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EMISSIONI DI MONOSSIDO DI CARBONIO (CO): TREND E DISAGGREGAZIONE SETTORIALE

Abstract indicatore: 
L'indicatore rappresenta l'andamento delle emissioni nazionali per settore di provenienza di monossido di carbonio dal 1990 al 2016, evidenziando a livello totale una sensibile riduzione negli anni (-68%). Tale andamento è dovuto in gran parte all'evoluzione delle emissioni del settore del trasporto stradale, che cessano di crescere dal 1994, e si riducono tra il 1990 ed il 2016 del 91,1%, grazie soprattutto al rinnovo del parco veicolare.

Descrizione: 
La quantificazione delle emissioni a livello nazionale avviene attraverso opportuni processi di stima secondo la metodologia dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Air pollutant emission inventory guidebook, 2016). Il monossido di carbonio si forma durante i processi di combustione quando questa è incompleta per difetto di ossigeno. Le emissioni derivano in gran parte dagli impianti di combustione non industriale e dagli autoveicoli e in quantità minore dagli altri settori: dall'industria (impianti siderurgici e raffinerie di petrolio), dai processi produttivi, dal trattamento e smaltimento rifiuti e dalle centrali termoelettriche.

Scopo: 
L'indicatore rappresenta una stima delle emissioni nazionali di monossido di carbonio e della relativa disaggregazione settoriale, per valutarne l'andamento nel tempo.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
D.Lgs n. 152/2006
D.Lgs n. 128/2010
D.Lgs n. 46/2014

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa nazionale di riferimento è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (“Norme in materia ambientale”), che disciplina, nella parte quinta, la tutela dell'aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera. Il Decreto è stato successivamente aggiornato dal D.Lgs. n.128/2010 e ha subito ulteriori modifiche a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs 4 marzo 2014, n. 46.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ANPA, 2000. Saija S., Contaldi M., De Lauretis R., Ilacqua M., Liburdi R., Le emissioni in atmosfera da trasporto stradale, Serie stato dell’Ambiente n° 12/2000, 2000
Ispra, anni vari. Dati e pubblicazioni disponibili su: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni
Ispra, 2009. De Lauretis R. et al., La disaggregazione a livello provinciale dell’inventario nazionale delle emissioni, Anni 1990 – 1995 – 2000 - 2005. Rapporti 92/2009. Disponibile su http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti
Ispra, 2010. De Lauretis et al., Trasporto su strada Inventario nazionale delle emissioni e disaggregazione provinciale, Rapporti - N. 124 /2010.
Ispra, 2018. Italian Emission Inventory 1990-2016. Informative Inventory Report 2018 (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report-2018/view; http://www.ceip.at/ms/ceip_home1/ceip_home/status_reporting/2018_submissions/)

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati Ispra dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni).

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilotonnellate (kt)
Milioni di tonnellate (Mt)
Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stime calcolate nell'ambito della realizzazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Per gli inquinanti atmosferici la metodologia utilizzata è quella indicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Guidebook - 2016). Per la descrizione della metodologia di stima si fa riferimento all'Informative Inventory Report – IIR
(http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report-2018/view; http://www.ceip.at/ms/ceip_home1/ceip_home/status_reporting/2018_submissions/).

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale

Copertura temporale: 
1990 - 2016

Qualità dell'informazione: 
I dati di emissione riportati costituiscono la fonte ufficiale di riferimento per la verifica degli impegni assunti a livello internazionale, in ragione del ruolo di ISPRA di responsabile della realizzazione annuale dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Per garantire la coerenza e comparabilità dell'inventario, l'aggiornamento annuale delle emissioni comporta la revisione dell'intera serie storica sulla base della maggiore informazione e dei più recenti sviluppi metodologici. Le stime delle emissioni di monossido di carbonio sono rilevanti per il monitoraggio dell'efficacia delle normative di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti e nell'industria. Sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Complessivamente le emissioni di monossido di carbonio risultano in diminuzione, soprattutto a partire dai primi anni Novanta (-68% tra il 1990 e il 2016), andamento dovuto in gran parte alle emissioni del settore del trasporto stradale, che si riducono del 91,1%.

Commenti: 
Le emissioni nazionali vengono calcolate conformemente alla metodologia di stima adottata a livello europeo e riportata nell’EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook – 2016. Nei totali non vengono conteggiate le emissioni da sorgenti naturali (altre sorgenti di emissione e assorbimenti) conformemente alla classificazione adottata nella stima delle emissioni dell'inventario nazionale.
L’indicatore, collocandosi nel contesto del Settimo programma di azione per l'ambiente dell'Unione Europea, Obiettivo Prioritario 3, con riferimento all’inquinamento dell’aria, finalizzato alla salvaguardia dei cittadini dell’Unione Europea dalle pressioni ambientali e dai rischi per la salute e il benessere, evidenzia il progresso nazionale effettuato nella riduzione dei valori di emissione di monossido di carbonio, tra il 1990 ed il 2016, del 68%.
Questo andamento è dovuto in gran parte alle emissioni del settore del trasporto stradale, che cessano di crescere dal 1994, e si riducono tra il 1990 e il 2016 del 91,1%, grazie soprattutto al rinnovo del parco veicolare; fino ai primi anni Novanta, questo settore ha rappresentato in media circa tre quarti del totale delle emissioni di CO, per poi ridursi al 20,5% nel 2016. Le emissioni derivanti dalla combustione non industriale registrano di contro una forte crescita (+78,8%) dal 1990), arrivando a rappresentare nel 2016 il 61,6% delle emissioni totali. Nel 2016 gli altri settori rilevanti per il loro peso sul totale sono i trasporti diversi da quello stradale e i processi di combustione in ambito industriale, che contribuiscono al totale delle emissioni con il 5,8% e il 4,4% rispettivamente, e si riducono dal 1990 rispettivamente del 72,1% e del 66,9%.

Commenti Dati Regionali 2015:
I dati regionali riportati in tabella 2 e illustrati in figura 2, riferiti agli anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2010, 2015, sono stati disaggregati mediante metodologia di tipo top – down a partire dai dati riportati nell’inventario nazionale comunicato nel 2017, mediante variabili proxy ad hoc, specifiche per ogni attività dell’inventario. Ai fini del confronto e dell’analisi dei dati, si tenga quindi presente che i dati disaggregati si riferiscono a totali nazionali leggermente diversi da quelli riportati nel presente capitolo, che invece rappresentano il più recente aggiornamento.
In un contesto di generale riduzione delle emissioni, la Regione che nel 2015 risulta emettere la quota maggiore di monossido di carbonio è la Lombardia(11,3% del totale delle emissioni di CO in Italia); mentre la Valle D’Aosta, rispetto alle altre Regioni, ne emette la quota minore( 0,4% sul totale).
  • Titolo: Tabella 1 – Emissioni nazionali di CO per settore di provenienza dal 1990 al 2016
    Fonte: Ispra
    Legenda: A: Combustione energia e industria di trasformazione; B: Combustione non industriale; C: Combustione industriale; D: Processi produttivi; E: Trasporti stradali; F: Altre sorgenti mobili; G: Trattamento smaltimento rifiuti; H: Agricoltura
    Macrosettori 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    kt/a
    A 59 57 54 51 52 54 53 54 57 56 56 58 55 52 51 54 55 40 39 33 33 33 50 36 37 40 49
    B 795 921 847 853 854 895 876 939 940 988 914 863 538 845 554 931 1,095 1,503 1,776 1,711 1,666 1,086 1,512 1,515 1,309 1,468 1,423
    C 306 298 296 379 376 411 370 381 364 344 312 309 285 295 287 326 323 267 283 155 233 265 191 115 119 93 101
    D 224 220 215 221 228 140 129 131 129 125 129 125 123 131 138 144 147 144 136 92 105 118 108 76 72 64 69
    E 5,292 5,535 5,763 5,781 5,358 5,296 5,073 4,613 4,173 3,697 3,083 2,807 2,609 2,371 2,078 1,666 1,368 1,112 986 862 785 703 616 565 535 517 473
    F 480 450 429 405 402 403 401 349 333 334 303 283 259 236 254 263 247 240 213 200 194 172 131 137 143 137 134
    G 41 53 47 47 47 47 47 47 49 51 45 44 47 46 57 50 49 48 51 48 47 47 48 45 42 47 49
    H 12 14 13 13 13 12 13 12 13 13 12 11 13 12 14 13 13 13 14 13 12 12 13 12 12 13 14
    TOTALE 7,210 7,546 7,664 7,750 7,331 7,257 6,962 6,525 6,060 5,610 4,855 4,500 3,929 3,986 3,434 3,448 3,296 3,367 3,497 3,112 3,075 2,435 2,670 2,502 2,268 2,378 2,310
  • Titolo: Tabella 2: Emissioni regionali di monossido di carbonio
    Fonte: Ispra

    Regione 1990 1995 2000 2005 2010 2015
    kt/a
    Piemonte 538 536 368 237 238 206
    Valle d'Aosta 21 21 16 8 7 9
    Lombardia 905 883 651 433 444 268
    Trentino Alto Adige 105 109 79 51 42 66
    Veneto 497 495 384 274 215 198
    Friuli Venezia Giulia 154 155 134 94 82 73
    Liguria 261 268 173 120 95 64
    Emilia Romagna 496 497 348 217 224 135
    Toscana 503 485 341 265 195 166
    Umbria 123 126 95 58 42 68
    Marche 174 174 129 94 76 64
    Lazio 663 676 420 279 258 189
    Abruzzo 174 179 123 68 63 93
    Molise 41 42 30 16 19 23
    Campania 719 688 407 259 242 187
    Puglia 764 854 523 491 416 202
    Basilicata 68 68 52 28 27 43
    Calabria 243 242 163 88 106 126
    Sicilia 594 588 324 239 178 93
    Sardegna 211 216 170 126 111 87
  • Titolo: Figura 1: Emissioni nazionali di CO per settore di provenienza
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Emissioni nazionali di CO per settore di provenienza
  • Titolo: Figura 2: Emissioni regionali di monossido di carbonio
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Emissioni regionali di monossido di carbonio