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QUANTITÀ DI RIFIUTI URBANI SMALTITI IN DISCARICA, E NUMERO DI DISCARICHE

Abstract indicatore: 
LL'indicatore mostra la quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica e il numero degli impianti operativi. Nel 2017 si registra un decremento, rispetto al 2016, delle quantità totali di rifiuti urbani smaltiti in discarica pari al 6,8%, e un decremento del numero totale di discariche operative che smaltiscono rifiuti urbani (-11 impianti).

Descrizione: 
Rappresenta la quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica e il numero delle discariche operative che smaltiscono rifiuti urbani.

Scopo: 
Verificare l’applicazione della gerarchia europea sulla gestione dei rifiuti prevista dall’art. 4 della Direttiva 2008/98/CE, che prevede lo smaltimento in discarica come forma residuale di gestione. Verificare il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dello smaltimento della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani in discarica.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 1999/31/CE
Decisione 2003/33/CE
D.Lgs. 36/2003
D.Lgs. 152/2006
Direttiva 2008/98/CE
DM 27 settembre 2010
Direttiva 850/2018

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 1999/31/CE stabilisce, per ciascuno Stato membro, che a partire dalla data di entrata in vigore della stessa: entro cinque anni i rifiuti urbani biodegradabili da collocare in discarica devono essere ridotti al 75% del totale (in peso) dei rifiuti urbani biodegradabili prodotti nel 1995; entro otto anni devono essere ridotti al 50%; ed entro quindici anni devono essere ridotti al 35%. Tale Direttiva è stata recepita, nell’ordinamento nazionale, con il D.Lgs. 36/03 che stabilisce i requisiti operativi e tecnici per gli impianti di discarica definendo le procedure, i criteri costruttivi e le modalità di gestione di tali impianti al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente dei luoghi di raccolta dei rifiuti. Ai sensi del citato decreto le regioni, a integrazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, hanno elaborato un programma per la riduzione della frazione biodegradabile da collocare in discarica, allo scopo di raggiungere gli obiettivi fissati di smaltimento dei rifiuti biodegradabili, per il breve termine (173 kg/anno per abitante entro il 2008), medio termine (115 kg/anno per abitante entro il 2011) e lungo termine (81 kg/anno per abitante entro il 2018).
La Direttiva 2008/98/CE stabilisce i principi cardine in materia di rifiuti individuando un ordine di priorità che dovrà incoraggiare l’opzione di gestione ambientalmente migliore. In questo ordine di priorità lo smaltimento in discarica è l’opzione meno preferibile da utilizzare come forma residuale di gestione.
I criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica sono individuati dal D.Lgs. 36/2003 e, soprattutto, dal DM 27 settembre 2010 che traspone la Decisione 2003/33/CE della Commissione europea.
La Direttiva 850/2018 entrata in vigore il 4 luglio 2018, che ha modificato la direttiva 99/31/CE, prevede la riduzione progressiva dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani fissando al 2035 l’obiettivo di riduzione di tali rifiuti in discarica al 10% del totale dei rifiuti urbani prodotti.

DPSIR: 
Pressione
Risposta

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani 2018

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it).

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilogrammo per abitante per anno (kg/abit./a)
Numero (n.)
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sullo smaltimento in discarica, sono stati elaborati a partire dalle informazioni contenute nelle dichiarazioni MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) - 2018, anno di riferimento 2017, per i rifiuti urbani, effettuate dai gestori degli impianti. Successivamente, si è proceduto ad un confronto con le informazioni raccolte attraverso l’invio di appositi questionari, predisposti da ISPRA, ed inviati a tutti i soggetti competenti in materia di autorizzazioni e controlli (Regioni, Province, Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente e Osservatori Provinciali sui rifiuti).
La quota di rifiuti biodegradabili è stimata da ISPRA sulla base dei valori relativi alle diverse frazioni merceologiche presenti nel rifiuto indifferenziato allocato in discarica, accertati attraverso specifiche campagne di indagine.


Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
1997-2017

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l'indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo gestione sostenibile dei rifiuti e rispetto della gerarchia prevista dalla normativa europea). I dati sullo smaltimento in discarica sono stati elaborati a partire dalla dichiarazione presentate dai gestori degli impianti confrontati attraverso l'invio di un apposito questionario, predisposto da ISPRA a tutti i soggetti competenti in materia di autorizzazioni e controlli. Sono stati anche eseguiti controlli puntuali sui singoli impianti per superare le incongruenze emerse. Tale metodologia ha permesso di ottenere la completa copertura temporale e spaziale per tutte le regioni e una buona affidabilità dei dati, con relativa comparabilità nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2017, si registra un decremento, rispetto al 2016, delle quantità totali di rifiuti urbani smaltiti in discarica pari al 6,8%, e una diminuzione del numero totale di discariche operative che smaltiscono rifiuti urbani (-11 impianti).

Commenti: 
I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2017, ammontano a circa 6,9 milioni di tonnellate (Tabella

1), facendo registrare, rispetto al 2016, una riduzione del 6,8% pari a circa 505 mila tonnellate di rifiuti. Analizzando il dato per macroarea geografica, si osserva un leggero incremento riferibile al solo Nord (+2%) pari, in termini assoluti a circa 35 mila tonnellate di rifiuti. Diminuzioni significative si rilevano, invece, al Centro (-14%) e al Sud (-7%) da ascrivere ai miglioramenti in termini di raccolta differenziata nelle stesse aree.
A livello regionale (Tabella 2) si evidenzia un calo generalizzato del ricorso allo smaltimento in discarica tra il 2016 e il 2017. In particolare, la riduzione più consistente (-34%) si registra in Umbria, dove a fronte di un calo della produzione dei rifiuti urbani del 4,2% si realizza anche un incremento della raccolta differenziata che passa dal 57,6% del 2016 al 61,7% del 2017. Anche il Trentino-Alto Adige e le Marche presentano una diminuzione delle quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica (rispettivamente pari a -22% e a -25%) che appare in parte correlata all’incremento della raccolta differenziata che passa dal 70,5% al 72% nel primo caso e dal 59,6% al 63,2% nel secondo. Nel caso di Lazio e Campania, dove si registra un calo dello smaltimento in discarica di circa il 17%, invece, oltre all’incremento della raccolta differenziata che nel primo caso passa dal 42,4% al 45,5% e dal 51,6% al 52,7% nel secondo, si deve evidenziare anche una carenza impiantisca che determina l’utilizzo di impianti localizzati in altre regioni.
Nel 2017, sono risultate operative 123 discariche per rifiuti non pericolosi e pericolosi che hanno ricevuto rifiuti di origine urbana. Rispetto al 2016, il censimento ha evidenziato 11 impianti in meno. In alcuni casi gli impianti in questione hanno chiuso, in altri sono in attesa di autorizzazioni per nuove volumetrie, in altri ancora, invece, hanno ricevuto tipologie di rifiuti non pericolosi diverse dai rifiuti urbani (Tabella 3).
Lo smaltimento in discarica interessa il 23% dei rifiuti urbani prodotti nel 2017, evidenziando un trend in continua decrescita (nel 1997 tale percentuale era dell’80%) (Figura 1)
Con riferimento obiettivi previsti dal D.Lgs. n. 36/2003, da raggiungersi a livello di ambito territoriale ottimale, di riduzione progressiva dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili (RUB), nella Figura 2 è riportata la quantità pro capite regionale dei rifiuti urbani biodegradabili smaltiti in discarica per gli anni 2016

e 2017. Gli obiettivi sono fissati a breve (173 kg/anno per abitante entro il 2008), medio (115 kg/anno per abitante entro il 2011) e lungo termine (81 kg/anno per abitante entro il 2018). Il contenuto di frazione biodegradabile è stimato da ISPRA sulla base dei valori relativi alle diverse frazioni merceologiche presenti nel rifiuto indifferenziato allocato in discarica, accertati attraverso specifiche campagne di indagine. La Direttiva 1999/31/CE e il D.Lgs. n. 36/2003 individuano come rifiuti biodegradabili qualsiasi rifiuto che per natura subisce processi di decomposizione aerobica o anaerobica quali, ad esempio, rifiuti di alimenti, rifiuti dei giardini, rifiuti di carta e di cartone.
Nel 2017, 10 regioni hanno conseguito in anticipo l’obiettivo fissato per il 2018 (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata). La Sardegna con 94 kg/abitante è poco al di sopra. L’Abruzzo (112 kg/abitante), la Toscana (116 kg/abitante), le Marche (117 kg/abitante), la Puglia (119 kg/abitante) e la Calabria (131 kg/ abitante) si collocano sotto i 150 kg/abitante. Le regioni più lontane dall’obiettivo sono Molise (210 kg/abitante), Sicilia (200 kg/abitante) e Valle d’Aosta (152 kg/abitante) anche a causa dell’incidenza delle quote di rifiuti provenienti da fuori regione, nel caso del Molise. Il pro capite nazionale di frazione biodegradabile in discarica risulta, nel 2017, pari a 69 kg per abitante, al di sotto dell’obiettivo stabilito dalla normativa italiana per il 2018.
  • Titolo: Tabella 1: Quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica, per macroarea geografica (2000-2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica, per macroarea geografica (2000-2017)
    Anno 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    t*1.000
    Nord 8,376 6,935 6,466 5,865 5,480 5,238 5,259 4,557 4,228 3,858 3,676 3,240 2,995 2,781 2,613 1,933 1,684 1,719
    Centro 4,708 4,885 4,681 4,541 4,815 4,747 5,047 4,952 5,034 4,711 4,514 4,183 3,790 2,933 2,144 1,847 1,781 1,533
    Sud 8,833 7,885 7,701 7,591 7,447 7,240 7,156 7,403 6,807 6,969 6,825 5,783 4,936 5,200 4,575 4,039 3,966 3,675
    ITALIA 21,917 19,705 18,848 17,996 17,742 17,225 17,462 16,912 16,069 15,538 15,015 13,206 11,720 10,914 9,332 7,819 7,432 6,927
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica a livello regionale (2015-2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica a livello regionale (2015-2017)
    Regione Quantità di rifiuti urbani smaltiti in discarica
    2015 2016 2017
    t*1.000
    Piemonte 540 512 455
    Valle d’Aosta 40 35 32
    Lombardia 244 199 231
    Trentino-Alto Adige 70 66 51
    Veneto 243 233 299
    Friuli-Venezia Giulia 48 20 37
    Liguria 107 144 210
    Emilia-Romagna 641 475 404
    Toscana 740 710 723
    Umbria 243 269 178
    Marche 460 398 298
    Lazio 403 405 335
    Abruzzo 127 200 246
    Molise 127 109 108
    Campania 125 102 85
    Puglia 984 918 802
    Basilicata 50 60 71
    Calabria 480 462 427
    Sicilia 1,947 1,882 1,677
    Sardegna 199 233 258
    ITALIA 7,818 7,432 6,927
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 3: Numero di discariche per rifiuti urbani per regione
    Fonte: ISPRA

    Tabella 3: Numero di discariche per rifiuti urbani per regione
    Regione 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    n.
    Piemonte 18 19 18 17 16 16 16 18 16 14 14
    Valle d’Aosta 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 0
    Lombardia 6 11 8 8 8 7 7 9 7 5 8
    Trentino-Alto Adige 13 15 14 13 14 14 14 14 12 7 6
    Veneto 15 14 15 15 11 11 11 11 10 10 10
    Friuli-Venezia Giulia 9 6 6 4 3 2 2 1 1 1 1
    Liguria 14 13 12 12 10 10 9 7 5 4 4
    Emilia-Romagna 25 22 20 15 15 19 16 15 12 9 6
    Toscana 17 16 16 16 15 14 13 14 11 9 8
    Umbria 6 6 6 6 6 6 5 5 5 5 5
    Marche 16 16 13 14 13 11 11 12 11 12 10
    Lazio 10 10 10 10 10 10 10 9 7 5 4
    Abruzzo 19 17 15 11 8 9 7 6 6 7 6
    Molise 12 6 5 3 3 3 3 3 3 3 3
    Campania 9 3 5 5 6 3 2 2 2 2 2
    Puglia 17 16 16 15 13 13 15 14 12 13 10
    Basilicata 14 17 15 9 10 9 8 6 3 7 5
    Calabria 13 11 12 13 9 7 9 5 6 3 3
    Sicilia 28 17 15 17 14 15 13 12 11 9 9
    Sardegna 8 8 7 7 7 9 8 7 7 7 7
    ITALIA 270 244 229 211 192 189 180 172 149 134 123
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Figura 1: Quantità di rifiuti urbani prodotti e smaltiti in discarica
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Quantità di rifiuti urbani prodotti e smaltiti in discarica
  • Titolo: Figura 2: Pro capite di rifiuti urbani biodegradabili smaltiti in discarica
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Pro capite di rifiuti urbani biodegradabili smaltiti in discarica