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CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE

Abstract indicatore: 
Durante la stagione balneare 2017 sono state monitorate 5.531 acque di balneazione, 4.864 costiere e di transizione e 667 interne. La classificazione è stata effettuata utilizzando questi ultimi dati di monitoraggio e quelli delle tre stagioni precedenti (2016-2015-2014). A livello nazionale la maggior parte delle acque è in classe eccellente (89,7%), tuttavia permangono ancora delle criticità dovute alle presenze di acque in classe scarsa (1,4%). Per quel che riguarda le acque non classificabili (1,5% a livello nazionale), per le quali non è possibile esprimere un giudizio di qualità, in alcune regioni sono presenti in percentuale significativa, penalizzando le acque di classe elevata (buone ed eccellenti).

Descrizione: 
La Direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione, recepita in Italia con il Decreto legislativo 30 maggio 2008, n.116 e attuata con il Decreto del Ministero della salute 30 marzo 2010, prevede che a ogni acqua venga assegnata una classe di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa). L'indicatore riporta il numero di acque ricadenti in ciascuna classe, a livello nazionale e regionale, ed è elaborato sulla base delle "informazioni stagionali" (Tabella 2, Allegato F, DM 30 marzo 2010) che annualmente il Ministero della salute trasmette al SINTAI ai sensi dell'art. 6 del DM 30 marzo 2010. Nel calcolo dello status qualitativo, le acque sono considerate singolarmente senza tenere conto, cioè, di eventuali raggruppamenti effettuati da alcune regioni nei casi di acque contigue con caratteristiche uniformi (art. 7, comma 6, D.Lgs. 116/2008). Offre una descrizione orientativa dello stato qualitativo delle acque di balneazione a livello microbiologico, non fornendo, tuttavia, alcuna indicazione circa possibili impatti derivanti da fonti di inquinamento di altra natura.

Scopo: 
Valutare lo stato di qualità delle acque di balneazione, in relazione ai fattori di contaminazione fecale e, quindi, igienico-sanitari. Inoltre, consente una stima indiretta dell'efficacia dei sistemi di trattamento delle acque reflue e di valutare nel tempo l'efficacia di eventuali misure di risanamento adottate. Infatti, la normativa prevede che sia messe in atto misure di miglioramento affinchè le acque di balneazione siano almeno di classe sufficiente e, comunque, ogni acqua possa migliorare il proprio status qualitativo ovvero mantenerlo nel caso risultasse già eccellente.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Decreto legislativo 30 maggio 2008, n.116.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il Decreto legislativo 30 maggio 2008, n.116, che ha recepito la Direttiva 2006/7/CE, prevede che tutte le acque di balneazione siano classificate almeno "sufficienti". Le regioni, inoltre, sono tenute ad adottare misure appropriate per aumentare il numero delle acque di balneazione classificate di qualità "eccellente" o "buona".
DPSIR: 
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
European Environmental Agency - Report No 2/2018 European bathing water quality in 2017.
Sistema Informativo Nazionale per la Tutela delle Acque Italiane - http://www.sintai.sinanet.apat.it

Limitazioni: 
Offre una descrizione orientativa dello stato qualitativo delle acque di balneazione a livello microbiologico, non fornendo, tuttavia, alcuna indicazione circa possibili impatti derivanti da fonti di inquinamento di altra natura.

Ulteriori azioni: 
Nessuna
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati relativi alle informazioni stagionali della tabella 2 dell’Allegato E del D.M. 30 Marzo, che ogni anno il Ministero della salute invia ai sensi dell’art. 6 comma 3 dello stesso D.M.
http://www.sintai.sinanet.apat.it/.

Fonte dei dati di base: 
EEA (European Environmental Agency)
Ministero della Salute - CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie)

Unità di misura dell'indicatore: 
Classi di qualità
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore viene elaborato raggruppando le acque di balneazione appartenenti a ciascuna classe di qualità a livello regionale e nazionale. La classificazione è effettuata sulla base dei risultati di monitoraggio relativo alle campagne 2014, 2015, 2016 e 2017.

Core set: 
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Regionale

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
L'informazione risulta completa e rappresentativa per le acque di balneazione nazionali, ne rappresenta una condizione ambientale quale misura indiretta di pressioni antropiche sull’ambiente. I dati sono aggiornati a intervalli regolari e disponibili a livello regionale con copertura di tutto il territorio nazionale. La raccolta dei dati avviene secondo procedure stabilite da normative di settore emanate in ambito europeo e consente, quindi, di fare dei confronti anche in ambito internazionale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Per quanto concerne lo stato, per la stagione balneare 2017 sono state identificate e classificate dalle regioni 5.531 acque di balneazione. A livello nazionale, le acque classificate come almeno sufficienti sono pari al 97%. Prevalgono le acque di classe eccellente (circa il 90% del totale), il restante 10% è rappresentato da acque "non classificabili" (2%), per le quali non è possibile esprime un giudizio di qualità, acque di classe buona (5%), acque sufficienti (2%) e scarse (1%). Sebbene non sia possibile stabilire un trend poiché si hanno pochi cicli di classificazione, si può affermare che rispetto ai risultati dello scorso anno è presente un miglioramento, nonostante rimanga la criticità delle acque scarse.

Commenti: 
Come si evince dalla Figura 1,il dato che emerge è positivo, infatti circa il 90% delle acque sono state classificate come eccellenti. Tuttavia sono ancora presenti acque di classe scarsa e acque non classificabili, per le quali non è possibile esprimere un giudizio di qualità. Si tratta di acque in cui, nella maggior parte dei casi, sono state riscontrate anomalie nella frequenza del campionamento o hanno subito cambiamenti e, pertanto, non offrono un numero utile di campioni idonei per la classificazione. Complessivamente prevale il numero delle acque di classe eccellente (Figura 2), anche se sono solo 3 le regioni/province autonome (Trento, Bolzano e Umbria) con tutte le acque in classe eccellente. Nell’analisi dei risultati va comunque precisato che in alcuni casi il numero totale delle acque di balneazione è significativo e potrebbe comportare maggiori difficoltà di gestione.

  • Titolo: Figura 1: Classificazione nazionale delle acque di balneazione. Stagione balneare 2017
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Ministero Salute

    Figura 1: Classificazione nazionale delle acque di balneazione. Stagione balneare 2017
  • Titolo: Figura 2: Classificazione regionale delle acque di balneazione (2014-2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Ministero Salute

    Figura 2: Classificazione regionale delle acque di balneazione (2014-2017)