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EMISSIONI AGGREGATE DI GAS A EFFETTO SERRA IN TERMINI DI CO2 EQUIVALENTI, EVITATE ATTRAVERSO PROGRAMMI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Abstract indicatore: 
In base ai dati pubblicati nel sito dell'UNFCCC l'Italia risulta coinvolta in 128 progetti CDM registrati presso l'Executive Board. In base ai dati attualmente disponibili e considerando esclusivamente i progetti in cui l'Italia è unico proponente si possono stimare 5,3 Mt CO2eq di crediti da CDM al 2020.

Descrizione: 
L'indicatore riporta i crediti di emissioni o CER (Certified Emission Reductions) assegnati ai progetti internazionali di riduzione delle emissioni che vedono l'Italia tra i paesi partecipanti.

Scopo: 
Fornire una stima dei possibili crediti di emissioni di cui l'Italia potrà beneficiare ai fini del conteggio delle emissioni per il Protocollo di Kyoto.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Comparabilità nel tempo

Riferimenti normativi: 
Protocollo di Kyoto (1997)
D. Lgs. 216/2006 - Attuazione delle direttive 2003/87 e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità, con riferimento ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto
D. Lgs. 51/2008 - Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, recante attuazione delle direttive 2003/87/CE e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra nella Comunità, con riferimento ai meccanismi di progetto del protocollo di Kyoto

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non ci sono obiettivi fissati dalla normativa in merito a questo indicatore. Si definiscono meccanismi flessibili: l'emission trading, i progetti ad attuazione congiunta (Joint Implementation) e i meccanismi di sviluppo pulito (CDM-Clean Development Mechanism). L'utilizzo di unità CER/ERU (CER: Certified Emis- sion Reduction Units; ERU: Emission Reduction Units) dai meccanismi flessibili è limitato dal Protocollo di Kyoto dal principio di supplementarietà rispetto alle politiche nazionali. La normativa europea pone dei limiti nell'ambito dell'ETS: si possono utilizzare crediti di carbonio fra il 2008 e il 2020 fino al raggiungimento del 50% della riduzione richiesta rispetto al livello del 2005. Inoltre, nei settori inclusi nell'Effort Sharing Decision - ESD (Decisione n. 406/2009/CE del Parlamento ruropeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 concernente gli sforzi degli Stati membri per ridurre le emissioni dei gas a ef- fetto serra al fine di adempiere agli impegni della Comunità in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2020) l'utilizzo annuale dei crediti di carbonio non può superare il 3% dei limiti dell'ESD delle emissioni di gas a effetto serra stabiliti per gli Stati membri per il 2020 rispetto ai livelli di emissioni di gas a effetto serra del 2005. Alcuni Stati, fra cui l'Italia, sono autorizzati a utilizzare un ulteriore 1% da progetti in paesi meno sviluppati e presso piccoli Stati insulari in via di sviluppo.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
IGES CDM Project Database - https://pub.iges.or.jp/pub/iges-cdm-project-database
UNFCCC project database - https://cdm.unfccc.int/Projects/projsearch.html

Limitazioni: 
L'indicatore non fornisce la quantità effettiva di crediti di emissioni da progetti internazionali che saranno assegnati all'Italia, bensì una stima dei crediti generati dai progetti cui partecipa l'Italia e un intervallo di possibili assegnazioni secondo scenari. La quantità totale di crediti di cui l'Italia può beneficiare è soggetta ad una soglia pari alla metà delle riduzioni di emissioni richieste nel settore non ETS e la quantità di crediti utilizzabili dagli operatori del settore ETS (15% delle quote allocate).

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Continua
Non definibile

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati dati:
IGES CDM Project Database - https://pub.iges.or.jp/pub/iges-cdm-project-database
UNFCCC project database - https://cdm.unfccc.int/Projects/projsearch.html

Fonte dei dati di base: 
IGES CDM Project Database
UNFCCC

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellate CO2 equivalenti (tCO2eq)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati di questo indicatore sono stati ricavati dall'"IGES CDM Project Database", che raccoglie le informazioni rese disponibili dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e sono preparati dall'Institute for Global Environmental Strategies. Sono stati considerati, tra i progetti rientranti tra i meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto, quelli relativi al "Clean Development Mechanism (CDM)" che vedono la partecipazione dell'Italia. In base alle emissioni annue evitate attribuite ad ogni singolo progetto, sono stati elaborati tre scenari in relazione al numero dei paesi partecipanti al progetto. A tal proposito i dati di IGES CDM Project Database sono stati integrati con i dati di UNFCCC relativi ai paesi coinvolti in ogni progetto.

Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2015-2035

Qualità dell'informazione: 
La qualità dell'informazione dipende dai limiti dell'indicatore. L'indicatore fornisce una stima dei crediti generati dai progetti cui partecipa l'Italia e un intervallo di possibili assegnazioni secondo scenari. L'effettiva assegnazione dei crediti dipende da accordi tra i paesi partecipanti al progetto.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileIn base ai dati pubblicati nel sito dell'UNFCCC l'Italia risulta coinvolta in 128 progetti CDM registrati presso l'Executive Board. Dall'incrocio delle informazioni disponibili sul sito UNFCCC e nel IGES CDM Project Database è stato possibile individuare le quote di crediti emissivi per i progetti che vedono l'Italia tra i paesi partecipanti. Nel 41,4% dei progetti l'Italia risulta come unico proponente, mentre negli altri casi partecipa insieme ad altri paesi, da un minimo di 2 ad un massimo di 14 paesi. I dati presentati sono aggiornati a dicembre 2017.

Commenti: 
Date le modalità di elaborazione degli scenari è ragionevole considerare che lo scenario (a) rappresenti le quote che sicuramente potranno essere attribuite all'Italia. A tali quote potranno aggiungersi quelle provenienti dai progetti che vedono la partecipazione di altri paesi, tra cui l'Italia, secondo le modalità di ripartizione dei crediti generati dai progetti: scenari (b) e (c). Sebbene i valori dello scenario (c) rappresentino una soglia massima in termini di crediti di riduzione delle emissioni da CDM, si tratta di uno scenario da considerare irrealistico. Infatti, tale scenario si verificherebbe nel caso che l'intero credito generato da tutti i progetti a cui l'Italia partecipa insieme ad altri paesi fosse attribuito interamente all'Italia.
  • Titolo: Tabella 1: Emissioni di gas serra evitate attraverso programmi di cooperazione internazionale (CDM)
    Fonte: Iges, Unfccc
    Legenda: Sono stati considerati i seguenti scenari: (a) totale accredito delle quote di riduzione delle emissioni di CO2eq. da progetti in cui l’Italia risulta unico proponente e nessun accredito all'Italia delle quote di riduzione provenienti da progetti condivisi con altri paesi; (b) ripartizione equa delle quote di riduzione annua delle emissioni di CO2eq. tra i paesi partecipanti al progetto + scenario (a); (c) totale accredito all'Italia delle quote di riduzione delle emissioni di CO2eq. provenienti da progetti condivisi con altri paesi + scenario (a)
    Note: aggiornamento a dicembre 2017
    Scenari 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2025 2030 2035
    Scenario (a) 5,573,329 5,573,329 5,573,329 5,554,048 5,472,391 5,340,888 2,292,833 1,735,393 14,527
    Scenario (b) 16,740,161 16,630,628 15,077,455 14,945,708 13,841,288 13,704,354 9,599,687 2,839,429 53,253
    Scenario (c) 54,498,651 54,386,981 52,344,945 52,107,132 50,887,482 50,697,402 44,138,705 6,579,763 324,225
  • Titolo: Figura 1: Emissioni di gas serra evitate attraverso programmi di cooperazione internazionale (CDM)
    Fonte: Elaborazioni ISPRA su dati IGES, UNFCCC
    Legenda: Sono considerati i crediti provenienti da una ripartizione equa delle quote di riduzione annua delle emissioni di CO2eq. tra i paesi partecipanti al progetto e i crediti provenienti da progetti di cui l’Italia è il solo proponente.
    Note: aggiornamento a dicembre 2017
    Figura 1: Emissioni di gas serra evitate attraverso programmi di cooperazione internazionale (CDM)