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QUANTITÀ DI RIFIUTI AVVIATI AL COMPOSTAGGIO E ALLA DIGESTIONE ANAEROBICA

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento biologico e, in particolare, al compostaggio, al trattamento integrato anaerobico/aerobico e alla digestione anaerobica. Nel 2017, la quantità complessiva dei rifiuti recuperati attraverso tali trattamenti (oltre 7,4 milioni di tonnellate), indica, nel confronto con il 2016 (circa 7,1 milioni di tonnellate),un incremento di 346 mila tonnellate (+ 4,9%); la quota dei rifiuti organici, che passa da 5,7 a 5,9 milioni di tonnellate (pari al 79,3% del totale trattato), evidenzia una crescita di 181 mila tonnellate, pari al 3,2%.

Descrizione: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al compostaggio, al trattamento integrato anaerobico/aerobico e alla digestione anaerobica.

Scopo: 
Verificare l'efficacia delle politiche di incentivazione del recupero di materia dai rifiuti.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 200/98/CE;
D.Lgs. 152/2006;
D.Lgs. 75/2010;
DM 5/2/98;
DM 29/1/2007

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il recupero della frazione biodegradabile dei rifiuti, al fine di ridurre i quantitativi avviati allo smaltimento, riveste un ruolo primario per attuare quanto previsto dalla Strategia europea sulla gestione dei rifiuti e dal D.Lgs. 36/03 di recepimento della Direttiva 1999/31/CE in materia di discariche. A livello di Commissione europea l’importanza del corretto recupero della frazione biodegradabile dei rifiuti è ben presente, tanto che sono stati avviati i lavori per pervenire a uno strumento normativo comune relativo alla gestione di tale tipologia di rifiuto attraverso la definizione di specifici criteri nell’ambito dell’approccio End of Waste. Come espressamente riportato all’articolo 6 della Direttiva 2008/98/CE, taluni rifiuti specifici cessano, infatti, di essere tali ai sensi dell’articolo 3, punto 1 della direttiva stessa, quando siano sottoposti a un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfino criteri specifici da elaborare conformemente alle seguenti condizioni:
• la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzata/o per scopi specifici;
• esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto;
• la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti;
• l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana. I riferimenti normativi nazionali in materia di compost di qualità, ossia del compost ottenuto da matrici selezionate alla fonte, sono rappresentati dal D.Lgs. 152/2006, dal DM 5 febbraio 1998 e dal D.Lgs. 75/2010 (Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell’articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88). Per quanto attiene alle modalità e alle condizioni di utilizzo del compost, come definito dall'articolo 183, comma 1, lett. ee) del D.Lgs. 152/2006 e successive modificazioni, l’adozione di apposite norme tecniche è prevista all’art. 195, comma 2 lettera o) del medesimo decreto. Per quanto attiene alla digestione anaerobica, i riferimenti normativi nazionali sono rappresentati dal D.Lgs. 152/2006 e dal DM 5 febbraio 1998. Per quanto riguarda il digestato di qualità, ossia il prodotto ottenuto dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici raccolti separatamente, l'adozione di specifiche norme tecniche è prevista dall'articolo 183, comma 1, lett. ff) del D.Lgs. 152/2006. Le linee guida nazionali per l’applicazione delle migliori tecniche disponibili sono contenute nel DM 29 gennaio 2007.
DPSIR: 
Pressione
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2018

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati utilizzati derivano dalla banca dati delle dichiarazioni MUD e da appositi questionari inviati ad ARPA/APPA e gestori degli impianti e sono disponibili sul sito del catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it).

Fonte dei dati di base: 
ISPRA/ARPA/APPA

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le informazioni relative al sistema impiantistico e alle quantità di rifiuti sono state acquisite attraverso appositi questionari inviati alle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, alle Regioni, alle Province e agli Osservatori regionali e provinciali sui Rifiuti, nonché ai gestori degli impianti I dati sono stati validati attraverso il confronto con la banca dati MUD e riscontri puntuali effettuati a livello dei singoli impianti.

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
Green growth OECD

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2007-2017

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo: gestione sostenibile dei rifiuti). I dati vengono acquisiti da ISPRA attraverso l’invio di specifici questionari alle ARPA/APPA, alle Regioni, alle Province e agli Osservatori provinciali sui rifiuti. I dati ottenuti vengono, inoltre, sottoposti a un processo di validazione che prevede il confronto con la banca dati delle dichiarazioni MUD e, ove necessario, verifiche puntuali sui singoli impianti. I dati risultano dunque accurati e comparabili nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L’analisi dei dati relativi al trattamento biologico, nel suo complesso, mostra un’evoluzione positiva del settore sia riguardo le quantità complessive (+81% tra il 2008 e il 2017), sia riguardo la frazione organica, i cui quantitativi aumentano, nel medesimo periodo di riferimento, del 90%. Il costante aumento dei quantitativi di rifiuti urbani raccolti in maniera differenziata ha determinato, nel corso degli anni, una crescente richiesta di impianti di trattamento dotati di tecnologie sempre più avanzate. L’interno sistema è costituito, nel 2017, di 340 impianti operativi (326 nel 2016), di cui: 285 impianti di compostaggio, 31 impianti di trattamento integrato anaerobico/aerobico e 24 impianti di digestione anaerobica. Nel 2017, la quantità totale dei rifiuti recuperati attraverso i processi di trattamento biologico (oltre 7,4 milioni di tonnellate) indica, nel confronto con il 2016 (circa 7,1 milioni di tonnellate), una differenza di 346 mila tonnellate, corrispondente a un aumento del 4,9%, dovuto principalmente all’incremento dei rifiuti organici (+3,2%), che passano da 5,7 milioni di tonnellate a 5,9 milioni di tonnellate, pari al 79,3% del totale trattato. L'analisi dei dati relativi al trattamento della frazione organica da raccolta differenziata, nel triennio 2015 – 2017 (Figura 2), evidenzia come i processi di digestione anaerobica, dedicati o in combinazione con il trattamento aerobico, siano quelli che contribuiscono al trend positivo che interessa negli ultimi anni il recupero dei rifiuti organici. Infatti, il compostaggio, che nel biennio 2015 – 2016 denotava un andamento costante nei quantitativi gestiti, tra il 2016 e il 2017, nonostante il maggior numero di impianti operativi, è interessato da una lieve flessione nei rifiuti organici trattati che passano da circa 3,4 milioni di tonnellate a circa 3,3 milioni di tonnellate (- 138 mila tonnellate, pari ad un decremento percentuale del 4,1%). Il trattamento integrato anaerobico/aerobico che già nel 2016, grazie anche alle incentivazioni disposte dal DM 23 giugno 2016, mostrava una crescita significativa (+470 mila tonnellate rispetto al 2015), a parità di unità operative, indica, nell’ultimo anno di riferimento, un’ulteriore aumento di 281 mila tonnellate (+ 13,6%). Analogo andamento si registra per la sola digestione anaerobica, con una dotazione di 24 impianti (+3 rispetto al 2016) ed un incremento di 39 mila tonnellate, corrispondente a un aumento percentuale del 15,5%. Tale evoluzione evidenzia come la digestione anaerobica assuma una funzione sempre più importante nel trattamento delle frazioni organiche selezionate, proprio per la possibilità di abbinare al recupero di materia quello di energia. Infatti, oltre alla produzione del digestato da utilizzare in campo agricolo attraverso il processo di compostaggio, tale tipologia di gestione comporta la formazione di biogas che può essere utilizzato direttamente ai fini energetici per la cogenerazione di energia elettrica e termica, oppure sottoposto ad un processo di rimozione della CO2, denominato upgrading, che ne permette la trasformazione in biometano e la successiva immissione in rete in luogo del gas naturale o l’utilizzo per autotrazione.

Commenti: 
Nel 2017, la quantità totale dei rifiuti recuperati attraverso i processi di trattamento biologico aumentano del 4,9% rispetto al 2016, passando da circa 7,1 milioni di tonnellate ad oltre 7,4 milioni di tonnellate. Anche la quota dei rifiuti organici, attestandosi a 5,9 milioni di tonnellate, presenta una crescita del 3,2% (Figura 1).
Il settore del compostaggio, tra il 2016 e il 2017 è interessato da una flessione delle quantità complessivamente trattate e della quota dei rifiuti organici, pari, rispettivamente, all'1,9% e al 4,1% (Tabella 1). L’analisi per macro area geografica indica che le regioni del Nord (con 178 impianti operativi) sono caratterizzate da una riduzione del 2,2%% delle quantità complessive. La frazione organica trattata, attestandosi a 1,6 milioni di tonnellate, evidenzia, rispetto al 2016 (circa 1,7 milioni di tonnellate) una flessione di circa 80 mila tonnellate, corrispondente al 4,7%. Le regioni del Centro (con 43 impianti operativi) denotano una riduzione dell'11,1%; anche la frazione organica, che passa da 747 mila tonnellate a 644 mila tonnellate, mostra un calo del 13,8%. Le regioni del Sud (con 64 unità operative), invece, sono caratterizzate da una progressiva crescita, sia nei quantitativi complessivamente gestiti (+5,6% rispetto al 2016), sia nella quota dei rifiuti organici (+4,6%).

Il settore del trattamento integrato anaerobico/aerobico è caratterizzato, tra il 2016 e il 2017 da un'ulteriore crescita, sia nelle quantità complessive (+13,7%) sia nella quota della frazione organica (+13,6%) (Tabella 2). Nelle regioni del Nord, nonostante la riduzione delle unità operative (da 26 nel 2016 a 25 nel 2017), si assiste a un incremento sia nelle quantità complessivamente gestite (+13,6%), sia nella sola quota della frazione organica che si attesta a circa 2,2 milioni di tonnellate (+13,4%). Nelle regioni del Centro, (con 2 impianti operativi, entrambi localizzati in Umbria) le quantità gestite, costituite unicamente da rifiuti organici, sono pari a circa 77 mila tonnellate, con una crescita, rispetto al 2016, del 20,2%. Nelle regioni del Sud dove sono 4 gli impianti operativi, i quantitativi gestiti, quasi interamente costituiti da rifiuti organici, presentano, tra il 2016 e il 2017, un incremento dell’11,4%.

La digestione anaerobica, analogamente al settore del trattamento integrato anaerobico/aerobico, contribuisce alla progressione delle quantità dei rifiuti urbani avviati a recupero, rispondendo in maniera significativa alla crescente richiesta di trattamento delle frazioni organiche selezionate. Infatti, le quantità dei rifiuti complessivamente avviate a trattamento sono caratterizzate, tra il 2016 (686 mila tonnellate) e il 2017 (oltre 795 mila tonnellate), da un aumento di oltre 109 mila tonnellate (+ 15,9%) (Tabella 3). La frazione organica, attestandosi a circa 288 mila tonnellate, mostra, rispetto al 2016 (oltre 249 mila tonnellate), un aumento di oltre 38 mila tonnellate (+15,5%). Le regioni del Nord (con 22 impianti operativi), sono caratterizzate, sia nelle quantità complessive (circa 728 mila tonnellate) che nella quota dei rifiuti organici trattati (oltre 260 mila tonnellate), da incrementi pari, rispettivamente, al 19,1% ed al 17,4%. Le regioni del Sud (con 2 impianti operativi), sono invece interessate da una flessione del 10% nei quantitativi totali che si attestano a circa 68 mila tonnellate, mentre rimane invariata la quantità dei rifiuti organici, pari a oltre 27 mila tonnellate.
  • Titolo: Tabella 1: Compostaggio dei rifiuti, per regione (2016-2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Compostaggio dei rifiuti, per regione (2016-2017)
    Regione 2016 2017
    Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato
    Frazione umida20 01 08 Verde Fanghi Altro Frazione umida20 01 08 Verde Fanghi Altro
    t/a t/a
    Piemonte 76,956 113,756 37,442 23,876 252,030 78,360 107,191 43,080 21,842 250,473
    Valle d'Aosta - 4,729 - 3,524 8,253 - 2,169 - 6,774 8,943
    Lombardia 202,436 561,214 61,018 114,714 939,382 209,596 513,245 65,400 138,132 926,373
    Trentino-Alto Adige 11,437 22,914 21 3,548 37,920 12,331 24,823 8 4,253 41,415
    Veneto 73,847 166,232 95,558 14,809 350,446 72,607 165,055 93,977 15,500 347,139
    Friuli-Venezia Giulia 8,809 41,658 - 9 50,476 8,897 49,361 - 11 58,269
    Liguria 2,198 17,744 - 1,693 21,635 3,050 20,433 - 1,719 25,202
    Emilia-Romagna 226,334 155,482 11,842 25,034 418,692 201,040 137,722 23,891 13,177 375,830
    Toscana 278,184 94,393 4,868 14,772 392,217 261,170 83,195 5,129 23,451 372,945
    Umbria 55,347 35,944 31,535 13,371 136,197 6,777 15,193 25,431 23,675 71,076
    Marche 83,528 21,006 22,195 3,581 130,310 65,483 19,079 18,693 2,509 105,764
    Lazio 104,164 74,451 25,556 15,568 219,739 117,018 76,101 21,326 16,694 231,139
    Abruzzo 123,469 12,974 20,289 2,676 159,408 137,791 10,599 21,065 3,129 172,584
    Molise 10,404 1,243 975 187 12,809 13,251 1,038 1,350 204 15,843
    Campania 16,879 5,123 2,651 1,011 25,664 15,778 4,593 12,460 10,154 42,985
    Puglia 272,931 31,298 68,690 22,654 395,573 297,511 26,646 41,391 18,700 384,248
    Basilicata - - - - 0 - - - - 0
    Calabria 89,774 13,303 7,708 4,488 115,273 120,101 14,007 5,138 1,030 140,276
    Sicilia 168,052 33,193 56,094 14,280 271,619 142,602 35,776 95,465 10,119 283,962
    Sardegna 149,742 36,347 110 2,762 188,961 153,353 36,132 140 5,512 195,137
    ITALIA 1,954,491 1,443,004 446,552 282,557 4,126,604 1,916,717 1,342,357 473,942 316,587 4,049,603
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Trattamento integrato anaerobico/aerobico dei rifiuti, per regione (2016-2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Trattamento integrato anaerobico/aerobico dei rifiuti, per regione (2016-2017)
    Regione 2016 2017
    Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato
    Frazione umida20 01 08 Verde Fanghi Altro Frazione umida20 01 08 Verde Fanghi Altro
    t/a t/a
    Piemonte 200,643 34,927 32,944 22,933 291,447 177,026 30,945 38,157 23,028 269,156
    Valle d'Aosta - - - - 0 - - - - 0
    Lombardia 472,026 20,706 13,942 6,674 513,348 635,546 20,799 15,066 8,498 679,909
    Trentino-Alto Adige 25,059 11,002 - - 36,061 30,850 12,238 - - 43,088
    Veneto 607,180 50,633 31,948 77,623 767,384 666,732 88,830 33,288 96,820 885,670
    Friuli-Venezia Giulia 242,386 53,911 5,940 13,563 315,800 259,761 42,482 7,425 17,427 327,095
    Liguria 16,474 1,708 2,808 - 20,990 30,242 1,773 - - 32,015
    Emilia-Romagna 163,018 27,786 449 2,530 193,783 159,663 29,477 - 3,733 192,873
    Toscana - - - - 0 - - - - 0
    Umbria 49,944 14,007 - - 63,951 58,131 18,742 - - 76,873
    Marche - - - - 0 - - - - 0
    Lazio - - - - 0 - - - - 0
    Abruzzo - - - - 0 - - - - 0
    Molise - - - - 0 - - - - 0
    Campania 41,248 4,111 - 695 46,054 53,241 4,739 - 752 58,732
    Puglia - - - - 0 - - - - 0
    Basilicata - - - - 0 - - - - 0
    Calabria - - - - 0 - - - - 0
    Sicilia - - - - 0 1,387 18 - 8 1,413
    Sardegna 36,370 1,468 - 4 37,842 32,207 1,073 - 133 33,413
    ITALIA 1,854,348 220,259 88,031 124,022 2,286,660 2,104,786 251,116 93,936 150,399 2,600,237
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 3: Digestione anaerobica dei rifiuti, per regione (2016-2017)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 3: Digestione anaerobica dei rifiuti, per regione (2016-2017)
    Regione 2016 2017
    Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato Tipologie del rifiuto trattato Totale Rifiuto trattato
    Frazione umida20 01 08 Verde Fanghi Altro Frazione umida20 01 08 Verde Fanghi Altro
    t/a t/a
    Piemonte 16,529 3,765 - 5,327 25,621 18,677 3,285 0 1,853 23,815
    Valle d'Aosta - - - - 0 - - - - 0
    Lombardia 54,787 369 48,356 42,910 146,422 77,352 0 109,508 51,339 238,199
    Trentino-Alto Adige 14,618 124 208 1,046 15,996 19,469 71 0 153 19,693
    Veneto 131,424 135 3,878 1,332 136,769 141,395 0 7,859 842 150,096
    Friuli-Venezia Giulia - - - - 0 - - - - 0
    Liguria - - - - 0 - - - - 0
    Emilia-Romagna - - 255,929 30,099 286,028 - - 252,172 43,761 295,933
    Toscana - - - - 0 - - - - 0
    Umbria - - - - 0 - - - - 0
    Marche - - - - 0 - - - - 0
    Lazio - - - - 0 - - - - 0
    Abruzzo - - - - 0 - - - - 0
    Molise 27,331 - - - 27,331 27,349 - - - 27,349
    Campania - - - - 0 - - - - 0
    Puglia - - 804 47,152 47,956 - - 3,578 36,842 40,420
    Basilicata - - - - 0 - - - - 0
    Calabria - - - - 0 - - - - 0
    Sicilia - - - - 0 - - - - 0
    Sardegna - - - - 0 - - - - 0
    ITALIA 244,689 4,393 309,175 127,866 686,123 284,242 3,356 373,117 134,790 795,505
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Figura 1: Quantitativi dei rifiuti sottoposti al trattamento biologico
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Quantitativi dei rifiuti sottoposti al trattamento biologico
  • Titolo: Figura 2: Trattamento biologico della frazione organica da raccolta differenziata, per tipologia di gestione
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Trattamento biologico della frazione organica da raccolta differenziata, per tipologia di gestione