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EMISSIONI DI BENZENE (C6H6): TREND E DISAGGREGAZIONE SETTORIALE

Abstract indicatore: 
L'indicatore, che rappresenta l'andamento delle emissioni nazionali di benzene per settore di provenienza, dal 1990 al 2016, evidenzia una forte riduzione nell’intero periodo (-91,6%), principalmente imputabile al settore dei trasporti stradali (-95,4%), con riferimento sia a una diminuzione del benzene nel combustibile, sia al rinnovo del parco autovetture.

Descrizione: 
La valutazione delle emissioni avviene attraverso opportuni processi di stima, basati sulla metodologia dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/ EEA air pollutant emission inventory guidebook, 2016). Le emissioni di benzene derivano principalmente dall'uso della benzina nei trasporti; in secondo luogo dall'uso di solventi e da alcuni processi produttivi; infine un contributo minimo alle emissioni viene apportato dai sistemi di stoccaggio e distribuzione dei carburanti (stazioni di servizio, depositi). Per quanto riguarda i trasporti stradali, la maggior parte di questo inquinante (circa 91% nel 2016) ha origine allo scarico dei veicoli, dove il benzene è presente sia come incombusto, sia come prodotto di trasformazioni chimico-fisiche di idrocarburi aromatici presenti nella benzina. Una parte (circa 9% nel 2016) deriva, invece, dalle emissioni evaporative dal serbatoio e dal carburatore anche durante la sosta. L'alto indice di motorizzazione dei centri urbani e l'accertata cancerogenicità fanno del benzene uno dei più importanti inquinanti nelle aree metropolitane.

Scopo: 
L'indicatore rappresenta una stima delle emissioni nazionali di benzene e della relativa disaggregazione settoriale per valutarne l'andamento nel tempo.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Legge 413/1997
Direttiva 2009/30/CE
D.Lgs. 55/2011

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il Decreto Legislativo 31 marzo 2011 , n. 55, attuazione della Direttiva 2009/30/CE, per quanto riguarda le specifiche ecologiche della benzina commercializzata e destinata ai veicoli con motore ad accensione comandata, definisce per il benzene un valore limite massimo pari a 1 (% v/v).
In Italia, la Legge 413/1997 "Misure urgenti per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico da benzene" aveva già fissato il tenore massimo consentito di benzene e di idrocarburi aromatici totali nelle benzine, pari, rispettivamente, all'1% e al 40% in volume (v/v).
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
APAT, De Lauretis R., Ilacqua M., Romano D.. Emissioni di Benzene in Italia dal 1990 al 2000, Rapporti 29/2003, 2003. Disponibile su http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/Pubblicazioni/Rapporti/

Ispra, anni vari. Dati e pubblicazioni disponibili su: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati Ispra dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni).

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stima nell'ambito della realizzazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Per gli inquinanti atmosferici la metodologia utilizzata è quella indicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Guidebook - 2016). Con cadenza annuale la serie storica dei dati nazionali viene aggiornata e, qualora si disponga di informazioni più accurate, vengono rivisti e modificati anche i valori relativi agli anni passati. Per la descrizione della metodologia di stima si fa riferimento all'Informative Inventory Report – IIR (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni).

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale

Copertura temporale: 
1990-2016

Qualità dell'informazione: 
Le stime delle emissioni di benzene sono rilevanti per il monitoraggio dell'efficacia delle normative di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti. Sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Le emissioni di benzene sono diminuite dal 1990 al 2016 del -91,6%, andamento dovuto principalmente alle due componenti del settore dei trasporti, road e off-road che diminuiscono nello stesso periodo rispettivamente del -95,4% e del -91,8%.

Commenti: 
Le emissioni del trasporto stradale, che rappresentano nel 2016 il 42,8% del totale (77,8% nel 1990), sono diminuite di circa il -95,4% nel periodo 1990-2016; l'altra componente, le emissioni derivanti dal trasporto non stradale, la cui quota sul totale è pari a 11,7% nel 2016 (quota percentuale che si mantiene negli anni abbastanza stabile, pari a 12,0% nel 1990), si riduce del -91,8%. Anche le emissioni legate ai processi produttivi diminuiscono (-72,0%), e quelle derivanti dall'uso di solventi registrano una riduzione del -18,7%. Questo accade nonostante i settori "Processi produttivi" e "Uso di solventi" incrementino le loro quote sul totale, rispettivamente con un peso nel 2016 pari al 13,3% e al 31,5% (Tabella 1, Figura 1). Le riduzioni complessive conseguite derivano sia dalla diminuzione del benzene nei combustibili nel corso degli anni Novanta, sia dal rinnovo del parco autovetture e della conseguente riduzione delle emissioni di COVNM.
L’indicatore, collocandosi nel contesto del Settimo programma di azione per l'ambiente dell'Unione Europea, Terzo Obiettivo Prioritario, con riferimento all’inquinamento dell’aria, finalizzato alla salvaguardia dei cittadini dell’Unione Europea dalle pressioni ambientali e dai rischi per la salute e il benessere, evidenzia i progressi nazionali effettuati nell’ottica di tale obiettivo, mostrando una riduzione del -91,6% tra il 1990 e il 2016.

Commenti Dati Regionali 2015:
I dati regionali riportati in tabella 2 e illustrati in figura 2, riferiti agli anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2010, 2015, sono stati disaggregati mediante metodologia di tipo top – down a partire dai dati riportati nell’inventario nazionale comunicato nel 2017, mediante variabili proxy ad hoc, specifiche per ogni attività dell’inventario. Ai fini del confronto e dell’analisi dei dati, si tenga quindi presente che i dati disaggregati si riferiscono a totali nazionali leggermente diversi da quelli riportati nel presente capitolo, che invece rappresentano il più recente aggiornamento.
In tutte le regioni si registrano decrementi consistenti delle emissioni dal 1990 (-91% in media). In tale contesto la Regione che nel 2015 risulta emettere la quota maggiore di benzene è la Lombardia (19,2% sul totale nazionale); mentre la Valle D’Aosta, rispetto alle altre Regioni, ne emette la quota minore (0,2% sul totale nazionale).
  • Titolo: Tabella 1 - Emissioni nazionali di benzene per settore di provenienza dal 1990 al 2016
    Fonte: Ispra
    Legenda: A: Combustione nelle industrie di energia e trasformazione; B: Processi produttivi; C: Estrazione e Distribuzione di combustibili fossili/geotermia; D: Uso di solventi; E: Trasporti stradali; F: Altre sorgenti mobili
    Macrosettori 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    t/a
    A 556 530 474 431 463 454 434 457 454 437 236 118 100 88 97 107 91 34 35 22 15 15 11 13 8 7 5
    B 1,653 1,605 1,547 1,314 1,366 1,327 1,311 1,348 1,296 1,205 1,174 1,192 1,243 1,179 1,225 1,291 1,267 1,315 1,190 926 1,057 1,086 944 661 564 501 463
    C 639 571 582 590 602 472 398 281 144 86 51 48 45 38 35 34 32 30 29 26 23 22 22 20 20 20 19
    D 1,353 1,337 1,352 1,251 1,238 1,293 1,300 1,284 1,267 1,303 1,291 1,300 1,331 1,308 1,313 1,297 1,321 1,284 1,239 1,185 1,113 1,172 1,108 1,160 1,098 1,072 1,100
    E 32,231 31,091 32,623 32,811 31,154 27,197 25,747 22,307 17,764 15,081 12,210 11,023 9,770 8,443 7,047 6,009 4,976 4,056 3,551 3,133 2,676 2,285 2,072 1,880 1,783 1,709 1,492
    F 4,979 4,086 3,768 3,409 3,414 2,826 2,769 2,246 1,744 1,531 1,404 1,330 1,195 1,001 1,045 1,016 943 890 823 760 700 613 529 505 493 467 407
    TOTALE 41,411 39,220 40,346 39,806 38,238 33,568 31,960 27,922 22,669 19,643 16,366 15,010 13,683 12,058 10,762 9,752 8,629 7,609 6,867 6,050 5,584 5,192 4,687 4,239 3,966 3,776 3,487
  • Titolo: Tabella 2 - Emissioni regionali di benzene
    Fonte: Ispra

    Regione 1990 1995 2000 2005 2010 2015
    t/a
    Piemonte 3,077.64 2,454 1,269 671 325 246
    Valle d'Aosta 120.47 95 52 24 15 8
    Lombardia 5,883.69 4,651 2,777 1,594 945 751
    Trentino Alto Adige 525.53 450 238 124 69 51
    Veneto 2,842.81 2,291 1,253 698 364 294
    Friuli Venezia Giulia 963.22 770 449 290 174 126
    Liguria 1,869.24 1,526 696 379 232 162
    Emilia Romagna 2,990.37 2,392 1,153 647 360 261
    Toscana 3,017.40 2,341 1,192 722 415 280
    Umbria 615.66 481 226 123 61 44
    Marche 1,075.23 869 422 257 153 110
    Lazio 4,070.44 3,406 1,596 907 488 367
    Abruzzo 884.93 724 325 187 106 80
    Molise 201.27 160 73 38 24 16
    Campania 4,070.16 3,294 1,299 707 321 225
    Puglia 4,005.72 3,259 1,445 992 641 339
    Basilicata 330.23 245 131 70 39 25
    Calabria 1,225.65 951 423 222 128 74
    Sicilia 4,033.49 3,274 1,441 904 495 313
    Sardegna 1,198.79 951 522 369 271 144
  • Titolo: Figura 1: Emissioni nazionali di benzene per settore di provenienza dal 1990 al 2016
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Emissioni nazionali di benzene per settore di provenienza dal 1990 al 2016
  • Titolo: Figura 2: Emissioni regionali di benzene
    Fonte: ISPRA

     Figura 2: Emissioni regionali di benzene