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STATO DI AVANZAMENTO DEI PIANI DI GESTIONE DEI DISTRETTI IDROGRAFICI

Abstract indicatore: 
La Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (DQA) prevede il riesame e l’aggiornamento dei Piani di Gestione dei bacini idrografici (PdG) e l'eventuale aggiornamento delle analisi delle caratteristiche del Distretto, dell'impatto delle attività umane sullo stato delle acque e dei Programmi di Misure (PdM) entro quindici o altrimenti tredici anni dall'entrata in vigore della Direttiva stessa e, successivamente, ogni sei anni (articoli 5, 11 e 13). In attuazione di questo processo di governance, al fine di elaborare il ciclo di pianificazione relativo al periodo 2015-2021, nel 2012 si è avviato il riesame e l'aggiornamento dei primi PdG adottati nel 2010 concluso con la loro approvazione tra marzo e giugno 2016 (GU Serie Generale n.25 del 31-01-2017).
Per quanto riguarda, invece i Piani di Tutela delle Acque (PTA), si inseriscono, ai sensi dell'attuale normativa, come piani attuativi della pianificazione di distretto, ovvero piani territoriali di settore mediante i quali le regioni sulla base degli obiettivi fissati a scala di distretto idrografico, definiscono gli interventi volti a garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici e le misure necessarie alla loro tutela qualitativa e quantitativa a livello regionale.
L'indicatore fornisce informazioni circa lo stato di avanzamento dei PdG e dei PTA, nell'ambito della stretta interconnessione tra le due pianificazioni riferite a scale spaziali differenti.

Descrizione: 
LL'indicatore fornisce informazioni sullo stato di avanzamento dei Piani di Gestione (PdG) e dei Piani di Tutela delle Acque (PTA) regionali a essi correlati. L'evoluzione della pianificazione – programmazione per la tutela quali–quantitativa delle acque deriva da un processo di adeguamento della legislazione nazionale alle prescrizioni normative comunitarie e, in particolar modo, alla Direttiva Quadro delle Acque (DQA), recepita in Italia dal D.Lgs. 152/2006, Parte III. e s.m.i., che ha modificato e integrato l'assetto normativo previgente. L'elemento portante della DQA è la gestione integrata delle acque a livello di bacino idrografico; tale approccio supera la logica dei confini amministrativi attraverso l'introduzione di un nuovo strumento di governance da sottoporre a verifica e aggiornamento periodico: il Piano di Gestione distrettuale. Il PdG rappresenta lo strumento operativo attraverso il quale si devo- no pianificare, attuare e monitorare le misure per la protezione, il risanamento e il miglioramento dei corpi idrici superficiali e sotterranei e agevolare un utilizzo sostenibile delle risorse idriche. La base per la redazione dei primi PdG sono stati i Piani di Tutela delle Acque regionali, il cui ruolo, nel nuovo ambito normativo, si è andato progressivamente ridefinendo, da piano di governo sovraordinato a piano attuativo della pianificazione di distretto. L'art. 13 comma 7 della DQA prevede che i primi PdG siano riesaminati e aggiornati entro quindici anni dall'entrata in vigore della Direttiva stessa e, successivamente, ogni 6 anni. Pertanto, le Autorità di Bacino nazionali (AdB), oggi soppresse dal Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del terri- torio e del mare n. 294 del 25/10/2016, entrato in vigore il 17/2/2017 inerente la riforma "distrettuale", hanno iniziato il processo di riesame e aggiorna- mento dei PdG, considerando:
1. i contenuti di quelli adottati nel 2010, per dare attuazione agli obblighi previsti dalla norme comunitarie e nazionali sulle acque,
2. i risultati delle analisi condotte dalla Commissione europea;
3. il riesame con gli eventuali aggiornamenti (svolti entro il 2013) inerente le analisi delle caratteristiche del distretto, l'utilizzo idrico e gli impatti delle attività umane sullo stato delle acque (l'art. 5 della DQA).
I PdG approvati nel 2016 presentano, pertanto, un quadro aggiornato, integrato e organico a livello di bacino delle conoscenze disponibili e identificano i programmi di misure per conseguire gli obiettivi di qualità ambientale, considerando anche le misure previste dal precedente PdG 2010 e non realizzate. Essi costituiscono, quindi, uno strumento strategico per la tutela e la protezione delle acque, al quale si dovrà dare attuazione negli anni futuri, reperendo le necessarie risorse finanziarie. Nella formazione dei piani è stato fondamentale la fase di partecipazione e consultazione pubblica. I piani di gestione approvati sono disponibili sui siti web delle Autorità di Distretto. Per quanto riguarda i PTA, tutte le regioni dovranno avviare il riesame di quelli adottati e/o approvati ante approvazione aggiornamenti PdG, essendo strumenti attuativi di questi ultimi a livello regionale.

Scopo: 
Fornire indicazioni circa lo stato di avanzamento dei PdG e dei PTA per monitorare l'attuazione degli obiettivi e delle misure rivolte alla corretta gestione e tutela quali - quantitativa delle risorse idriche.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e i suoi Decreti attuativi.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il PdG distrettuale ha come obiettivo, secondo la DQA, di proteggere, migliorare e ripristinare lo stato di tutti i corpi idrici superficiali, che si esplica con il raggiungimento del "buono stato" entro il 2015.
La DQA prevede che gli Stati membri effettuino la caratterizzazione dei corpi idrici identificati nei bacini idrografici.
Per ciascuna categoria di corpo idrico superficiale (fiumi, laghi, acque di transizione o acque costiere) devono essere identificati i diversi "tipi" e per ciascun tipo devono essere fissate le condizioni di riferimento.
Il "buono stato" è la condizione in cui i valori degli elementi di qualità biologica associati a un certo tipo di corpo idrico superficiale, presentano livelli tali da non differire da quelli generalmente associati a quella tipologia di corpo idrico in condizioni inalterate.
Per il raggiungimento degli obiettivi fissati, la DQA richiede l'attuazione di un approccio integrato volto alla tutela e al ripristino di tutti i fattori che concorrono alla definizione stessa dello stato del corpo idrico.
In definitiva l'obiettivo generale è quello di mantenere o di riportare il corpo idrico in uno stato qualitativo che si discosti "poco" dalle condizioni prive di impatto antropico, attraverso l'attuazione di un programma di misure, che deve essere disegnato in modo da integrare tutti gli aspetti inerenti la tutela delle acque:
1) le caratteristiche del distretto idrografico,
2) l'impatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sotterranee,
3) l'analisi economica dell'utilizzo idrico.
Le misure sono articolate in "misure di base" (attuative della normativa comunitaria e finalizzate al recupero dei costi del servizio idrico e a garantire un impiego efficiente e sostenibile dell'acqua) e "misure supplementari", ossia provvedimenti studiati e messi in atto a complemento delle misure di base al fine di perseguire gli obiettivi di qualità ambientale. Il "programma delle misure" risulta essere l'elemento principale dei PdG, che presenta diversi aspetti innovativi tra cui: racchiude e armonizza in un unico strumento azioni richieste da altre direttive in altri campi e altri settori (agricoltura, difesa del suolo, aree protette, etc.); richiede la puntuale valutazione della sostenibilità tecnica e, soprattutto, economica delle scelte effettuate attraverso il ricorso a specifici strumenti come l'analisi economica, l'analisi costi-benefici e l'analisi costi-efficacia; è elaborato attraverso l'attivazione di meccanismi di partecipazione pubblica.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Efficacia delle politiche (tipo D)

Riferimenti bibliografici: 
Siti istituzionali delle Regioni e delle Autorità di Distretto

Limitazioni: 
Nessuna

Ulteriori azioni: 
Nessuna
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Variabile

Accessibilità dei dati di base: 
Siti istituzionali delle Regioni e delle Autorità di Bacino

Fonte dei dati di base: 
Regioni

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il processo di revisione dei Pdg è iniziato nel 2013 con la pubblicazione, da parte delle Autorità di Bacino incaricate, del documento "Calendario, programma di lavoro e misure consultive per il riesame e l'aggiornamento del Piano" per poi proseguire con la redazione del documento "Valutazione globale provvisoria" che, secondo le indicazioni normative, rappresenta il documento tecnico, propedeutico all'aggiornamento del PdG, in cui sono esaminate sia le principali problematiche di carattere procedurale e/o organizzativo che hanno inciso sulla struttura e sui contenuti del primo Piano che le problematiche emerse relative alla risorsa acqua, per le quali occorreva individuare nel Piano aggiornato opportune azioni integrative e/o correttive.
Tali azioni sono state individuaste ed opportunamente inserite nel primo aggiornamento di tutti e sette PdG, che dopo un periodo di consultazioni, così come previsto dalla normativa vigente, sono stati adottati e poi approvati tra marzo e giugno 2016.

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale

Copertura temporale: 
Giugno 2018

Qualità dell'informazione: 
La qualità del dato è garantita dall'affidabilità della fonte, rappresentata dai siti istituzionali delle Autorità di Bacino nazionali incaricate di curare la predisposizione e l'aggiornamento dei piani di gestione distrettuali e dalle regioni per i PTA. La copertura delle informazioni è relativa alla totalità dei distretti idrografici nazionali e delle regioni.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Ogni Distretto Idrografico, coerentemente con la DQA, si è dotato di un PdG, che costituisce a sua volta un'articolazione interna del piano di bacino distrettuale. In Italia il processo di predisposizione dei PdG è avvenuto sotto il coordinamento delle AdB nazionali, istituite ai sensi della Legge n. 183/89 per i distretti idrografici peninsulari, ad oggi soppresse, e delle regioni Sicilia e Sardegna per gli omonimi distretti (ai sensi del Decreto legge n. 208 del 30 dicembre 2008, convertito con modificazioni in Legge 27 febbraio 2009, n. 13). Il 3 marzo 2016 è stato approvato il primo aggiornamento dei piani di gestione dei bacini idrografici per sei degli otto distretti individuati sul territorio nazionale (prima dell'entrata in vigore della Legge 221/2015 il 2/2/2016): Distretto Padano, Distretto delle Alpi Orientali, Distretto dell’Appennino Settentrionale, Distretto idrografico pilota del Serchio, Distretto dell’Appennino Centrale, Distretto dell’Appennino Meridionale (oggi il distretto del Serchio è stato soppresso). Il distretto della Sardegna ha approvato l'aggiornamento del PdG con Delibera n. 1 del 15 marzo 2016, ai sensi dell’art. 2 L.R. 9 novembre 2015, n. 28, mentre la Sicilia con la Deliberazione N. 228 del 29 giugno 2016 ai sensi della "Legge regionale 11 agosto 2015, n.19 - art. 2, comma 2". Per quanto riguarda, invece, i PTA, quasi tutte le regioni hanno il Piano approvato e alcune hanno avviato il processo di revisione.

Commenti: 
Tutti i PdG del primo ciclo di pianificazione e i relativi aggiornamenti sono stati approvati (Tabella 1).
Per quanto riguarda i Piani di Tutela delle Acque (Tabella 2), tutte le regioni e la provincia autonoma di Trento hanno un Piano approvato tranne le regioni:
• Basilicata, Calabria che hanno un Piano adottato;
• Campania che ha un piano adottato di cui è partito il processo di revisione post adozione PdG 2015 di riferimento;
• Provincia autonoma di Bolzano che ha solo dei Piani Stralci approvati e un Piano di utilizzazione delle acque approvato.
Inoltre, tra le Regioni con i PTA approvati (Tabella 2, Figura 2):
- 4 regioni hanno un piano approvato dopo l'adozione del PdG 2015 di riferimento
- 8 regioni hanno avviato un processo di revisione dei rispettivi PTA in relazione ai PdG di riferimento adottati nel 2015
- 5 regioni hanno un piano approvato prima dell'adozione del PdG 2015 di riferimento.
L'approvazione di tutti gli aggiornamenti dei PdG distrettuali e l'avvio di alcuni processi di revisione dei PTA a scala regionale forniscono un quadro di una corretta governance della gestione nazionale delle acque, in quanto contengono tutte le misure e le azioni volte al raggiungimento dell'obiettivo 1b del VII PdA. Le valutazioni di come tali azioni e misure avranno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo potranno essere analizzate attraverso gli aggiornamenti dei Programmi di misura (contenuti nei PdG), attraverso l'analisi della pianificazione – programmazione delle risorse idriche collegata ai PdG stessi, ad esempio attraverso i PAA, oltre al secondo aggiornamento dei PdG previsto tra cinque anni.
  • Titolo: Tabella 1: Stato di avanzamento dei Piani di Gestione distrettuali (30 giugno 2018)
    Fonte: Autorità di Distretto

    Tabella 1: Stato di avanzamento dei Piani di Gestione distrettuali - GIUGNO 2018
    Distretto idrografico Regione Provincia Piano di Gestione I° CICLO Stato di Avanzamento Piani di Gestione II° CICLO
    ALPI ORIENTALI Prov. Trento APPROVATODECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (DPCM) 23 aprile 2014 - Approvazione del Piano di gestione dei bacini idrografici del distretto idrografico delle Alpi Orientali GU n.193 del 21-8-2014 23 dicembre 2014 – Il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico e dell’Autorità di bacino del fiume Adige, integrato dai componenti designati dalle regioni ricadenti nel Distretto idrografico delle Alpi Orientali ha preso atto del Progetto di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (delibera 1/2014) - Pubblicazione dell'Aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque - secondo ciclo di pianificazione 2015-202122 giugno 2015 termine per la consultazione pubblica sul progetto di aggiornamento del Piano di gestione22 dicembre 2015 ADOZIONE del primo aggiornamento del Piano di Gestione del distretto IdrograficoAPPROVATO IL 3 marzo 2016. Il Comitato Istituzionale congiunto delle Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione e dell'Adige che coordinano il Distretto delle Alpi Orientali approva il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acquehttp://www.alpiorientali.it/ 31.1.2017 Il Presidente del Consiglio dei Ministri approva con decreto il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto idrografico delle Alpi OrientaliCome da pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.174 del 28.07.2018 e con decreto segretariale n. 54 del 15 giugno 2018 è stata approvata la nuova perimetrazione del Distretto idrografico delle Alpi Orientali
    Prov. Bolzano
    Veneto
    Friuli Venezia Giulia
    Lombardia
    PADANO Piemonte APPROVATO. DPCM n.68 del 08/02/2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 15 maggio 2013 - Serie Generale n. 112. Il processo di riesame e aggiornamento del Piano è stato avviato il 21 dicembre 2012 attraverso la pubblicazione del “Calendario, programma di lavoro e misure consultive per il riesame e l’aggiornamento del Piano” e si è concluso con l’adozione il 22 dicembre 201522 dicembre 2014 presa d'atto del Progetto di Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, riesame e aggiornamento 2015 - Consultazione e partecipazione pubblica fino a giugno 2015Nella seduta di Comitato Istituzionale del 17 dicembre 2015, con deliberazione n.7/2015, è stato ADOTTATO il Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume PoAPPROVATO il 3 marzo 2016, nella seduta del Comitato Istituzionale, Deliberazione n.1/2016 - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico http://www.adbpo.gov.it/ 5 luglio 2018 - "Accordo per la definizione della delimitazione dei distretti idrografici e per il coordinamento delle attività conoscitive, di pianificazione e di gestione dei corpi idrici sotterranei ricadenti nei territori di competenza dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali e dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po”, correlato alle attività di aggiornamento dei suddetti Piani di Gestione il cui prossimo step fissato al 2021
    Lombardia
    Valle d’Aosta
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Prov. Trento
    Veneto
    Marche
    APPENNINO SETTENTRIONALE Liguria APPROVATO.DPCM 21 novembre 2013. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2014. 22 dicembre 2014 il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino dell’Arno, integrato con le Regioni ricadenti nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, ha preso atto del lavoro svolto per l’aggiornamento del Piano di gestione delle acque, previsto dalla direttiva 2000/60/CE - Consultazione e partecipazione pubblica durante il 2015Con la Legge n. 221/2015 il territorio di riferimento del Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale è stato modificato, questo comprende i bacini liguri, il bacino del Magra, il bacino dell’Arno, quello del Serchio e tutti i bacini toscani dal Carrione all’Albegna, con esclusione del bacino del Fiora (che passa al Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale). Rispetto al precedente perimetro del Distretto Idrografico, anche i bacini marchigiani passano al Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale mentre i bacini romagnoli passano al Distretto PadanoNel Comitato Istituzionale Integrato del 3 marzo 2016 è stato APPROVATO l’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (precedentemente adottato nel Comitato Istituzionale integrato del 17 dicembre 2015), ai sensi della Direttiva 2000/60/CE - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico Appennino settentrionalehttp://www.appenninosettentrionale.it/itc/
    Toscana
    Umbria
    APPENNINO CENTRALE Abruzzo APPROVATO.DPCM del 5 luglio 2013. GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 34 del 11-2-2014. Il Progetto di aggiornamento è stato approvato dal Comitato Tecnico integrato del 17 dicembre 2014 e sottoposto alle decisioni del Comitato Istituzionale integrato nella seduta del 22 dicembre 2014 - Consultazione e partecipazione pubblica durante il 2015 Con la legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (art. 51, comma 5, lettera d) viene stabilita l'attuale superficie totale del distrettoAdottato dal Comitato Istituzionale Integrato il 17/12/2015 - Relazione integrativa e di sintesi dell’aggiornamento del Piano APPROVATO nel Comitato Istituzionale del 3 marzo 2016 - D.P.C.M. del 27 ottobre 2016 (GU n. 25 del 31 gennaio 2017)http://www.abdac.it/index.php/it/
    Lazio
    Marche
    Emilia Romagna
    Toscana
    Molise
    Umbria
    APPENNINO MERIDIONALE Basilicata APPROVATODPCM 10 aprile 2013 Approvazione del Piano di gestione del bacino idrografico del distretto idrografico dell'Appennino meridionale. (13A05780) (GU Serie Generale n.160 del 10-7-2013) 22 dicembre 2014 Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino dei fiumi Liri Garigliano e Volturno, integrato con le Regioni del distretto dell'Appennino Meridionale, presa d'atto del Progetto di Piano di Gestione Acque - Ciclo 2015-2021 - Consultazione e partecipazione pubblica durante il 2015Il Piano di Gestione Acque II FASE - CICLO 2015-2021 è stato adottato il 17 dicembre 2015 e APPROVATO il 3 marzo 2016 dal Comitato Istituzionale Integrato - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico Appennino Meridionale http://www.ildistrettoidrograficodellappenninomeridionale.it/
    Campania
    Calabria
    Puglia
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    SICILIA Sicilia ADOTTATO il 18 marzo 2010Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2015 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 5 novembre 2015 – Serie Generale n. 258, è stato approvato il Piano di Gestione del Distretto della Sicilia. Legge regionale 11 agosto 2015, n.19 - art. 2, comma 2. Aggiornamento del Piano di Gestione del distretto idrografico della Sicilia - Approvazione"APPROVATO con Deliberazione n. 228 del 29 giugno 2016http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssEnergia/PIR_Dipartimentodellacquaedeirifiuti/PIR_PianoGestioneDistrettoIdrograficoSicilia/PIR_AllegatiPianodiGestioneAcque
    SARDEGNA Sardegna APPROVATODPCM del 17 maggio 2013 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10 luglio 2013 - Serie Generale n. 254. Allegato alla Delibera del Comitato Istituzionale n.1 del 17.12.2013. Avvio del "Riesame e aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sardegna con la pubblicazione della "Valutazione globale provvisoria dei principali problemi di gestione delle acque a livello di bacino idrografico". Il Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino regionale della Sardegna con la Delibera n. 4 del 18.12.2014 ha approvato il documento " Progetto del Riesame e Aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sardegna "Con propria Delibera n. 1 del 15 marzo 2016 il Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino ha ADOTTATO E APPROVATO, ai sensi dell’art. 2 L.R. 9 novembre 2015, n. 28, il Riesame e Aggiornamento del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sardegna ai fini del successivo iter di approvazione in sede statale secondo le disposizioni dell’articolo 66 del D.Lgs. 152/2006. Il documento di piano integra e aggiorna il documento già adottato e approvato con Delibera n. 5 del 17 dicembre 2015 alla luce delle risultanze del tavolo di confronto con il MATTM svoltosi, d’intesa con i tecnici della DG Environment della Commissione Europea, nei primi due mesi del 2016 - D.P.C.M. 27.10.2016 (GU 31 gennaio 2017, n°25) : Approvazione secondo piano gestione acque distretto idrografico Sardegnahttp://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=510&s=304398&v=2&c=6703&t=1&tb=6695&st=7
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Autorità Distrettuale - DPCM 4 aprile 2018
  • Titolo: Tabella 2: Stato di avanzamento dei Piani di Tutela delle Acque (30 giugno 2018)
    Fonte: Regioni

    Overview

    Foglio1Foglio2

    Sheet 1: Foglio1

    Tabella 2: Stato di avanzamento dei Piani di Tutela delle Acque (30 giugno 2018)
    REGIONEPROVINCIA AUTONOMA DISTRETTO PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE ADOZIONE - APPROVAZIONE
    Piemonte Padano APPROVATO con DCR n. 117-10731 del 13 Marzo 2007.Con Deliberazione della Giunta Regionale del 20 luglio 2018, n. 28-7253 è stato adottato il Progetto di revisione del Piano di Tutela delle Acque (PTA), comprensivo dei documenti di supporto per l’avvio della fase di Valutazione Ambientale Strategica. La revisione 2018 del PTA è in continuità con la strategia delineata nel PTA 2007 e specifica ed integra, a scala regionale, i contenuti del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po approvato nel 2016. Approvato - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Valle d’Aosta Padano APPROVATO con DCR n. 1788/XII dell'8 Febbraio 2006. A Febbraio 2016 è partito il processo di revisione del PTA, con un sito web dedicato in particolare alla partecipazione pubblica, parte integrante del processo decisionale che porterà all'adozione del nuovo strumento di disciplina dell’uso delle risorse idriche nel territorio regionale.Il 30 dicembre 2016 la Giunta Regionale con DGR 1836/2016 ha approvato il documento, redatto dal Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche nell'ambito del processo di aggiornamento del PTA, denominato “Sintesi delle principali criticità e proposte per l’aggiornamento del Piano regionale di Tutela delle Acque”, che rappresenta un quadro riassuntivo delle principali criticità determinate dalle attività umane sui corpi idrici valdostani, predisposto come sintesi tra le informazioni aggiornate sulle pressioni significative e sullo stato di qualità dei corpi idrici, e le criticità e proposte elaborate dai portatori di interesse che hanno partecipato al percorso pianificatorio. Approvato - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Lombardia Padano /Alpi Orientali La Regione Lombardia con l'approvazione della LR 26/2003 e smi ha indicato il PTA come strumento per la pianificazione della tutela quali - quantitativa delle acque. Il Piano è redatto in coerenza con gli atti di pianificazione del Distretto Idrografico. Il nuovo PTA è costitutito da: un atto di indirizzo approvato con Deliberazione X/929 del 10/12/2015 e un propgramma di tutela ed uso delle acque. Con D.G.R. del 19 dicembre 2016, n. 6027 è stata effettuata la presa d’atto della proposta di Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA). APPROVATO con Delibera n. 6990 del 31 luglio 2017 è stato approvato il PTUA 2016 che costituisce la revisione del precedente PTUA 2006 approvato con Deliberazione n. 2244 del 29 marzo 2006. Approvato post PdG 2015
    Prov. Trento Alpi Orientali / Padano APPROVATO con Delibera n.233 del 16 Febbraio 2015. Il nuovo Piano di Tutela delle Acque è stato pubblicato sul BUR (Bollettino Ufficiale della Regione) il 10 Marzo 2015 ed è entrato in vigore il 26 Marzo 2015.AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2017 inerente la classificazione dei corpi idrici fluviali e lacustri per il triennio 2014 - 2016, con il relativo aggiornamento delle misure ove necessario. Approvato - Aggiornamenti post PdG 2015
    Prov. Bolzano Alpi Orientali Il Piano generale per l'utilizzazione delle acque pubbliche è stato approvato con Deliberazione della Giunta provinciale n. 704 del 26.04.2010 e modificato con Deliberazioni della Giunta Provinciale n. 893/2011 e n. 1427/2011.Tale Piano è stato reso operativo con Decreto del Presidente della Repubblica 22 giungo 2017 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 04.08.2017 nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige n. 34 del 22.08.2017, Supplemento n. 3.Piani Strancio APPROVATI:1) Delibera n. 3243 del 6 settembre 2004, "Delimitazione del bacino dell’Adige quale bacino drenante in area sensibile e le misure di adeguamento degli impianti di depurazione";2) Delibera n. 1543 del 08 Giugno 2009 "Caratterizzazione, ovvero tipizzazione e individuazione, dei corpi idrici superficiali e identificazione dei siti di riferimento".Con delibera nr. 834 del 14.07.2015 la Giunta provinciale ha definito i tratti di corsi d’acqua particolarmente sensibili ai sensi dell’art. 34 della Legge provinciale 2/2015. ALTRA PIANIFICAZIONE
    Veneto Alpi Orientali / Padano APPROVATO con Bur n. 43 del 05 giugno 2012. Deliberazione della Giunta Regionale n. 842 del 15 maggio 2012 - Piano di Tutela delle Acque, D.C.R. n. 107 del 5/11/2009, modifica e approvazione del testo integrato delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque (Dgr n. 141/CR del 13/12/2011).MODIFICHE E ADEGUAMENTI APPROVATIDeliberazione regionale n. 1534/ DGR del 03 novembre 2015: modifiche ed adeguamenti del PTA art. 121 D.Lgs. 152/2006. Artt. 33, 34, 37, 38, 39, 40, 44 e Allegati E, F. DGR n.51/CR del 20/7/2015.Nel Bur n. 35 del 07 aprile 2017 è stata pubblicata la Deliberazione regionale n. 360 del 22 marzo 2017: Modifica del Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto (art. 121 D.Lgs. 152/2006) approvato con DCR n. 107 del 5/11/2009 e successive modifiche e integrazioni. Aggiunta di un comma all'art. 11. DGR n. 3/CR del 27/01/2017.Nel BUR n.81 del 14/08/2018 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1023 del 17/07/2018 "Modifica del Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto in materia di aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano, adeguamento terminologia, aggiornamento di riferimenti temporali ed adeguamento di alcune disposizioni relative agli scarichi. Art. 4 comma 3 delle Norme Tecniche del Piano di Tutela delle Acque approvato con DCR n. 107 del 5/11/2009 e successive modifiche e integrazioni. DGR/CR n. 22 del 13/3/2018." Approvato - Aggiornamenti post PdG 2015
    Friuli Venezia Giulia Alpi Orientali Il 19 gennaio 2015 è stato approvato il Progetto di Piano con DPR n. 013, previa deliberazione della Giunta Regionale 2641/2014.PTA APPROVATO il 20 marzo 2018 con dpr n. 074, previa deliberazione della Giunta Regionale n. 591/2018. Il D.P.Reg 74/2018 è stato pubblicato sul SUPPLEMENTO ORDINARIO n. 22 del 4 aprile 2018 al BUR n. 14 del 4 aprile 2018. Approvato post PdG 2015
    Liguria Padano / Appennino Settentrionale APPROVATO Aggiormanto Piano Tutela Acque 2016-2021 il 29 Marzo 2016 con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 11. Approvato post PdG 2015
    Emilia Romagna Padano / Appennino Centrale APPROVATO con Deliberazione Giunta Regionale n. 40 del 21 Dicembre2005. Approvato ante PdG 2015
    Toscana Appennino Settentrionale / Padano APPROVATO con DCR n. 6 del 25 Gennaio 2005.Con la delibera n.11 del 10 gennaio 2017 la Regione ha avviato il procedimento di aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque della Toscana del 2005, contestualmente con l'approvazione del documento preliminare n. 1 del 10 gennaio 2017 , la Giunta Regionale ha disposto l'invio dell'informativa al Consiglio Regionale Toscano prevista dall' art. 48 dello statuto. Approvato - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Umbria Appennino Settentrionale / Appennino Centrale APPROVATO.DCR n. 357 del 1 Dicembre 2009.Con deliberazione 28 dicembre 2016 n.1646 la Giunta regionale ha adottato l'Aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque (PTA.2), che avrà una durata di sei anni (2016/2021). Approvato - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Marche Padano/Appennino Centrale APPROVATOL'Assemblea legislativa regionale delle Marche ha approvato il Piano di Tutela delle Acque (PTA) con delibera DACR n.145 del 26/01/2010. La pubblicazione è avvenuta con il supplemento n. 1 al B.U.R. n. 20 del 26/02/2010 Diversi Atti della Giunta regionale di modifica alle norme tecniche del Piano di Tutela delle Acque; tra cui:DGR 1278 del 30/10/2017 - Norme Tecniche di Attuazione; modifica dell' "art. 28 - Norme sulle acque reflue assimilate alle domestiche" ai sensi dell'art. 73 e revoca DGR 1196/17. Approvato ante PdG 2015
    Lazio Appennino Centrale / Appenino Meridionale APPROVATO con DCR n. 42 del 27 Settembre 2007.La Giunta Regionale con deliberazione 4 febbraio 2014, n.47 ha approvato le "Linee guida per l'aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionale (PTAR) approvato con DCR n.42 del 27 settembre 2007 della Regione Lazio". Le Linee guida definiscono i criteri e le modalità per la redazione dell'aggiornamento del PTAR. Nel mese di agosto 2015 con deliberazione n.440 la Regione ha approvato il "Documento propedeutico alla costruzione dell'aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionale". Il documento, alla luce delle attività di analisi e valutazione svolte, fornisce un quadro di riferimento delle misure funzionali al raggiungimento degli obietti stabiliti dall'Unione Europea.Adozione dell'aggiornamento del Piano di Tutela delle acque Regionale (PTRA) in attuazione al D.Lgs. 152/2006 e ss. mm. ii con la Deliberazione n. 819 del 28/12/2016. Approvato - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Abruzzo Appennino Centrale / Appenino Meridionale APPROVAZIONE PTA come proposto dalla Giunta Regionale con DGR 492/C/2013 (Deliberazione del Consiglio Regionale n. 51/9 del 16/12/2015).Deliberazione del Consiglio Regionale n. 51/10 del 16/12/2015 con la quale si è proceduto ad "approvare l'avvio delle attività di aggiornamento del Piano secondo le previsioni dettagliate nell'Allegato "Attività di aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque: programma e contenuti".Delibera G.R. Abruzzo 13/02/2017, n°55. Aggiornamento del Quadro Conoscitivo del Piano di Tutela delle Acque: analisi pressioni/impatti sui corpi idrici superficiali regionali (BUR Abruzzo Ord. 05/04/2017, n. 14). Approvato - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Molise Appennino Centrale / Appenino Meridionale APPROVATO con DELIBERAZ. C.R. MOLISE 06/02/2018, N. 25Il Piano approvato, adottato con Delib. G.R. 19/12/2016, n. 599, fissa il quadro delle azioni, delle regole e dei comportamenti finalizzati alla tutela del patrimonio idrico della Regione Molise, anche sulla base dell’interazione tra aspetti specifici della gestione delle acque con altri e diversi aspetti delle politiche territoriali e di sviluppo socio-economico. Il Piano coordina al suo interno (R15) il Piano Nitrati. Approvato post PdG 2015
    Campania Appennino Meridionale ADOTTATO con DGR n.1220 del 6 Luglio 2007.Il processo di riesame ed aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque (PTA 2018) della Regione Campania è stato approvato, con la pubblicazione sul BURC n. 6 del 22 Gennaio 2018 della Delibera della Giunta Regionale n. 830 del 28/12/2017, il Progetto Preliminare del PTA 2018, così come previsto dalla normativa regionale e dalla Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro Acque - DQA), nonché dalla normativa nazionale di recepimento (art. 122 D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.) ADOTTATO - Partito processo di revisione post PdG 2015
    Puglia Appennino Meridionale APPROVATO con DCR n.230 20 del Ottobre 2009.DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 febbraio 2011, n. 177 “Corpi Idrici Superficiali: Stato di Qualità Ambientale”. 1° Aggiornamento Piano di Tutela delle Acque. Approvato ante PdG 2015
    Basilicata Appennino Meridionale ADOTTATO con DGR n. 1888 del 21 Novembre 2008. ADOTTATO
    Calabria Appennino Meridionale ADOTTATODGR n. 394 del 30 Giugno 2009. ADOTTATO
    Sicilia Sicilia APPROVATO con OC n. 333 del 24 Dicembre 2008. Approvato ante PdG 2015
    Sardegna Sardegna APPROVATO con DGR n. 14/16 del 4 Aprile 2006. Approvato ante PdG 2015

    Sheet 2: Foglio2

    Regione
    14 Abruzzo
    18 Basilicata
    19 Calabria Prov. Bolzano
    16 Campania Prov. Trento
    9 Emilia-Romagna
    7 Friuli-Venezia Giulia
    13 Lazio
    8 Liguria
    3 Lombardia
    12 Marche
    15 Molise
    1 Piemonte
    5 Prov. Bolzano
    4 Prov. Trento
    17 Puglia
    21 Sardegna
    20 Sicilia
    10 Toscana
    11 Umbria
    2 Valle d'Aosta
    6 Veneto
    ITALIA
  • Titolo: Figura 1: Distretti Idrografici post Legge 221/2015
    Fonte: http://www.isprambiente.gov.it/pre_meteo/idro/UoM_CA.html

    Figura 1: Distretti Idrografici post Legge 221/2015
  • Titolo: Figura 2: Stato avanzamento PTA (30 giugno 2018)
    Fonte: Regioni

    Figura 2: Stato avanzamento PTA (30 giugno 2018)