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QUANTITÀ DI RIFIUTI AVVIATI AL TRATTAMENTO MECCANICO-BIOLOGICO

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento meccanico biologico che nel 2017 ammonta a oltre 10,8 milioni di tonnellate assistendo, rispetto al 2016, a una lieve diminuzione del quantitativo totale trattato, pari all'1% (meno 116 mila tonnellate).



Descrizione: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento meccanico biologico.

Scopo: 
Verificare l'efficacia delle politiche di incentivazione del recupero di materia dai rifiuti.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 1999/31/CE;
D.Lgs. n. 36/03;
D.Lgs. n. 152/2006;
Direttiva 2008/98/CE;
DM 29 gennaio 2007.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il recupero della frazione merceologica dei rifiuti, al fine di ridurre i quantitativi avviati allo smaltimento, riveste un ruolo primario per attuare quanto previsto dalla Strategia europea sulla gestione dei rifiuti e dal D.Lgs. 36/03 di recepimento della Direttiva 1999/31/CE in materia di discariche. A livello di Commissione europea l’importanza del corretto recupero è ben presente, tanto che sono stati avviati i lavori per pervenire a uno strumento normativo comune relativo alla gestione di tale tipologia di rifiuto attraverso la definizione di specifici criteri nell’ambito dell’approccio End of Waste. Come espressamente riportato all’articolo 6 della Direttiva 2008/98/CE, taluni rifiuti specifici cessano, infatti, di essere tali ai sensi dell’articolo 3, punto 1 della direttiva stessa, quando siano sottoposti a un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfino criteri specifici da elaborare conformemente alle seguenti condizioni:
• la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzata/o per scopi specifici;
• esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto;
• la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti;
• l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana.
Si segnala che gli impianti di trattamento meccanico-biologico aventi potenzialità superiore a 50 tonnellate al giorno sono sottoposti al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Le linee guida nazionali per l’applicazione delle migliori tecniche disponibili sono contenute nel DM 29 gennaio 2007.
DPSIR: 
Pressione
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2018

Limitazioni: 
Nell'analisi dei quantitativi di rifiuti prodotti dal trattamento meccanico biologico, in alcuni casi, si ha difficoltà nella scomposizione dei flussi e nella loro destinazione.
In limitati casi si ha difficoltà nel reperimento dei dati.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Modello Unico di dichiarazione (MUD)
Questionari inviati ad ARPA/APPA e gestori impianti
Banca dati catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it)

Fonte dei dati di base: 
ISPRA/ARPA/APPA

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le informazioni relative al sistema impiantistico e alle quantità di rifiuti urbani gestiti sono state acquisite attraverso la banca dati MUD e appositi questionari inviati alle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, nonché ai gestori degli impianti. Gli stessi dati sono stati riscontrati puntualmente a livello dei singoli impianti.

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
Green growth OECD

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2000-2017

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo: gestione sostenibile dei rifiuti). I dati vengono acquisiti da ISPRA attraverso l’invio di specifici questionari alle ARPA/APPA, alle Regioni, alle Province e agli Osservatori provinciali sui rifiuti. I dati ottenuti vengono, inoltre, sottoposti a un processo di validazione che prevede il confronto con la banca dati delle dichiarazioni MUD e, ove necessario, verifiche puntuali sui singoli impianti. I dati risultano dunque accurati e comparabili nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Il trattamento meccanico biologico rappresenta la forma di gestione utilizzata per pretrattare i rifiuti da smaltire in discarica, da qui il considerevole aumento, negli anni, delle quantità trattate. Nel 2017 il trattamento meccanico biologico è stato avviato un quantitativo di rifiuti pari a oltre 10,8 milioni di tonnellate, assistendo a una lieve diminuzione, dell'1%, rispetto al 2016.

Commenti: 
Nel 2017, la quantità complessiva dei rifiuti avviati al trattamento meccanico biologico ammonta a oltre 10,8 milioni di tonnellate, costituiti per l’88% da rifiuti urbani indifferenziati, per l’8,5% da rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, per l’1,7% da frazioni merceologiche di rifiuti urbani (carta, plastica, metalli, legno, vetro e frazioni organiche da raccolta differenziata) e per l’1,8% da rifiuti speciali provenienti da comparti industriali (settore conciario, agro-industria, lavorazione del legno) e dal trattamento di altri rifiuti, appartenenti al sub-capitolo dell’Elenco europeo 1912. Rispetto al 2016 si assiste a una leggera diminuzione della quantità totale trattata pari all'1% (Tabella 2).

Tale andamento interessa, in particolare, le regioni del Nord, caratterizzate da una flessione del 6,0% e quelle del Centro con una diminuzione del 5,3%; le regioni del Sud, invece, fanno registrare una crescita del 3,9% (Figura 1).

Nello specifico, al Nord, sono trattati circa 2,4 milioni di tonnellate, di cui 1,8 milioni di tonnellate sono rifiuti urbani indifferenziati (il 74,2% del totale), la restante parte, 614 mila tonnellate, è costituita da RU pretrattati (17,8%), da frazioni merceologiche di RU (3,1%) e da rifiuti speciali (4,9%).
Al Centro sono trattati 3 milioni di tonnellate, di cui 2,7 milioni di tonnellate di urbani indifferenziati, che costituiscono l'89,6% del totale trattato. Le altre tipologie di rifiuti, complessivamente pari a 315 mila tonnellate, sono costituite da RU pretrattati (6,1% del totale), da frazioni merceologiche di RU (2,7%) e da rifiuti speciali (1,6%).
Al Sud, invece, i rifiuti trattati sono 5,4 milioni di tonnellate, di cui 5 milioni sono i rifiuti urbani indifferenziati (93,1% del totale trattato), le restanti tipologie di rifiuti, pari a 377 mila tonnellate, sono costituite da RU pretrattati (5,8% del totale), frazioni merceologiche di RU (0,6%) e rifiuti speciali (0,5%) (Tabella 2).

I rifiuti/materiali prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico, pari complessivamente a 9,7 milioni di tonnellate, sono costituiti per il 51,7 % da frazione secca (5 milioni di tonnellate), per il 16,3% da frazione organica non compostata (1,6 milioni di tonnellate), per il 13,8% da CSS (1,3 milioni di tonnellate), per l'8,5% da biostabilizzato (oltre 821 mila tonnellate), per il 4,9% da frazione umida (477 mila tonnellate), per il 2% da percolato (oltre 191 mila tonnellate), per l’1,5% da bioessiccato (148 mila tonnellate) e per il restante 1,2% da frazioni merceologiche avviate a recupero di materia (carta, plastica, metalli, legno, vetro) (circa 118 mila tonnellate) (Figura 2).
  • Titolo: Tabella 1: Rifiuti in ingresso agli impianti di trattamento meccanico-biologico
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Rifiuti in ingresso agli impianti di trattamento meccanico-biologico
     Ripartizione territoriale 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    t*1.000
    Nord 1,602 1,635 1,688 2,227 2,534 2,819 3,135 3,054 3,108 2,814 3,052 2,765 2,569 2,414 2,242 2,342 2,532 2,381
    Centro 1,207 1,573 1,860 1,855 1,799 1,984 2,096 2,508 2,535 2,363 2,394 2,447 2,275 2,907 2,993 3,131 3,190 3,021
    Sud e Isole 310 583 2,286 3,421 3,094 3,655 3,816 4,011 2,750 2,451 3,918 4,023 3,557 4,043 4,129 5,059 5,239 5,443
    ITALIA 3,119 3,791 5,833 7,503 7,427 8,458 9,047 9,572 8,392 7,628 9,364 9,235 8,401 9,365 9,364 10,532 10,961 10,844
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani, per regione (2016-2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani, per regione (2016-2017)
    Regione 2016 2017
    Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato (t/a) Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato (t/a)
    RU indifferenziati (200301) RU pretrattati (19 xx xx) Altri RU RS RU indifferenziati (200301) RU pretrattati (19 xx xx) Altri RU RS
    t*1.000 t*1.000
    Piemonte 446 162 12 8 628 422 101 15 6 543
    Valle d'Aosta - - - - 0 - - - - 0
    Lombardia 333 128 8 21 490 289 134 15 20 458
    Trentino-Alto Adige 18 - - - 18 16 0 0 0 16
    Veneto 308 34 2 7 351 287 33 6 3 329
    Friuli-Venezia Giulia 88 6 27 23 144 81 0 22 29 132
    Liguria 233 5 4 - 241 303 4 1 1 308
    Emilia-Romagna 500 115 7 38 660 368 152 16 57 593
    Toscana 993 72 15 7 1,087 912 25 15 7 959
    Umbria 190 61 - 1 252 175 7 0 0 182
    Marche 141 19 13 - 173 158 11 24 1 194
    Lazio 1,640 5 28 4 1,677 1,460 143 44 39 1,686
    Abruzzo 307 102 4 - 413 299 96 4 11 411
    Molise 85 16 0 1 102 79 15 1 0 94
    Campania 1,224 - 0 - 1,224 1,184 0 0 0 1,184
    Puglia 1,220 126 16 0 1,361 1,145 117 14 0 1,277
    Basilicata 42 8 - - 50 26 0 0 1 27
    Calabria 508 40 0 0 549 415 32 0 0 447
    Sicilia 1,348 1 6 7 1,362 1,764 56 8 0 1,829
    Sardegna 161 1 11 3 177 153 0 6 15 174
    ITALIA 9,788 900 154 120 10,961 9,538 924 190 192 10,844
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Figura 1 Rifiuti trattati in impianti di trattamento meccanico biologico
    Fonte: ISPRA

    Figura 1 Rifiuti trattati in impianti di trattamento meccanico biologico
  • Titolo: Figura 2: Rifiuti/materiali prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico (2017)
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Rifiuti/materiali prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico (2017)