-76-5 2,4,5 T 0.5 0.2
    43 108-88-3 Toluene 5 1
    44 71-55-6 1,1,1 Tricloroetano 10 2
    45 95-95-4 2,4,5-Triclorofenolo 1 0.2
    46 120-83-2 2,4,6-Triclorofenolo 1 0.2
    47 5915-41-3 Terbutilazina (incluso metabolita) 0.5 0.2
    48 - Composti del Trifenilstagno 0.0002 0.0002
    49 1330-20-7 Xileni(5) 5 1
    50 Pesticidi singoli(6) 0.1 0.1
    51 Pesticidi totali(7) 1 1
    Note alla tabella 1/B
    (1) Standard di qualità ambientale espresso come valore medio annuo (SQA-MA).
    (2) Per acque superficiali interne si intendono i fiumi, i laghi e i corpi idrici artificiali o fortemente modificati.
    (3) Per altre acque di superficie si intendono le acque marino-costiere e le acque transizione.
    (4) Cloronitrotolueni: lo standard è riferito al singolo isomero.
    (5) Xileni: lo standard di qualità si riferisce ad ogni singolo isomero (orto-, meta- e para-xilene).
    (6) Per tutti i singoli pesticidi (inclusi i metaboliti) non presenti in questa tabella si applica il valore cautelativo di 0,1 µg/l; tale valore, per le singole sostanze, potrà essere modificato sulla base di studi di letteratura scientifica nazionale e internazionale che ne giustifichino una variazione.
    (7) Per i Pesticidi totali (la somma di tutti i singoli pesticidi individuati e quantificati nella procedura di monitoraggio compresi i metaboliti ed i prodotti di degradazione) si applica il valore di 1 µg/l fatta eccezione per le risorse idriche destinate ad uso potabile per le quali si applica il valore di 0,5 µg/l.
  • Titolo: Figura 2: Stato ecologico dei fiumi - distribuzione percentuale per regione (2010-2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016

    Figura 2: Stato ecologico dei fiumi - distribuzione percentuale per regione (2010-2015)
  • Titolo: Figura 4: Stato ecologico dei laghi - distribuzione percentuale per regione (2010-2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016

    Figura 4: Stato ecologico dei laghi - distribuzione percentuale per regione (2010-2015)
  • Titolo: Figura 1: Stato ecologico dei fiumi - distribuzione percentuale per Distretto (2010-2015)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016

    Figura 1: Stato ecologico dei fiumi - distribuzione percentuale per Distretto (2010-2015)
  • Titolo: Figura 3: Stato ecologico dei laghi - distribuzione percentuale per Distretto
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Reporting Water Information System for Europe-WISE-2016

    Figura 3: Stato ecologico dei laghi - distribuzione percentuale per Distretto