Report

RICICLAGGIO/RECUPERO DI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE

Abstract indicatore: 
Il settore delle costruzioni attraverso l’uso intenso delle risorse naturali genera forti impatti sul territorio e un progressivo impoverimento della materia prima. La Commissione Europea ha, pertanto, ritenuto prioritario monitorare il flusso dei rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione fissando all’articolo 11 della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti un obiettivo specifico di preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale. Nel 2016 il tasso di recupero e riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione, pari al 76,2%, si colloca al di sopra dell'obiettivo previsto dalla Direttiva 2008/98/CE del 70%, fissato per il 2020.

Descrizione: 
L’indicatore fornisce il quantitativo di rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalle operazioni di costruzione e demolizione, identificati dal capitolo 17 dell’Allegato alla Decisione 2000/532/CE, escluso il terreno proveniente dai siti contaminati, avviati alla preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali. La base informativa è costituita dalle dichiarazioni ambientali (MUD) presentate annualmente dai soggetti obbligati ai sensi dell’art. 189 del D.Lgs. 152/2006.
Il tasso di recupero viene determinato rispetto alla produzione di rifiuti da costruzione e demolizione. In assenza dell’obbligo di dichiarazione MUD per i soggetti produttori, la produzione di rifiuti generati dalle operazioni di costruzione e demolizione, afferenti al solo capitolo 17 dell’Elenco europeo dei rifiuti, viene quantificata ricorrendo a una specifica metodologia di stima che prevede l’utilizzo delle informazioni contenute nella banca dati MUD relative alle dichiarazioni annuali effettuate dai soggetti obbligati e in particolare dei dati dichiarativi MUD inerenti le operazioni di gestione dei rifiuti di cui alla voce 17 dell’Elenco europeo dei rifiuti.

Scopo: 
L'indicatore viene impiegato nel monitoraggio dell’obiettivo fissato dalla Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, dove all’art. 11 viene individuato l’obiettivo di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero di materia, escluso il materiale allo stato naturale di cui alla voce 170504 dell’elenco europeo dei rifiuti, posto pari al 70% entro il 2020.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive
Decisione 2011/753/UE che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio


Obiettivi fissati dalla normativa: 
Al fine di tendere verso una società europea del riciclaggio con un alto livello di efficienza delle risorse, la Direttiva europea 2008/98/CE relativa ai rifiuti ha fissato all’articolo 11, paragrafo 2, lettera b), precisi obiettivi per la preparazione, per il riutilizzo e il riciclaggio di specifici flussi di rifiuti, quali i rifiuti urbani e i rifiuti da costruzione e demolizione. Per questi ultimi l’obiettivo per la preparazione, per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, a esclusione del materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’Elenco dei rifiuti, è pari al 70% in peso.
Il D.Lgs. 205/2010, che ha recepito la Direttiva quadro nell’ordinamento nazionale, ha introdotto gli obiettivi di riciclaggio all’articolo 181 del D.Lgs. 152/2006.
Le modalità di calcolo che gli Stati membri possono adottare per la verifica della conformità del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva europea sono state individuate dalla Decisione 2011/753/CE.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2018
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2017
ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2014

Limitazioni: 
Secondo le modalità di calcolo per la verifica del rispetto degli obiettivi istituite con decisione 2011/753/UE, il calcolo del tasso di recupero/riciclaggio viene effettuato rispetto ai quantitativi di rifiuti generati dalle operazioni di costruzione e demolizione. In assenza dell’obbligo di dichiarazione MUD per i soggetti produttori, la produzione di rifiuti generati dalle operazioni di costruzione e demolizione, afferenti al solo capitolo 17 dell’elenco europeo dei rifiuti, viene quantificata a partire dalle informazioni contenute nella banca dati MUD relative alle dichiarazioni annuali effettuate dai soggetti obbligati ai sensi dell’art. 189, comma 3 del d.lgs.152/2006. Si assume, infatti, che la produzione annuale di rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione, afferenti al capitolo 17, sia equivalente alla quantità di rifiuti da costruzione e demolizione avviati ad operazioni di recupero o smaltimento nel medesimo anno.
L'indicatore viene calcolato a livello nazionale.

Ulteriori azioni: 
Migliorare le informazioni sui processi di trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione per valutare la qualità degli aggregati riciclati prodotti.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzate le informazioni contenute nella banca dati delle dichiarazioni ambientali annuali (MUD) effettuate dai soggetti obbligati ai sensi della legislazione vigente.

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le modalità di calcolo che gli Stati membri possono adottare per la verifica della conformità del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva europea, sono state individuate dalla decisione 2011/753/UE. Per quanto riguarda i rifiuti da costruzioni e demolizioni, la metodologia indicata all’allegato III alla decisione, definisce quale tasso di recupero dei rifiuti da costruzioni e demolizioni il rapporto tra la “quantità recuperata di rifiuti da costruzioni e demolizioni” e la “quantità totale di rifiuti prodotti da costruzioni e demolizioni”.
La fonte dei dati è rappresentata dalla banca dati delle dichiarazioni annuali MUD effettuate dai soggetti obbligati ai sensi dell’art.189, comma 3 del d.lgs.152/2006. Tutte le elaborazioni sono state condotte a livello di singolo codice CER.
Ai fini del calcolo del tasso di recupero, si assume che la produzione annuale di rifiuti non pericolosi da costruzioni e demolizioni (denominatore della formula prevista nella metodologia di calcolo della decisione 2011/753/CE) sia equivalente alla quantità di rifiuti da costruzioni e demolizioni avviati a recupero o smaltimento, ad esclusione delle quantità di rifiuti sottoposti ad operazioni intermedie di gestione al fine di evitare duplicazione dei dati (operazioni di trattamento preliminare, D8, D9, D14, R11). Le informazioni inerenti alla produzione dei rifiuti da costruzioni e demolizioni vengono trasmesse conformemente al regolamento 2150/2002/CE e comprendono:
“ a) rifiuti prodotti dalla sezione F del codice NACE Rev.2 quale citato nell’allegato I, sezione2, dello stesso regolamento:
06.1 – Rifiuti di metallo ferroso
06.2 – Rifiuti di metallo non ferroso
06.3 – Rifiuti metallici misti
07.01 – Rifiuti di vetro
07.4 – Rifiuti in plastica
07.4 – Rifiuti in legno
b) il totale della categoria di rifiuti (di tutte le attività economiche):
12.1 – Rifiuti minerali da costruzioni e demolizioni
conformemente all’allegato III del regolamento summenzionato”.
Per il calcolo delle quantità recuperate, a seguito della bonifica della banca dati MUD, vengnono prese in considerazione i quantitativi di rifiuti elencati nell’allegato III alla citata decisione 2011/753/EU avviati ad operazioni di recupero (R3,R4,R5,R12), con l’esclusione dei quantitativi di rifiuti importati e recuperati in Italia. Nel dettaglio, le quantità recuperate di rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione vengono trasmesse includendo esclusivamente i seguenti i codici del capitolo 17 dell’allegato della decisione 2000/532/CE: 170101, 170102, 170103, 170107, 170201, 170202, 170203, 170302, 170401, 170402, 170403, 170404, 170405, 170406, 170407, 170411, 170508, 170604, 170802, 170904.
Nel calcolo dell’obiettivo, pertanto, non sono presi in considerazione i quantitativi di terre e rocce da scavo e di fanghi di dragaggio.
La quantità di rifiuti utilizzata per operazioni di colmatazione deve essere comunicata separatamente dalla quantità di rifiuti preparata per il essere riutilizzata, riciclata o utilizzata per altre operazioni di recupero materiale.
Sono stati considerati ai fini della determinazione del tasso di recupero i quantitativi di rifiuti esportati dal nostro Paese per avviarli ad operazioni di recupero/smaltimento in altri Paesi UE e fuori UE, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1013/2006 sul trasporto transfrontaliero dei rifiuti.

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2010-2016

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione. La comparabilità spaziale risulta elevata, come pure la quella temporale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Dall’analisi dei dati, il tasso di recupero e riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione nel 2016 si colloca al di sopra dell’obiettivo previsto dalla Direttiva 2008/98/CE, con il 76,2%.

Commenti: 
La produzione dei rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione di cui alla voce 17 dell’Elenco europeo dei rifiuti, ad esclusione delle terre e rocce e dei fanghi di dragaggio, mostra un incremento sostenuto nel periodo 2013-2016 (+10,9%, corrispondente a circa 3,8 milioni di tonnellate) (Tabella 1), attestandosi nel 2016 a 39,3 milioni di tonnellate. Nell’ultimo anno, tuttavia, si registra un aumento meno marcato dei quantitativi prodotti rispetto al 2015 (+1,4%, corrispondenti a circa 543 mila tonnellate).
I dati relativi al recupero di materia confermano il trend di crescita anche nel 2016, con un aumento dei quantitativi di rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione, rispetto al 2015, pari all’1,6% corrispondente a circa 470 mila tonnellate (Tabella 2).
Il tasso di recupero dei rifiuti da operazioni di costruzione e demolizione, calcolato sulla base dei dati di produzione e gestione di tale tipologia di rifiuti, si attesta, nel 2016, al 76,2%, al di sopra dell’obiettivo del 70% fissato dalla Direttiva 2008/98/CE per il 2020 (Tabella 3, Figura 1). Tale percentuale risulta stabile nel biennio 2015-2016.
La quantità di rifiuti utilizzata per operazioni di colmatazione, comunicata alla Commissione europea separatamente dalla quantità di rifiuti preparata per essere riutilizzata, riciclata o usata per altre operazioni di recupero di materiale, risulta pari a circa 139 mila tonnellate, riallineandosi ai valori registrati nel 2013. Rispetto al 2015, si rileva un calo di circa 36 mila tonnellate (-20,4%) (Tabella 4).
  • Titolo: Tabella 1: Produzione dei rifiuti da costruzioni e demolizioni secondo la codifica del Regolamento (CE) 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Produzione dei rifiuti da costruzioni e demolizioni secondo la codifica del Regolamento (CE) n.2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti
    Aggregazione delle categorie dei rifiuti di cui all'allegato 1, sezione 2 del Regolamento (CE) n. 2150/2002 Aggregazione delle attività economiche secondo la classificazione NACE Rev. 2 di cui al Regolamento (CE) n. 1893/2006 - F: Construction
    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    Voce Descrizione t
    6.1 Rifiuti metallici ferrosi 5,223,552 4,686,681 4,153,033 3,949,077 3,589,808 3,457,164 3,571,785
    6.2 Rifiuti metallici non ferrosi 638,436 441,016 499,442 332,572 396,677 398,922 440,007
    6.3 Rifiuti metallici misti, ferrosi e non ferrosi 183,157 170,948 140,422 152,975 151,012 143,314 211,285
    7.1 Rifiuti in vetro 47,623 53,797 60,235 59,226 71,896 77,354 78,215
    7.4 Rifiuti in plastica 20,113 24,989 34,112 25,873 24,845 36,908 29,189
    7.5 Rifiuti in legno 263,111 197,956 151,407 132,589 151,670 152,560 168,046
    12.1 Rifiuti minerali della costruzione e della demolizione 35,739,806 36,520,989 33,756,796 30,802,013 34,017,822 34,492,850 34,804,036
    Totale nazionale 42,115,798 42,096,376 38,795,447 35,454,323 38,403,730 38,759,072 39,302,563
    Fonte: Ispra
  • Titolo: Tabella 2: Preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero di materia dei rifiuti da costruzioni e demolizioni secondo la codifica del Regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti
    Fonte: ISPRA
    Legenda: a) Inclusi i quantitativi di rifiuti avviati a copertura di discarica pari a 600.000 tonnellate nel 2013, 457.0000 tonnellate nel 2014, 348.000 tonnellate nel 2015 e 470.000 tonnellate nel 2016. b) Comprese le esportazioni pari a circa 89.000 tonnellate nel 2013 e nel 2014, oltre 90.000 tonnellate nel 2015 e quasi 89.000 tonnellate nel 2016.
    Tabella 2: Preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero di materia dei rifiuti da costruzioni e demolizioni secondo la codifica del Regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti
    Aggregazione delle categorie dei rifiuti di cui all'allegato 1, sezione 2 del Regolamento (CE) n. 2150/2002 Aggregazione delle attività economiche secondo la classificazione NACE Rev. 2 di cui al Regolamento (CE) n. 1893/2006 - F: Construction
    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    Voce Descrizione t
    6.1 Rifiuti metallici ferrosi 3,288,619 3,452,115 3,490,709 3,374,712 3,046,070 2,949,921 3,058,448
    6.2 Rifiuti metallici non ferrosi 253,986 294,416 343,546 211,779 279,915 283,820 318,907
    6.3 Rifiuti metallici misti, ferrosi e non ferrosi 116,604 111,635 90,516 119,060 101,754 103,566 117,085
    7.1 Rifiuti in vetro 23,165 36,038 42,409 47,284 60,098 67,077 65,492
    7.4 Rifiuti in plastica 9,150 9,001 7,082 12,741 11,537 21,980 14,888
    7.5 Rifiuti in legno 101,684 133,020 78,533 101,024 113,260 119,110 137,173
    12.1 Rifiuti minerali della costruzione e della demolizione 25,043,296 27,173,772 25,245,403 22,903,844 24,933,991 25,932,340 26,235,653
    Totale nazionale a b 28,836,504 31,209,997 29,298,198 26,770,444 28,546,625 29,477,814 29,947,646
    Legenda:
    a) Inclusi i quantitativi di rifiuti avviati a copertura di discarica pari a 600.000 tonnellate nel 2013, 457.0000 tonnellate nel 2014, 348.000 tonnellate nel 2015 e 470.000 tonnellate nel 2016.b) Comprese le esportazioni pari a circa 89.000 tonnellate nel 2013 e nel 2014, oltre 90.000 tonnellate nel 2015 e quasi 89.000 tonnellate nel 2016.
    Fonte: Ispra
  • Titolo: Tabella 3: Tasso di recupero dei rifiuti da costruzione e demolizioni
    Fonte: ISPRA

    Tabella 3: Tasso di recupero dei rifiuti da costruzione e demolizioni
    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    %
    68.5 74.1 75.5 75.5 74.3 76.1 76.2
    Fonte: Ispra
  • Titolo: Tabella 4: Quantità di rifiuti da costruzioni e demolizioni recuperata in operazioni di colmatazione (R10)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 4 : Quantità di rifiuti da costruzioni e demolizioni recuperata in operazioni di colmatazione (R10)
    2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    t
    Totale nazionale 337,069 239,589 165,029 138,329 316,798 174,644 138,930
    Fonte: Ispra
  • Titolo: Figura 1: Andamento della percentuale di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e delle altre forme di recupero di materia, escluso il backfilling, dei rifiuti da costruzioni e demolizioni
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Andamento della percentuale di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e delle altre
forme di recupero di materia, escluso il backfilling, dei rifiuti da costruzioni e demolizioni