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STATO DI ATTUAZIONE DEI PIANI DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA COMUNALE

Abstract indicatore: 
Il Piano di classificazione acustica rappresenta il principale atto di pianificazione comunale per la gestione dell'inquinamento acustico; tale Piano consiste nella suddivisione del territorio comunale in aree acusticamente omogenee, a cui sono associati dei limiti acustici, con l'obiettivo di fornire un indispensabile strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico e di tutela del territorio dall'inquinamento acustico.
Ad oggi, sul territorio nazionale, il Piano di classificazione acustica è stato approvato nel 61% dei comuni; permangono ancora evidenti, a scala regionale, le differenze di applicazione di questo strumento di pianificazione.

Descrizione: 
L'indicatore riporta, per ciascuna Regione/Provincia autonoma, il numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica e la percentuale di questi rispetto al numero totale di comuni. L'indicatore registra, inoltre, a livello nazionale e regionale, la percentuale di territorio classificato sul totale e la percentuale di popolazione che risiede in comuni aventi il Piano di classificazione acustica rispetto al totale della popolazione residente.

Scopo: 
Valutare lo stato di attuazione della normativa sul rumore con riferimento alle attività delle Amministrazioni comunali in materia di prevenzione e protezione dal rumore ambientale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
LQ 447/1995; DPCM 14/11/1997; DPCM 01/03/1991

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La LQ 447/95 prevede l'obbligo per i comuni di procedere alla classificazione acustica del territorio di competenza, ovvero alla distinzione del territorio comunale in sei classi omogenee, definite dalla normativa sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d'uso, e all'assegnazione, a ciascuna zona omogenea, dei valori limite acustici, su due riferimenti temporali, diurno e notturno (DPCM 14/11/97 "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore"). La LQ 447/95 assegna alle Regioni il compito di definire i criteri con cui i comuni procedono alla classificazione acustica del proprio territorio. In assenza di classificazione acustica sul territorio comunale valgono, in via transitoria, i limiti definiti dal DPCM 1 marzo 1991.
DPSIR: 
Risposta
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
APAT, AAVV 2008, Linee guida relative ai criteri per la classificazione acustica dei territori comunali

Limitazioni: 
--

Ulteriori azioni: 
--
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati necessari al popolamento dell'indicatore sono contenuti nella banca dati Osservatorio Rumore, popolabile dai referenti delle ARPA/APPA e consultabile, anche dal pubblico, sul sito http://www.agentifisici.isprambiente.it/

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è dato dal numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica e dal rapporto tra il numero di comuni aventi il Piano e il numero complessivo dei comuni.


Tipo di rappresentazione: 
Carta tematica
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
aggiornamento al 31/12/2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore è rilevante nel rappresentare l'attenzione delle Amministrazioni locali alla pianificazione acustica comunale, propedeutica alla gestione e risoluzione delle problematiche di inquinamento acustico sul proprio territorio. La fonte dei dati è attendibile, la metodologia di raccolta è omogenea sull'intero territorio nazionale e i dati sono validati, permettendo comparabilità nello spazio e nel tempo. E' garantita anche una buona copertura spaziale, in quanto i dati sono relativi a tutte le Regioni/Province autonome; l'aggiornamento annuale permette inoltre una buona copertura nel tempo delle informazioni raccolte.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
La risposta da parte delle Amministrazioni comunali nei confronti del prioritario strumento finalizzato alla tutela dall'inquinamento acustico previsto dalla LQ 447/95 è ancora non del tutto sufficiente. Nel 2017 si registra, rispetto all'anno precedente, un modesto incremento del numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica, pari al 61% sul totale dei comuni. Permangono ancora evidenti le differenze tra le diverse realtà regionali.

Commenti: 
Nel 2017, a livello nazionale, i comuni che hanno approvato un Piano di classificazione acustica sono 4.842, pari al 61% dei comuni italiani (Tabella 1); rispetto all’anno precedente si osserva un modesto incremento dei comuni zonizzati (+3,3%), a cui corrispondono leggeri aumenti sia della percentuale di popolazione residente in comuni con classificazione acustica approvata, pari al 69% della popolazione totale (68% nel 2016), sia della percentuale di superficie zonizzata, pari al 53% dell’intera superficie nazionale (51% nel 2016).
Permangono ancora notevoli differenze tra le diverse realtà regionali (Figura 19.5). Le regioni con le percentuali di comuni zonizzati più elevate sono: Valle d’Aosta (100%), Marche (97%), Lombardia e Toscana (96%), Veneto (91%), Liguria (85%), Pie- monte (75%), provincia di Trento (73%), Emilia-Romagna (72%); mentre quelle che registrano percentuali inferiori al 15% sono: Puglia e Abruzzo (12%) e Sicilia (2%). Si rileva, rispetto allo scorso anno, che in Friuli-Venezia Giulia il 54% dei comuni ha predisposto e approvato il Piano di classificazione acustica.
Il Piano di classificazione acustica non risulta ancora uno strumento di pianificazione comunale in Molise, Basilicata e Calabria.
  • Titolo: Tabella 1: Comuni che hanno approvato la classificazione acustica per le diverse Regioni/Province autonome (31 dicembre 2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    Legenda: --
    Note: --
    Tabella: Comuni che hanno approvato la classificazione acustica per le diverse regioni/province autonome (2017)a
    Regione/Provincia autonoma Numero Comuni Comuni che hanno approvato la classificazione acustica Popolazione zonizzata Superficie zonizzata
    n. n. % % %
    Piemonte 1201 896 75 92 78
    Valle d’Aosta 74 74 100 100 100
    Lombardia 1524 1461 96 99 97
    Trentino Alto Adige 293 181 62 63 54
    Bolzano -Bozen 116 52 45 42 39
    Trento 177 129 73 83 72
    Veneto 576 527 91 96 88
    Friuli Venezia Giulia 216 116 54 49 56
    Liguria 235 200 85 93 86
    Emilia Romagna 333 240 72 91 74
    Toscana 276 264 96 97 94
    Umbria 92 29 32 51 34
    Marche 229 221 97 99 97
    Lazio 378 223 59 78 63
    Abruzzo 305 36 12 39 15
    Molise 136 0 0 0 0
    Campania 550 173 31 47 31
    Puglia 258 31 12 16 14
    Basilicata 131 0 0 0 0
    Calabria 409 0 0 0 0
    Sicilia 390 7 2 28 5
    Sardegna 377 163 43 54 43
    ITALIA 7983 4842 61 69 53
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA, ISTAT
    Note:
    (a) aggiornamento al 31/12/2017
  • Titolo: Figura 1: Percentuale di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sul numero di comuni di ogni Regione/Provincia autonoma (31/12/2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA
    Legenda: --
    Note: --
    Figura 1: Percentuale di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sul numero di comuni di ogni Regione/Provincia autonoma (31/12/2017)
  • Titolo: Figura 2: Percentuale di popolazione residente in comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sulla popolazione di ogni Regione/Provincia autonoma (31/12/2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    Legenda: --
    Note: --
    Figura 2: Percentuale di popolazione residente in comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sulla popolazione di ogni Regione/Provincia autonoma (31/12/2017)
  • Titolo: Figura 3: Percentuale di superficie territoriale dei comuni che hanno approvato il Piano di Classificazione acustica sulla superficie di ogni Regione/Provincia autonoma (31/12/2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    Legenda: --
    Note: --
    Figura 3: Percentuale di superficie territoriale dei comuni che hanno approvato il Piano di Classificazione acustica sulla superficie di ogni Regione/Provincia autonoma (31/12/2017)
  • Titolo: Figura 4: Piani di classificazione acustica (31/12/2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ARPA/APPA e ISTAT
    Legenda: --
    Note: --
    Figura 4: Piani di classificazione acustica (31/12/2017)