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STATO DI ATTUAZIONE DELLE RELAZIONI SULLO STATO ACUSTICO COMUNALE

Abstract indicatore: 
Il D.Lgs. 42/2017, modificando l’art. 7 della Legge Quadro sull'inquinamento acustico (LQ 447/1995), ha abrogato, a partire dall’aprile del 2017, l’obbligo previsto per i comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti di approvare la Relazione biennale sullo stato acustico e ha introdotto invece l’obbligo per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti di approvare una Relazione quinquennale sullo stato acustico.
La Relazione biennale era uno strumento di valutazione dello stato acustico del territorio, di fatto negli anni scarsamente applicato dai comuni, attraverso il quale le amministrazioni potevano sia indirizzare le azioni strategiche di riduzione e contenimento del rumore ambientale, sia valutare l’efficacia delle politiche adottate per il miglioramento della qualità acustica dell'ambiente.
Fino all'entrata in vigore del D.Lgs. 42/2017, solo 23 comuni (16% dei comuni per i quali era previsto l'obbligo normativo) hanno redatto e approvato, almeno una volta, una Relazione biennale sullo stato acustico.


Descrizione: 
L'indicatore riporta, per ciascuna Regione/Provincia autonoma, il numero di comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, il numero di comuni che hanno redatto e approvato una Relazione biennale sullo stato acustico comunale e l'elenco degli stessi.

Scopo: 
Valutare lo stato di attuazione della normativa nazionale sul rumore, con riferimento all'attività delle Amministrazioni locali finalizzate ad analizzare e valutare lo stato acustico comunale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
LQ 447/1995; D.Lgs.42/2017

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'articolo 7, comma 5, della LQ 447/95 prevedeva l'obbligo, da parte dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, di redigere una Relazione biennale sullo stato acustico comunale. Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 42/2017 è stato modificato l'art.7 della LQ, abrogando, a partire dall’aprile del 2017, tale obbligo ed introducendo invece l’obbligo per i comuni con popolazione superiore a centomila abitanti di approvare una Relazione quinquennale sullo stato acustico. La Relazione quinquennale deve essere trasmessa alla Regione almeno entro il 31 marzo 2020, e successivamente ogni cinque anni, anche al fine di consentire alla Regione di valutare la necessità di inserire i suddetti comuni tra gli agglomerati individuati ai sensi del D.Lgs. 194/2005; sono infatti esentati dalla presentazione della Relazione quinquennale i comuni individuati dalle Regioni quali agglomerati ai fini della presentazione delle mappe acustiche strategiche, così come previsto dallo stesso D.Lgs. 194/2005.
I contenuti della Relazione quinquennale saranno definiti con decreto del Ministero dell'Ambiente, come previsto dall’art.27 del D.Lgs.42/2017.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ANPA CTN_AGF 2001, Linee guida per la rilevazione dei dati utili per la stesura della Relazione biennale sullo stato acustico del comune

Limitazioni: 
Nessuna

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati necessari al popolamento dell'indicatore sono contenuti nella banca dati Osservatorio Rumore, popolabile dai referenti delle ARPA/APPA e consultabile, anche dal pubblico, sul sito http://www.agentifisici.isprambiente.it/

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è dato dal numero di comuni, con popolazione superiore a 50.000 abitanti, che hanno approvato la Relazione biennale sullo stato acustico comunale.


Tipo di rappresentazione: 
Carta tematica
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
aggiornamento al 31/12/2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore è rilevante nel rappresentare il grado di attenzione dei comuni in relazione all'analisi e gestione della problematica inquinamento acustico. La fonte dei dati è attendibile, la metodologia di raccolta è omogenea sull'intero territorio nazionale e i dati sono validati, permettendo comparabilità nello spazio e nel tempo. E' garantita anche una buona copertura spaziale, in quanto i dati sono relativi a tutte le Regioni; l'aggiornamento annuale permette inoltre una buona copertura nel tempo delle informazioni raccolte.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L'obbligo di redigere la Relazione biennale sullo stato acustico, importante strumento di analisi e gestione in ambito comunale previsto dalla LQ 447/95 fino all'emanazione del D.Lgs. 42/2017, che di fatto lo ha abrogato introducendo invece l'obbligo per i comuni con più di 100.000 abitanti di approvare una Relazione quinquennale, è stato negli anni ampiamente disatteso. L'indicatore evidenzia la debole risposta da parte delle amministrazioni locali nei confronti di questo specifico strumento di analisi e pianificazione: solo 23 comuni negli anni hanno redatto e approvato, almeno una volta, una Relazione biennale sullo stato acustico. Non si sono registrate negli ultimi anni variazioni significative.

Commenti: 
Nella Tabella è riportato, suddiviso per Regione/Provincia autonoma, il numero dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti (popolazione ISTAT al 2011), per i quali era previsto (prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 42/2017) l'obbligo di redigere e approvare una Relazione sullo stato acustico, accostato al numero di comuni che hanno ottemperato, almeno una volta, a tale adempimento e all'elenco degli stessi. Dai dati disponibili risultano 23 i comuni (16% dei comuni per i quali era previsto l'obbligo normativo) che negli anni, fino all'aprile del 2017, hanno predisposto ed approvato, almeno una volta, una Relazione biennale; tale adempimento è stato maggiormente rispettato in Toscana, con 11 comuni (48% del totale delle Relazioni sullo stato acustico approvate negli anni).
L'analisi dell'indicatore evidenzia come la Relazione biennale sullo stato acustico è stato uno strumento di analisi e pianificazione mai consolidato e scarsamente applicato sul territorio nazionale.
Si verificherà in futuro l'applicazione sul territorio nazionale della Relazione quinquennale sullo stato acustico comunale, obbligo normativo previsto con l'entrata in vigore del D.Lgs. 42/2017 che ha modificato l'art.7 della LQ 447/1995.
  • Titolo: Tabella 1: Comuni, suddivisi per Regione/Provincia autonoma, che hanno approvato una Relazione biennale sullo stato acustico comunale
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    Legenda: --
    Note: --
    Tabella: Comuni, suddivisi per Regione/Provincia autonoma, che hanno approvato una Relazione biennale sullo stato acustico comunale - 2017(a)
    Regione / Provincia autonoma Numero comuni con popolazione > 50.000 abitanti (b) Numero comuni con relazione sullo stato acustico Comuni che hanno approvato una relazione sullo stato acustico Anno di approvazione (ultimo aggiornamento)
    Piemonte 6 0
    Valle d'Aosta 0 0
    Lombardia 15 5 Monza 1999
    Legnano 2004
    Milano 1998
    Rho 2007
    Sesto San Giovanni 2004
    Trentino Alto Adige 2 0
    Bolzano-Bozen 1 0
    Trento 1 0
    Veneto 6 1 Vicenza 2014
    Friuli Venezia Giulia 3 0
    Liguria 4 0
    Emilia Romagna 13 3 Ferrara 2000
    Forlì 2001
    Modena 1999
    Toscana 12 11 Arezzo 2000
    Firenze 2014
    Scandicci (c) 2004
    Grosseto 2005
    Livorno 2014
    Lucca 2008
    Viareggio 2001
    Carrara 2009
    Pisa 2007
    Prato 2013
    Pistoia 2004
    Umbria 3 1 Perugia 2005
    Marche 3 2 Fano 2005
    Pesaro 2004
    Lazio 10 0
    Abruzzo 5 0
    Molise 0 0
    Campania 19 0
    Puglia 15 0
    Basilicata 2 0
    Calabria 5 0
    Sicilia 14 0
    Sardegna 4 0
    141 23
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    NOTE:
    (a) aggiornamento al 31/12/2017
    (a) Popolazione dati ISTAT 2011
    (b) il comune di Scandicci non rientra tra quelli con popolazione > 50.000 ab. (dati ISTAT 2011)
  • Titolo: Figura 1: Relazioni sullo stato acustico comunale
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    Legenda: --
    Note: --
    Figura 1: Relazioni sullo stato acustico comunale