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CERTIFICAZIONE DI GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE

Abstract indicatore: 
La crescente attenzione da parte di decisori politici, aziende private, associazioni e privati cittadini sul fenomeno della deforestazione della degrado delle foreste globali ha stimolato l’implementazione azioni e strumenti per prevenirli e mitigarli. In particolare l’aumento indiscriminato delle utilizzazioni forestali e il conseguente degrado degli ecosistemi forestali risultano spesso associati a processi di illegalità che vanno dal taglio alla trasformazione e al trasporto del legno e dei suoi derivati, i quali generano rilevanti impatti negativi sia dal punto di vista ambientale che socio-economico. La certificazione forestale nasce dalla necessità di prevenire gli impatti negativi e le minacce al patrimonio forestale nazionale e internazionale, attraverso l’adozione di pratiche di gestione forestale improntate a un’attenta pianificazione e monitoraggio delle attività di gestione e utilizzazione delle risorse legnose. In Italia, al 31 dicembre 2017, la superficie forestale certificata secondo lo schema del Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC™) è pari a 745.559 ettari (ha); mentre la superficie certificata secondo lo schema del Forest Stewardship Council® (FSC®) è pari a 63.601 ettari.

Descrizione: 
Nel settore forestale si vanno consolidando una serie di forme di partenariato e di collaborazione pubblico-privata, mirate principalmente a favorire azioni di informazione/sensibilizzazione e la diffusione di strumenti di tipo volontario, finalizzati alla promozione della gestione forestale sostenibile, all’adozione di pratiche di responsabilità sociale d'impresa e al contrasto dei processi di illegalità. Tra questi importanti strumenti figurano gli schemi di certificazione forestale, con riferimento sia alla gestione delle foreste su scala nazionale e internazionale, sia alla catena di custodia che mira a garantire la tracciabilità dei prodotti forestali attraverso le fasi di approvvigionamento, lavorazione, commercio e distribuzione del prodotto all’interno della filiera foresta-legno/carta. La certificazione è un processo volontario che porta al rilascio, da parte di un organismo terzo e indipendente (ente di certificazione accreditato a livello nazionale o internazionale), di un certificato di gestione forestale o catena di custodia. Nel caso della gestione forestale si attesta che le forme di gestione di un determinato bosco o di un determinato territorio rispondano a specifici requisiti di tutela ambientale, di equità sociale e di efficienza economica, definiti da uno standard nazionale di riferimento. Nel caso della catena di custodia si attesta che il percorso - intrapreso dai prodotti a partire dalla foresta oppure, nel caso di materiali di riciclo, dal momento in cui il materiale viene recuperato, fino al punto in cui il prodotto viene venduto e/o viene finito ed etichettato - sia stato intrapreso secondo standard internazionali che ne garantiscono la tracciabilità e rintracciabilità. Attualmente esistono due schemi di certificazione forestale applicabili al contesto italiano aventi carattere internazionale: il Forest Stewardship Council® (FSC®) e il Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC™).

Scopo: 
Valutare il livello di sostenibilità delle risorse forestali nazionali attraverso l’aggiornamento e l’analisi dei dati riferiti alla superficie forestale certificata e al numero di aziende certificate secondo la catena di custodia previste dai due schemi internazionali del Forest Stewardship Council® (FSC®) e del Programme for Endorsement of Forest Certification schemes™ (PEFC™).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Il rispetto della vigente normativa internazionale, nazionale e regionale inerente al settore foreste è prerequisito indispensabile per l’ottenimento della certificazione. In particolare:
Regolamento CE n. 1615/89 (Scaduto il 31/12/1997)
Regolamento UE n. 995/2010 e relativi atti attuativi
Regolamento CE n. 1100/98
CE–COM(1998) 649

CE–COM (2003) 251 definitivo

Regolamento CE n. 1698/2005
CE–COM(2006) 302
CE–COM (2013) 659- New EU Forest Strategy
Decreto Legislativo 3 aprile 2018, n. 34 "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali" pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 92 del 20-04-2018), entrato in vigore il 5 maggio 2018.
Per lo Standard Nazionale di gestione forestale FSC (Standard di Gestione Forestale FSC per l'Italia - FSC-STD-ITA-01-2017 V 1-0) si fa riferimento all’Allegato A che include un elenco di normative a livello nazionale, europeo e internazionale suddivise nelle seguenti Categorie: Diritto legale al prelievo; Tasse e commissioni; Attività di taglio del legname; Diritti di soggetti terzi; Commercio e trasporto; Dovuta diligenza. (https://it.fsc.org/download-box.532.htm ).
Per lo standard PEFC, viene esplicitamente richiesta la conformità alla UN Declaration on Indigenous Peoples’ Rights, a tutte le ILO Convention fondamentali sul Forest Management e la ILO Convention 169 on Indigenous and Tribal Peoples.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Alla base degli schemi di certificazione internazionali vi sono iniziative da parte di governi, organizzazioni non governative, opinione pubblica, aziende per tutelare il patrimonio forestale.
Il Forest Stewardship Council® è una organizzazione non governativa che nasce nel 1993 a seguito della Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992 con l’obiettivo di promuovere la gestione responsabile del patrimonio forestale a livello mondiale.
Il Programme for Endorsement of Forest Certification schemes si fonda sui Criteri e Indicatori definiti originariamente nelle Conferenze Ministeriali per la protezione delle foreste in Europa di Helsinki (1993) e Lisbona (1998) che hanno dato avvio al cosiddetto "Processo pan-europeo", un'iniziativa governativa di alto profilo economico ed ambientale, con l'obiettivo di sviluppare un processo dinamico orientato alla protezione delle foreste in Europa ed alla loro gestione sostenibile. Gli standard, che sono verificati seguendo le norme ISO globalmente accettate per la certificazione e per l’accreditamento, vengono aggiornati a livello nazionale ogni cinque anni, per poter includere le novità derivanti dal settore della ricerca, ma anche dalle attività di campo e dagli aggiornamenti normativi.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
WWF, 2015. Foreste che proteggono, Foreste da difendere, a cura di Isabella Pratesi. WWF Italia. Roma
Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC™): https://www.pefc.it/
Forest Stewardship Council® (FSC®), https://it.fsc.org/it-it
http://awsassets.wwfit.panda.org/downloads/dossier_foreste.pdf
Bilancio Sociale 2017 FSC Italia, http://bilanciosociale.fsc-italia.it/
Standard di gestione forestale FSC per l’Italia – FSC-STD-ITA-01-2017 V1-0
Procedura sui Servizi Ecosistemici: dimostrazione degli impatti e strumenti di mercato FSC-PRO-30-006 V1-0 IT
Guida operativa al nuovo Standard di Gestione Forestale responsabile FSC http://it.fsc.org/download.guida-operativa-al-nuovo-standard-di-gestione-forestale-responsabile-fsc.392.htm
Introduzione allo Standard di Gestione Forestale Sostenibile del PEFC in Italia: https://www.pefc.it/gfs/introduzione
Standard PEFC di gestione sostenibile delle foreste e delle piantagioni arboree in Italia : https://www.pefc.it/documenti/standards-gestione-forestale-sostenibile-piantagioni-arboree

Limitazioni: 
Un limite oggettivo nell'applicazione dei sistemi di certificazione della GFS è rappresentato dall'assenza di definizione di oggettivi criteri e indicatori, ovvero di parametri quantitativi e qualitativi (descrittivi), attendibili e rappresentativi in grado di valutare la performance ambientale e la sostenibilità dei sistemi di gestione forestale. I due schemi di certificazione di gestione forestale hanno propri e distinti standard per definire la Gestione Forestale Sostenibile (GFS).

Ulteriori azioni: 
Fornire indicazioni aggiuntive sulla ripartizione per forma di governo della superficie forestale certificata secondo i due principali schemi presenti in Italia.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Le informazioni relative alle certificazioni sono acquisibili da rapporti, pubblicazioni dedicate e bilanci sociali dei rispettivi organi di certificazione: Forest Stewardship Council® (FSC®) e Programme for Endorsement of Forest Certification schemes™ (PEFC™).

Fonte dei dati di base: 
FSC (Forest Stewardship Council)
PEFC (Pan-european Forest Certification Council)

Unità di misura dell'indicatore: 
Ettaro (ha)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Aggiornamento e analisi delle serie storiche (1998-2017) dell’evoluzione della superficie forestale certificata secondo i due schemi internazionali applicati al contesto italiano: Forest Stewardship Council® (FSC®) e Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC™).

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1998-2017

Qualità dell'informazione: 
I dati presentati risultano accurati e attendibili poiché legati a un controllo da parte terza, ovvero gli enti di certificazione, incaricati della verifica delle superfici e delle aziende certificate.Tali enti sono accreditati da parte degli organismi nazionali/internazionali che svolgono un controllo sull'operato degli enti di certificazione, in particolare per il Forest Stewardship Council® l'accreditamento compete a un unico soggetto internazionale, ASI – Accreditation Services International, mentre per PEFC™ l'accreditamento compete a uno specifico ente nazionale (per l'Italia rappresentato da ACCREDIA). Le unità e le metodologie di rilevazione sono rimaste invariate nel corso degli anni, pertanto le comparabilità nel tempo e nello spazio sono ottimali.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
In Italia, al 31 dicembre 2017, le foreste certificate PEFC e FSC sono stati pari rispettivamente a 745.559 ha e 63.601 ha. La superficie certificata PEFC ha subito una flessione rispetto al 2016, mentre i dati inerenti alla certificazione FSC segnalano un incremento. Nella figura 1 si rileva un aumento pressoché costante della superficie forestale certificata PEFC fino al 2015 (unica eccezione è il 2007) seguita da una flessione nel corso del 2016-2017. La superficie certificata FSC ha un andamento altalenante che registra il suo valore massimo di 64 mila ettari nel 2017.

Commenti: 
La percentuale di superficie forestale nazionale certificata con almeno uno dei due sistemi riconosciuti è, al 31 dicembre 2017, rimasta stabile con circa l’8%. La prima certificazione forestale alpina italiana è stata ottenuta dalla Magnifica Comunità di Fiemme (Trento) nel 1997 con il sistema FSC, a cui si è aggiunta nel 2008 anche la certificazione PEFC. La prima realtà appenninica è stata quella certificata con lo schema PEFC cioè il Consorzio Forestale dell'Amiata (Arcidosso, GR) nel 2003 e per lo schema FSC sempre nel 2003 la SELVAMAR SS–Piegaro (PG).
Alla fine del 2017 in Italia, erano 77 le aziende certificate secondo gli standard di Gestione Forestale FSC, per un totale di 63.601 a ha (63.693 al 1° luglio 2018) e 17 certificati. Il passaggio tra il 2016 e il 2017 ha segnato un aumento delle superfici certificate di circa 20.000 ha, a tale incremento è stata determinante la certificazione dell’Unione di Comuni Montana Colline Metallifere, certificazione che è stata riottenuta con circa 15.000 ettari.
Interessante a questo proposito approfondire la certificazione della prima realtà produttiva nella regione Veneto. Situati in provincia di Vicenza, al confine con il Trentino Alto Adige, i boschi di Asiago hanno ottenuto nell’aprile 2017 la certificazione FSC. La certificazione vuole consolidare la tradizionale gestione del bosco volto a preservare un importante contenitore di biodiversità che da sempre fornisce legname tecnico, cibo e riparo per la vasta gamma di specie animali che popolano l’altipiano durante tutte le stagioni dell’anno. Va inoltre ricordata l’espansione del Gruppo Waldplus, passato da 14 membri e 205 ha circa a 28 membri e più di 750 ha, che lavora per promuovere la certificazione FSC valorizzando i servizi ecosistemici presenti nel territorio, in particolare il turismo sostenibile. All’interno di questo gruppo ritroviamo anche 320 ha di boschi litoranei in 8 comuni del Veneto Orientale (Caorle, Concordia Sagittaria, Eraclea, Quarto d’Altino, S. Donà di Piave, S. Stino di Licenza, Torre di Mosto e San Michele al Tagliamento).

A livello regionale la distribuzione delle superfici certificate si concentra prevalentemente al Nord (Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia in testa) e al Centro (Toscana); ad esclusione delle isole invece, ad oggi non sono presenti certificazioni di Gestione Forestale attive nel Sud Italia. Ancora contenuta risulta essere l’estensione delle piantagioni forestali (1.792 ha, pari a circa il 3% delle certificazioni attive), costituite da pioppeti e distribuite prevalentemente nell’area della Pianura Padana; queste aree si dimostrano tuttavia tra le più attive nel mercato in termini di volumi relativi venduti come certificati FSC.

Le più grandi realtà certificate sono pubbliche o collettive, gestite cioè negli interessi della comunità locale: la Magnifica Comunità di Fiemme (MCF), ad esempio, è la più antica realtà certificata in Italia (1997), con quasi 20.000 ha gestiti secondo gli Standard del Forest Stewardship Council; seguono poi le aree boscate gestite da ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Regione Lombardia), con circa 16.594 ha; e l’Unione dei Comuni Colline Metallifere che ha riottenuto la certificazione nel 2017. Tra le altre realtà significative del nostro Paese vi è sicuramente il comune di Asiago con più di 5.900 ha certificati e l’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve (FI), che conta quasi 1.500 ha. Le restanti 12 organizzazioni presenti sul territorio vantano una dimensione relativamente piccola, che non supera i 1.000 ha ciascuna.

Il dato 2017 relativo alle certificazioni di Catena di Custodia (CoC), ovvero la certificazione che garantisce la tracciabilità dei materiali provenienti da foreste certificate, indispensabile per poter applicare le etichette sui prodotti, conferma il sistema FSC quale principale schema di certificazione forestale per il settore legno-carta italiano. Su un totale di oltre 31.599 aziende certificate in tutto il mondo, distribuite in 122 Paesi, il nostro Paese rimane infatti saldamente al 4° posto nel mondo e al 2° posto in Europa per numero di certificazioni CoC. Nel 2017 le certificazioni ammontano a 2.200 (+6% rispetto allo stesso periodo del 2016) con 2.790 siti produttivi, mentre risulta stabile il tasso delle aziende che decidono di rinnovare la propria adesione al sistema del Forest Stewardship Council (94%); a questi numeri cui si aggiungono 35 ulteriori certificazioni dei primi 6 mesi del 2018, per un totale di 2.235 (e 2.897 siti produttivi). Così come per la certificazione di Gestione Forestale, la distribuzione regionale conferma al primo posto la Lombardia e il Veneto, seguite da Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana. Tra gli elementi di novità, la diffusione relativamente rapida della certificazione CoC fra le aziende di lavorazione e tessitura dei prodotti in viscosa, che rappresenta una delle fibre artificiali derivanti dalla trasformazione della cellulosa.

Per PEFC invece, la superficie forestale certificata è passata dai circa 811 mila ha del 2016 a 745.559 ha del 2017 (806.635 al 1 luglio 2018). L'area a maggior certificazione in Italia è quella gestita dal Bauernbund - Unione Agricoltori di Bolzano (con 300.295 ha secondo la certificazione PEFC), seguita dall'area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini – PEFC Trentino e Magnifica Comunità di Val di Fiemme (con 271.183,72 ha), quindi dall'area gestita dal Gruppo PEFC del FVG – UNCEM (con 80.274 ha); a seguire le foreste del Piemonte, della Lombardia, della Toscana (la certificazione PEFC è inoltre presente in altre regioni quali Basilicata, Liguria, Emilia Romagna e Umbria).

In particolare, la Magnifica Comunità di Fiemme, le aree boscate gestite da ERSAF, l’Unione dei Comuni Colline Metallifere – GR, il comune di Asiago, l’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve -FI e altre diverse organizzazioni agricole con piantagioni di pioppo sono caratterizzate da doppia certificazione.

Dal 2016 al 2017 il numero delle aziende certificate con Catena di Custodia PEFC è salito passando da 962 a 1.003; le regioni più rappresentate sono Veneto (237) seguito dal Trentino Alto Adige (183) e dalla Lombardia (172). Nei primi sei mesi del 2018 il numero di aziende certificate PEFC con Catena di Custodia è giunto a 1.022. I settori ditte boschive, segherie e prima trasformazione del legno, pannelli in legno, commercio legname, mobili e arredi per esterni sono quelli con il più alto numero di nuovi certificati emessi. Mentre i settori segherie e prima trasformazione del legno, commercio legname, edilizia e carpenteria sono nell’ordine i settori con più aziende certificate.
  • Titolo: Figura 1: Superfici forestali certificate in Italia secondo gli schemi PEFC e FSC
    Fonte: FSC (Forest Stewardship Council) Italia, PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) Italia

    Figura 1: Superfici forestali certificate in Italia secondo gli schemi PEFC e FSC