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INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE AMBIENTALE SU WEB

Abstract indicatore: 
Nel 2017, i siti monitorati degli Enti di ricerca (CNR, CREA ENEA, INGV, INFN, ISTAT) - MATTM conseguono un punteggio medio (23,6), superiore a quello dei siti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (21) e alla media complessiva (21,7) cresciuta di un punto rispetto alla precedente edizione dell’Annuario.
L'indicatore Informazione e Comunicazione Ambientale su Web consente di effettuare una valutazione dell'offerta di strumenti di informazione e comunicazione ambientale presente sui siti web del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (Agenzie Regionali/Provinciali per la Protezione dell'Ambiente e ISPRA) e di alcuni dei principali Enti di ricerca e MATTM che svolgono attività in ambito ambientale.

Descrizione: 
L'indicatore rileva la presenza sui siti web analizzati dei seguenti servizi e sezioni: Normativa ambientale, Pubblicazioni, Newsletter, Banche dati ambientali, Indicatori ambientali, Bollettini, RSS feed, Riviste on-line ambientali, Aree tematiche ambientali, Motore di ricerca interno al sito, Link utili ambientali, Notizie, Glossario, Meteo, Area stampa, Dichiarazione di Accessibilità, SMS, Sito multilingue, Contenuti multimediali; Posta elettronica tradizionale, PEC, Moduli on-line, FAQ, Youtube, Versione mobile, Social network, Numero verde ambiente, App, URP, Open data.
Se il servizio o sezione è rilevato nel sito web viene assegnato il punteggio 1. Il punteggio massimo che un sito può raggiungere è 30 punti.

Scopo: 
Valutare l'offerta di informazione ambientale e comunicazione ambientale su web come risposta del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente e di alcuni dei principali Enti di ricerca per il miglioramento della conoscenza e diffusione delle informazioni in materia ambientale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Convenzione di Aarhus del 1998 (ratificata in Italia con la legge 108/2001);
Direttiva 2003/4/CE (recepita in Italia con il D. Lgs. 195/2005 sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale);
L. n.4 del 09/01/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici";D.Lgs. n. 82 del 07/03/2005 "Codice dell'Amministrazione Digitale", aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4/4/2006 "Disposizioni integrative al D.Lgs. n. 82 del 07/03/2005";
D.M. 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici";
Direttiva 2007/2/CE (INSPIRE);
Decreto 30 marzo 2013 del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca "Modifiche all'allegato A del decreto 8 luglio 2005";
Circolare n. 61 del 29/03/2013 dell'Agenzia per l'Italia Digitale in materia di accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici;
D.Lgs. n. 33 del 14/03/2013 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni".

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa vigente in materia ha l'obiettivo di rendere accessibile al pubblico l'informazione ambientale e di impegnare la Pubblica Amministrazione nell'informare e coinvolgere i cittadini sulle tematiche ambientali.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, 2016, Qualità dell’ambiente urbano, XII Rapporto.
ISPRA, 2015 - La comunicazione ambientale sui siti web dei comuni italiani.
Censis, U.C.S.I, 2013. 12° Rapporto Censis U.C.S.I sulla comunicazione “L’economia della disintermediazione digitale”. Franco Angeli, Milano.
Censis, 2013. 49° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2013 (Capitolo Comunicazione e media pag 407-464). Franco Angeli, Milano.
Circolare 61/2013, Disposizioni del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in tema di accessibilità dei siti web e servizi informatici. Obblighi delle pubbliche Amministrazioni.
Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lsg. 7 marzo 2005, n.82 e successive modifiche ed integrazioni introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235.
DigitPA, Formez, 2010, Linee guida per i siti web della PA.
Ernst & Young, 2016, Italia Smart – Rapporto Smart City Index.
ISPRA, 2015, Qualità dell’ambiente urbano, XI Rapporto.
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 2011. Linee Guida per i siti web della PA.
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 2011. Linee Guida per i siti web della PA - Vademecum Open data, Come rendere aperti i dati delle pubbliche amministrazioni. Versione beta 2011.
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 2011. Linee Guida per i siti web della PA. Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media.

Limitazioni: 
Basso livello di dettaglio dell’informazione fornita.

Ulteriori azioni: 
Estensione della rilevazioni ai siti di altre Amministrazioni locali/nazionali con competenze ambientali/territoriali. Estensione della rilevazione rispetto al numero e alla qualità dei servizi offerti.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati dati rilevati da ISPRA e raccolti nella Banca dati Indicatori Annuario ISPRA.

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Presenza/Assenza
Punteggio totale
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono state individuate le principali tipologie di servizi e sezioni (30 tipologie) relative all'informazione e comunicazione ambientale offerte dai siti web del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e di alcuni Enti di ricerca. Per ogni tipologia è stata verificata la presenza/assenza all'interno del sito, in caso di presenza è stato attribuito un punteggio pari a 1

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
SNPA

Copertura temporale: 
2014-2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore è aggiornato annualmente e i dati fanno riferimento all'ultimo triennio. L'indicatore garantisce una buona copertura spaziale e la rilevazione dei dati viene fatta direttamente da ISPRA. I dati sono comparabili nel tempo e nello spazio e di facile interpretazione. Descrive le risposte della società alla domanda di informazione e comunicazione ambientale attraverso i siti web analizzati. L’indicatore è attendibile e affidabile in quanto la raccolta dei dati è effettuata secondo una metodologia consolidata negli anni.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Dall’esame delle principali tipologie di servizi e sezioni (30 tipologie), relative all'informazione e comunicazione ambientale, offerte dai siti web del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), del MATTM e di alcuni Enti di ricerca, è evidente un miglioramento generalizzato nel periodo 2014-2017. I punteggi ottenuti dai siti sono progressivamente in crescita o costanti nel corso dei quattro anni. In particolare, per quanto riguarda il biennio 2016-2017: in 16 siti si registra un punteggio superiore rispetto al 2016, in 7 il punteggio è stabile, mentre in 6 il punteggio è più basso rispetto al monitoraggio effettuato nel 2016. Nel 2017, nessun sito ha ottenuto il punteggio massimo pari a 30 punti. I siti di ARPA Emilia-Romagna e ARPA Veneto mantengono la prima posizione (27 punti), utilizzando quasi tutti gli strumenti di informazione e comunicazione monitorati. A seguire i siti dell’ARPA Piemonte ed ENEA (26 punti). Quest’ultimo, rispetto alla passata edizione dell’Annuario, si è arricchito di tre strumenti di informazione e comunicazione. I siti web dell’ISPRA, INGV, CNR e ARPA Toscana ottengono a pari merito il terzo posto con 25 punti, tra questi, gli ultimi due nel 2017 hanno aumentato la loro offerta di informazione comunicazione con 2 nuovi strumenti. Ultima posizione, confermata anche quest’anno, per il sito dell’ARPA Sardegna (14 punti). I siti del MATTM e del CREA hanno riportato un trend in crescita maggiore rispetto al 2016, rispettivamente +25% e +20%, arricchendosi di ulteriori strumenti di informazione e comunicazione ambientale.

Commenti: 
I siti monitorati degli Enti di ricerca (CNR, CREA ENEA, INGV, INFN, ISTAT) - MATTM, (Figura 1), conseguono un punteggio medio (23,6), superiore a quello dei siti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (21) e alla media complessiva (21,7) cresciuta di un punto rispetto alla precedente edizione dell’Annuario, mentre, il punteggio medio dei siti degli Enti di ricerca – MATTM è cresciuto di due punti e quello dei siti del SNPA di 0,5 punti.

Tale risultato indica una maggiore ricchezza di strumenti di informazione e comunicazione utilizzati dai siti degli Enti di ricerca - MATTM, dovuta presumibilmente ad una maggiore disponibilità economica e di personale, nonché ad esigenze diverse caratterizzanti le due categorie di siti web: i siti del SNPA, ad esempio, si rivolgono ad un’utenza prevalentemente locale, mentre il mondo della ricerca si rivolge anche ad un’utenza internazionale, motivo per cui gli Enti di ricerca dispongono di un sito in lingua inglese (Figura.4).

Il punteggio medio ottenuto dai siti web del SNPA è inferiore di 0,7 punti rispetto alla media complessiva (Figura 1): 9 siti sui 22 hanno riportato un punteggio superiore alla media nazionale, mentre per quanto riguarda i siti degli Enti di ricerca 4 su 7 hanno ottenuto un punteggio maggiore a 21,7.

Alcuni strumenti web sono ormai ampiamente adottati, avendo raggiunto una fase matura di diffusione (Pec, E-mail, Notizie, Pubblicazioni e Temi). Dal 2017 anche Banche dati, Moduli on line e Normativa hanno raggiunto il 100% di utilizzo da parte del campione analizzato (Figura 3).

Nell’ultimo biennio, dei 30 strumenti monitorati 16 hanno evidenziato una crescita, tra cui Glossari (+21%), Open data (+17%), Rss Feed (+14%), Motori di ricerca e Indicatori (+11%), Siti mobile, Youtube e Meteo (+7%), Social Network (+4%): questi ultimi, in particolare, sono presenti nel 76% dei siti del campione. Altri strumenti, invece, seppur non ancora pienamente adottati, mantengono una presenza costante: Newsletter (48%), URP (76%) e SMS (14%), mentre altri subiscono una battuta di arresto: Riviste on line (-14%), Link utili (-7%) e App (-4%).

Per quanto riguarda l’offerta di App, che traducono l’informazione ambientale in servizio per il cittadino con un impatto diretto sulla sua vita quotidiana, sebbene sia leggermente diminuito (-4%) il numero di siti web che mettono a disposizione della propria utenza link che rimandano ad applicazioni, cresce il loro numero e i servizi offerti (Tabella 1).

La tipologia di App più ricorrente nei siti web è quella relativa alle previsioni meteo, presente in 7 siti a fronte dei 2 del 2016. Al secondo posto troviamo le App che forniscono le informazioni sulla situazione della balneabilità delle coste, dei laghi e degli altri corpi idrici, quelle sui dati della qualità dell’aria, livelli di ozono e PM10 e quelle che offrono informazioni sui livelli di concentrazione dei pollini per le principali famiglie allergeniche. Sono state individuate due nuove tipologie di App, dedicate rispettivamente alle Riviste e al Consumo energetico. Si conferma una offerta maggiore di App da parte dei siti degli Enti di ricerca (71%) rispetto ai siti del SNPA (50%).

Twitter è il social più diffuso, utilizzato da 22 siti sui 29 siti monitorati (Tabella 2); in alcuni casi si tratta di profili Twitter tematici, dedicati alla qualità dell’aria o alle previsioni meteo. Facebook è il secondo social più utilizzato, presente in 17 siti del campioni. In effetti Twitter e Facebook sono diventati estremamente popolari grazie alla semplicità e immediatezza di utilizzo, rappresentando ormai un modo di diffondere rapidamente notizie ed aggiornamenti.

I social utilizzati per condividere foto, video e presentazioni (Instagram, Flickr, SlideShare e Pinterest) sono ancora poco utilizzati dai siti del SNPA e degli Enti di Ricerca - MATTM.

Twitter e Facebook sono utilizzati da tutti gli Enti di ricerca e dal MATTM, mentre l’utilizzo da parte dei siti del SNPA è del 68% per Twitter e del 45% per Facebook (Tabella 3).

Natura, scopi e mezzi di cui dispongono le due categorie di istituzioni determinano una differenza nell’offerta di strumenti di informazione e comunicazione web.

In generale, i siti degli Enti di ricerca - MATTM utilizzano maggiormente gli strumenti più innovativi, tra cui la versione Mobile del sito, i canali Youtube, le App, i Social Media, gli RSS Feed e gli Open Data. In particolare, Youtube nel 2017 raggiunge il 100% di utilizzo, gli Open Data raddoppiano la loro presenza, passando dal 43% all’86%, e gli Rss Feed passano dal 57% all’86%.

Alcuni strumenti raggiungono il 100% di presenze nei siti della categoria Enti di ricerca – MATTM: Banche Dati, Moduli on line e Faq.

La divulgazione del dato si conferma il punto di forza dei siti del SNPA, attraverso una presenza consistente di Indicatori, Bollettini e Banche dati, offerti dal100% dei siti.

Si tratta di strumenti attraverso i quali le Agenzie ambientali rendono pubblica la loro attività di monitoraggio e controllo ambientale.

Un’altra specificità dei siti del SNPA riguarda l’aumento della disponibilità di un collegamento che rimanda alle previsioni Meteo (64% nel 2017 contro il 54% nel 2016), uno strumento del tutto assente sui siti degli Enti di ricerca. Crescono inoltre del 10% gli Open data, del 9% gli Rss Feed, dell’11% la versione Mobile del sito e ben del 23% i Glossari.

Alcuni strumenti, invece, sono utilizzati indifferentemente dalle due categorie di amministrazioni, o perché necessariamente presenti nei siti web di qualsivoglia istituzione (ci riferiamo in particolare alla E-mail e alla PEC), o per una vocazione alla diffusione dell’informazione ambientale comune ad entrambe le categorie istituzionali (Pubblicazioni, Notizie, Temi).

Le Riviste on line subiscono una battuta di arresto sia nei siti SNPA che in quelli degli Enti di ricerca – MATTM.
  • Titolo: Figura 1: Punteggio ottenuto dai siti web analizzati (2017)
    Fonte: ISPRA

     Figura 1: Punteggio ottenuto dai siti web analizzati (2017)
  • Titolo: Figura 2: Confronto punteggi ottenuti dai siti web analizzati
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Confronto punteggi ottenuti dai siti web analizzati
  • Titolo: Figura 3: Grado di utilizzo degli strumenti di informazione e comunicazione
    Fonte: ISPRA

    Figura 3: Grado di utilizzo degli strumenti di informazione e comunicazione
  • Titolo: Figura 4: Strumenti di informazione e comunicazione presenti nei siti analizzati
    Fonte: ISPRA

    Figura 4: Strumenti di informazione e comunicazione presenti nei siti analizzati
  • Titolo: Tabella 1: Tipologia di App presenti sui siti monitorati
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Tipologia di App presenti sui siti monitorati
    Tipologia 2016 2017
    n.
    Meteo 2 7
    Balneabilità 5 5
    Qualità dell'aria 4 5
    Pollini 3 5
    Spessore manto nevoso 2 3
    Livelli idrometrici 1 3
    News 3 2
    Dati terremoti 2 2
    Qualità acque potabili 1 2
    Riviste - 2
    Campi elettromagnetici 2 1
    Educazione ambientale 1 1
    Ostreopsis ovata 1 1
    Misurazione del rumore 1 1
    Consumo di suolo 1 1
    Specie marine aliene 1 1
    Indicatori Istat 1 1
    Rivalutazioni monetarie 1 1
    Consumo energetico - 1
    Totale 32 45
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Social media (2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Social media (2017)
    Tipologia n.
    Twitter 22
    Facebook 17
    Instagram 5
    Flickr 3
    SlideShare 1
    Issuu 1
    Pinterest 1
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 3: Presenze dei Social media sui siti monitorati (2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 3: Presenze dei Social media sui siti monitorati (2017)
    Social media Enti di Ricerca-MATTM SNPA
    %
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    Facebook 100 45
    Instagram 29 14
    Flickr 29 4
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    Issuu 0 4
    Pinterest 14 0
    Fonte: ISPRA