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AZIENDE E SUPERFICIE AGRICOLA UTILIZZATA

Abstract indicatore: 
L'indicatore stima la dimensione del settore agricolo e del suo potenziale impatto sulle varie componenti ambientali attraverso il numero delle aziende agricole e zootecniche e la Superficie Agricola Utilizzata (SAU).
Quest'ultima è descritta in base alle sue componenti principali: seminativi, coltivazioni legnose, orti, prati e pascoli.

Descrizione: 
L'indicatore stima la dimensione del settore agricolo e del suo potenziale impatto sulle varie componenti ambientali attraverso il numero delle aziende agricole e zootecniche e la Superficie Agricola Utilizzata (SAU), anche in rapporto alla Superficie Territoriale nazionale (ST). La SAU è formata dall'insieme di: seminativi (soprattutto cereali, foraggere avvicendate, piante industriali e ortive, incluso i terreni a riposo), orti, coltivazioni legnose (olivo, vite, fruttiferi, agrumi, incluso i castagneti da frutto) e dai pascoli. I dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono normalmente forniti dall'ISTAT attraverso l'Indagine sulla Struttura e sulle Produzioni delle Aziende agricole (SPA).

Scopo: 
Indicare il numero di aziende in cui avviene la produzione agraria e zootecnica e stimare la superficie territoriale utilizzata. Di quest'ultima viene rappresentata la superficie destinata all'utilizzazione agricola e valutata l'evoluzione nel tempo su base nazionale e regionale. L'indicatore è utile per una rappresentazione complessiva dell'agricoltura sul territorio.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Reg. (CE) 1698/2005
L. 57/2001
Legge 38/2003

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esistono obiettivi specifici relativi al mantenimento o all'incremento della consistenza nazionale della SAU. Gli ultimi Programmi di azione europei in campo ambientale e la stessa Agenda 21 hanno come obiettivi generali l'uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità nonché il mantenimento dei livelli di produttività. Questi obiettivi sono ribaditi nelle conseguenti strategie tematiche, nelle proposte legislative a esse associate e in numerosi provvedimenti già esistenti. Di rilevante importanza, per gli effetti complessivi in materia di orientamento alla produzione e di riorganizzazione del comparto agricolo, è il Reg. (CE) 1698/2005, che fissa le norme generali sul sostegno allo sviluppo rurale nel periodo 2007 – 2013; e soprattutto, i relativi strumenti attuativi regionali, rappresentati dai Programmi di Sviluppo Rurale (PSR). Tra le misure previste sono da menzionare sia gli interventi per l'insediamento di giovani agricoltori, sia le misure in materia di investimenti nelle aziende agricole. Altrettanto importanti sono gli indirizzi nazionali, previsti nelle leggi di orientamento in agricoltura (Legge 57/2001, Legge 38/03 e successivi decreti legislativi) e nell'ambito delle leggi finanziarie annuali, che promuovono lo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e incentivano la ricomposizione aziendale e fondiaria.
DPSIR: 
Determinante
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
L'indicatore non fornisce informazioni sulle dinamiche di trasformazione delle aree agricole. Risulta impossibile, infatti, interpretare la loro evoluzione e le forme alternative di destinazione d'uso (attività industriali, zone urbanizzate, ecc.) e di conseguenza analizzare l'impatto sull'ambiente.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Non definibile

Accessibilità dei dati di base: 
ISTAT, Indagine sulla struttura e sulle produzioni delle aziende agricole (SPA)

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Ettaro (ha)
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Indagine campionaria.

Core set: 
Green growth OECD
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, regionale

Copertura temporale: 
2013, 2016


Qualità dell'informazione: 
I dati forniti sono mediamente rilevanti ai fini della valutazione dell'impatto ambientale delle pratiche agrarie e accurati in quanto provenienti da fonte affidabile. Ottima la comparabilità nel tempo in quanto vengono confrontati dati provenienti dalla medesima indagine (SPA 2013 e SPA 2016). Ottima la comparabilità nello spazio in quanto i dati presentati quest'anno sono stati rilevati ovunque con le stesse metodologie.

Periodicità di aggiornamento: 
Triennale


Stato e trend: 
Al 2016, le aziende agricole e zootecniche italiane risultano 1.145.705, interessando 12.598.161 ha di SAU (Tabella 1). Rispetto al 2013 si ha una diminuzione complessiva a livello nazionale di 325.480 aziende (-22,12%), mentre la SAU nazionale rimane pressochè costante (+1,39%). Di fatto, a una sensibile riduzione delle aziende non è corrisposto un'altrettanto sensibile diminuzione degli ettari di SAU.

Commenti: 
La Tabella 1 e la Figura 1 mostrano come, nel 2016, il Sud detiene il maggior numero di aziende agricole (484.466 n.; 42%) e la maggior estensione di SAU (3.442.377 ha; 27%).
La più importante riduzione nel numero delle imprese si registra al Sud (-23,44%); mentre il maggior incremento di SAU si registra nelle Isole (+4.34%).
La Tabella 2 mostra come l'Emilia Romagna rimanga leader nel campo dei seminativi (863.809 ha), la Puglia per le legnose agrarie (495.498 ha), la Campania (3.164 ha) e la Sardegna per i prati e pascoli (715.982 ha).
  • Titolo: Tabella 1: Aziende agricole e superficie agricola utilizzata (SAU), per ripartizione regionale
    Fonte: Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT - Struttura e produzioni delle aziende agricole 2013 e 2016

    Note: Possibili difformità sono dovute ricalcoli e/o arrotondamenti
    Tabella 1: Aziende agricole e superficie agricola utilizzata (SAU), per ripartizione regionale
    Regione/Prov. autonoma Aziende SAU
    2016 2013 2016/2013 2016 2013 2016/2013
    n. % ha %
    Piemonte 49,965 59,308 -15.75 960,445 955,473 0.52
    Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste 2,320 2,807 -17.35 52,856 52,872 -0.03
    Liguria 8,872 16,479 -46.16 38,592 41,992 -8.10
    Lombardia 41,120 49,169 -16.37 958,378 927,450 3.33
    Trentino Alto Adige / Südtirol 24,935 34,693 -28.13 336,607 365,946 -8.02
    Bolzano / Bozen 16,122 19,182 -15.95 208,354 230,662 -9.67
    Trento 8,813 15,511 -43.18 128,253 135,284 -5.20
    Veneto 74,884 111,155 -32.63 781,633 813,461 -3.91
    Friuli-Venezia Giulia 18,611 20,176 -7.76 231,442 212,751 8.79
    Emilia-Romagna 59,674 64,480 -7.45 1,081,217 1,038,052 4.16
    Toscana 45,116 66,584 -32.24 660,597 706,474 -6.49
    Umbria 28,650 34,125 -16.04 334,618 305,589 9.50
    Marche 36,783 41,003 -10.29 471,004 447,669 5.21
    Lazio 68,295 82,777 -17.50 622,086 594,157 4.70
    Abruzzo 43,098 63,154 -31.76 374,904 439,510 -14.70
    Molise 20,871 21,780 -4.17 192,189 176,674 8.78
    Campania 86,594 115,895 -25.28 527,394 545,193 -3.26
    Puglia 195,795 255,655 -23.41 1,285,274 1,250,307 2.80
    Basilicata 38,776 46,633 -16.85 490,468 495,448 -1.01
    Calabria 99,332 129,642 -23.38 572,148 539,886 5.98
    Sicilia 153,503 203,765 -24.67 1,438,685 1,375,085 4.63
    Sardegna 48,511 51,907 -6.54 1,187,624 1,142,006 3.99
    Italia 1,145,705 1,471,185 -22.12 12,598,161 12,425,995 1.39
    Nord-ovest 102,277 127,763 -19.95 2,010,271 1,977,787 1.64
    Nord-est 178,104 230,504 -22.73 2,430,899 2,430,210 0.03
    Centro 178,844 224,489 -20.33 2,088,305 2,053,889 1.68
    Sud 484,466 632,759 -23.44 3,442,377 3,447,018 -0.13
    Isole 202,014 255,672 -20.99 2,626,309 2,517,091 4.34
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT - Struttura e produzioni delle aziende agricole 2013 e 2016
    Nota: possibili difformità sono dovute ricalcoli e/o arrotondamenti
  • Titolo: Tabella 2: Superfici investite secondo le principali forme di SAU per regione
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT - Struttura e produzioni delle aziende agricole 2013 e 2016

    Note: Possibili difformità sono dovute ricalcoli o arrotondamenti
    Tabella 2: Superfici investite secondo le principali forme di SAU per regione
    Regione/Prov. Autonoma Seminativi Legnose agrarie Orti Prati e pascoli
    2016 2013 2016/2013 2016 2013 2016/2013 2016 2013 2016/2013 2016 2013 2016/2013
    ha % ha % ha % ha %
    Piemonte 537,935 508,050 5.88 94,639 83,860 12.85 826 1,175 -29.70 327,046 362,388 -9.75
    Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 151 74 104.05 482 644 -25.16 75 80 -6.25 52,148 52,074 0.14
    Liguria 6,631 7,343 -9.70 9,126 10,895 -16.24 398 711 -44.02 22,437 23,042 -2.63
    Lombardia 722,713 683,855 5.68 31,991 38,695 -17.33 296 465 -36.34 203,378 204,435 -0.52
    Trentino-Alto Adige 6,794 4,311 57.60 42,731 44,935 -4.90 250 493 -49.29 286,832 316,207 -9.29
    Bolzano/Bozen 3,235 1,991 62.48 23,003 22,134 3.93 128 205 -37.56 181,988 206,333 -11.80
    Trento 3,559 2,320 53.41 19,728 22,801 -13.48 122 288 -57.64 104,844 109,874 -4.58
    Veneto 553,881 552,903 0.18 107,133 120,393 -11.01 754 1,550 -51.35 119,864 138,615 -13.53
    Friuli-Venezia Giulia 166,856 159,772 4.43 33,924 24,679 37.46 279 350 -20.29 30,383 27,950 8.70
    Emilia-Romagna 863,809 813,978 6.12 118,746 121,886 -2.58 813 1,242 -34.54 97,849 100,946 -3.07
    Toscana 448,519 455,828 -1.60 149,671 165,644 -9.64 899 2,122 -57.63 61,508 82,880 -25.79
    Umbria 223,130 201,045 10.99 43,789 41,991 4.28 685 939 -27.05 67,014 61,614 8.76
    Marche 388,320 361,386 7.45 35,365 28,381 24.61 752 1,538 -51.11 46,567 56,363 -17.38
    Lazio 344,218 297,538 15.69 111,425 115,709 -3.70 1,270 1,885 -32.63 165,172 179,025 -7.74
    Abruzzo 172,496 176,565 -2.30 71,413 78,577 -9.12 2,063 2,822 -26.90 128,932 181,546 -28.98
    Molise 145,017 132,699 9.28 19,147 19,247 -0.52 531 701 -24.25 27,493 24,027 14.43
    Campania 268,615 264,853 1.42 132,965 146,373 -9.16 3,164 4,089 -22.62 122,650 129,879 -5.57
    Puglia 675,739 652,513 3.56 495,498 507,563 -2.38 1,916 2,217 -13.58 112,121 88,014 27.39
    Basilicata 324,228 302,475 7.19 46,823 48,402 -3.26 1,381 1,522 -9.26 118,036 143,049 -17.49
    Calabria 170,251 161,832 5.20 234,130 232,644 0.64 937 2,438 -61.57 166,831 142,972 16.69
    Sicilia 714,494 677,058 5.53 362,183 366,973 -1.31 1,020 2,268 -55.03 360,988 328,785 9.79
    Sardegna 411,242 383,414 7.26 59,653 62,488 -4.54 747 1,345 -44.46 715,982 694,760 3.05
    ITALIA 7,145,039 6,797,492 5.11 2,200,834 2,259,979 -2.62 19,056 29,952 -36.38 3,233,231 3,338,571 -3.16
    Nord-Ovest 1,267,430 1,199,322 5.68 136,238 134,094 1.60 1,595 2,431 -34.39 605,009 641,939 -5.75
    Nord-Est 1,591,340 1,530,964 3.94 302,534 311,893 -3.00 2,096 3,635 -42.34 534,928 583,718 -8.36
    Centro 1,404,187 1,315,797 6.72 340,250 351,725 -3.26 3,606 6,484 -44.39 340,261 379,882 -10.43
    Sud 1,756,346 1,690,937 3.87 999,976 1,032,806 -3.18 9,992 13,789 -27.54 676,063 709,487 -4.71
    Isole 1,125,736 1,060,472 6.15 421,836 429,461 -1.78 1,767 3,613 -51.09 1,076,970 1,023,545 5.22
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT - Struttura e produzioni delle aziende agricole 2013 e 2016
    Nota: possibili difformità sono dovute ricalcoli o arrotondamenti
  • Titolo: Figura 1: Ripartizione di aziende e SAU per macroaree geografiche (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1: Ripartizione di aziende e SAU per macroaree geografiche (2016)