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STATO DI ATTUAZIONE DELLA CARATTERIZZAZIONE ACUSTICA DEGLI INTORNI AEROPORTUALI

Abstract indicatore: 
L'attività di tutela dall'inquinamento acustico da parte delle infrastrutture aeroportuali si esplica attraverso l'attuazione degli adempimenti previsti dalla normativa vigente, in particolare l'approvazione della caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale, atto di pianificazione del territorio circostante l'aeroporto che permette di regolarne l'uso in maniera compatibile con i livelli sonori prodotti dall'infrastruttura, l'applicazione di specifiche procedure antirumore, al fine di minimizzare l'impatto acustico prodotto dai velivoli, e la realizzazione e gestione di un sistema di monitoraggio del rumore di origine aeroportuale. Ad oggi, questi adempimenti risultano ancora disattesi in molti aeroporti del territorio nazionale. Al 2017, risulta che meno della metà degli aeroporti in cui è presente il traffico aereo nazionale e internazionale ha approvato la caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale, atto fondamentale e prioritario di gestione dell'inquinamento acustico, non registrandosi variazioni significative rispetto agli anni passati.

Descrizione: 
L'indicatore riporta il numero di aeroporti che hanno approvato la caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale. Per completezza di informazione, l'indicatore registra anche il numero di aeroporti che hanno approvato procedure antirumore e hanno installato un sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale.

Scopo: 
Valutare lo stato di attuazione della normativa nazionale in tema di inquinamento acustico, con riferimento agli adempimenti previsti dalla LQ 447/95 e dai decreti attuativi relativi al rumore aeroportuale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
LQ. 447/95; DM 31 ottobre 1997; DM 20 maggio 1999; DM 3 dicembre 1999

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La disciplina della tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico è regolamentata dalla LQ 447/95 e dai relativi decreti attuativi. Il contenimento del rumore prodotto dalle infrastrutture aeroportuali è disciplinato dal DM 31 ottobre 1997 e da decreti successivi, relativi ad aspetti specifici, quali le procedure antirumore e il sistema di monitoraggio del rumore: DM 31 ottobre 1997 "Metodologia del rumore aeroportuale"; DM 20 maggio 1999 "Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonché criteri per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico"; DM 3 dicembre 1999 "Procedure antirumore e zone di rispetto negli aeroporti". Tale complesso apparato normativo prevede, per ciascun aeroporto aperto al traffico civile, l'istituzione di una Commissione (art. 5 DM 31/10/97), i cui compiti sono la definizione delle procedure antirumore, la definizione della caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale (art. 6 DM 31/10/97 ), tramite l'individuazione delle zone di rispetto (A, B e C) caratterizzate da un ben definito range di variabilità del descrittore di valutazione del rumore aeroportuale (LVA) e per le quali sono anche indicate le prevalenti destinazioni d'uso del territorio, e la classificazione dell'aeroporto in base a tre indici, in considerazione della tipologia di insediamenti caratterizzanti l'intorno aeroportuale e della densità abitativa presente.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, 2010, Linee guida per la progettazione e la gestione delle reti di monitoraggio acustico aeroportuale
APAT CTN_AGF, 2004, Criteri per l’utilizzo dei modelli di calcolo per il rumore aeroportuale nell’ambito dell’applicazione delle procedure antirumore e nella determinazione degli intorni aeroportuali
APAT CTN_AGF, 2003, Criteri per la validazione dei modelli di simulazione del rumore aeroportuale e metodologia di verifica dei risultati del loro impiego

Limitazioni: 
--

Ulteriori azioni: 
--
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati necessari al popolamento dell'indicatore sono tratti dalla banca dati Osservatorio Rumore, popolabile dai referenti delle ARPA/APPA e consultabile sul sito http://www.agentifisici.isprambiente.it/, e dalla partecipazione di rappresentanti ISPRA, in qualità di membri delegati dal Ministero dell'Ambiente, ad alcune delle Commissioni Aeroportuali (previste dall'art.5 DM 31/10/1997).

Fonte dei dati di base: 
ISPRA/ARPA/APPA

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è dato dal numero di aeroporti che hanno approvato la caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale in base al DM 31/10/1997; per completezza di informazione, l'indicatore riporta il numero di aeroporti che hanno approvato delle procedure antirumore e il numero di aeroporti che hanno installato uno specifico sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale.


Tipo di rappresentazione: 
Tabella

Copertura spaziale: 
Regionale

Copertura temporale: 
aggiornamento al 31/12/2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore è rilevante nel rappresentare la risposta da parte delle infrastrutture aeroportuali nei riguardi della gestione dell'inquinamento acustico. La fonte dei dati è attendibile e la copertura spaziale e temporale è buona

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Dai dati disponibili, nel 2017, in soli 21 dei 46 aeroporti in cui è presente il traffico aereo nazionale e internazionale è stata approvata dalla Commissione aeroportuale la classificazione dell'intorno aeroportuale, atto fondamentale e prioritario di gestione dell'inquinamento acustico. Non si registrano variazioni significative rispetto agli anni passati.

Commenti: 
Sul territorio nazionale sono presenti circa 101 scali aeroportuali differenziati nelle varie tipologie (civili, privati, militari, militari aperti al traffico civile, promiscui), su 46 dei quali, considerando esclusivamente il trasporto aereo commerciale, è distribuito il traffico nazionale e internazionale. In Tabella 1 sono presentati i dati relativi allo stato di attuazione della caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale, approvata in 21 aeroporti (la caratterizzazione acustica per l’aeroporto “Bergamo-Orio al Serio” è stata annullata dal TAR) e in corso di valutazione in altri 9 scali; sono inoltre riportati i dati relativi all'approvazione di procedure antirumore, definite in 24 aeroporti, e alla realizzazione e gestione di un sistema di monitoraggio del rumore, attribuita alla società di gestione dello scalo aeroportuale e avviata in 25 dei 46 aeroporti individuati.
  • Titolo: Tabella 1:Stato di attuazione della Caratterizzazione acustica degli Intorni aeroportuali
    Fonte: ISPRA/ARPA/APPA

    Tabella: Stato di attuazione della caratterizzazione acustica degli Intorni Aeroportuali
    Regione Nome Aeroporto Procedure antirumore Intorno aeroportuale - in valutazione Intorno aeroportuale - approvato Sistema di monitoraggio
    Piemonte Cuneo-Levaldigi
    Torino-Caselle SI SI
    Biella-Cerrione
    Valle d'Aosta Aosta
    Lombardia Brescia-Montichiari SI SI
    Bergamo-Orio al Serio SI SI * SI
    Milano-Linate SI SI SI
    Milano-Malpensa SI SI SI
    Provincia Autonoma di Bolzano Bolzano Dolomiti
    Veneto Treviso-Sant'Angelo SI SI
    Venezia-Tessera SI SI SI
    Verona-Villafranca SI SI SI
    Friuli Venezia Giulia Trieste-Ronchi dei Legionari SI SI
    Liguria Genova-Sestri SI SI
    Albenga
    Emilia Romagna Bologna-Borgo Panigale SI SI SI
    Forlì
    Parma
    Rimini-Miramare SI SI SI
    Toscana Pisa-San Giusto SI SI SI
    Siena-Ampugnano SI
    Firenze-Peretola SI SI SI
    Grosseto
    Marina di Campo (Elba)
    Umbria Perugia-Sant'Egidio
    Marche Ancona-Falconara SI SI SI
    Lazio Roma-Ciampino SI SI SI
    Roma-Fiumicino SI SI SI
    Abruzzo Pescara SI SI
    Campania Napoli-Capodichino SI SI SI
    Salerno-Pontecagnano
    Puglia Bari-Palese SI SI SI
    Brindisi-Casale SI SI SI
    Foggia-Gino Lisa SI SI SI
    Taranto-Grottaglie SI SI SI
    Calabria Lamezia Terme SI SI
    Reggio Calabria SI
    Crotone-Sant'Anna
    Sicilia Catania-Fontanarossa SI SI SI
    Lampedusa
    Palermo-Punta Raisi SI SI
    Pantelleria
    Trapani-Birgi
    Sardegna Alghero-Fertilia SI SI SI
    Cagliari-Elmas SI SI
    Olbia-Costa Smeralda SI SI
    24 9 21 25
    Fonte: ISPRA/ARPA/APPA
    *La caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale approvata il 22/11/2010 è stata annullata (Sentenza TAR Lombardia, Sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), N. 00668/2013 REG.PROV.COLL. N. 00315/2011 REG.RIC; Sentenza Consiglio di Stato, Sezione 4, 12 marzo 2015, n. 1278)
  • Titolo: Figura 1: Mappa degli aeroporti italiani
    Fonte: ENAC

    Figura 1: Mappa degli aeroporti italiani