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PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura la quantità totale di rifiuti urbani generati in Italia, disaggregati a livello regionale. Nel 2017, la produzione è pari a 29,6 milioni di tonnellate, con una diminuzione rispetto al 2016 del 1,8% (-534 mila tonnellate circa). La produzione pro capite si attesta a 489 chilogrammi per abitante per anno con una riduzione percentuale, tra il 2016 e il 2017, pari al 1,6%.

Descrizione: 
L’indicatore misura la quantità totale di rifiuti urbani generati in Italia, disaggregati a livello regionale. La base informativa è costituita da elaborazioni ISPRA effettuate su dati comunicati da: ARPA/APPA, Regioni, Province, Osservatori provinciali sui rifiuti e banche dati annuali del Modello Unico di Dichiarazione ambientale.

Scopo: 
Misurare la quantità totale e pro capite di rifiuti urbani generati.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 2008/98/ CE;
D.Lgs.. 152/2006;
D.Lgs. 205/2010
Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, 26 maggio 2016 recante “Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2008/98/ CE) individua la seguente gerarchia in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti:
• prevenzione;
• preparazione per il riutilizzo;
• riciclaggio;
• recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
• smaltimento.
Relativamente al riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti l’articolo 11 della direttiva, trasposto nell’ordinamento nazionale dall’articolo 181 del D.Lgs. 152/2006 così come modificato dal D.Lgs. 205/2010, prevede che gli Stati membri adottino, per i rifiuti urbani, le misure necessarie per conseguire, entro il 2020, un aumento complessivo sino a un valore pari ad almeno il 50% in peso della preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti siano simili a quelli domestici. Con l’emanazione della direttiva 2018/851/UE sono stati introdotti ulteriori obiettivi per la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio, da conseguirsi entro il 2025 (55%), 2030 (60%) e 2035 (65%). I tre nuovi obiettivi non considerano specifiche frazioni merceologiche ma si applicano all’intero ammontare dei rifiuti urbani.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Efficacia delle politiche (tipo D)

Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Urbani (edizioni varie)

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati sulla produzione dei rifiuti urbani su scala nazionale, per macorarea geografica, regionale, provinciale e comunale sono liberamente consultabili e scaricabili sul sito web www.catasto-rifiuti.isprambiente.it

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilogrammo per abitante per anno (kg/abit./a)
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
In data 26 maggio 2016 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato uno specifico decreto contenente le linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani . Tale decreto ha introdotto modifiche alle modalità di contabilizzazione dei dati sulla produzione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani, introducendo un approccio metodologico differente rispetto a quello precedentemente utilizzato da ISPRA e in base al quale sono stati elaborati i dati sino all’anno 2015.

In particolare, il decreto include nel dato di raccolta alcuni flussi di rifiuti provenienti da interventi di rimozione condotti presso civili abitazioni. Tali flussi erano, invece, esclusi da ISPRA dal computo dei rifiuti urbani, in quanto classificati come rifiuti speciali ai sensi della normativa vigente.
In base al decreto vengono inoltre contabilzzati, all’interno della raccolta differenziata, i rifiuti da spazzamento stradale avviati a recupero e l’intero ammontare della raccolta multimateriale, al lordo degli scarti, che in base alla precedente metodologia erano invece contabilizzata tra i rifiuti indifferenziati, contribuendo alla produzione totale dei rifiuti urbani (RU) ma non alla raccolta differenziata (RD).
I dati sono raccolti ed elaborati, a livello comunale, fatta eccezione per i casi in cui gli stessi risultino ti disponibili solo in forma aggregata per Ambito Territoriale, Comunità Montana, Consorzio o Unione di comuni. Nel 2017, il numero di municipalità rientranti in quest’ultima fattispecie è pari a 180 (nel 2016 il numero era pari a 290), corrispondente al 2,3% del numero totale dei comuni (7.978, fonte ISTAT) e allo 0,5% della popolazione complessivamente residente in Italia (195.018 su 60.483.973 abitanti al 31 dicembre 2017, fonte ISTAT).
Per i comuni non coperti da alcuna fonte di informazione il dato di produzione dei rifiuti urbani indifferenziati è stimato applicando una metodologia standardizzata che prevede:
• la ripartizione dei comuni di ciascuna provincia per fasce di popolazione residente (<5.000 abitanti, 5.000 - 14.999, 15.000 – 29.999, 30.000 - 49.999, 50.000 - 149.999, ≥150.000) e la determinazione del valore medio di produzione pro capite dei rifiuti urbani di ciascuna fascia;
• la quantificazione del dato di produzione totale dei rifiuti urbani dei comuni non coperti da informazione moltiplicando il valore di produzione pro capite medio della fascia di appartenenza per la popolazione residente nel comune;
• la quantificazione dell’ammontare dei rifiuti urbani indifferenziati per differenza tra il dato di produzione totale dei rifiuti urbani del comune (RU) e il dato di raccolta differenziata del comune stesso.
Nel caso della raccolta differenziata, invece, in assenza di informazioni sono utilizzati i dati del medesimo comune riferiti alla precedente annualità.

Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
Green growth OECD
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2007-2017

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo: prevenzione rifiuti). Nel caso della comparabilità nello spazio, i dati raccolti vengono validati secondo metodologie condivise.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2017 la produzione di rifiuti urbani è di nuovo in calo attestandosi 29,6 milioni di tonnellate, segnando una riduzione dell’1,8% rispetto al 2016. Dopo l’aumento riscontrato tra il 2015 e il 2016, sul quale ha peraltro anche influito il cambiamento della metodologia di calcolo (inclusione nella quota degli RU dei rifiuti inerti derivanti da piccoli interventi di manutenzione delle abitazioni), si rileva dunque una nuova contrazione della produzione.

Commenti: 
Nel 2017, la produzione è pari a 29,6 milioni di tonnellate, con una diminuzione rispetto al 2016 del 1,8% (-534 mila tonnellate circa). La produzione pro capite si attesta a 489 chilogrammi per abitante per anno con una riduzione, tra il 2016 e il 2017, pari al 1,6%.(Figura 1).
Il calo della produzione dei rifiuti urbani si riscontra in tutte le macroaree geografiche, pari al -2,2% nel Sud, -2% nel Centro e -1,4% nel Nord. In valore assoluto, il Nord Italia produce quasi 14 milioni di tonnellate, il Centro 6,5 milioni di tonnellate e il Sud 9,1 milioni di tonnellate. (Tabella 1).

La produzione pro capite raggiunge 489 kg per abitante per anno, con una diminuzione rispetto al 2016 di 8 kg per abitante per anno. Al Nord il valore si attesta a 503 kg per abitante per anno (7 kg in meno rispetto al 2016), al Centro a 538 kg per abitante per anno (10 kg per abitante in meno rispetto al precedente anno) e al Sud a 442 kg per abitante per anno (-8 kg per abitante) (Tabella 1, Figura1).
  • Titolo: Tabella 1: Produzione di rifiuti urbani
    Fonte: ISPRA
    Legenda: a Dati variati rispetto a quelli pubblicati nell'edizione 2014-2015
    Note: La popolazione utilizzata per il calcolo del pro-capite è la popolazione residente al 31 dicembre di ciascun anno.

    Overview

    Tabella 1Foglio1Foglio2

    Sheet 1: Tabella 1

    Tabella 1: Produzione di rifiuti urbani
    Regione 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013a 2014 2015 2016 2017
    t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit t*1.000 kg/abit
    Piemonte 2,270 516 2,254 508 2,245 505 2,251 505 2,160 496 2,027 465 2,004 452 2,051 463 2,051 466 2,066 470 2,064 472
    Valle d'Aosta 76 601 77 608 79 621 80 623 78 619 77 605 73 565 72 565 72 569 73 573 74 584
    Lombardia 4,932 512 5,022 515 4,925 501 4,958 500 4,824 497 4,627 477 4,595 461 4,642 464 4,625 462 4,782 477 4,685 467
    Trentino-Alto Adige 490 486 506 496 515 501 509 491 522 507 505 491 495 471 495 469 488 461 510 480 519 486
    Veneto 2,372 491 2,415 494 2,372 483 2,409 488 2,305 475 2,214 456 2,213 449 2,240 455 2,191 446 2,389 487 2,335 476
    Friuli-Venezia Giulia 619 506 612 497 592 479 610 494 575 473 551 452 546 444 553 451 562 461 582 478 589 485
    Liguria 981 610 988 612 978 605 991 613 962 614 919 586 890 559 894 565 872 555 845 540 830 533
    Emilia-Romagna 2,877 673 2,951 680 2,915 666 3,000 677 2,919 672 2,801 645 2,780 625 2,824 635 2,856 642 2,905 653 2,860 642
    Toscana 2,553 694 2,545 686 2,474 663 2,513 670 2,373 647 2,253 614 2,234 596 2,254 601 2,276 608 2,307 616 2,244 600
    Umbria 565 639 548 613 532 590 541 597 507 574 488 553 470 524 476 532 463 519 471 529 451 510
    Marche 875 564 865 551 847 537 838 535 822 534 801 520 764 492 796 513 793 514 811 527 817 533
    Lazio 3,357 604 3,344 594 3,333 587 3,431 599 3,316 603 3,199 582 3,161 539 3,085 524 3,023 513 3,025 513 2,972 504
    Abruzzo 697 527 699 524 689 514 681 507 662 507 627 480 600 450 593 445 594 448 602 455 597 454
    Molise 130 404 135 420 136 426 132 413 133 424 127 404 124 394 121 386 122 391 120 388 117 378
    Campania 2,853 491 2,723 468 2,719 467 2,786 478 2,640 458 2,554 443 2,545 434 2,564 437 2,567 439 2,628 450 2,561 440
    Puglia 2,148 527 2,135 523 2,150 527 2,150 525 2,095 517 1,972 487 1,929 472 1,912 468 1,895 465 1,914 471 1,876 463
    Basilicata 245 414 228 386 225 382 221 377 220 381 219 379 207 359 201 349 199 347 202 354 196 346
    Calabria 943 470 922 459 944 470 942 468 898 459 852 435 830 419 811 410 803 407 793 404 774 395
    Sicilia 2,695 536 2,650 526 2,602 516 2,610 517 2,580 516 2,426 485 2,380 467 2,341 460 2,350 463 2,357 466 2,299 457
    Sardegna 864 519 847 507 837 501 825 492 795 485 755 461 733 440 725 436 720 434 734 444 723 439
    ITALIA 32,542 546 32,467 541 32,110 532 32,479 536 31,386 528 29,994 505 29,573 487 29,652 488 29,524 487 30,117 497 29,583 489
    Fonte: ISPRA
    LEGENDA:
    a Dati variati rispetto a quelli pubblicati nell'edizione 2014-2015
    NOTA:
    La popolazione utilizzata per il calcolo del pro-capite è la popolazione residente al 31 dicembre di ciascun anno.

    Sheet 2: Foglio1

    Regione 2012 2013 2014 2015 2016
    (t)
    Piemonte 2,027,359 2,003,584 2,050,631 2,051,368 2,065,818
    Valle d'Aosta 76,595 72,590 72,431 72,463 72,685
    Lombardia 4,626,765 4,594,687 4,642,315 4,625,449 4,781,845
    Trentino Alto Adige 505,325 495,427 495,425 488,477 510,477
    Veneto 2,213,653 2,212,653 2,240,454 2,191,064 2,389,216
    Friuli Venezia Giulia 550,749 546,119 553,433 562,443 582,052
    Liguria 918,744 889,894 893,866 872,416 845,407
    Emilia Romagna 2,800,597 2,780,295 2,823,876 2,855,593 2,904,852
    Toscana 2,252,697 2,234,082 2,253,677 2,275,793 2,306,696
    Umbria 488,092 469,773 476,375 462,962 470,603
    Marche 801,053 764,139 796,142 793,004 810,805
    Lazio 3,199,433 3,161,134 3,084,837 3,023,402 3,025,497
    Abruzzo 626,639 600,016 593,080 593,894 601,991
    Molise 126,513 124,075 121,100 121,864 120,445
    Campania 2,554,383 2,545,445 2,563,596 2,567,347 2,627,865
    Puglia 1,972,430 1,928,610 1,912,443 1,895,076 1,914,319
    Basilicata 219,151 207,477 201,130 198,933 201,946
    Calabria 852,435 829,792 810,950 802,978 793,469
    Sicilia 2,426,019 2,380,046 2,340,935 2,350,191 2,357,112
    Sardegna 754,896 732,668 725,024 719,624 733,503
    Italia 29,993,528 29,572,506 29,651,721 29,524,341 30,116,605

    Sheet 3: Foglio2

    Regione 2012 2013 2014 2015 2016 Regione Popolazione 2016 2012 2013 2014 2015 2016
    (t) (kg/abitante* anno)
    Piemonte 2,027 2,004 2,051 2,051 2,066 Piemonte 4,392,526 465.2 451.6 463.5 465.8 470.3
    Valle d'Aosta 77 73 72 72 73 Valle d'Aosta 126,883 604.9 564.5 564.6 569.1 572.8
    Lombardia 4,627 4,595 4,642 4,625 4,782 Lombardia 10,019,166 476.9 460.7 464.1 462.2 477.3
    Trentino Alto Adige 505 495 495 488 510 Trentino Alto Adige 1,062,860 490.8 471 469.2 461.2 480.3
    Veneto 2,214 2,213 2,240 2,191 2,389 Veneto 4,907,529 456.1 449.1 454.7 445.8 486.8
    Friuli Venezia Giulia 551 546 553 562 582 Friuli Venezia Giulia 1,217,872 452.3 444.2 451 460.6 477.9
    Liguria 919 890 894 872 845 Liguria 1,565,307 586.2 559 564.6 555.3 540.1
    Emilia Romagna 2,801 2,780 2,824 2,856 2,905 Emilia Romagna 4,448,841 645.1 625.3 634.5 642 652.9
    Toscana 2,253 2,234 2,254 2,276 2,307 Toscana 3,742,437 614.2 595.7 600.6 607.8 616.4
    Umbria 488 470 476 463 471 Umbria 888,908 552.6 523.9 532.4 519.5 529.4
    Marche 801 764 796 793 811 Marche 1,538,055 519.9 492 513.4 513.7 527.2
    Lazio 3,199 3,161 3,085 3,023 3,025 Lazio 5,898,124 581.7 538.5 523.5 513.4 513
    Abruzzo 627 600 593 594 602 Abruzzo 1,322,247 479.7 449.8 445.4 447.7 455.3
    Molise 127 124 121 122 120 Molise 310,449 404 394.2 386.5 390.6 388
    Campania 2,554 2,545 2,564 2,567 2,628 Campania 5,839,084 443.1 433.6 437.4 438.8 450
    Puglia 1,972 1,929 1,912 1,895 1,914 Puglia 4,063,888 487 471.5 467.6 464.8 471.1
    Basilicata 219 207 201 199 202 Basilicata 570,365 379.4 358.7 348.8 346.8 354.1
    Calabria 852 830 811 803 793 Calabria 1,965,128 435.3 419 410.3 407.5 403.8
    Sicilia 2,426 2,380 2,341 2,350 2,357 Sicilia 5,056,641 485.2 467.1 459.7 463.2 466.1
    Sardegna 755 733 725 720 734 Sardegna 1,653,135 460.9 440.3 435.9 434 443.7
    Italia 29,994 29,573 29,652 29,524 30,117 Italia 60,589,445 505 486.5 487.7 486.7 497.1
  • Titolo: Figura 1: Quantità dei rifiuti urbani prodotti pro capite
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA e ISTAT

    Figura 1: Quantità dei rifiuti urbani prodotti pro capite