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ONDATE DI CALORE E MORTALITÀ

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura l'impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione anziana, di età uguale o maggiore a 65, nelle 27 città italiane incluse nel "Piano Nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore" e dotate di un Sistema di previsione e allarme (HHWW - Heat Health Watch Warning). Il Piano Nazionale è del CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del Ministero della salute, e coordinato dal DEP Lazio (Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio). L'estate 2017 è stata caratterizzata da un’esposizione al caldo elevata, con ondate di calore intense e di lunga durata, a giugno e tra la fine di luglio e la prima metà di agosto.

Descrizione: 
Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato che le elevate temperature e le ondate di calore hanno effetti a breve termine (da uno a tre giorni) sulla mortalità, in particolare su sottogruppi di suscettibili della popolazione (anziani, persone affette da patologie croniche soprattutto a carico del sistema cardiovascolare e respiratorio). L'indicatore di effetto sulla mortalità giornaliera è sviluppato dal DEP Lazio (Dipartimento di Epidemiologia ALS RM1 – Servizio Sanitario Regionale Lazio) ed è calcolato per le 27 città italiane (Figura 1) incluse nel "Piano Nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore" del CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del Ministero della salute. Il Piano nazionale è attivo da oltre 10 anni e le 27 città sono dotate di un Sistema di previsione e allarme (HHWW - Heat Health Watch Warning) e di un sistema rapido di monitoraggio della mortalità giornaliera che permette di valutare, in tempo reale, l’impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione. L'indicatore misura gli incrementi della mortalità giornaliera nelle popolazioni esposte, confrontando la mortalità attesa e la mortalità osservata nella popolazione anziana di età uguale o maggiore a 65 anni, durante gli episodi di ondata di calore, nei singoli mesi e nell'intero periodo estivo (15 maggio - 15 settembre). Per "ondata di calore" s’intende una sequenza di tre o più giorni consecutivi, in cui persistono condizioni di rischio di livello 2 o 3 come definite dal Sistema HHWW città-specifico. Tali sistemi si basano sull’identificazione di livelli soglia di temperatura apparente massima associati a un significativo incremento della mortalità e sul numero consecutivo di giorni a rischio. La temperatura apparente massima è un indicatore di temperatura percepita dal corpo umano che include la temperatura dell’aria e l’umidità relativa. Il Sistema HHWW è rivolto al personale socio-sanitario e alla popolazione generale. Nell’ambito del Piano nazionale sono state definite specifiche misure di prevenzione mirate ai sottogruppi più vulnerabili, che vengono modulate sul livello di rischio previsto dal Sistema HHWW e possono ridurre gli effetti negativi sulla salute della popolazione.

Scopo: 
Valutare l'impatto sulla salute dell'esposizione a valori elevati di temperatura apparente massima, in termini di incrementi della mortalità giornaliera, considerando i livelli di rischio del Sistema HHWW (ondate di calore).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Non compilato

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile.
DPSIR: 
Impatto

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Michelozzi P, Bargagli AM, de’Donato F, De Sario M, D’ippoliti D, Leone M, Davoli M. [Climate. Geographical heterogeneity of short-term effects of heat in Italian cities]. Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6) suppl 2: 1-160.
Bargagli AM, Michelozzi P. Clima e Salute. Come contrastare i rischi immediati e quelli a lungo termine delle ondate di calore. Il Pensiero Scientifico Editore, maggio 2011.
Michelozzi P, de’ Donato FK, Bargagli AM, D’Ippoliti D, De Sario M, Marino C, Schifano P, Cappai G, Leone M, Kirchmayer U, Ventura M, di Gennaro M, Leonardi M, Oleari F, De Martino A, Perucci CA. Surveillance of Summer Mortality and Preparedness to Reduce the Health Impact of Heat Waves in Italy. Int J Environ Res Public Health. 2010 May;7(5):2256-73. Epub 2010 May 6.
Schifano P, Leone M, De Sario M, De'donato F, Bargagli AM, D'Ippoliti D, Marino C, Michelozzi P. Changes in the effects of heat on mortality among the elderly from 1998-2010: results from a multicenter time series study in Italy.Environ Health. 2012 Sep 3;11(1):58.

Limitazioni: 
La scelta delle città è stata vincolata agli obiettivi del Piano Nazionale, alla disponibilità dei dati di serie storica (meteorologici e di mortalità) utilizzati per costruire i modelli HHWWS e alla disponibilità dei dati meteorologici, osservati e di previsione, utilizzati per sviluppare giornalmente il Sistema di allerta HHWW.

Ulteriori azioni: 
Estendere il sistema di monitoraggio della mortalità per gli effetti delle ondate di calore, ad altre grandi aree urbane, finora escluse a causa della mancanza di dati.
Valutare il trend temporale delle condizioni a rischio per la salute e l'impatto sulla salute in termini di mortalità.
Valutare inoltre altri indicatori di stato di salute non fatali (diversi dalla mortalità).
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Continua
Trimestrale

Accessibilità dei dati di base: 
Per la mortalità sono utilizzati i dati del Ministero della salute, Sistema nazionale di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG)
http://www.salute.gov.it/portale/caldo/dettaglioContenutiCaldo.jsp?lingua=italiano&id=4547&area=emergenzaCaldo&menu=vuoto

Fonte dei dati di base: 
DEP: Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio - ASL RME
Ministero della Salute - CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie)

Unità di misura dell'indicatore: 
Giorno (d)
Grado Celsius (°C)
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per ogni città, l'impatto sulla salute viene valutato in termini di incrementi della mortalità giornaliera nella popolazione esposta, confrontando la mortalità giornaliera osservata e attesa, durante gli episodi di ondata di calore (condizioni di rischio di livello 2 e 3 definite dal sistema HHWW che persistono per tre o più giorni consecutivi), nei singoli mesi e nell'intero periodo estivo (15 maggio - 15 settembre).
La mortalità giornaliera della popolazione anziana, viene calcolata come la somma dei decessi giornalieri mentre la mortalità attesa (baseline) viene definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana, considerando un periodo di 5 anni precedenti in ogni città. Il baseline è stato ridotto a 5 anni (da 10) ed è pesato per la popolazione residente, per tener conto dell'incremento della popolazione anziana degli anni più recenti.
La stima dell'eccesso di mortalità viene calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa.
Il metodo statistico utilizza una significatività allo 0,05% alla quale si riferiscono i p-value riportati
In tale modo vengono caratterizzati gli incrementi di breve termine dovuti a eventi di ondate di calore ed eventuali incrementi sul medio termine (mese e stagione) tenendo anche conto di eventuali decrementi di mortalità nei giorni successivi, dovuti a un effetto di compensazione (harvesting ,cioè l’anticipazione di eventi che si sarebbero comunque verificati a breve distanza di tempo).

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Comunale (27/8101)

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
L’indicatore è rilevante in quanto fornisce una valutazione dell’impatto delle ondate di calore sulla mortalità nel periodo estivo e di adottare, quindi, idonee misure di prevenzione. I dati necessari per costruirlo (demografici e meteorologici) hanno procedure ormai collaudate che garantiscono un flusso continuo, completo e tempestivo da fonti documentate e di qualità nota. I dati demografici di mortalità provengono dalle anagrafi comunali, organi preposti per legge al rilevamento della mortalità ed è indubbia l’affidabilità della fonte, mentre i dati meteorologici necessari a ricostruire l’ondata di calore derivano dalle stazioni di monitoraggio aeroportuali e anche la loro affidabilità tecnica è elevata; entrambi confluiscono nel sistema per attuare il “Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore”. È Il sistema è attivo da più 10 anni garantendo, quindi, una buona copertura temporale. La copertura spaziale è buona, anche se le città oggetto di rilevazione sono solo 27: infatti esse rappresentano tutte le latitudini e le diverse tipologie di città (altitudine, densità demografica, interne o di costiera, piccole medie grandi, estese, ecc.). L’indicatore, pur avendo un valore locale, è di portata e significato nazionale. È oggetto di confronti a livello internazionale che avvengono tenendo conto delle specificità geografiche e sociali dei singoli paesi. Ne scaturiscono studi e scambi di esperienze con l’obiettivo di favorire politiche che possano ridurre l’impatto sulla mortalità delle ondate di calore.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileComplessivamente l’estate 2017 è stata caratterizzata da condizioni a rischio per la salute e con un caldo secco, con temperature molto elevate accompagnate da bassi livelli di umidità. Si sono verificate diverse ondate di calore di particolare intensità a luglio e nella prima metà di agosto. Il numero di giorni di allarme HHWW (livello 2 e 3) è stato più alto rispetto all’anno precedente (Figura 2) (in media 10 al Nord, 12 al Centro e 9 al Sud). Nonostante le temperature elevate, l’estate 2017 non ha fatto registrare un impatto significativo sulla salute della popolazione. La valutazione mensile (Tabella 1) dell’impatto sulla salute ha evidenziato incrementi della mortalità, associati alle elevate temperature, in alcune città interessate dalle ondate di calore nel mese di agosto. La valutazione dell’intero periodo estivo, 15 maggio-15 settembre 2017, riporta una mortalità uguale all'atteso nella maggior parte delle città, con eccessi significativi solo a Torino, Roma, Messina e Palermo (Tabella 2). Non si assegna l’icona di Chernoff poiché l’indicatore considera sia l’esposizione (alle ondate di calore) sia l’impatto (sulla salute) e non è quindi possibile attribuire un’unica rappresentazione iconografica.

Commenti: 
Il 2017 ha registrato un numero di giorni a rischio maggiore rispetto al 2016. Al centro e al nord i giorni a rischio sono inferiori nel 2017 rispetto ad anni molto caldi (2012, 2015) mentre al sud nel 2017 sono confrontabili con quelli del 2015 (Figura 2). Nelle Tabella 1 e Tabella 2 sono riportati i valori di mortalità, osservata e attesa, nella popolazione con età maggiore o uguale a 65 anni; in particolare, nella prima sono espressi i valori per i singoli mesi, nella seconda per tutto il periodo estivo (15 maggio-15settembre), offrendo una misura dell’impatto mortalità. Nelle figure 3a, 3b, 3c e 3d, scelte come esempio tra le 27 città disponibili (Figura 1), sono riportate le misure di esposizione e di impatto: i grafici rappresentano l’andamento della temperatura apparente massima osservata (linea rossa), la media giornaliera di riferimento costruita sugli anni 1996-2014 (linea rossa tratteggiata) e la mortalità giornaliera osservata (linea nera continua) e attesa (linea nera tratteggiata) nella classe di età 65 anni e oltre per il periodo estivo; le bande verticali (in arancione o giallo) rappresentano i periodi di ondata di calore. Per valutare l’impatto del caldo sulla salute è quindi opportuno considerare le Tabelle 1 e 2 insieme alle Figure 2 e 3a, 3b, 3c, 3d. Per l'estate 2017, nonostante le elevate temperature, si osserva un eccesso di mortalità complessivo del +1%, ma considerando le singole città si registra un eccesso di mortalità statisticamente significativo (p-value con significatività allo 0,05) solo in alcune città (Tabella 2). Gli eccessi osservati a Torino (+6%), Roma (+7%) e Palermo (+20%) e Messina (+8%) sono principalmente attribuibili alle temperature elevate registrate durante il mese di agosto. Per l’estate 2017, analizzando i singoli mesi (Tabella 1), non si rileva un eccesso di mortalità mensile statisticamente significativo se non in alcune città interessate dalle ondate di calore di giugno e agosto (valori in grassetto), quando sono stati registrati valori di temperatura apparente massima superiori al riferimento associato a condizioni di rischio 2 e 3 del sistema HHWW (giugno: Roma e Viterbo +5% , Pescara +8%, e Palermo +20%: agosto: Torino+9%, Brescia +20%, Firenze +16%, Perugia +22%, Roma +20%, Pescara +32%, Reggio Calabria +25%, Messina +18%, Palermo +24%)
Inoltre, durante l’ondata di calore tra la fine di luglio e la prima metà di agosto si segnalano picchi di mortalità durante o subito dopo picchi di temperatura (Bolzano, Brescia, Verona, Venezia, Trieste, Bologna, Ancona, Perugia, Viterbo, Roma, Latina, Pescara, Campobasso, Napoli, Cagliari, Reggio Calabria, Messina Palermo).
  • Titolo: Tabella 1: Decessi giornalieri osservati, decessi attesi, variazione percentuale e p-value nella classe di età 65 anni e oltre, per mese (2017)
    Fonte: Ministero della Salute – CCM

    Note: Periodo di riferimento 15 maggio - 15 settembre 2017
    Città 15-31 Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre
    Osservati Attesi Var % p-value Osservati Attesi Var % p-value Osservati Attesi Var % p-value Osservati Attesi Var % p-value Osservati Attesi Var % p-value
    BOLZANO 26 36 -28 0,050 61 65 -6 0,609 59 68 -13 0,241 66 70 -6 0,622 27 28 -4 0,847
    TORINO 361 312 16 0,010 570 534 7 0,132 565 559 1 0,801 589 538 9 0,036 255 272 -6 0,287
    MILANO 542 454 19 <0.001 763 782 -2 0,492 756 795 -5 0,156 728 745 -2 0,529 342 367 -7 0,176
    BRESCIA 61 66 -8 0,522 114 129 -12 0,160 123 119 3 0,718 142 118 20 0,044 69 56 23 0,118
    VERONA 107 91 18 0,122 168 167 1 0,939 152 163 -7 0,372 164 168 -2 0,755 92 79 16 0,175
    VENEZIA 140 123 14 0,151 201 230 -13 0,041 230 236 -3 0,692 245 229 7 0,307 91 117 -22 0,006
    TRIESTE 96 91 5 0,610 147 172 -15 0,039 129 188 -31 <0.001 189 186 2 0,827 80 89 -10 0,314
    GENOVA 315 309 2 0,735 501 553 -9 0,020 521 541 -4 0,381 540 532 2 0,731 256 239 7 0,288
    BOLOGNA 163 158 3 0,695 269 263 2 0,714 269 286 -6 0,300 287 290 -1 0,859 158 139 14 0,131
    FIRENZE 158 161 -2 0,811 243 289 -16 0,003 259 282 -8 0,153 309 267 16 0,017 117 120 -2 0,782
    ANCONA 24 42 -43 <0.001 70 71 -1 0,905 63 78 -19 0,059 78 70 11 0,365 27 34 -21 0,178
    PERUGIA 70 56 25 0,094 106 111 -5 0,627 105 104 1 0,922 131 107 22 0,036 48 51 -6 0,665
    ROMA 956 898 6 0,061 1724 1640 5 0,043 1603 1654 -3 0,203 1936 1612 20 <0.001 739 727 2 0,659
    VITERBO 24 23 4 0,838 50 36 39 0,048 35 38 -8 0,612 34 41 -17 0,230 25 20 25 0,317
    RIETI 25 17 47 0,110 25 30 -17 0,317 33 30 10 0,602 29 25 16 0,458 9 15 -40 0,046
    CIVITAVECCHIA 17 18 -6 0,808 36 29 24 0,243 41 26 58 0,019 33 33 0 1,000 11 11 0 1,000
    FROSINONE 22 16 38 0,201 31 27 15 0,472 24 25 -4 0,838 26 27 -4 0,845 9 9 0 1,000
    LATINA 34 30 13 0,493 62 55 13 0,374 66 63 5 0,712 50 66 -24 0,024 40 25 60 0,018
    PESCARA 37 45 -18 0,188 79 73 8 0,50 85 75 13 0,278 102 77 32 0,013 31 32 -3 0,857
    CAMPOBASSO 10 14 -29 0,206 20 27 -26 0,118 28 30 -7 0,705 32 24 33 0,157 12 9 33 0,386
    NAPOLI 304 315 -3 0,528 538 576 -7 0,101 570 715 -20 <0.001 678 728 -7 0,055 253 353 -28 <0.001
    CAGLIARI 56 50 12 0,423 91 78 17 0,173 90 84 7 0,527 83 85 -2 0,826 38 39 -3 0,871
    BARI 76 83 -8 0,422 143 124 15 0,112 120 161 -25 <0.001 111 161 -31 <0.001 70 74 -5 0,633
    REGGIOCALABRIA 57 61 -7 0,596 98 99 -1 0,920 94 114 -18 0,039 144 115 25 0,016 54 56 -4 0,785
    MESSINA 97 93 4 0,685 146 153 -5 0,562 202 178 13 0,091 200 169 18 0,028 75 71 6 0,644
    PALERMO 214 191 12 0,116 405 338 20 0,001 421 351 20 0,001 463 372 24 <0.001 201 174 16 0,057
    CATANIA 109 105 4 0,702 191 185 3 0,664 199 193 3 0,671 202 193 5 0,527 75 86 -13 0,204
    TOTALE HHWWS 4101 3858 6 <0.001 6852 6836 0 0,818 6842 7156 -4 <0.001 7591 7048 8 <0.001 3204 3292 -3 0,133
  • Titolo: Tabella 2: Decessi giornalieri osservati, decessi attesi, variazione percentuale e p-value nella classe di età 65 anni e oltre, per l’intero periodo (2017)
    Fonte: Ministero della Salute - CCM

    Note: Periodo di riferimento 15 maggio - 15 settembre 2017
    Città DecessiTotali Decessi nella classe d'età 65 e oltre
    Osservati Attesi Osservati-Attesi Variazione percentuale p value
    BOLZANO 261 239 267 -28 -10 0.070
    TORINO 2602 2340 2215 125 6 0.010
    MILANO 3479 3131 3142 -11 0 0.844
    BRESCIA 565 509 488 21 4 0.352
    VERONA 746 683 668 15 2 0.566
    VENEZIA 999 907 935 -28 -3 0.353
    TRIESTE 699 641 726 -85 -12 0.001
    GENOVA 2342 2133 2173 -40 -2 0.386
    BOLOGNA 1241 1146 1135 11 1 0.745
    FIRENZE 1181 1086 1119 -33 -3 0.317
    ANCONA 296 262 295 -33 -11 0.041
    PERUGIA 499 460 429 31 7 0.148
    ROMA 7882 6958 6532 426 7 <0.001
    VITERBO 189 168 158 10 6 0.440
    RIETI 138 121 117 4 3 0.716
    CIVITAVECCHIA 152 138 117 21 18 0.074
    FROSINONE 123 112 103 9 9 0.395
    LATINA 276 252 238 14 6 0.378
    PESCARA 368 334 302 32 11 0.080
    CAMPOBASSO 113 102 104 -2 -2 0.843
    NAPOLI 2768 2343 2687 -344 -13 <0.001
    CAGLIARI 419 358 336 22 7 0.245
    BARI 587 520 603 -83 -14 <0.001
    REGGIOCALABRIA 515 447 445 2 0 0.925
    MESSINA 801 720 664 56 8 0.037
    PALERMO 1968 1704 1424 280 20 <0.001
    CATANIA 885 776 761 15 2 0.590
    TOTALE HHWWS 32094 28590 28185 405 1 0.017
  • Titolo: Figura 1: Città dotate di Sistema di allarme HHWWS e di Rilevazione Rapida della Mortalità (incluse nel Piano nazionale per la prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore) (2017)
    Fonte: Ministero della Salute - CCM

    Figura 1: Città dotate di Sistema di allarme HHWWS e di Rilevazione Rapida della Mortalità (incluse nel Piano nazionale per la prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore) (2017)
  • Titolo: Figura 2: Numero di giorni di allarme (livello 2 e 3) osservati durante il periodo estivo (15 maggio - 15 settembre) nelle città del Nord, del Centro e del Sud
    Fonte: Ministero della Salute - CCM

    Figura 2: Numero di giorni di allarme (livello 2 e 3) osservati durante il periodo estivo (15 maggio - 15 settembre) nelle città del Nord, del Centro e del Sud
  • Titolo: Figura 3a Torino: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
    Fonte: Ministero della Salute - CCM

    Note: Esempio di 4 delle 27 rappresentazioni grafiche dell’indicatore Ondate di calore e mortalità: Torino, Bologna, Roma e Palermo (periodo 15 maggio - 15 settembre 2017)
    Figura 3a Torino: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
  • Titolo: Figura 3b Bologna: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
    Fonte: Ministero della Salute - CCM

    Note: Esempio di 4 delle 27 rappresentazioni grafiche dell’indicatore Ondate di calore e mortalità: Torino, Bologna, Roma e Palermo (periodo 15 maggio - 15 settembre 2017)
    Figura 3b Bologna: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
  • Titolo: Figura 3c Roma: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
    Fonte: Ministero della Salute - CCM
    Legenda: Esempio di 4 delle 27 rappresentazioni grafiche dell’indicatore Ondate di calore e mortalità: Torino, Bologna, Roma e Palermo (periodo 15 maggio - 15 settembre 2017)
    Figura 3c Roma: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
  • Titolo: Figura 3d Palermo: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)
    Fonte: Ministero della Salute - CCM

    Note: Esempio di 4 delle 27 rappresentazioni grafiche dell’indicatore Ondate di calore e mortalità: Torino, Bologna, Roma e Palermo (periodo 15 maggio - 15 settembre 2017)
    Figura 3d Palermo: Andamento giornaliero della temperatura apparente massima e del numero di decessi osservati e attesi nella classe di età 65 anni e oltre (2017)