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STOCK ITTICI IN SOVRASFRUTTAMENTO

Abstract indicatore: 
Nel periodo considerato (2007-2016) si osserva che la larga maggioranza degli stock considerati si trovano in uno stato di sovrasfruttamento, risultando la mortalità indotta dalla pesca superiore a quella necessaria per raggiungere uno sfruttamento sostenibile delle risorse. L’indicatore, basato sulle valutazioni analitiche degli stock validate a livello internazionale, mostra la tendenza complessiva dello stato di sfruttamento degli stock ittici oggetto di pesca commerciale al fine di evidenziare lo stato delle risorse oggetto di prelievo. L’indicatore è associato alla valutazione della copertura percentuale degli sbarcati per i quali sono disponibili le valutazioni di stock assessment. L'analisi è condotta a livello nazionale e di sottoregione secondo la ripartizione geografica indicata dalla Direttiva Quadro Strategia Marina.

Descrizione: 
L'indicatore descrive l'andamento della percentuale e del numero di stock ittici che sono in stato di sovrasfruttamento, ovvero soggetti a una mortalità indotta dalla pesca superiore a quella corrispondente al Massimo Rendimento Sostenibile (FMSY o suoi proxy, F0.1, EMSY=0.4, o altro parametro proposto mediante stock assessment). L'indicatore, essendo basato su valutazioni analitiche degli stock, e tenendo in considerazione solo gli stock per i quali tale valutazione è validata a livello internazionale, è basato su procedure consolidate che permettono di determinare lo stato di uno stock in sovrasfruttamento, mediante il confronto tra la mortalità indotta dalla pesca (F, o suoi proxy) con quella necessaria per raggiungere uno sfruttamento sostenibile delle risorse (FMSY o suoi proxy). Per la stima dell'indicatore vengono considerati esclusivamente gli stock ittici che sono stati valutati secondo procedure analitiche di stock assessment, i cui risultati sono validati a livello internazionale da organismi tecnici della UE (Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries, STECF) e della Commissione Generale della Pesca del Mediterraneo (General Fisheries Commission for the Mediterranean, GFCM). Considerato che in termini generali le valutazioni mediante stock assessment sono riferite agli anni precedenti a quello della valutazione, lo stato degli stock viene quindi riferito convenzionalmente all'anno precedente a quello di consolidamento della valutazione internazionale disponibile. Per analogia, la stima della percentuale degli sbarcati nazionali per i quali è disponibile valutazione mediante stock assessment è riferita alle catture del medesimo anno, ovvero quello precedente alla realizzazione delle valutazioni con stock assessment. Per il 2015 e il 2016, a causa della non disponibilità di dati aggiornati in tali annualità, le stime delle catture complessive e per stock sono state riferite al 2014. Viene fornita una valutazione di sintesi a livello nazionale e per le sottoregioni identificate dalla Direttiva Quadro 2008/56/CE (Strategia Marina), ovvero Mediterraneo Occidentale, Mar Ionio e Mediterraneo Centrale, Adriatico. L'indicatore integra sia informazioni in termini assoluti (numero di stock sovrasfruttati) che la relativa percentuale rispetto al numero totale di stock valutati. Parte degli stock ittici presi in considerazione, inoltre, è condiviso da più paesi, sia della UE che paesi terzi. Inoltre si osserva che la tipologia di stock valutati varia nel tempo. Tale dato viene fornito al fine di una corretta interpretazione dell'indicatore.

Scopo: 
Mostrare la tendenza complessiva dello stato di sfruttamento degli stock ittici oggetto di pesca commerciale. L'analisi è condotta a livello nazionale e di sottoregione secondo la ripartizione geografica indicata dalla Direttiva Quadro Strategia Marina. L'indicatore, inoltre, è associato alla valutazione della copertura percentuale degli sbarcati per i quali sono disponibili le citate valutazioni di stock assessment, fornendo quindi elementi utili alla interpretazione delle informazioni rese così disponibili e dei gap di conoscenza presenti a livello nazionale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
COM 2007/575. 574 definitivo. Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Una politica marittima integrata per l'Unione europea.
COM 2012/494 final. Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Crescita blu. Opportunità per una crescita sostenibile dei settori marino e marittimo (Testo rilevante ai fini del SEE) Bruxelles, 13.9.2012
Direttiva 2008/56/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 164, 25.06.2008.
Direttiva 2014/89/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 257/135, 28.8.2014.
Direttiva 2014/89/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 275, 28.8.2014.
FAO, 1995. Codice di condotta per la pesca responsabile.
FAO, 2001. Reykjavik declaration on responsible fisheries in the marine ecosystem. Reykjavik Conference from 1 to 4 October 2001.
Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999. Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee L 286, 29.10.2008.
Regolamento (CE) N. 1224/2009 del Consiglio del 20 novembre 2009 che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 343/1 9 22.12.2009.
Regolamento (UE) N. 1380/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 354, 28.12.2013.UE, 2014.
Regolamento (UE) N. 508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i Regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il Regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 149, 20.5.2014.
UNEP/MAP (2008). Decision IG 17/6: Implementation of the ecosystem approach to the management of human activities that may affect the Mediterranean marine and coastal environment.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'Italia partecipa allo sforzo di contenimento dell'impatto della pesca perseguito da tempo dall'UE e ribadito in maniera forte dalla nuova Politica Comune della Pesca (PCP), in vigore dal 1º gennaio 2014 (Regolamento (UE) N. 1380/2013), il cui strumento finanziario è rappresentato dal FEAMP – Fondo Europeo Affari Marittimi e Pesca (Regolamento (UE) N. 508/2014). Tale regolamento va inserito nel contesto della Politica Marittima Integrata (COM 2007/575), che ha stabilito un’architettura generale delle politiche marittime integrando una serie di strumenti trasversali rispetto ai diversi usi cui l’ambito marittimo è sottoposto, tra cui la Direttiva Quadro Strategia Marina (2008/56/EC), la Blue Growth (COM 2012/494) e la Direttiva 2014/89/UE relativa alla pianificazione dello spazio marittimo. Questi strumenti legislativi mirano a conseguire un uso armonico dell’insieme delle risorse marine fornendo strumenti pianificatori di ambito spaziale al fine di favorire una crescita economica associata ai diversi usi del mare.
L’obiettivo prioritario della nuova PCP è quello di raggiungere per tutti gli stock commerciali livelli di biomassa che siano capaci di produrre il Massimo Rendimento Sostenibile (MSY) entro il 2015, ove possibile, e progressivamente al più tardi entro il 2020.
A tale scopo la nuova PCP ha introdotto una serie di norme rivolte alla protezione degli stock ittici e alla tutela dell'ambiente marino volte a riportare gli stock ittici a livelli sostenibili e porre fine alle pratiche di pesca che comportano uno spreco di risorse, creando al contempo nuove opportunità di occupazione e di crescita nelle zone costiere. A tal fine la nuova PCP prevede la limitazione dei rigetti in mare ("Landings obligation"), il rafforzamento dei diritti nel settore ittico, il decentramento del processo decisionale (regionalizzazione), il sostegno alla piccola pesca, il miglioramento delle conoscenze scientifiche riguardanti lo stato degli stock e l'assunzione di responsabilità nelle acque dei paesi terzi attraverso accordi internazionali dell'UE.
Inoltre la nuova PCP prevede che gli Stati Membri possano adottare e implementare dei Piani di Gestione Pluriennali. In tal senso l’Italia ha recentemente adottato il Decreto Ministeriale 30.1.2018 riguardante l’Adozione dei Piani di Gestione Nazionale relativi alle flotte di pesca per la cattura delle risorse demersali.
Al raggiungimento degli obiettivi della PCP concorrono anche la recente regolamentazione europea che mira alla prevenzione, riduzione e alla progressiva eliminazione della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUUF - Illegal, Unreported and Unregulated Fishing), in particolare attraverso l’applicazione del Regolamento (CE) N. 1005/2008, che prevede la creazione di un elenco consultabile online delle imbarcazioni da pesca responsabili di pesca IUUF; richiede per tutti i prodotti ittici importati nell'Unione Europea un’adeguata documentazione atta ad assicurare che non provengano da forme di pesca IUUF; prevede il divieto di sbarcare e vendere le catture derivanti da attività di pesca illegale; richiede l’applicazione di una serie di sanzioni proporzionate alle irregolarità commesse.
Contestualmente, il Regolamento 2009/1224/CE (CE, 2009) impone alle imbarcazioni con dimensioni maggiori o uguali a 12 metri di lunghezza "fuori tutto" l’obbligo di dotarsi di sistema di radiolocalizzazione e di comunicare online alle autorità nazionali le catture ottenute giornalmente in caso di lunghe bordate in mare. Lo stesso regolamento prevede la creazione di un sistema di “punti negativi” da assegnare alle imbarcazioni responsabili di gravi infrazioni.
Si osserva, inoltre, che la Direttiva Quadro Strategia Marina (2008/56/EC) ha come obiettivo il raggiungimento, per tutti gli stock commerciali, del buono stato ambientale, con mortalità da pesca (F) e biomassa dei riproduttori (SSB) compatibili con i relativi limiti di riferimento basati sull’MSY. Tali condizioni dovrebbero essere raggiunte entro il 2020.
Fra le strategie di mitigazione dell'impatto della pesca sulla biodiversità marina adottate dal MiPAAF particolare importanza acquisisce inoltre l'applicazione delle raccomandazioni contenute nella Reykjavik Declaration (FAO, 2001) sull' "Approccio ecosistemico alla gestione della pesca", e il recepimento dell' "Approccio precauzionale della pesca" (FAO, 1996), nonché del "Codice di condotta per una pesca responsabile" (FAO, 1995), che rappresentano un importante passo a livello nazionale verso la conservazione della biodiversità marina.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
COM 2007/575. 574 definitivo. Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Una politica marittima integrata per l'Unione europea.
COM 2012/494 final. Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Crescita blu. Opportunità per una crescita sostenibile dei settori marino e marittimo (Testo rilevante ai fini del SEE) Bruxelles, 13.9.2012
Decreto Ministeriale 30 gennaio 2018 - Adozione dei Piani di gestione nazionale relativi alle flotte di pesca per la cattura delle risorse demersali nell'ambito delle GSA 9, GSA 10, GSA 11, GSA 16, GSA 17 e 18, GSA 19. G.U. Serie Generale n. 81 del 7-4-2018.
Direttiva 2008/56/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 164, 25.06.2008.
Direttiva 2014/89/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 257/135, 28.8.2014.
Direttiva 2014/89/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 275, 28.8.2014.
FAO, 1995. Codice di condotta per la pesca responsabile.
FAO, 2001. Reykjavik declaration on responsible fisheries in the marine ecosystem. Reykjavik Conference from 1 to 4 October 2001.
FAO, Validated stock assessment forms (SAFs). http://www.fao.org/gfcm/data/safs
Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999. Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee L 286, 29.10.2008.
Regolamento (CE) N. 1224/2009 del Consiglio del 20 novembre 2009 che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 343/1 9 22.12.2009.
Regolamento (UE) N. 1380/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 354, 28.12.2013.UE, 2014.
Regolamento (UE) N. 508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i Regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il Regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 149, 20.5.2014.
Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries (STECF) – 2017 Mediterranean Stock Assessments - Part I (STECF-17-15). Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2017, ISBN 978-92-79-67487-7, doi:10.2760/897559, JRC109350
Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries (STECF) - 2017 Mediterranean Stock Assessments - Part 2 (STECF-17-15); Publications Office of the European Union, Luxembourg, ISBN 978-92-79-67494-5, doi:10.2760/90316, JRC111820
Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries (STECF) – 56th Plenary Meeting Report (PLEN-17-03); Publications Office of the European Union, Luxembourg; ISBN 978-92-79-77297-9, doi:10.2760/605712, JRC109344
Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries (STECF) – 57th Plenary Meeting Report (PLEN-18-01), Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2018, ISBN 978-92-79-85804-8, doi:10.2760/088784, JRC111800

Limitazioni: 
L'indicatore è basato su informazioni relative ad un numero ridotto di stock ittici (corrispondente in media, per il periodo considerato, a circa il 26% degli sbarcati nazionali annuali, con un picco nel 2016 pari al 43,4% degli sbarcati) rispetto al totale degli stock sfruttati a livello nazionale.
L'indicatore considera solo quegli stock per i quali sono presenti valutazioni condotte mediante stock assessement, una procedura analitica che utilizza dati di sbarcato, survey scientifici e caratteristiche biologiche delle specie sfruttate, per stimare la mortalità indotta dalla pesca (F) o, in taluni casi, l'exploitation rate (E = F/Z) e confrontarli con i relativi reference points FMSY, oppure F0.1 e EMSY=0.4 (o altro valore, se stabilito in ambito di valutazione da STECF e/o GFCM), utilizzati come proxy per il valore di FMSY. Tale approccio considera i reference points come limiti che non dovrebbero essere superati al fine di conseguire uno sfruttamento sostenibile. Si osserva che a livello internazionale, la nuova PCP e la MSFD pongono tali soglie come limiti. Lo strato informativo su cui si basa l'indicatore è attualmente in fase di consolidamento, ovvero il numero di stock ittici valutati mediante procedure analitiche è tendenzialmente in crescita, sebbene non sia ancora consolidato, mancando a livello nazionale una definizione degli stock ittici che meritano una valutazione analitica di tipo periodica, su base annuale o biennale. Inoltre, poiché per alcuni stock la valutazione dello stato di sfruttamento è realizzata considerando più GSA (geographical sub-areas della FAO) congiuntamente (talvolta includendo GSA di paesi terzi o GSA presenti in più sottoregioni nazionali), al fine del calcolo del numero di stock considerati è stato assegnato il valore di sfruttamento complessivo delle diverse GSA alle singole GSA nazionali per le quali la valutazione era stata applicata, come se fossero stock separati. Nell'ambito della Convenzione di Barcellona, (Conferenza delle Parti del 2008, Decisione IG17/6), UNEP/MAP ha avviato, in collaborazione con GFCM, un percorso internazionale per la definizione dell'Approccio Ecosistemico, che prevede la definizione degli stock ittici mediterranei prioritari su cui condurre tali analisi. Quando tale percorso sarà concluso, sarà possibile raffinare l'indicatore proposto per conseguire una comparazione ottimale, nel tempo, della pressione esercitata sugli stock sfruttati dalla pesca. Il tipo di approccio analitico utilizzato per la valutazione di F ed FMSY, è basato su modelli a singola specie (non tiene cioè conto, in modo esplicito, delle relazioni multispecifiche) e non fornisce attualmente una stima dell'incertezza associata alla stima. Inoltre parte degli stock valutati sono condivisi con paesi della UE e paesi terzi, per cui il conseguimento di uno sfruttamento sostenibile può essere raggiunto solo mediante azioni congiunte.

Ulteriori azioni: 
Come indicato nelle limitazioni, al fine di poter rendere l'indicatore maggiormente comparabile in termini temporali e spaziali, è necessario predisporre un percorso che porti alla definizione di un set stabile di stock ittici da prendere in considerazione al fine di valutare i progressi verso il conseguimento di uno sfruttamento sostenibile delle risorse. Inoltre tale selezione dovrebbe essere condotta secondo criteri comparabili e omogenei a livello Mediterraneo. Ciò implica, da un lato, la selezione di un numero di stock che siano valutati su base annuale (o biennale). Dall'altro è necessario che tale sforzo analitico prenda in considerazione stock ittici in misura tale da poter tracciare la pressione e lo stato di una percentuale maggiore degli sbarcati nazionali. Sempre a livello mediterraneo si ritiene opportuno che venga stabilito un approccio coordinato rispetto alla selezione dei reference points e degli approcci metodologici per la loro stima e quella dell'incertezza associata alla loro stima.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM (report annuali)

Fonte dei dati di base: 
IREPA (Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura)
Mably
MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per ciascun anno si considera lo stato degli stock valutati ed accettati in forma definitiva dallo STECF e/o dal GFCM. Vengono presi in considerazione i livelli di mortalità da pesca più recenti (Fcurr) e comparati con il relativo valore di riferimento della mortalità corrispondente al Massimo Rendimento Sostenibile (FMSY). Per quest'ultimo, viene generalmente considerato come proxy il valore F0.1 ottenuto mediante analisi del tipo Yield per Recruits. Gli stock per i quali si osserva un valore di Fcurr> F0.1 sono considerati in stato di sovrasfruttamento, ovvero soggetti ad una pressione di pesca superiore a quella che permette di conseguire il Massimo Rendimento Sostenibile.
Nel caso degli stock dei piccoli pelagici (sardine e acciughe), ove non siano disponibili stime dirette di F, si considera l'exploitation rate (E = F/Z). Il limite di riferimento (EMSY) per definire se uno stock sia sovrasfruttato viene posto a 0,4, come suggerito da Patterson (1992), salvo utilizzo di altri limiti in fase di valutazione dello stock e debitamente giustificati nella documentazione tecnica di riferimento. Nel caso in cui E>EMSY gli stock vengono quindi classificati come in stato di sovrasfruttamento. Si osserva inoltre che, poiché per alcuni stock la valutazione dello stato di sfruttamento è realizzata considerando più GSA (Geographical Sub-areas della FAO) congiuntamente (talvolta includendo GSA di paesi terzi o GSA presenti in più sottoregioni nazionali), al fine del calcolo del numero di stock considerati è stato assegnato il valore di sfruttamento complessivo delle diverse GSA alle singole GSA nazionali per le quali la valutazione era stata applicata, come se fossero stock separati.
L'analisi non considera gli stock di grandi pelagici (tonno rosso e pesce spada) che vengono valutati a livello internazionale dall'ICCAT su ampie scale geografiche (Atlantico-Mediterraneo e Mediterraneo, rispettivamente).

Core set: 
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2007-2016

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore, pur essendo un riferimento per la tematica in oggetto, soddisfa solo parzialmente la domanda di informazione ambientale, in quanto la percentuale di sbarcati nazionali che dispone di valutazioni mediante stock assessment corrisponde in media, nel periodo considerato, a circa il 26% dello sbarcato totale, con un massimo del 43,4% rilevato per il 2016. Tale risultato, pur in un contesto di netta multispecificità delle catture nazionali e mediterranee, indica l'opportunità di incrementare il numero di stock valutati mediante stock assessment, partendo in particolare da quelli che hanno maggiore rilevanza ponderale negli sbarcati nazionali. Elevata la comparabilità nel tempo e nello spazio in quanto le metodologie analitiche adottate non sono variate nel periodo e tra le aree considerate, e sono state condotte secondo approcci consolidati e validati a livello internazionale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
La maggior parte degli stock considerati mostra uno stato di sovrasfruttamento è cresciuto dal 77,8% al 95,5%, a partire dal 2007 fino al 2013, indicando uno stato di non sostenibilità della pesca per la grande maggioranza degli stock valutati. Recentemente la percentuale di stock sovrasfruttati ha subito una riduzione, raggiungendo il 77,8% nel 2015 per attestarsi all’83,3% nel 2016. La serie storica mostra inoltre una progressiva crescita dal 2007 al 2011 del numero di stock valutati mediante stock assessment, passati da 9 a 34 stock, con una successiva flessione nel 2012 (14), seguita da un incremento negli anni successivi (rispettivamente 22 stock nel 2013, 30 nel 2014, 27 nel 2015 e 30 nel 2016). Il trend dell'indicatore può essere influenzato dalla selezione degli stock di pesci e invertebrati considerati, i quali mostrano però, come già evidenziato, un generale stato di sovrasfruttamento.

Commenti: 
Nel periodo considerato (2007-2016) si osserva che la larga maggioranza degli stock considerati sono valutati come in stato di sovrasfruttamento da parte della pesca (figura 1, tabella 1). Tale percentuale è aumentata lungo la serie storica considerata fino a raggiungere il 95,5% degli stock valutati mediante stock assessment nel 2013, mentre nel 2016 ha subito una flessione fino all’83,3%. In parallelo si osserva per il periodo 2007-2011 una forte crescita del numero di stock ittici italiani per cui sono disponibili stime della mortalità da pesca mediante stock assessment, con una successiva contrazione numerica per il 2012, un nuovo aumento tra il 2013 e il 2016. Ciò indica che la base informativa sulla quale è costituito l'indicatore è variata nel tempo, con un massimo di 34 stock ittici raggiunto nel 2011. Inoltre, considerando la percentuale di sbarcato corrispondente agli stock ittici considerati, si osserva che è pari in media a circa il 26%, con fluttuazioni che avvengono di anno in anno a seconda degli stock considerati (figura 2, tabella 1). Si rileva in particolare che per il 2016, a fronte di un numero non elevatissimo di stock considerati, è stata conseguita la più alta copertura degli sbarcati, pari al 43,4%. Ciò indica che gli stock valutati per tale anno hanno maggiore importanza relativa nello sbarcato nazionale rispetto alle valutazioni precedenti. L'andamento dell'indicatore (in valore assoluto e in percentuale), è influenzato dal numero e tipologia di stock considerati nei diversi anni (figure 1 e 2). Nondimeno le percentuali di stock sovrasfruttati ottenute mostrano un diffuso stato di sovrasfruttamento, valutazione la cui robustezza è comunque cresciuta nel tempo rispetto ai primi anni della serie storica considerata, grazie ai maggiori sforzi analitici condotti per ottenere delle valutazioni mediante stock assessment. Dalla tabella 2 si osserva inoltre uno sbilanciamento geografico nel numero di stock ittici valutati nel periodo considerato, sia esaminando le sottoregioni relative alla Marine Strategy Framework Directive (MSFD) sia le Geografical Sub-Areas (GSA) italiane. Nel 2016, il maggior numero di stock valutati (15) si è registrato nella sottoregione Adriatico, mentre il maggior numero di valutazioni nel periodo 2007-2016 si riscontra nel Mediterraneo Occidentale, con un totale di 32 stock diversi valutati (intesi come numero complessivo di stock, ovvero combinazioni specie-GSA, tabella 3). In tabella 3 è possibile osservare la lista degli stock ittici valutati mediante stock assessment a partire dal 2007 per i quali sono disponibili stime di mortalità e relativi reference points. Per tali stock, è riportato il rapporto tra tasso di sfruttamento attuale e valore di riferimento (Fcurr/FMSY) o suoi proxy: tutti i valori superiori ad 1 indicano uno stato di sfruttamento non sostenibile, ovvero non in grado di assicurare il raggiungimento del Massimo Rendimento Sostenibile.
  • Titolo: Tabella 1: Andamento nazionale degli stock in stato di sovrasfruttamento
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM

    Note: * In caso di stock valutati per più GSA, gli stock vengono considerati a livello di GSA ** Stima condotta considerando come valori di riferimento le catture complessive e per stock nel 2014.
    Tabella 1. Andamento nazionale degli stock in stato di sovrasfruttamento
    Anno Stock valutati* Sbarcato nazionale corrispondente agli stock valutati Stock in sovrasfruttamento Stock in sovrasfruttamento
    n. % n. %
    2007 9 21.4 7 77.8
    2008 12 19.9 9 75
    2009 20 14.7 18 90
    2010 23 10 20 87
    2011 34 27.4 31 91.2
    2012 14 6.9 13 92.9
    2013 22 34.6 21 95.5
    2014 30 42.4 27 90
    2015** 27 39.3 21 77.8
    2016** 30 43.4 25 83.3
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM
    Legenda:
    * In caso di stock valutati per più GSA, gli stock vengono considerati a livello di singola GSA
    ** Stima condotta considerando come valori di riferimento le catture complessive e per stock nel 2014
  • Titolo: Tabella 2: Andamento degli stock in stato di sovrasfruttamento ripartiti per sottoregione della MSFD
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM

    Tabella 2: Andamento degli stock in stato di sovrasfruttamento ripartiti per sottoregione della MSFD
    Sottoregione MSFD Anno Stock valutati Stock in sovrasfruttamento Stock in sovrasfruttamento
    n. n. %
    Mediterraneo occidentale 2007 4 3 75
    Mediterraneo occidentale 2008 6 5 83.3
    Mediterraneo occidentale 2009 11 10 90.9
    Mediterraneo occidentale 2010 15 14 93.3
    Mediterraneo occidentale 2011 14 12 85.7
    Mediterraneo occidentale 2012 5 5 100
    Mediterraneo occidentale 2013 7 6 85.7
    Mediterraneo occidentale 2014 7 5 71.4
    Mediterraneo occidentale 2015 10 5 50
    Mediterraneo occidentale 2016 10 9 90
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2007 2 2 100
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2008 3 2 66.7
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2009 6 5 83.3
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2010 5 4 80
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2011 8 7 87.5
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2012 4 3 75
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2013 7 7 100
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2014 8 7 87.5
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2015 4 4 100
    Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 2016 5 5 100
    Adriatico 2007 3 2 66.7
    Adriatico 2008 3 2 66.7
    Adriatico 2009 3 3 100
    Adriatico 2010 3 2 66.7
    Adriatico 2011 12 12 100
    Adriatico 2012 5 5 100
    Adriatico 2013 8 8 100
    Adriatico 2014 15 15 100
    Adriatico 2015 13 12 92.3
    Adriatico 2016 15 11 73.3
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM
  • Titolo: Tabella 3: Andamento del rapporto tra la mortalità da pesca (F curr) e la mortalità al Massimo Rendimento Sostenibile (Fmsy) per gli stock ittici valutati mediante stock assessment analitico
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM
    Legenda: *Stock condivisi con altri paesi per i quali la valutazione è stata condivisa con GSA limitrofe. **Nel caso degli stock dei piccoli pelagici (sardine e acciughe) si considera l'exploitation rate (E = F/Z). Il limite di riferimento (EMSY) per definire se uno stock sia sovrasfruttato viene qui posto a 0,4. Nel caso in cui E>EMSY gli stock vengono quindi classificati come in stato di sovrasfruttamento.
    Note: Sono indicati, oltre alle specie considerate, il codice della GSA nella quale è stata condotta la valutazione, la relativa sottoregione MSFD e il gruppo tassonomico. Valori maggiori a 1 nell'ultima colonna indicano uno stato di sovrasfruttamento. Nel caso di valutazioni per molteplici GSA (colonna GSA stock assessment) i valori sono stati assegnati ai singoli stock nelle rispettiva GSA (colonna GSA). L'anno di riferimento in tabella è quello precedente alla realizzazione e validazione degli stock assessment.
    Tabella 3: Andamento del rapporto tra la mortalità da pesca (F curr) e la mortalità al Massimo Rendimento Sostenibile (Fmsy) per gli stock ittici valutati mediante stock assessment analitico
    GRUPPO Sottoregione MSFD Cod. GSA Cod. GSA stock assessment Species ANNO Fcurr/Fmsy
    Crostacei Adriatico 18 18 Aristaeomorpha foliacea 2011 3.3
    Crostacei Adriatico 18 18-19 Aristaeomorpha foliacea 2014 1.1
    Crostacei Adriatico 18 18 Nephrops norvegicus 2011 1.8
    Crostacei Adriatico 18 18 Nephrops norvegicus 2014 6.07
    Crostacei Adriatico 17 17-18 Nephrops norvegicus 2015 1.2
    Crostacei Adriatico 18 17-18 Nephrops norvegicus 2015 1.2
    Crostacei Adriatico 17 17-18 Nephrops norvegicus 2016 2.33
    Crostacei Adriatico 18 17-18 Nephrops norvegicus 2016 2.33
    Crostacei Adriatico 18 18 Parapenaeus longirostris 2011 2.1
    Crostacei Adriatico 18 18 Parapenaeus longirostris 2012 1.81
    Crostacei Adriatico 18 18 Parapenaeus longirostris 2013 2.2
    Crostacei Adriatico 18 18 Parapenaeus longirostris 2014 1.9
    Crostacei Adriatico 17 17-18-19 Parapenaeus longirostris 2014 2.2
    Crostacei Adriatico 17 17-18 Parapenaeus longirostris 2015 2.4
    Crostacei Adriatico 18 17-18 Parapenaeus longirostris 2015 2.4
    Crostacei Adriatico 17 17-18 Parapenaeus longirostris 2016 0.5
    Crostacei Adriatico 18 17-18 Parapenaeus longirostris 2016 0.5
    Crostacei Adriatico 17 17 Squilla mantis 2011 3.3
    Crostacei Adriatico 18 18 Squilla mantis 2011 3.9
    Crostacei Adriatico 17 17 Squilla mantis 2014 1.31
    Crostacei Adriatico 18 18 Squilla mantis 2014 2.44
    Crostacei Adriatico 17 17 Squilla mantis 2016 1.94
    Crostacei Adriatico 18 17-18 Squilla mantis 2016 1.71
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Merluccius merluccius 2007 5.5
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Merluccius merluccius 2009 1.8
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Merluccius merluccius 2009 4.3
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Merluccius merluccius 2010 4.1
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Merluccius merluccius 2011 4.4
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Merluccius merluccius 2011 10.1
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Merluccius merluccius 2012 3.6
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Merluccius merluccius 2012 5.8
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Merluccius merluccius 2013 3.6
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Merluccius merluccius 2013 5.6
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Merluccius merluccius 2014 4.8
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Merluccius merluccius 2014 5.6
    Pesci demersali Adriatico 17 17-18 Merluccius merluccius 2015 2.3
    Pesci demersali Adriatico 18 17-18 Merluccius merluccius 2015 2.3
    Pesci demersali Adriatico 17 17-18 Merluccius merluccius 2016 1.6
    Pesci demersali Adriatico 18 17-18 Merluccius merluccius 2016 1.6
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Mullus barbatus 2011 2
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Mullus barbatus 2011 3
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Mullus barbatus 2012 2.6
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Mullus barbatus 2014 1.1
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Mullus barbatus 2014 2.5
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Mullus barbatus 2015 0.7
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Mullus barbatus 2015 1.3
    Pesci demersali Adriatico 18 18 Mullus barbatus 2016 0.4
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Mullus barbatus 2016 0.4
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2008 5.2
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2009 5.2
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2010 4.6
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2011 5.5
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2012 4.3
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2013 3
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2014 2.4
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2015 1.35
    Pesci demersali Adriatico 17 17 Solea solea 2016 1.58
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Engraulis encrasicolus 2007 0.7
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Engraulis encrasicolus 2008 1
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Engraulis encrasicolus 2011 1.2
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Engraulis encrasicolus 2013 2.08
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Engraulis encrasicolus 2013 2.08
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Engraulis encrasicolus 2014 1.8
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Engraulis encrasicolus 2014 1.8
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Engraulis encrasicolus 2015 3.3
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Engraulis encrasicolus 2015 3.3
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Engraulis encrasicolus 2016 2.2
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Engraulis encrasicolus 2016 2.2
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Sardina pilchardus 2007 1.2
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Sardina pilchardus 2008 1.1
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Sardina pilchardus 2010 1
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17 Sardina pilchardus 2011 1.4
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Sardina pilchardus 2013 2.3
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Sardina pilchardus 2013 2.3
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Sardina pilchardus 2014 1.5
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Sardina pilchardus 2014 1.5
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Sardina pilchardus 2015 4.9
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Sardina pilchardus 2015 4.9
    Piccoli pelagici** Adriatico 17 17-18 Sardina pilchardus 2016 2.8
    Piccoli pelagici** Adriatico 18 17-18 Sardina pilchardus 2016 2.8
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Aristaeomorpha foliacea 2008 2.1
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Aristaeomorpha foliacea 2009 2.3
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Aristaeomorpha foliacea 2010 2.7
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Aristaeomorpha foliacea 2011 5.6
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Aristaeomorpha foliacea 2014 2.28
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Nephrops norvegicus 2012 0.8
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Parapenaeus longirostris 2007 1.4
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Parapenaeus longirostris 2009 1.1
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Parapenaeus longirostris 2013 1.8
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Parapenaeus longirostris 2013 2.4
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Parapenaeus longirostris 2014 1.3
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Parapenaeus longirostris 2014 1.6
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Parapenaeus longirostris 2015 1.46
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Parapenaeus longirostris 2015 1.5
    Crostacei Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Parapenaeus longirostris 2016 1.6
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Aristeus antennatus 2012 3.1
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Lophius budegassa 2011 1.9
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Merluccius merluccius 2007 4.1
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Merluccius merluccius 2009 4.1
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Merluccius merluccius 2011 8.3
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Merluccius merluccius 2012 5.5
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Merluccius merluccius 2012 6.2
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Merluccius merluccius 2013 5.8
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Merluccius merluccius 2014 5.3
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Merluccius merluccius 2016 8.88
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Merluccius merluccius 2014 5.9-3.9
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Merluccius merluccius 2015 7.5
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 12-16* Merluccius merluccius 2016 3.7
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Mullus barbatus 2009 1.7
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Mullus barbatus 2010 1.8
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Mullus barbatus 2011 2.9
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Mullus barbatus 2011 6.5
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Mullus barbatus 2013 3.1
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Mullus barbatus 2014 2.2
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 19 19 Mullus barbatus 2016 1.56
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Mullus barbatus 2015 1.22
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Mullus barbatus 2016 1.2
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Mullus surmuletus 2013 4.1
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Pagellus erythrinus 2010 2
    Pesci demersali Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 15-16* Pagellus erythrinus 2011 2.4
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Engraulis encrasicolus 2008 1.6
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Engraulis encrasicolus 2009 1.4
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Engraulis encrasicolus 2010 1.3
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Engraulis encrasicolus 2011 1.5
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Engraulis encrasicolus 2013 E > Emsy
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Engraulis encrasicolus 2014 1.3
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Sardina pilchardus 2008 0.6
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Sardina pilchardus 2009 0.6
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Sardina pilchardus 2010 0.4
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Sardina pilchardus 2011 0.4
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Sardina pilchardus 2013 1.1
    Piccoli pelagici** Mar Ionio e Mediterraneo Centrale 16 16 Sardina pilchardus 2014 E<Emsy
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristaeomorpha foliacea 2010 2.1
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Aristaeomorpha foliacea 2011 1.2
    Crostacei Mediterraneo occidentale 11 11 Aristaeomorpha foliacea 2011 2
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristaeomorpha foliacea 2012 1.7
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristaeomorpha foliacea 2014 0.25
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Aristaeomorpha foliacea 2014 1.4
    Crostacei Mediterraneo occidentale 11 11 Aristaeomorpha foliacea 2014 1.61
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristaeomorpha foliacea 2015 0.41
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristaeomorpha foliacea 2016 1.53
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Aristeus antennatus 2011 1.7
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristeus antennatus 2011 1.9
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Aristeus antennatus 2015 1.31
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Nephrops norvegicus 2008 1.7
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Nephrops norvegicus 2009 2.1
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Nephrops norvegicus 2010 1.6
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Nephrops norvegicus 2013 2.1
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Nephrops norvegicus 2015 1.8
    Crostacei Mediterraneo occidentale 11 11 Nephrops norvegicus 2015 1.8
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2007 0.5
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2008 0.7
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2009 0.7
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Parapenaeus longirostris 2009 2.3
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2010 0.4
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Parapenaeus longirostris 2010 1.9
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2011 0.5
    Crostacei Mediterraneo occidentale 11 11 Parapenaeus longirostris 2011 1.4
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Parapenaeus longirostris 2012 1.3
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2014 1
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 9-10-11 Parapenaeus longirostris 2015 0.96
    Crostacei Mediterraneo occidentale 11 9-10-11 Parapenaeus longirostris 2015 0.96
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Parapenaeus longirostris 2015 0.98
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Parapenaeus longirostris 2016 2.36
    Crostacei Mediterraneo occidentale 9 9 Squilla mantis 2010 2.3
    Crostacei Mediterraneo occidentale 10 10 Squilla mantis 2011 2.6
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Galeus melastomus 2010 2.7
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2007 7.3
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Merluccius merluccius 2008 2.3
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2008 5.5
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Merluccius merluccius 2008 5.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Merluccius merluccius 2009 3.3
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Merluccius merluccius 2009 3.6
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2009 6.5
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Merluccius merluccius 2010 1.7
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Merluccius merluccius 2010 3.7
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2010 6.6
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Merluccius merluccius 2011 3.87
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Merluccius merluccius 2012 6.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Merluccius merluccius 2012 11.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2013 5.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2014 4.2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Merluccius merluccius 2014 5.5
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Merluccius merluccius 2014 9.4
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2015 4.5
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Merluccius merluccius 2016 1.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Micromesistius poutassou 2011 2.1
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Micromesistius poutassou 2013 1.2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Mullus barbatus 2007 1.1
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus barbatus 2007 2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus barbatus 2008 1.7
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus barbatus 2009 1.2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Mullus barbatus 2009 1.4
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Mullus barbatus 2009 2.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus barbatus 2010 1.3
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Mullus barbatus 2010 2.5
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus barbatus 2011 1.1
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Mullus barbatus 2011 8.6
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Mullus barbatus 2012 9.5
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Mullus barbatus 2013 0.8
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus barbatus 2013 1.2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 11 Mullus barbatus 2013 9.7
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 10 Mullus barbatus 2016 0.4
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus surmuletus 2010 1.8
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Mullus surmuletus 2015 0.9
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Pagellus erythrinus 2009 2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Pagellus erythrinus 2010 1.3
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Phycis blennoides 2011 3.2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Raja clavata 2010 4.13
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9 Trisopterus minutus 2011 1.2
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 9 9-10-11 Trachurus trachurus 2016 2.43
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 10 9-10-11 Trachurus trachurus 2016 2.43
    Pesci demersali Mediterraneo occidentale 11 9-10-11 Trachurus trachurus 2016 2.43
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 9 9 Engraulis encrasicolus 2009 1.9
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 9 9 Engraulis encrasicolus 2010 2.5
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 9 9 Engraulis encrasicolus 2015 2.1
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 9 9-10-11 Engraulis encrasicolus 2016 1.58
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 10 9-10-11 Engraulis encrasicolus 2016 1.58
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 11 9-10-11 Engraulis encrasicolus 2016 1.58
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 9 9 Sardina pilchardus 2011 1
    Piccoli pelagici** Mediterraneo occidentale 9 9 Sardina pilchardus 2013 E > Emsy
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM
    Legenda
    *Stock condivisi con altri paesi per i quali la valutazione è stata condivisa con GSA limitrofe. **Nel caso degli stock dei piccoli pelagici (sardine e acciughe) si considera l'exploitation rate (E = F/Z). Il limite di riferimento (EMSY) per definire se uno stock sia sovrasfruttato viene posto a 0,4, come suggerito da Patterson (1992). Nel caso in cui E>EMSY gli stock vengono quindi classificati come in stato di sovrasfruttamento.
    Nota
    Sono indicati, oltre alle specie considerate, il codice della GSA nella quale è stata condotta la valutazione, la relativa sottoregione MSFD e il gruppo tassonomico. Valori maggiori a 1 nell'ultima colonna indicano uno stato di sovrasfruttamento. Nel caso di valutazioni per molteplici GSA (colonna GSA stock assessment) i valori sono stati assegnati ai singoli stock nelle rispettiva GSA (colonna GSA). L'anno di riferimento in tabella è quello precedente alla realizzazione e validazione degli stock assessment.
  • Titolo: Figura 1: Stock ittici valutati mediante stock assessment e percentuale di stock ittici valutati mediante stock assessment in stato di sovrasfruttamento
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dalla GFCM

    Figura 1: Stock ittici valutati mediante stock assessment e percentuale di stock ittici valutati mediante stock assessment in stato di sovrasfruttamento
  • Titolo: Figura 2: Andamento della percentuale di sbarcato nazionale corrispondente agli stock valutati mediante stock assessment
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati IREPA, Mably e Itafishstat e dati di stock assessment validati a livello internazionale dallo STECF e dal GFCM

    Note: Per il 2015 e il 2016 la stima è stata condotta considerando come valori di riferimento le catture complessive e per stock del 2014.
    Figura 2: Andamento della percentuale di sbarcato nazionale corrispondente agli stock valutati mediante stock assessment