Report

CONSISTENZE ZOOTECNICHE

Abstract indicatore: 
Rispetto al 2016, per la specie bovina si registra un lieve incremento (+0,82%). Decisa crescita per le specie bufaline (+4,07%).
Per la specie suina si può osservare una leggero incremento (+1,1%). La specie ovina appare in flessione (-0,95%). Netto arretramento per la specie caprina (-3,32%) e gli equini (-4.87).

Descrizione: 
L'indicatore consente di valutare la pressione sull'ambiente delle attività di allevamento delle principali specie di interesse zootecnico attraverso l'analisi dell'evoluzione nel tempo della consistenza delle relative popolazioni. Si assume, infatti, che l'esercizio di tale attività generi pressioni di diversa natura sui suoli, attraverso l'apporto di effluenti o la compattazione, influendo sulla qualità fisica, chimica e strutturale dei suoli stessi.

Scopo: 
Fornire informazioni sulla consistenza nazionale delle popolazioni delle principali specie d'interesse zootecnico e della loro ripartizione per classi.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
REGOLAMENTO (CE) N. 1165/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 19 novembre 2008 relativo alle statistiche sul bestiame e sulla carne e che abroga le direttive del Consiglio 93/23/CEE, 93/24/CEE e 93/25/CEE

REGOLAMENTO (CE) N. 73/2009 DEL CONSIGLIO del 19 gennaio 2009 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003

REGOLAMENTO (UE) N. 1305/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio

DECISIONE N. 1386/2013/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 novembre 2013 su un programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente fino al 2020 «Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta»


Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il "Programma di Azione Europea per l'Ambiente" (7EAP) e l'Agenda 21 pongono, come obiettivi generali, l'uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità, il mantenimento dei livelli di produttività. Questi obiettivi sono ribaditi anche dal corpus normativo comunitario e nazionale relativo alla tutela del suolo e alla tutela delle acque.

Attualmente per raggiungere tali obiettivi, nell'ambito della riforma della PAC 2014-2020, si è passati a un regime "volontario" basato su incentivi condizionali agli operatori nel quadro delle misure di sostegno economico previste dai fondi FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR(Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale). Tali fondi costituiscono gli strumenti operativi per orientare gli interventi in ambito agricolo.

Gli interventi previsti comprendono sia interventi di mercato, tesi a stabilizzare i redditi degli agricoltori tramite la gestione dei mercati agricoli e il regime di pagamenti diretti (primo pilastro), sia interventi volti a promuovere la competitività delle imprese agricole e lo Sviluppo rurale, con misure programmate a livello territoriale (secondo pilastro) prima a livello nazionale tramite il Piano Strategico Nazionale (PSN) e, poi, a livello regionale, con i Piani di Sviluppo Rurale (PSR).

Le misure relative alla riduzione delle pressioni in ambito zootecnico sono quindi contenute nei suddetti Piani.

Allo stato attuale le principali iniziative di interesse ambientale zootecnico messe in campo dalle regioni nell’ambito dei PSR hanno principalmente riguardato la Misura 14 – Sottomisura 14.01 (Pagamento per il benessere degli animali) relativamente ad azioni dirette a:
- migliorare il benessere degli animali
- reintroduzione dei metodi di allevamento estensivo temporaneo (monticazione per bovini e allevamento all’aperto per suini).
DPSIR: 
Determinante
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
www.agri.istat.it.

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Semestrale

Accessibilità dei dati di base: 
ISTAT, Consistenza del bestiame bovino, bufalino, suino e ovi-caprino
(http://agri.istat.it)

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indagine semestrale sulla consistenza del bestiame mira a rilevare il numero di capi bovini, bufalini, suini e ovi-caprini posseduti al primo dicembre e al primo giugno di ogni anno solare in aziende agricole che praticano allevamento.
La rilevazione risponde al Regolamento Comunitario 1165/2008 del 19 novembre 2008 e successive modifiche e integrazioni.
I principali utenti dell'indagine sono le organizzazioni internazionali e le associazioni di categoria (Confindustria, CLAL, ASSOLATTE, ASSOCARNI, ANAS, ASSICA ecc.). Tra gli obiettivi dell'indagine, oltre a quelli indicati dai regolamenti e dalle direttive, rientrano anche le esigenze di Contabilità Nazionale (conti economici nazionali e conto satellite dell'agricoltura).
È un'indagine campionaria che si effettua su un campione di circa 9000 aziende agricole a dicembre e di circa 6000 a giugno (si torna sui rispondenti di dicembre, escludendo quelli che allevano esclusivamente capi ovi-caprini non richiesti nell'indagine di giugno) selezionate a partire dalla lista acquisita dal Farm Register.
Il campione è casuale e la sua ampiezza è determinata in modo da garantire stime accurate a livello regionale (indagine di dicembre) e nazionale (giugno) per tutte le specie considerate.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2010-2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore risponde sufficientemente alla domanda di informazione relativa alla quota di territorio destinata all'uso zootecnico. I dati sono comparabili sia nel tempo, sia nello spazio, affidabili e raccolti con metodologie standardizzate.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Rispetto al 2016, per la specie bovina continua il trend crescente, sebbene in misura più contenuta rispetto a quello registrato nel 2015. In crescita anche la specie bufalina con in incremento del 4,1%. Per la specie suina si osserva un leggero incremento (+1,1%) rispetto alla flessione registrata nel 2016. In leggera flessione la consistenza del patrimonio ovino, mentre la specie caprina alla fine del 2017 risulta in netto arretramento (probabilmente dovuto alle restrizioni sui pascoli). Anche per gli equidi si registra una diminuzione del patrimonio complessivo con variazioni rilevanti nella composizione tra le specie, con una notevole diminuzione dei cavalli a favore della componente asinina e degli ibridi (muli e bardotti) che, rispetto all’inizio del decennio, risultano aver quasi raddoppiato la loro consistenza.

Commenti: 
Dall’indagine campionaria condotta dall’ISTAT presso le aziende agricole che praticano allevamento, emerge che in Italia, nel 2017, gli animali allevati sono oltre 9 milioni di bovini, 8,5 milioni di suini, 7,2 milioni di ovini e quasi 1 milione di caprini.
  • Titolo: Tabella 1: Consistenze zootecniche nazionali delle principali specie allevate (*)
    Fonte: ISTAT

    Note: *Rilevazione al 1° dicembre di ogni anno.
    Tabella 1: Consistenze zootecniche nazionali delle principali specie allevate (*)
    Anno Bovini Suini Ovini Caprini Equini Bufalini
    TOTALE Vacche Vacche da latte TOTALE Scrofe TOTALE Pecore TOTALE Cavalli Asini, muli e bardotti
    n.
    2010 8.960.620 2.118.229 1.746.140 9.321.119 717.366 7.900.016 7.089.123 982.918 419.799 373.324 46.475 365.086
    2011 9.074.268 2.144.998 1.754.981 9.350.781 708.770 7.942.641 7.123.014 959.915 424.293 373.327 50.966 354.402
    2012 8.630.849 2.237.712 1.857.004 8.661.526 621.446 7.015.729 6.296.701 891.604 455.778 395.913 59.865 348.861
    2013 8.830.123 2.193.438 1.862.127 8.561.683 590.278 7.181.828 6.322.871 975.858 457.081 393.915 63.166 402.659
    2014 8.689.886 2.153.125 1.830.990 8.676.100 585.714 7.166.020 6.203.164 937.029 457.902 390.886 67.016 369.352
    2015 8.701.513 2.146.169 1.826.484 8.674.793 582.447 7.148.534 6.196.466 961.676 455.639 384.767 70.872 374.458
    2016 9.020.555 2.122.095 1.821.764 8.477.930 558.065 7.284.874 6.315.172 1.026.263 462.539 388.324 74.215 385.121
    2017 9.094.192 2.081.606 1.791.120 8.570.807 561.654 7.215.433 6.271.593 992.177 440.016 367.561 72.455 400.792
    Fonte: ISTAT
    Nota: *Rilevazione al 1° dicembre di ogni anno.
  • Titolo: Tabella 2: Variazione rispetto all'annualità precedente
    Fonte: ISTAT

    Consistenze zootecniche nazionali delle principali specie allevate (*)
    Anno Bovini Suini Ovini Caprini Equini Bufalini
    TOTALE Vacche Vacche da latte TOTALE Scrofe TOTALE Pecore TOTALE Cavalli Asini, muli e bardotti
    x 1.000
    2010 8,960,620 2,118,229 1,746,140 9,321,119 717,366 7,900,016 7,089,123 982,918 419,799 373,324 46,475 365,086
    2011 9,074,268 2,144,998 1,754,981 9,350,781 708,770 7,942,641 7,123,014 959,915 424,293 373,327 50,966 354,402
    2012 8,630,849 2,237,712 1,857,004 8,661,526 621,446 7,015,729 6,296,701 891,604 455,778 395,913 59,865 348,861
    2013 8,830,123 2,193,438 1,862,127 8,561,683 590,278 7,181,828 6,322,871 975,858 457,081 393,915 63,166 402,659
    2014 8,689,886 2,153,125 1,830,990 8,676,100 585,714 7,166,020 6,203,164 937,029 457,902 390,886 67,016 369,352
    2015 8,701,513 2,146,169 1,826,484 8,674,793 582,447 7,148,534 6,196,466 961,676 455,639 384,767 70,872 374,458
    2016 9,020,555 2,122,095 1,821,764 8,477,930 558,065 7,284,874 6,315,172 1,026,263 462,539 388,324 74,215 385,121
    2017 9,094,192 2,081,606 1,791,120 8,570,807 561,654 7,215,433 6,271,593 992,177 440,016 367,561 72,455 400,792
    (*) Fonte: Rilevazioni ISTAT al 1° dicembre di ogni anno
    Tabella 2: Variazione rispetto all'annualità precedente
    Anno Bovini Bufalini Suini Ovini Caprini Equini
    TOTALE Variazione TOTALE Variazione TOTALE Variazione TOTALE Variazione TOTALE Variazione TOTALE Variazione
    n. % n. % n. % n. % n. % n. %
    2010 8,960,620 - 365,086 - 9,321,119 - 7,900,016 - 982,918 - 419,799 -
    2011 9,074,268 1.27 354,402 -2.93 9,350,781 0.32 7,942,641 0.54 959,915 -2.34 424,293 1.07
    2012 8,630,849 -4.89 348,861 -1.56 8,661,526 -7.37 7,015,729 -11.67 891,604 -7.12 455,778 7.42
    2013 8,830,123 2.31 402,659 15.42 8,561,683 -1.15 7,181,828 2.37 975,858 9.45 457,081 0.29
    2014 8,689,886 -1.59 369,352 -8.27 8,676,100 1.34 7,166,020 -0.22 937,029 -3.98 457,902 0.18
    2015 8,701,513 0.13 374,458 1.38 8,674,793 -0.02 7,148,534 -0.24 961,676 2.63 455,639 -0.49
    2016 9,020,555 3.67 385,121 2.85 8,477,930 -2.27 7,284,874 1.91 1,026,263 6.72 462,539 1.51
    2017 9,094,192 0.82 400,792 4.07 8,570,807 1.1 7,215,433 -0.95 992,177 -3.32 440,016 -4.87
    Consistenze zootecniche nazionali delle principali specie allevate (*)
    Anno Bovini Suini Ovini Caprini Equini Bufalini
    TOTALE Vacche Vacche da latte TOTALE Scrofe TOTALE Pecore TOTALE Cavalli Asini, muli e bardotti
    x 1.000
    2010 8,961 2,118 1,746 9,321 717 7,900 7,089 983 420 373 46 365
    2011 9,074 2,145 1,755 9,351 709 7,943 7,123 960 424 373 51 354
    2012 8,631 2,238 1,857 8,662 621 7,016 6,297 892 456 396 60 349
    2013 8,830 2,193 1,862 8,562 590 7,182 6,323 976 457 394 63 403
    2014 8,690 2,153 1,831 8,676 586 7,166 6,203 937 458 391 67 369
    2015 8,702 2,146 1,826 8,675 582 7,149 6,196 962 456 385 71 374
    2016 9,021 2,122 1,822 8,478 558 7,285 6,315 1,026 463 388 74 385
    2017 9,094 2,082 1,791 8,571 562 7,215 6,272 992 440 368 72 401
    (*) Fonte: Rilevazioni ISTAT al 1° dicembre di ogni anno
    Variazioni % rispetto all'annualità precedente (2010 come riferimento)
    Anno Bovini Bufalini Suini Ovini Caprini Equini
    TOTALE Var. % TOTALE Var. % TOTALE Var. % TOTALE Var. % TOTALE Var. % TOTALE Var. %
    2010 8,961 - 365 - 9,321 - 7,900 - 983 - 420 -
    2011 9,074 1.27 354 -2.93 9,351 0.32 7,943 0.54 960 -2.34 424 1.07
    2012 8,631 -4.89 349 -1.56 8,662 -7.37 7,016 -11.67 892 -7.12 456 7.42
    2013 8,830 2.31 403 15.42 8,562 -1.15 7,182 2.37 976 9.45 457 0.29
    2014 8,690 -1.59 369 -8.27 8,676 1.34 7,166 -0.22 937 -3.98 458 0.18
    2015 8,702 0.13 374 1.38 8,675 -0.02 7,149 -0.24 962 2.63 456 -0.49
    2016 9,021 3.67 385 2.85 8,478 -2.27 7,285 1.91 1,026 6.72 463 1.51
    2017 9,094 0.82 401 4.07 8,571 1.1 7,215 -0.95 992 -3.32 440 -4.87
  • Titolo: Figura 1: Consistenze bovini, bufalini
    Fonte: ISTAT

    Figura 1: Consistenze bovini, bufalini
  • Titolo: Figura 2: Consistenze suini, ovini, caprini
    Fonte: ISTAT

    Figura 2: Consistenze suini, ovini, caprini
  • Titolo: Figura 3: Consistenze equini
    Fonte: ISTAT

    Figura 3: Consistenze equini