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EMISSIONI DI GAS SERRA (CO2 ,CH4 ,N2 O,HFCS,PFCS,SF6 ):TREND E PROIEZIONI

Abstract indicatore: 
L’indicatore rappresenta le proiezioni delle emissioni nazionali di gas serra al 2020 e 2030, prevede una riduzione dei livelli emissivi totali considerando lo scenario basato sulle politiche correnti. Le riduzioni previste nelle emissioni di gas serra totali (ad esclusione del LULUCF) stimate per il 2020 e 2030, rispetto al 2005, risultano rispettivamente pari a -26,5% e -32,3%. Con riferimento ai settori Non-ETS e allo scenario elaborato per il 2030, l’obiettivo di riduzione del 33% non viene raggiunto, essendo per tali settori la riduzione stimata rispetto ai livelli del 2005 di circa il 24%.

Descrizione: 
Vengono presentati gli scenari elaborati da Ispra e ufficialmente comunicati alla Commissione Europea nell’ambito del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra (Regolamento UE 525/2013), riportati nel 3° Biennal Report dell’Italia, conformemente alla Decisione 2/CP.17 della Conferenza delle Parti nell’ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. Le proiezioni delle emissioni di gas serra al 2020 e 2030 vengono presentate sia per settore che per singolo gas.

Scopo: 
Valutare il trend in proiezione delle emissioni nazionali di gas serra, con riferimento agli obiettivi imposti nell’ambito del Quadro per il clima e l’energia al 2030 e del Pacchetto per il clima e l'energia 2020.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo

Riferimenti normativi: 
United Nations 1992, United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC)
United Nations 1998, Kyoto Protocol to the United Nations Framework Convention on Climate Change
Delibera CIPE n. 123/2002
Legge n. 316/2004 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 273/2004, recante disposizioni urgenti per l’applicazione della Direttiva 2003/87/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella Comunità europea)
D.Lgs. n. 51/2008
Decisione “Effort Sharing” n. 406/2009/CE
D.Lgs. n. 30/2013
Regolamento UE n. 525/2013
D.Lgs. n. 111/2015
United Nations 2015, PARIS AGREEMENT
Regolamento “Effort Sharing” UE n. 842/2018

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'Italia aveva ratificato nel 1994 la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), nata nell'ambito del "Rio Earth Summit" del 1992. La Convenzione aveva come obiettivo la stabilizzazione a livello planetario della concentrazione in atmosfera dei gas a effetto serra a un livello tale che le attività umane non potessero modificare il sistema climatico. Il Protocollo di Kyoto sottoscritto nel 1997, in vigore dal 2005, costituiva lo strumento attuativo della Convenzione. L'Italia aveva l'impegno di ridurre le emissioni nazionali complessive di gas serra del 6,5% rispetto al 1990, entro il periodo 2008-2012. Il Protocollo stesso prevedeva complessivamente per i paesi industrializzati l'obiettivo di riduzione del 5,2%, mentre per i paesi dell'Unione Europea una riduzione complessiva delle emissioni pari all'8%. In Italia il monitoraggio delle emissioni dei gas climalteranti è garantito da ISPRA, attraverso il Decreto Legislativo n. 51 del 7 marzo 2008 e il Decreto Legislativo n. 30 del 13 marzo 2013 che prevedono l'istituzione del National System relativo all'inventario delle emissioni dei gas serra.
La Delibera CIPE n. 123 del 19 dicembre 2002, relativa alla revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra, ha istituito un Comitato Tecnico Emissioni Gas Serra al fine di monitorare l'attuazione delle politiche di riduzione delle emissioni.
A livello europeo, gli obiettivi di riduzione delle emissioni complessive di gas serra al 2020 sono fissati dal Regolamento europeo (525/2013), relativo al Meccanismo di Monitoraggio delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea, e al 2030 dal Quadro Clima-Energia 2030. In particolare, l'Unione Europea e i suoi Stati membri, nell’ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC), del Protocollo di Kyoto e successivamente in base all’Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto del 2012 e all’Accordo di Parigi del 2015, hanno stabilito di ridurre le loro emissioni collettive del 20% entro il 2020 e del 40% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Considerando le emissioni complessive derivanti dai settori non EU-ETS (European Union Emissions Trading Scheme - EU ETS), che oltre al settore agricoltura includono trasporti, residenziale e rifiuti, gli obiettivi di riduzione per l’Italia al 2020 e al 2030 sono stabiliti rispettivamente dalla Decisione Effort Sharing (406/2009) e dal Regolamento EU Effort Sharing (2018/842) e sono pari a -13% e -33% rispetto alle emissioni di gas serra del 2005.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, anni vari. Italian Greenhouse Gas Inventory, National Inventory Report (https://unfccc.int/process/transparency-and-reporting/reporting-and-review-under-the-convention/greenhouse-gas-inventories-annex-i-parties/submissions/national-inventory-submissions-2017)
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Seventh National Communication under the UN Framework Convention on Climate Change, Italy, December 2017 (https://unfccc.int/sites/default/files/resource/258913076_Italy-NC7-2-Italy%20Seventh%20National%20Communication%20Final.pdf)
UNFCCC, Italy, Third Biennial Report, December 2017 (http://unfccc.int/files/national_reports/biennial_reports_and_iar/submitted_biennial_reports/application/pdf/132867045_italy-br3-1-br3_2017_italy.pdf)

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Biennale

Accessibilità dei dati di base: 
https://unfccc.int/process/transparency-and-reporting/reporting-and-review-under-the-convention/greenhouse-gas-inventories-annex-i-parties/submissions/national-inventory-submissions-2017

https://unfccc.int/sites/default/files/resource/258913076_Italy-NC7-2-Italy%20Seventh%20National%20Communication%20Final.pdf

http://unfccc.int/files/national_reports/biennial_reports_and_iar/submitted_biennial_reports/application/pdf/132867045_italy-br3-1-br3_2017_italy.pdf

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellate CO2 equivalenti (tCO2eq)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
A partire dalla serie storica 1990 – 2015 (aggiornamento al 2017; le stime sono state successivamente aggiornate ai fini della submission annuale dell'inventario) delle stime delle emissioni dei gas serra ufficialmente comunicate da Ispra nell’ambito della Convenzione UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) – si veda l’indicatore: “Emissioni di gas serra: disaggregazione settoriale” – sono state elaborate proiezioni al 2020 e 2030, nel dettaglio settoriale e per gas, considerando lo scenario a politiche correnti (Italy, 2017, Third Biennial Report).

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1990 - 2030

Qualità dell'informazione: 
L'elevata qualità dell'informazione discende dalla solida base normativa, che ne definisce i requisiti, oggettivamente valutabili in termini di rilevanza, accuratezza, comparabilità nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Biennale


Stato e trend: 
Considerando lo scenario a politiche correnti, le emissioni di gas serra totali (ad esclusione del LULUCF) stimate per il 2030, si riducono del 24,6% rispetto al 1990 e del 32,3% rispetto al 2005; mentre quelle stimate per il 2020 si riducono del 18,1% rispetto al 1990 e del 26,5% rispetto al 2005. Con riferimento ai settori Non-ETS e allo scenario elaborato per il 2030, l’obiettivo di riduzione del 33% non viene raggiunto, essendo per tali settori la riduzione stimata rispetto ai livelli del 2005 di circa il 24%.

Commenti: 
Dall’analisi dei dati presenti nella Tabella 1 e nelle Figure 1 e 2, dove vengono rappresentate le proiezioni di gas serra al 2020 e 2030 per settore e gas, nello scenario a politiche correnti ( with measures “WM”), si evince una decrescita delle emissioni nazionali, rispetto al 2005, del -26,5% al 2020 e del -32,3% fino al 2030.
La riduzione maggiore delle emissioni al 2030 rispetto al 2005 viene stimata per il settore dei rifiuti (-51,3%), in conseguenza del decremento stimato dei rifiuti conferiti in discarica. Anche per il settore energetico viene stimata una riduzione consistente (-39,1%); in particolare si prevede un decremento ulteriore dell’utilizzo dei combustibili liquidi, un incremento della quota di utilizzo di combustibili “low carbon” e delle rinnovabili e un miglioramento ulteriore nell’efficienza di generazione elettrica. Per il settore dei processi industriali (-34,3%) si stima una ripresa dalla crisi economica più lenta di quella del terziario. Per il settore dei trasporti si stima una riduzione delle emissioni al 2030 rispetto al 2005 pari a-19,2%, prevedendo tuttavia in incremento della domanda nei prossimi anni. Infine per le attività agricole si stima una riduzione meno sensibile nelle emissioni (-6,4%), sulla base della previsione dell’utilizzo dei fertilizzanti e della consistenza dei vari tipi di allevamenti.
Considerando i singoli gas nell’intero periodo 1990 – 2030, la riduzione maggiore delle emissioni, al netto del LULUCF, è prevista per il metano (-32,5%), per il protossido di azoto si stima una riduzione pari a -31.1%, mentre il decremento stimato per l’anidride carbonica è pari a -24.6%. Al 2020 il decremento maggiore è previsto per il protossido di azoto, sia rispetto ai livelli del 1990 che del 2005. Per gli F-Gas nel complesso, si prevede al contrario un forte aumento (nel dettaglio, si stima un consistente aumento per gli HFC e decrementi per PFC, SF6 e NF3) con il risultato tuttavia di un peso pari a circa il 2,3% sul totale dei gas serra emessi al 2030.
Si consideri che gli scenari sono in aggiornamento, a seguito delle proiezioni dei driver di riferimento e delle dinamiche evolutive in ambito europeo.
L’indicatore relativo alle proiezioni delle emissioni di gas serra, collocandosi nel contesto del Settimo programma di azione per l'ambiente dell'Unione Europea, Obiettivo Prioritario 2, con riferimento al progetto di un’economia a basse emissioni di carbonio, verde e competitiva, fondata su di un utilizzo efficiente delle risorse, evidenzia i progressi nazionali stimati al 2020 e 2030 verso il conseguimento dell’obiettivo.
  • Titolo: Tabella 1 - Proiezioni delle emissioni di gas serra, per settore e gas, nello scenario a politiche correnti
    Fonte: Ispra
    Legenda: GHG = Greenhouse gas; LULUCF = Land use, Land use change and Forestry
    Note: Dal 1990 al 2015 i valori di emissione stimati sono effettivi, per il 2020 e il 2030 si tratta di proiezioni
    Scenario Emissioni GHG Proiezioni emissioni GHG
    (kt CO2 eq) (kt CO2 eq)
    Anno base (1990) 1995 2000 2005 2010 2015 2020 2030
    Settori
    Energia 231.855,05 235.035,84 247.480,30 268.529,95 241.139,13 195.660,45 190.070,04 163.408,17
    Trasporti 102.702,31 114.773,08 124.066,14 128.006,34 115.091,73 105.990,42 104.386,27 103.465,09
    Industria/Processi industriali 126.493,77 123.894,62 122.297,71 125.629,55 95.923,33 82.633,59 85.675,97 82.552,78
    Agricoltura 35.600,99 35.568,40 34.914,39 32.711,68 30.526,61 29.953,42 30.536,03 30.617,05
    Foreste/LULUCF -3.255,59 -21.944,15 -16.242,30 -28.384,83 -31.608,70 -36.218,45 -24.380,58 -41.535,25
    Rifiuti 23.265,28 21.825,58 24.105,17 24.571,02 22.366,19 18.786,66 15.158,20 11.959,66
    Altro
    Gas
    CO2 con LULUCF 429.382,52 424.409,08 448.392,79 462.219,77 392.705,71 320.135,87 327.669,73 285.668,71
    CO2 senza LULUCF 434.967,84 447.513,43 466.240,55 491.570,50 425.303,90 357.198,77 352.865,54 327.886,58
    CH4 con LULUCF 55.759,42 52.548,29 54.000,97 51.337,25 49.048,45 43.500,10 40.775,93 36.812,21
    CH4 senza LULUCF 54.241,73 52.199,28 53.067,35 50.978,83 48.694,01 43.211,91 40.475,01 36.628,71
    N2O con LULUCF 27.761,40 29.128,91 30.018,41 28.926,34 20.171,82 18.759,23 19.262,02 19.064,17
    N2O senza LULUCF 26.949,36 28.317,73 29.346,56 28.318,87 19.536,77 18.202,98 18.747,72 18.565,05
    HFCs 444,00 819,51 2.104,80 6.059,92 9.581,21 12.264,21 11.751,57 6.934,50
    PFCs 2.906,86 1.492,31 1.488,50 1.939,95 1.520,39 1.688,33 1.638,24 1.638,24
    SF6 407,61 678,68 602,68 547,10 390,55 429,93 320,26 321,49
    NF3 76,57 13,26 33,38 20,17 28,42 28,17 28,17
    Altro
    Totale con LULUCF 516.661,81 509.153,35 536.621,41 551.063,71 473.438,30 396.806,09 401.445,92 350.467,49
    Totale senza LULUCF 519.917,40 531.097,51 552.863,70 579.448,55 505.047,00 433.024,55 425.826,51 392.002,74
  • Titolo: Figura 1: Proiezioni delle emissioni di gas serra, per settore, nello scenario a politiche correnti
    Fonte: Ispra

    Figura 1: Proiezioni delle emissioni di gas serra, per settore, nello scenario a politiche correnti
  • Titolo: Figura 2: Proiezioni delle emissioni di gas serra, per gas, escludendo il settore LULUCF, nello scenario a politiche correnti
    Fonte: Ispra

    Figura 2: Proiezioni delle emissioni di gas serra, per gas, escludendo il settore LULUCF, nello scenario a politiche correnti