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ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI E PERICOLOSI

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento. Nel 2016, la quantità totale di rifiuti speciali esportata è pari a 3,1 milioni di tonnellate, 2,1 milioni di tonnellate sono i rifiuti non pericolosi (67,4% del totale) e 1 milione di tonnellate sono i rifiuti pericolosi (32.6% del totale). I maggiori quantitativi di rifiuti sono destinati alla Germania e in Cina, rispettivamente 850 mila tonnellate e 260 mila tonnellate.

Descrizione: 
L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento, specificando i Paesi di destinazione e la tipologia del rifiuto.

Scopo: 
Analizzare quali tipologie di rifiuti vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
• convenzione di Basilea del 22/03/1989 sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento e successivi emendamenti;
• decisione OCSE C(2001)107 sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti destinati al recupero;
• Regolamento 1013/2006/CE e s.m.i. che disciplina la spedizione dei rifiuti tra Stati membri della Comunità, anche attraverso Paesi terzi;
• Regolamento 1418/2007/CE e s.m.i. relativo all’esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero, verso alcuni paesi ai quali non si applica la decisione dell’OCSE.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esistono obiettivi fissati dalla normativa.
DPSIR: 
Pressione
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2018

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Banca dati MUD, non accessibile al pubblico

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento. La fonte dei dati è la banca dati MUD, le quantità vengono analizzate per singolo codice CER, per regione di provenienza e per Paese di destinazione.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2010-2016

Qualità dell'informazione: 
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore fornisce informazioni sulle tipologie di rifiuti che non vengono gestiti sul territorio nazionale. Nel della comparabilità nello spazio e nel tempo, i dati vengono elaborati a livello regionale e validati secondo metodologie condivise.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileLa quantità totale di rifiuti speciali esportata nel 2016 è pari a oltre 3,1 milioni di tonnellate, di cui il 67,4% è costituito da rifiuti non pericolosi e il restante 32,6% da rifiuti pericolosi. Rispetto al 2015, il quantitativo totale esportato si mantiene stabile, sebbene, per i rifiuti speciali non pericolosi si registri una diminuzione del 2,7% a fronte di un aumento del 7% dei rifiuti pericolosi esportati.

Commenti: 
La quantità totale di rifiuti speciali esportata nel 2016 è pari a 3,1 milioni di tonnellate, di cui circa 2,1 milioni di tonnellate sono rifiuti non pericolosi (67,4% del totale) e 1 milione di tonnellate sono rifiuti pericolosi (32,6% del totale) (Tabella 1). Come mostrano la Tabella 2 e la Figura 1, i maggiori quantitativi di rifiuti sono destinati alla Germania e alla Cina. In Germania vengono esportate circa 850 mila tonnellate di rifiuti speciali (il 27,1% del totale esportato), costituite prevalentemente, di rifiuti pericolosi (636 mila tonnellate). In Cina sono esportate 260 mila tonnellate di rifiuti, costituite esclusivamente da rifiuti non pericolosi. La Lombardia esporta le maggiori quantità di rifiuti, 881 mila tonnellate, costituite per il 50,8% da rifiuti non pericolosi; segue la Puglia, con circa 382 mila tonnellate di rifiuti speciali, costituiti nella totalità da rifiuti non pericolosi (Tabella 3).

Come rappresentato in Figura 2, il quantitativo maggiormente esportato, pari al 43,3% del totale dei rifiuti non pericolosi, è costituito da “rifiuti prodotti da processi termici”, seguito con il 38,6% dai “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti” e con il 9,4% dai “rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco”.

I “rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione” costituiscono il 4,2% del totale dei rifiuti non pericolosi esportati e sono per la quasi totalità rifiuti metallici. Relativamente ai rifiuti pericolosi esportati: il 58,9% sono “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti”, il 30,9% sono “rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione”; il 3,7% e il 2,9%, sono rispettivamente “rifiuti prodotti da processi termici” e “rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco” (Figura 3).
  • Titolo: Tabella 1: Rifiuti esportati dall'Italia
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1: Rifiuti esportati dall'Italia
    Anno Non Pericolosi Pericolosi Totale
    t*1.000
    2010 2,487 1,324 3,812
    2011 2,395 1,483 3,878
    2012 2,677 1,380 4,056
    2013 2,363 1,013 3,376
    2014 2,299 919 3,218
    2015 2,169 955 3,124
    2016 2,110 1,022 3,132
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Rifiuti speciali esportati per Paese di destinazione, 2015-2016
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Rifiuti speciali esportati per Paese di destinazione, 2015-2016
    Paese di destinazione 2015 2016
    Non Pericolosi Pericolosi Totale Non Pericolosi Pericolosi Totale
    GERMANIA 189 656 845 214 636 850
    CINA 232 - 232 260 - 260
    FRANCIA 140 76 216 145 102 247
    AUSTRIA 194 53 247 167 60 228
    DANIMARCA 173 12 186 165 11 176
    USA 166 0 166 171 0 171
    SLOVENIA 109 10 119 117 14 131
    GRECIA 142 - 142 116 - 116
    UNGHERIA 90 - 90 112 - 112
    PORTOGALLO 0 3 3 6 86 92
    ISRAELE 146 - 146 85 - 85
    SVIZZERA 45 42 88 38 39 77
    SPAGNA 70 3 74 66 6 71
    REPUBBLICA CECA 38 1 38 59 0 59
    BELGIO 40 12 52 36 14 50
    POLONIA 12 24 35 16 24 39
    REPUBBLICA SLOVACCA 12 - 12 38 0 38
    TURCHIA 32 - 32 37 - 37
    REGNO UNITO 66 0 66 36 0 36
    PAESI BASSI 12 37 49 18 17 35
    INDIA 38 - 38 30 - 30
    COREA 16 - 16 29 - 29
    MAROCCO 20 0 20 29 - 29
    PAKISTAN 24 - 24 22 - 22
    BULGARIA 4 1 4 15 2 17
    HONG KONG 14 - 14 16 - 16
    CANADA - - - 15 - 15
    SVEZIA 6 26 32 3 12 15
    CROAZIA 5 - 5 7 0 7
    THAILANDIA 0 - 0 7 - 7
    ROMANIA 6 - 6 6 0 6
    INDONESIA 1 - 1 5 - 5
    Altri Paesi 128 0 129 25 0 25
    TOTALE 2,169 955 3,124 2,110 1,022 3,132
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 3: Rifiuti speciali esportati per Regione di provenienza, 2016
    Fonte: ISPRA

    Overview

    tabella 3Foglio1

    Sheet 1: tabella 3

    Tabella 3: Rifiuti speciali esportati per Regione di provenienza, 2016
    Regione Non pericolosi Pericolosi Totale
    t*1.000
    Piemonte 104 92 196
    Valle d'Aosta 2 5 7
    Lombardia 447 434 881
    Trentino-Alto Adige 66 76 142
    Veneto 236 125 361
    Friuli-Venezia Giulia 176 14 190
    Liguria 22 1 23
    Emilia-Romagna 129 129 258
    Toscana 37 41 78
    Umbria 4 5 9
    Marche 30 15 45
    Lazio 344 4 348
    Abruzzo 38 1 38
    Molise 0 1 1
    Campania 39 3 42
    Puglia 382 - 382
    Basilicata 2 - 2
    Calabria 18 0 18
    Sicilia 13 2 15
    Sardegna 19 77 96
    ITALIA 2,110 1,022 3,132
    Fonte: ISPRA

    Sheet 2: Foglio1

    Regione Non pericolosi Pericolosi Totale
    Abruzzo 37,858 633 38,491
    Basilicata 1,767 - 1,767
    Calabria 18,338 142 18,480
    Campania 39,000 2,699 41,699
    Emilia Romagna 129,298 128,554 257,852
    Friuli Venezia Giulia 175,824 13,817 189,641
    Lazio 343,611 3,935 347,546
    Liguria 22,456 534 22,990
    Lombardia 447,363 433,780 881,143
    Marche 30,170 14,596 44,766
    Molise 35 967 1,002
    Piemonte 104,278 91,613 195,891
    Puglia 381,938 - 381,938
    Sardegna 19,273 76,907 96,180
    Sicilia 13,289 1,719 15,008
    Toscana 37,059 40,866 77,925
    Trentino Alto Adige 66,425 75,979 142,404
    Umbria 4,476 4,790 9,266
    Valle d’Aosta 1,807 4,961 6,768
    Veneto 236,130 125,321 361,451
    Totale 2,110,395 1,021,813 3,132,208
  • Titolo: Figura 1: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2016)
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2016)
  • Titolo: Figura 2: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2016)
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2016)
  • Titolo: Figura 3: Rifiuti speciali pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2016)
    Fonte: ISPRA

    Figura 3: Rifiuti speciali pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2016)