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PRODUZIONE DI RIFIUTI SPECIALI

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura la quantità totale e procapite di rifiuti speciali generati in Italia. Tra il 1997 e il 2006, la produzione dei rifiuti speciali subisce un forte incremento seguito da un trend di crescita più contenuto. Tra il 2008 e il 2009, a causa della grave crisi economico-finanziaria che ha investito il nostro Paese, si assiste, invece, a una contrazione dei quantitativi di rifiuti speciali del 5,7%. Nel 2010, la produzione nazionale dei rifiuti speciali torna nuovamente ad aumentare, registrando un incremento dell'1,8%. A partire dal 2011 sono state aggiornate le metodologie di stima per tener conto degli aggiornamenti normativi. In particolare, tra il 2011 e il 2016, si osserva il seguente andamento della produzione di rifiuti speciali: tra il 2011 e il 2013, si rileva una flessione pari al 4,3% dovuta principalmente alla riduzione dei rifiuti speciali non pericolosi prodotti da attività di costruzione e demolizione, mentre nel triennio 2013-2015 la produzione nazionale dei rifiuti speciali torna ad aumentare (+6,5%). Tra il 2015 e il 2016 si rileva, infine, un aumento più contenuto nella produzione totale di rifiuti speciali, pari al 2%, corrispondente a circa 2,7 milioni di tonnellate.

Descrizione: 
L’indicatore misura la quantità totale e procapite di rifiuti speciali generati in Italia. L’informazione viene fornita disaggregata rispetto alle diverse tipologie di rifiuto, ovvero rifiuti speciali pericolosi, rifiuti speciali non pericolosi e rifiuti da costruzione e demolizione. Viene, inoltre, presentata l’articolazione per attività economica.
La base informativa è costituita dalle dichiarazioni ambientali (MUD) presentate annualmente dai soggetti obbligati ai sensi dell’art. 189 del D.Lgs. 152/2006. Le informazioni desunte dalla banca dati MUD sono state integrate con i quantitativi stimati mediante l’applicazione di specifiche metodologie per alcuni settori produttivi che, ai sensi della normativa vigente, risultano interamente o parzialmente esentati dall’obbligo di dichiarazione. Va rilevato che alcuni studi di settore sono stati aggiornati tenuto conto che molti materiali, prima classificati come rifiuti, sono attualmente qualificati come sottoprodotti ai sensi della legislazione vigente. Per tale motivo si è provveduto ad aggiornare, in particolare, le stime relative all’industria alimentare e delle bevande a partire dall’anno 2011.
L’attuale meccanismo di acquisizione delle informazioni non consente di rendere disponibili i dati riferiti a un certo anno prima della fine dell’anno successivo.

Scopo: 
Misurare la quantità totale e procapite di rifiuti speciali prodotti.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 2008/98/CE;
D. Lgs. 152/2006;
D. Lgs. 205/2010;
Decreto Direttoriale 7 ottobre 2013 - Adozione e approvazione del Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti (G.U. 18 ottobre 2013, n. 245);
L 221 del 28/12/2015.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il D.Lgs. 152/2006 e successive modificazioni ribadisce i principi ispiratori della gerarchia europea che prevedono il seguente ordine di priorità:
• prevenzione;
• preparazione per il riutilizzo;
• riciclaggio;
• recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
• smaltimento.
Il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti fissa, al paragrafo 1, obiettivi di prevenzione al 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010, per i rifiuti urbani e per i rifiuti speciali, di seguito riportati:
• riduzione del 5% della produzione dei rifiuti urbani per unità di PIL. Nell’ambito del monitoraggio, per ve-rificare gli effetti delle misure verrà considerato anche l’andamento dell’indicatore rifiuti urbani/consumo delle famiglie;
• riduzione del 10% della produzione dei rifiuti speciali pericolosi per unità di PIL;
• riduzione del 5% della produzione dei rifiuti speciali non pericolosi per unità di PIL. Sulla base di nuovi dati relativi alla produzione dei rifiuti speciali, tale obiettivo potrà essere rivisto.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ANPA - ONR, 1999, Il sistema ANPA di contabilità dei rifiuti – Prime elaborazioni dei dati. ANPA - ONR, 2001, Primo rapporto sui rifiuti speciali. APAT – ONR, Rapporto Rifiuti 2001. APAT – ONR, Rapporto Rifiuti 2002. APAT – ONR, Rapporto Rifiuti 2003. APAT – ONR, Rapporto Rifiuti 2004. APAT – ONR, Rapporto Rifiuti 2005. APAT - ONR, Rapporto Rifiuti 2006. APAT, Rapporto Rifiuti 2007. ISPRA, Rapporto Rifiuti 2008. ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani - edizione 2009. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - edizione 2010. ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani - edizione 2011. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - edizione 2011. ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani - edizione 2012. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - edizione 2012. ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani - edizione 2013. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - edizione 2013. ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani - edizione 2014. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - edizione 2014.ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2015. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2016. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2017. ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2018.

Limitazioni: 
Il dato di produzione dei rifiuti speciali è disponibile a livello nazionale, regionale e provinciale dal 1997 al 2005, e a livello nazionale e regionale per gli anni dal 2007 al 2009. Il dato 2006 risulta, invece, disponibile solo aggregato su scala nazionale, a causa delle modifiche normative introdotte dal D.Lgs. n. 152/2006 che hanno comportato, per tale anno, una consistente riduzione del tasso di copertura dell'informazione da parte delle banche dati MUD. Tale riduzione ha reso necessario il ricorso a procedure di stima attuabili solo su scala nazionale. Il comma 3 dell'art. 189 del D.Lgs. n. 152/2006 ha, infatti, inizialmente esonerato tutti i produttori di rifiuti non pericolosi dall'obbligo di dichiarazione con una consistente ripercussione sulle dichiarazioni, relative ai dati 2006, effettuate nell'anno 2007. Fatta eccezione per i settori totalmente esonerati, l'obbligo di dichiarazione è stato parzialmente reintrodotto con il D.Lgs. n. 4/2008, limitatamente alle imprese produttrici di rifiuti non pericolosi con un numero di dipendenti superiore a 10. Al fine di pervenire ad una valutazione dei quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi prodotti nel 2006 (in assenza di una sufficiente copertura delle banche dati MUD relative a tale tipologia di rifiuti) si è reso, pertanto, necessario l'utilizzo di apposite metodologie di stima, basate sulla determinazione, per i diversi comparti industriali, di coefficienti specifici di produzione, derivati da studi di settore condotti da ISPRA. Con riferimento ai rifiuti pericolosi si segnala, altresì, che sono state introdotte nuove esenzioni dall’obbligo della dichiarazione MUD per specifiche categorie, ai sensi dell’articolo 69, comma 1 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”. In considerazione delle esenzioni previste dalla norma vigente, pertanto, a partire dai dati relativi al 2015, la produzione dei rifiuti pericolosi è stata quantificata integrando le informazioni contenute nella banca dati MUD, con le stime effettuate per il solo settore dell’agricoltura.

Ulteriori azioni: 
Nel corso delle elaborazioni si è resa necessaria, per alcuni settori industriali, l'integrazione delle informazioni sulla produzione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi contenute nelle banche dati MUD, attraverso l'applicazione di specifiche metodologie di stima, in considerazione delle esenzioni previste dalla norma vigente relative all'obbligo di dichiarazione annuale.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzate le informazioni contenute nella banca dati delle dichiarazioni ambientali annuali (MUD) effettuate dai soggetti obbligati ai sensi della legislazione vigente, integrati dai quantitativi stimati da ISPRA, non accessibili al pubblico.
I dati di produzione di rifiuti speciali, pericolosi e non, a livello regionale, per attività economica e per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti sono consultabili sul sito web del Catasto Rifiuti, all’indirizzo www.catasto-rifiuti.isprambiente.it

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilogrammo per abitante per anno (kg/abit./a)
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore misura la quantità totale e procapite di rifiuti speciali generati in Italia. L'informazione viene fornita disaggregata rispetto alle diverse tipologie di rifiuto, ovvero rifiuti speciali pericolosi, rifiuti speciali non pericolosi e rifiuti speciali derivanti da attività di costruzione e demolizione. Viene, inoltre, presentata l'articolazione per attività economica. La base informativa è costituita dalle dichiarazioni MUD, effettuate da parte dei soggetti individuati dall'articolo 189 del D.Lgs. n. 152/2006. L'attuale meccanismo di acquisizione delle informazioni non consente di rendere disponibili i dati riferiti ad un certo anno prima della fine dell'anno successivo. Si evidenzia, che i dati di produzione dei rifiuti speciali non pericolosi, relativi all'anno 2006 ed, in parte, agli anni dal 2007 al 2016 sono stati integrati attraverso apposite metodologie di stima, così come quelli relativi alla produzione dei rifiuti speciali pericolosi relativi agli anni 2015 e 2016.
La produzione pro capite di rifiuti speciali, pericolosi e non, viene riportata per macroarea geografica rispetto alla popolazione residente al 31.12.2016.

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1997-2016

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo: prevenzione rifiuti). Nel caso della comparabilità nello spazio, i dati raccolti vengono validati secondo metodologie condivise. Per quanto attiene alla comparabilità nel tempo, si evidenzia che i dati di produzione dei rifiuti speciali non pericolosi relativi agli anni 2006-2016 e quelli di produzione dei rifiuti speciali pericolosi relativi agli anni 2015 e 2016 sono stati integrati attraverso procedure di stima e non risultano, pertanto, pienamente confrontabili con quelli rilevati negli anni precedenti.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L’Italia dispone di una serie storica dei dati sui rifiuti speciali prodotti dal 1997 al 2016. Tale serie mostra un forte incremento della produzione nel periodo 1997-2006, seguito da un trend di crescita più contenuto fino al 2008. Tra il 2008 e il 2009, a causa della grave crisi economico-finanziaria che ha investito il nostro Paese, si assiste invece a una contrazione dei quantitativi di rifiuti speciali (-5,7%). Nel 2010, la produzione nazionale dei rifiuti speciali torna nuovamente ad aumentare (+1,8%). A partire dal 2011 sono state modificate le metodologie di stima per tener conto degli aggiornamenti normativi. Tra il 2011 e il 2016 si osserva un andamento altalenante della produzione di rifiuti speciali: tra il 2011 e il 2013, si rileva una flessione pari al 4,3% dovuta principalmente alla riduzione dei rifiuti speciali non pericolosi prodotti da attività di costruzione e demolizione, mentre tra il 2013 e il 2014 la produzione nazionale dei rifiuti speciali torna ad aumentare (+4%) riallineandosi ai valori del 2011. La crescita prosegue sia nel biennio 2014 - 2015 (+2,4%) sia in quello 2015 - 2016 (+2%).

Commenti: 
La produzione nazionale dei rifiuti speciali si attesta, tra il 2015 e il 2016, rispettivamente, a 132,4 milioni di tonnellate e 135,1 milioni di tonnellate, facendo registrare un aumento del 2%, corrispondente a circa 2,7 milioni di tonnellate. Nel dato complessivo sono compresi i quantitativi di rifiuti provenienti dal trattamento dei rifiuti urbani perché classificati come rifiuti speciali.
In particolare, cresce di oltre 2,1 milioni tonnellate la produzione totale di rifiuti speciali non pericolosi (+1,7%), imputabile per la maggior parte al dato di produzione i rifiuti speciali non pericolosi derivante dalla banca dati MUD, diversi da quelli afferenti alle operazioni di costruzione e demolizione (Tabella 1, Figura 1). Per quest’ultimi, infatti, nel biennio 2015-2016 si rileva un aumento più contenuto (circa 1%) rispetto a quello del periodo precedente 2015-2014 (5,5%). Anche i rifiuti pericolosi presentano un incremento, corrispondente a quasi 512 mila tonnellate (+5,6%), cui contribuisce in modo significativo il dato di produzione dei rifiuti speciali pericolosi diversi dai veicoli fuori uso, che passano da 7,9 milioni di tonnellate nel 2015 a 8,3 milioni di tonnellate nel 2016.
L'analisi dei dati per attività economica (secondo la classificazione ATECO 2007, Tabella 2) evidenzia che il maggior contributo alla produzione complessiva dei rifiuti speciali, nel 2016, è dato dal settore delle costruzioni e demolizioni (ATECO da 41 a 43), con il 40,6%, pari a 54,8 milioni di tonnellate (41,1% nel 2015). Seguono le attività

di trattamento dei rifiuti e attività di risanamento, rientranti nelle categorie ATECO 38 e 39, con una percentuale, nel 2016, del 27,2%, pari a 36,7 milioni di tonnellate (27,1% nel 2015), e le attività manifatturiere (ATECO da 10 a 33) che, nel loro complesso, contribuiscono per il 20,7% al totale della produzione, quasi 28 milioni di tonnellate (20,1% nel 2015). Le altre attività economiche concorrono, complessivamente, alla produzione di rifiuti speciali con l’11,5%, 15,6 milioni di tonnellate (11,7% circa nel 2015).
La ripartizione percentuale delle diverse attività economiche è stata calcolata sul totale della produzione dei rifiuti al netto dei quantitativi per i quali non risulta nota l’attività economica o i codici CER, e che pertanto non possono essere collocati in uno specifico settore produttivo o non possono essere opportunamente classificati.
Come si evince dalla Figura 2, nel 2016, la produzione pro capite è pari a 2.230 kg/abitante per anno, di cui 2.071 kg/abitante per anno relativi ai rifiuti non pericolosi e 159 kg/abitante per anno relativi ai rifiuti pericolosi. Con riferimento alle macroaree geografiche, il Nord Italia registra valori di produzione pro capite superiori alla media nazionale 2.804 kg/abitante per anno (di cui 2.569 kg/abitante per anno di rifiuti non pericolosi e 236 kg/abitante per anno di rifiuti pericolosi) coerentemente con il tessuto produttivo presente sul territorio. Nel Centro (2.096 kg/abitante per anno) e nel Sud (1.540 kg/ abitante per anno) si riscontrano, invece, valori di produzione pro capite di rifiuti speciali inferiori alla media nazionale. Tuttavia, il Centro presenta valori superiori a quelli del Sud sia per i rifiuti pericolosi sia per i non pericolosi: la produzione pro capite dei rifiuti pericolosi, al Centro risulta pari a 108 kg/ abitante per anno, mentre al Sud è pari a 85 kg/ abitante per anno. I valori di produzione pro capite di rifiuti non pericolosi sono, rispettivamente, pari a 1.988 kg/abitante per anno e 1.455 kg/abitante per anno (Figura 2).
  • Titolo: Tabella 1: Produzione di rifiuti speciali
    Fonte: ISPRA
    Legenda: a Dati parzialmente stimati
    Tabella 1: Produzione di rifiuti speciali
    Regione Rifiuti speciali non pericolosi esclusi i C&D Rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali non pericolosi da C&Da Rifiuti speciali con CER non determinato Rifiuti speciali con attvità ISTAT non determinata Rifiuti speciali TOTALE
    t*1.000
    2005 55,647 7,937 45,851 9 112 109,557
    2006 73,409 10,561 52,083 - - 136,053
    2007 72,219 11,351 53,202 5 58 136,836
    2008 69,709 11,280 61,720 7 76 142,793
    2009 67,463 10,299 56,681 3 196 134,643
    2010 69,920 9,644 57,421 4 109 137,097
    2011 63,608 8,250 58,079 4 89 130,029
    2012 65,516 8,873 51,629 5 90 126,114
    2013 67,589 8,811 47,940 0 44 124,385
    2014 70,299 8,793 50,215 2 6 129,314
    2015 70,341 9,096 52,978 1 12 132,429
    2016 71,979 9,607 53,492 0 7 135,086
    Fonte: ISPRA
    LEGENDA:
    a Dati parzialmente stimati
  • Titolo: Tabella 2: Produzione di rifiuti speciali per attività economica (settore NACE), 2015-2016
    Fonte: ISPRA
    Legenda: a Dati parzialmente stimati b inclusi i quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal trattamento di rifiuti urbani

    Overview

    Tabella 2Foglio1

    Sheet 1: Tabella 2

    Tabella 2: Produzione di rifiuti speciali per attività economica (settore NACE), 2015-2016
    ATTIVITA' ECONOMICHE Codice ATECO 2007 Produzione di rifiuti speciali non pericolosi inclusi i C&Da Produzione di rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali TOTALEb Produzione di rifiuti speciali non pericolosi inclusi i C&Da Produzione di rifiuti speciali pericolosi Rifiuti speciali TOTALEb
    2015 2016
    t*1.000 t*1.000
    Agricoltura, silvicoltura e pesca 1 308 11 319 314 9 323
    2 6 0 6 6 0 6
    3 1 0 1 1 0 1
    Estrazione di minerali da cave e miniere 5 0 0 0 0 0 0
    6 612 7 619 307 35 342
    7 1 0 1 1 0 1
    8 112 1 113 152 2 154
    9 231 10 241 265 6 271
    Industria alimentare e delle bevande 10 3,174 15 3,188 3,197 14 3,211
    11 0 0 0 0 0 0
    Industria del tabacco 12 3 0 3 12 0 12
    Industrie tessili 13 315 26 342 399 26 425
    Confezioni articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia 14 153 1 154 143 1 144
    Fabbricazione di articoli in pelle e simili 15 517 7 524 558 7 565
    Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, di articoli in paglia e materiali da intreccio 16 1,146 11 1,157 1,078 12 1,091
    Fabbricazione di carta e di prodotti in carta 17 1,460 14 1,474 1,471 18 1,489
    Stampa e riproduzione di supporti registrati 18 358 28 386 374 21 395
    Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 19 56 409 465 72 475 546
    Fabbricazione di prodotti chimici 20 1,227 642 1,869 1,284 670 1,955
    Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati 21 167 442 609 167 470 637
    Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche 22 683 83 765 717 96 813
    Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi minerali non metalliferi 23 2,951 84 3,035 2,873 86 2,959
    Metallurgia 24 5,375 944 6,319 6,315 956 7,271
    Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) 25 2,990 373 3,364 3,188 408 3,596
    Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali di misurazione e orologi 26 115 13 128 100 14 114
    Fabbricazione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche 27 314 42 356 300 43 343
    Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a. 28 738 171 909 747 146 893
    Fabbricazione autoveicoli rimorchi e semirimorchi 29 489 77 566 487 72 559
    Fabbricazione di altri mezzi di trasporto 30 88 34 121 93 39 132
    Fabbricazione di mobili 31 572 13 585 583 12 595
    Altre industrie manifatturiere 32 75 38 113 75 46 121
    Riparazione,manutenzione e installazione macchine e apparecchiature 33 80 100 181 80 43 124
    Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria 35 2,967 159 3,126 2,520 181 2,701
    Raccolta, trattamento e fornitura di acqua 36 833 5 838 980 4 984
    Gestione delle reti fognarie 37 3,547 197 3,744 3,858 237 4,095
    Raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali; attività di risanamento 38 31,588 2,571 34,158 32,345 2,691 35,036
    39 1,519 218 1,737 1,363 282 1,645
    Costruzioni 41 54,091 349 54,441 54,397 415 54,812
    42 0 0 0 0 0 0
    43 0 0 0 0 0 0
    Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazioni di autoveicoli e motocicli 45 685 1,437 2,123 711 1,499 2,211
    46 1,958 106 2,064 2,272 116 2,388
    47 151 16 167 187 19 206
    Trasporti e magazzinaggio 49 649 55 704 605 59 664
    50 7 47 54 8 49 57
    51 2 0 2 2 0 3
    52 177 72 248 188 77 265
    53 2 0 2 1 0 1
    Servizi di alloggio e ristorazione 55 61 0 61 45 0 46
    56 25 0 25 33 0 33
    Servizi di informazione e comunicazione 58 24 1 25 24 2 27
    59 2 0 2 1 0 1
    60 2 0 2 2 0 2
    61 8 5 13 6 3 10
    62 5 0 6 5 1 6
    63 3 0 3 3 0 3
    Attività finanziarie e assicurative 64 4 1 5 2 0 2
    65 1 0 1 1 0 1
    66 0 0 0 0 0 0
    Attività immobiliari 68 34 2 36 34 1 36
    Attività professionali, scientifiche e tecniche 69 0 0 0 0 0 0
    70 6 1 7 7 1 9
    71 15 5 20 38 5 44
    72 41 7 48 25 6 31
    73 6 0 7 5 0 5
    74 16 10 27 15 11 26
    75 2 1 3 3 1 4
    Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 77 17 3 20 12 3 15
    78 0 0 0 0 0 0
    79 0 0 0 0 0 0
    80 2 0 3 3 0 3
    81 180 22 202 106 22 129
    82 99 25 124 89 15 104
    Amministrazione pubblica e difesa, istruzione e sanità e assistenza sociale 84 150 20 170 106 18 124
    85 5 3 8 3 3 7
    86 33 150 183 30 144 174
    87 0 0 0 0 0 0
    88 0 0 0 0 0 0
    Altre attività di pubblico servizio 90 42 3 45 35 0 35
    91 1 0 1 1 0 1
    92 1 0 1 0 0 1
    93 8 1 9 8 1 9
    94 3 0 3 4 0 4
    95 5 0 6 4 0 4
    96 23 7 30 22 7 30
    97 0 0 0 0 0 0
    98 0 0 0 0 0 0
    99 2 0 2 1 0 2
    ISTAT Non Determinato 12 1 12 5 2 7
    CER Non Determinato 0 0 1 0 0 0
    TOTALE 123,331 9,097 132,429 125,477 9,609 135,086
    Fonte: ISPRA
    LEGENDA:
    a Dati parzialmente stimati
    b inclusi i quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal trattamento di rifiuti urbani

    Sheet 2: Foglio1

    Attività Economica Codice ATECO 2007 2015 2016
    RS NP MUD+Stime RS P Totale RS NP MUD+Stime RS P Totale
    tonnellate tonnellate
    Agricoltura, silvicoltura e pesca 1 308,059 10,777 318,836 314,123 9,325 323,448
    2 6,259 164 6,423 5,949 370 6,319
    3 1,082 127 1,209 1,141 133 1,274
    Estrazione di minerali da cave e miniere 5 276 43 319 335 58 393
    6 612,127 6,953 619,080 306,856 35,057 341,913
    7 1,364 19 1,383 508 19 527
    8 111,518 1,445 112,963 151,855 1,740 153,595
    9 230,921 9,990 240,911 264,913 5,615 270,528
    Industria alimentare e delle bevande 10 3,173,734 14,562 3,188,296 3,196,647 13,913 3,210,560
    11
    Industria del tabacco 12 2,607 169 2,776 11,831 70 11,901
    Industrie tessili 13 315,249 26,410 341,659 398,797 26,059 424,856
    Confezioni articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia 14 152,811 1,283 154,094 142,859 1,416 144,275
    Fabbricazione di articoli in pelle e simili 15 516,733 7,368 524,101 558,232 6,999 565,231
    Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, di articoli in paglia e materiali da intreccio 16 1,145,630 11,127 1,156,757 1,078,061 12,463 1,090,524
    Fabbricazione di carta e di prodotti in carta 17 1,459,725 14,184 1,473,909 1,470,504 18,305 1,488,809
    Stampa e riproduzione di supporti registrati 18 358,054 27,874 385,928 374,114 21,222 395,336
    Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 19 55,647 409,244 464,891 71,685 474,654 546,339
    Fabbricazione di prodotti chimici 20 1,227,452 641,870 1,869,322 1,284,313 670,209 1,954,522
    Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati 21 167,358 441,617 608,975 166,509 470,357 636,866
    Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche 22 682,514 82,516 765,030 716,942 96,471 813,413
    Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi minerali non metalliferi 23 2,950,760 84,218 3,034,978 2,872,822 86,141 2,958,963
    Metallurgia 24 5,375,194 943,642 6,318,836 6,314,740 955,932 7,270,672
    Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) 25 2,990,457 373,209 3,363,666 3,187,863 408,259 3,596,122
    Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali di misurazione e orologi 26 114,840 13,121 127,961 100,071 14,097 114,168
    Fabbricazione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche 27 314,008 41,689 355,697 300,080 42,563 342,643
    Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a. 28 738,413 170,696 909,109 747,256 145,698 892,954
    Fabbricazione autoveicoli rimorchi e semirimorchi 29 489,183 76,612 565,795 487,156 72,277 559,433
    Fabbricazione di altri mezzi di trasporto 30 87,680 33,726 121,406 93,037 38,815 131,852
    Fabbricazione di mobili 31 572,255 12,645 584,900 583,498 11,692 595,190
    Altre industrie manifatturiere 32 75,020 38,165 113,185 75,082 45,794 120,876
    Riparazione,manutenzione e installazione macchine e apparecchiature 33 80,467 100,476 180,943 80,139 43,387 123,526
    Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria 35 2,966,886 158,656 3,125,542 2,520,322 180,628 2,700,950
    Raccolta, trattamento e fornitura di acqua 36 832,959 4,734 837,693 979,754 4,387 984,141
    Gestione delle reti fognarie 37 3,546,918 196,757 3,743,675 3,857,962 236,895 4,094,857
    Raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali; attività di risanamento 38 31,587,857 2,570,500 34,158,357 32,344,877 2,690,739 35,035,616
    39 1,519,132 217,527 1,736,659 1,363,118 281,847 1,644,965
    Costruzioni 41 54,091,324 349,359 54,440,683 54,396,681 414,896 54,811,577
    42
    43
    Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazioni di autoveicoli e motocicli 45 685,271 1,437,254 2,122,525 711,246 1,499,338 2,210,584
    46 1,958,184 106,139 2,064,323 2,272,339 115,570 2,387,909
    47 150,926 16,242 167,168 187,370 18,595 205,965
    Trasporti e magazzinaggio 49 649,077 54,532 703,609 604,593 59,150 663,743
    50 7,382 46,735 54,117 7,552 49,402 56,954
    51 2,184 268 2,452 2,272 245 2,517
    52 176,538 71,650 248,188 187,829 77,394 265,223
    53 1,753 166 1,919 1,295 10 1,305
    Servizi di alloggio e ristorazione 55 60,954 372 61,326 45,342 422 45,764
    56 24,551 96 24,647 33,147 167 33,314
    Servizi di informazione e comunicazione 58 23,645 933 24,578 24,362 2,346 26,708
    59 1,686 26 1,712 1,381 15 1,396
    60 1,643 96 1,739 1,837 123 1,960
    61 7,784 4,944 12,728 6,056 3,496 9,552
    62 5,246 305 5,551 4,735 975 5,710
    63 2,778 165 2,943 3,294 88 3,382
    Attività finanziarie e assicurative 64 3,554 1,261 4,815 1,873 447 2,320
    65 927 16 943 668 10 678
    66 124 60 184 92 18 110
    Attività immobiliari 68 34,394 1,896 36,290 34,424 1,227 35,651
    Attività professionali, scientifiche e tecniche 69 169 112 281 284 64 348
    70 5,955 1,491 7,446 7,313 1,221 8,534
    71 15,065 4,509 19,574 38,442 5,275 43,717
    72 41,203 6,888 48,091 24,837 5,822 30,659
    73 6,434 115 6,549 4,868 99 4,967
    74 16,396 10,251 26,647 14,765 11,200 25,965
    75 1,517 1,440 2,957 2,849 1,285 4,134
    Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 77 17,403 2,960 20,363 12,145 2,816 14,961
    78 152 2 154 1 4 5
    79 262 104 366 353 103 456
    80 2,435 148 2,583 2,831 133 2,964
    81 180,271 22,226 202,497 106,361 22,195 128,556
    82 98,814 24,936 123,750 88,672 15,260 103,932
    Amministrazione pubblica e difesa, istruzione e sanità e assistenza sociale 84 149,878 19,630 169,508 106,092 18,125 124,217
    85 4,999 3,341 8,340 3,453 3,135 6,588
    86 33,024 149,760 182,784 30,116 143,876 173,992
    87
    88
    Altre attività di pubblico servizio 90 41,925 2,624 44,549 35,138 243 35,381
    91 1,192 94 1,286 783 86 869
    92 656 82 738 490 92 582
    93 7,599 1,078 8,677 7,897 609 8,506
    94 2,951 319 3,270 3,586 364 3,950
    95 5,057 446 5,503 3,819 429 4,248
    96 22,945 7,126 30,071 22,477 7,272 29,749
    97 - - - - - -
    98 - 1 1 - - -
    99 1,988 85 2,073 1,461 80 1,541
    ISTAT Non Determinato 11,712 717 12,429 5,384 1,728 7,112
    Codice EER Non Determinato 691 134
    TOTALE 123,331,076 9,097,115 132,428,882 125,476,756 9,609,056 135,085,946
  • Titolo: Figura 1: Produzione dei rifiuti speciali totali
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Produzione dei rifiuti speciali totali
  • Titolo: Produzione pro capite dei rifiuti speciali per macroarea geografica, 2016
    Fonte: ISPRA

    Produzione pro capite dei rifiuti speciali per macroarea geografica, 2016