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QUANTITÀ DI RIFIUTI URBANI RACCOLTI IN MODO DIFFERENZIATO

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti urbani raccolta in modo differenziato nell'anno di riferimento. Nel 2017, la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani si attesta al 55,5% della produzione nazionale, facendo rilevare una crescita di quasi 3 punti percentuali rispetto al 2016 (52,6%). Nonostante l’ulteriore incremento non viene, tuttavia, ancora conseguito l’obiettivo fissato dalla normativa per il 2012 (65%).

Descrizione: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti urbani raccolta in modo differenziato nell'anno di riferimento.

Scopo: 
Verificare il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla normativa

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
D.Lgs. n. 152/2006
Legge 27 dicembre 2006, n. 296
Decreto ministeriale 26 maggio 2016 recante “Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Specifici obiettivi per la raccolta differenziata sono fissati dall'articolo 205, comma 1 del D.Lgs. 152/2006 e dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296:
• almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;
• almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007;
• almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;
• almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009;
• almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011;
• almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)
Efficacia delle politiche (tipo D)

Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Urbani (edizioni varie)

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
L'acquisizione dei dati sulla produzione e sulla raccolta differenziata è effettuata da ISPRA attraverso una procedura ormai consolidata, basata sull'invio di appositi questionari ai soggetti pubblici che, a vario titolo, detengono informazioni in materia di gestione dei rifiuti e ricorrendo alle banche dati annuali del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD).
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala nazionale, per macroarea geografica, regionale, provinciale e comunale sono liberamente consultabili e scaricabili sul sito web www.catasto-rifiuti.isprambiente.it

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
ISPRA raccoglie i dati annuali sulla raccolta delle singole frazioni merceologiche su scala comunale o, in alcuni casi, a livello di Consorzio di Comuni, Comunità Montane, Unione di Comuni.
In data 26 maggio 2016, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato, ai sensi dell'articolo 205, comma 3-quater del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, uno specifico decreto contenente le linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (pubblicato sulla GU della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 146 del 24-6-2016).
A partire dai dati 2016, l'Istituto effettua le elaborazioni applicando tale metodologia, che presenta alcune differenze rispetto a quella adottata sino all'anno 2015.
Dal 2016, la metodologia applicata prevede di contabilizzare tra i rifiuti indifferenziati le seguenti frazioni:
• rifiuti urbani indifferenziati (200301)
• rifiuti dallo spazzamento stradale (200303) destinati allo smaltimento
• altri rifiuti urbani non differenziati (200399)
• rifiuti ingombranti identificati dal codice CER 200307 qualora non destinati al recupero (computati a parte, concorrendo alla produzione del rifiuto urbano totale ma non al dato della raccolta differenziata),
Compongono la raccolta differenziata le seguenti tipologie di rifiuto:
• frazione organica (frazione umida e verde), inclusa la frazione umida avviata a compostaggio domestico
• rifiuti di imballaggio, inclusa la raccolta multimateriale comprensiva degli scarti (la raccolta multimateriale è intesa come la raccolta di differenti frazioni merceologiche di rifiuti urbani o assimilati mediante l'utilizzo di un unico contenitore) e rifiuti di carta e cartone, plastica, legno, metallo e vetro del capitolo 20 dell'elenco europeo dei rifiuti
• ingombranti misti a recupero (200307)
• rifiuti di origine tessile
• rifiuti da raccolta selettiva (farmaci, contenitori T/FC, batterie e accumulatori, vernici, inchiostri e adesivi, oli vegetali e oli minerali, ecc.)
• rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
• rifiuti da C&D (solo i codici 170107 e 170904 limitatamente alle quote provenienti da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione)
• rifiuti della pulizia stradale avviati a recupero (200303)
• altre frazioni raccolte in maniera differenziata
I rifiuti da C&D, conformemente alle indicazioni date dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sono contabilizzati nella produzione e raccolta differenziata sino a un valore soglia massimo di 15 chilogrammi per abitante per anno.
Parimenti, sempre in conformità a quanto indicato dal Ministero, un valore soglia è stato posto per i rifiuti avviati a compostaggio domestico che contribuiscono al dato di raccolta differenziata della frazione umida. Tale valore soglia è stato posto pari a 80 chilogrammi per abitante per anno.
Per quanto attiene ai rifiuti da spazzamento, tenuto conto di quanto previsto dal decreto 26 maggio 2016, ISPRA procede a contabilizzare nella RD le sole quote destinate al recupero. In assenza di un’indicazione precisa sulla destinazione del rifiuto o nel caso in cui sia rilevata solo l’operazione di messa in riserva (R13) senza ulteriori specificazioni sul successivo effettivo recupero,il quantitativo è inserito nell’ammontare dei rifiuti indifferenziati.

Sino ai dati 2015, la metodologia di calcolo adottata da ISPRA, in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, prevedeva la seguente ripartizione tra rifiuti indifferenziati e raccolta differenziata:
-rifiuti indifferenziati:
- i rifiuti individuati dal codice dell'elenco europeo dei rifiuti 200301;
- rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale (200303) a prescindere dalla destinazione (recupero o smaltimento).
- gli scarti provenienti dagli impianti di selezione dei rifiuti raccolti in maniera differenziata.
- altri rifiuti urbani non differenziati (200399).
rifiuti ingombranti identificati dal codice CER 200307 qualora non destinati al recupero (computati a parte, concorrendo alla produzione del rifiuto urbano totale ma non al dato della raccolta differenziata,).
Raccolta differenziata :
• frazioni organiche (frazione umida e verde)
• Rifiuti di imballaggio vetro, carta, plastica, legno, acciaio e alluminio
• Ingombranti misti a recupero
• Multimateriale al netto degli scarti.
• Raccolta selettiva (farmaci, contenitori T/FC, batterie ed accumulatori, vernici, inchiostri ed adesivi, oli vegetali ed oli minerali).
• Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche provenienti dai nuclei domestici.
• Rifiuti di origine tessile.
• Altre frazioni raccolte in maniera separata nel circuito urbano ed avviate ad operazioni di recupero.
Sino al 20015 erano esclusi in toto dal dato di produzione e di raccolta differenziata dei rifiuti urbani:
• gli inerti da costruzione e demolizione, anche se derivanti da demolizioni in ambito domestico, in quanto esplicitamente annoverati tra i rifiuti speciali;
• le altre tipologie di rifiuti speciali raccolti in convenzione.

Core set: 
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2007-2017

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo: riduzione dello smaltimento dei rifiuti urbani e massimizzazione del recupero di materia). Nel caso della comparabilità nello spazio, i dati vengono raccolti secondo modalità comuni, a livello nazionale, e validati secondo metodologie condivise.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata (RD) è pari al 55,5% della produzione nazionale, con una crescita di 3 punti rispetto alla percentuale del 2016. Nonostante l’ulteriore incremento non viene, tuttavia, ancora conseguito l’obiettivo fissato dalla normativa per il 2012 (65%).

Commenti: 
In valore assoluto, la raccolta differenziata si attesta a circa 16,4 milioni di tonnellate, aumentando di poco più di 600 mila tonnellate rispetto al 2016. (Tabella 1).
Nel Nord, la raccolta differenziatasi colloca a circa 9,2 milioni di tonnellate, nel Sud a 3,8 milioni di tonnellate e nel Centro a 3,4 milioni di tonnellate, rispettivamente con percentuali, calcolate rispetto alla produzione totale dei rifiuti urbani di ciascuna macroarea, del 66,2% , del 51,8% e del 41,9%. (Figura 1).
Nel 2017, la più alta percentuale di raccolta differenziata è conseguita, analogamente al 2016, dalla regione Veneto, con il 73,6%, seguita da Trentino Alto Adige con il 71,6%, Lombardia con il 69,6% e Friuli Venezia Giulia con il 65,5%. Tutte queste regioni superano, pertanto, l’obiettivo del 65% fissato dalla normativa per il 2012.
  • Titolo: Tabella 1: Quantità di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato e percentuale sulla quantità totale raccolta
    Fonte: ISPRA
    Legenda: a Dati modificati rispetto a quelli pubblicati nell'edizione 2016
    Tabella 1: Quantità di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato e percentuale sulla quantità totale raccolta
    Regione 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013a 2014 2015 2016 2017
    t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 % t*1000 %
    Piemonte 1,016 44.8 1,096 49 1,119 49.8 1,141 50.7 1,111 51.4 1,080 53.3 1,093 54.6 1,113 54.3 1,131 55.1 1,170 56.6 1,223 59.3
    Valle d'Aosta 27 36.1 30 38.6 31 39.1 32 40.1 33 41.9 34 44.8 33 44.8 31 42.9 35 47.8 40 55.6 45 61.1
    Lombardia 2,196 44.5 2,319 46.2 2,353 47.8 2,403 48.5 2,409 49.9 2,395 51.8 2,448 53.3 2,615 56.3 2,714 58.7 3,257 68.1 3,262 69.6
    Trentino-Alto Adige 262 53.4 287 56.8 298 57.8 294 57.9 316 60.5 315 62.3 320 64.6 332 67.0 329 67.4 360 70.5 372 71.6
    Veneto 1,220 51.4 1,277 52.9 1,363 57.5 1,414 58.7 1,412 61.2 1,387 62.6 1,430 64.6 1,515 67.6 1,507 68.8 1,742 72.9 1,719 73.7
    Friuli-Venezia Giulia 233 37.7 261 42.6 295 49.9 301 49.3 309 53.6 317 57.5 323 59.1 334 60.4 354 62.9 391 67.1 386 65.5
    Liguria 186 19.0 216 21.8 238 24.4 254 25.6 275 28.6 284 30.9 280 31.5 307 34.3 330 37.8 370 43.7 405 48.8
    Emilia-Romagna 1,064 37.0 1,261 42.7 1,328 45.6 1,430 47.7 1,463 50.1 1,422 50.8 1,467 52.9 1,556 55.1 1,643 57.5 1,762 60.7 1,825 63.8
    Toscana 800 31.3 856 33.6 872 35.2 921 36.6 910 38.4 900 40.0 938 42.0 998 44.3 1,049 46.1 1,178 51.1 1,209 53.9
    Umbria 141 25.0 159 28.9 161 30.4 172 31.9 187 36.8 205 42.0 216 45.9 233 48.9 226 48.9 271 57.6 278 61.7
    Marche 183 21.0 228 26.3 251 29.7 329 39.2 361 43.9 407 50.8 424 55.5 458 57.6 459 57.9 483 59.6 517 63.3
    Lazio 406 12.1 431 12.9 503 15.1 565 16.5 665 20.1 717 22.4 837 26.5 1,011 32.8 1,134 37.5 1,282 42.4 1,353 45.5
    Abruzzo 130 18.6 153 21.9 166 24.0 191 28.1 218 33.0 237 37.9 257 42.9 274 46.1 293 49.3 324 53.8 334 56.0
    Molise 6 4.9 9 6.5 14 10.3 17 12.8 22 16.3 23 18.4 25 19.9 27 22.3 31 25.7 34 28.0 36 30.7
    Campania 385 13.5 518 19.0 796 29.3 911 32.7 997 37.8 1,060 41.5 1,121 44.0 1,219 47.6 1,246 48.5 1,355 51.6 1,351 52.8
    Puglia 191 8.9 227 10.6 300 14.0 314 14.6 345 16.5 348 17.6 425 22.1 496 25.9 571 30.1 656 34.3 759 40.4
    Basilicata 20 8.1 21 9.1 25 11.3 29 13.3 40 18.0 48 21.9 54 25.8 55 27.6 61 30.9 79 39.2 89 45.3
    Calabria 86 9.1 117 12.7 117 12.4 117 12.4 113 12.6 125 14.6 123 14.8 151 18.6 201 25.0 263 33.2 307 39.7
    Sicilia 167 6.2 178 6.7 189 7.3 246 9.4 289 11.2 321 13.2 312 13.1 292 12.5 300 12.8 364 15.4 499 21.7
    Sardegna 240 27.8 294 34.7 356 42.5 370 44.9 374 47.1 366 48.5 373 50.9 384 53.0 406 56.4 441 60.2 456 63.1
    ITALIA 8,960 27.5 9,937 30.6 10,777 33.6 11,453 35.3 11,848 37.7 11,992 40.0 12,499 42.3 13,401 45.2 14,021 47.5 15,822 52.5 16,424 55.5
    Fonte: ISPRA
    LEGENDA:
    a Dati modificati rispetto a quelli pubblicati nell'edizione 2016
  • Titolo: Figura 1: Percentuale dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Percentuale dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato
  • Titolo: Figura 2: Percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per regione (2017)
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per regione (2017)