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ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE AGLI INQUINANTI ATMOSFERICI OUTDOOR - OZONO

Abstract indicatore: 
L’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti in atmosfera in ambito urbano è stimata mediante un set d’indicatori, sviluppati originariamente nell’ambito del progetto EU/OMS - ECOEHIS e adoperati successivamente anche dall’Agenzia Europea dell’Ambiente e da Eurostat per le statistiche di sviluppo sostenibile - Public Health. Questi indicatori, elaborati annualmente con progressivo perfezionamento di metodologie e criteri, vogliono fornire informazioni utili alla valutazione dell’efficacia delle attuali policies ambientali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, in relazione alla protezione della salute della popolazione. L’indicatore valuta l’esposizione della popolazione urbana a valori d’ozono che si collocano sopra la soglia dei 120 µg/m3 (obiettivo a lungo termine per la protezione della salute) sulla base del numero di giorni in cui la soglia è superata durante l’anno. Secondo criteri adottati a livello UE, gli indicatori sono sviluppati utilizzando valori di concentrazione media annua d’inquinante, provenienti da stazioni di fondo urbano, scelto come proxy di esposizione media della popolazione. Sulla base dei dati forniti dall’indicatore non è possibile definire uno specifico trend.

Descrizione: 
L’indicatore fornisce una stima dell’esposizione della popolazione urbana alle concentrazioni di inquinante in outdoor, permettendo il confronto della situazione tra diverse città e l’esposizione a livello nazionale. Può essere descritto come il numero di giorni di esposizione della popolazione urbana a valori di ozono (O3) che si collocano sopra la soglia dei 120 µg/m3 (obiettivo a lungo termine per la protezione della salute).

Scopo: 
Valutare la proporzione della popolazione urbana esposta a concentrazioni potenzialmente nocive di inquinanti in eccesso rispetto ai riferimenti normativi e agli orientamenti dell'OMS per la protezione della salute umana.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
I valori di concentrazione in aria per l’ozono sono definiti nel Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i. in attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Sulla base di questo, il valore bersaglio per la protezione della salute umana (così come nell’allegato I del D.Lgs. 183/04) è di 120 µg/m3 (media massima giornaliera calcolata su 8 ore), da non superare per più di 25 gg per anno civile come media su 3 anni. L’obiettivo a lungo termine è di 120 µg/m3 (media massima giornaliera calcolata su 8 ore nell’arco di un anno civile).
DPSIR: 
Impatto

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Benessere (tipo E)

Riferimenti bibliografici: 
Eurostat, Sustainable development in the European Union - 2011 monitoring report of the EU sustainable development strategy, European Union, 2011 (http://ec.europa.eu/eurostat/documents/3217494/5731501/KS-31-11-224-EN.PDF/64cc1345-62ca-458c-bac3-1b30622079e4 -ultimo accesso 30/05/2016)
WHO/Europe: Environmental Health Indicators for Europe – a pilot indicator-based report. June 2004. WHO/Europe: Health risks of particulate matter from long-range transboundary air pollution - http://www.euro.who.int/document/E88189.pdf
ISTAT: http://demo.istat.it/
Siti web ARPA/APPA

Limitazioni: 
Per alcune città, si evidenzia l’assenza di valori o di stazioni di fondo urbano per sopperire ai quali vengono usati valori provenienti da stazioni di fondo suburbano o di traffico urbano . Discontinuità delle rilevazioni da parte di alcune stazioni, durante l’anno e/o nel corso degli anni. La popolazione realmente esposta in outdoor all’inquinante differisce necessariamente in quanto non è possibile considerare anche la popolazione presente in città ma non residente (es. lavoratori pendolari). L’indicatore non considera per sua natura casi di eccedenze dai limiti di legge che possono verificarsi in alcune tipologie di stazioni di monitoraggio (traffico, industriale, ecc).

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA- Database InfoARIA; ISTAT - www.demo.istat.itI

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Province Autonome
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)

Unità di misura dell'indicatore: 
Microgrammo per metro cubo (µg/m3)
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’indicatore è calcolato come numero di giorni dell’anno che superano il valore di concentrazione di 120 μg/m3 (media massima giornaliera calcolata su 8 ore) determinata da stazioni di fondo urbano.
I dati utilizzati al fine del computo e della rappresentazione dell’indicatore provengono prevalentemente da centraline di monitoraggio posizionate in “fondo urbano”, considerato a livello europeo come miglior proxy per una valutazione dell’esposizione media. In sporadici casi, laddove non sono presenti dati di monitoraggio del fondo urbano, sono utilizzati dati alternativi (traffico urbano, suburbano, ecc).

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2010-2016

Qualità dell'informazione: 
L’indicatore fornisce informazioni utili alla valutazione del numero di giorni/anno che superano il valore di 120 μg/m3, informazioni correlabili con l’eventuale perseguimento degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico ai fini della salvaguardia della salute della popolazione.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nei primi tre anni del periodo analizzato (2010-2012) si evidenzia un graduale aumento dei valori medi e massimi del numero di giorni/anno che superano il valore di 120 μg/m3. Nei due anni successivi, si registra una diminuzione dei valori medi, interrotta con l’incremento osservato nel 2015. Nel 2016 si registra un nuovo calo dei valori medi che si attestano su un numero di giorni di esposizione a valori superiori al valore obiettivo comunque inferiori rispetto al triennio iniziale (Figura 1). Gli ultimi due anni di osservazione segnano un marcato aumento del valore massimo che raggiunge il suo valore più elevato nel 2016. Non è quindi evidenziabile una tendenza univoca relativa all’intero periodo.

Commenti: 
L’indicatore è rappresentativo per la valutazione dell’esposizione della popolazione all’ozono, così come raccomandato nell’obiettivo prioritario 3 del 7° programma di azione ambientale dell’UE “7th EAP Priority Objective 3: To safeguard the Union’s citizens from environment-related pressures and risks to health and well-being”, valutando il numero medio di giorni in cui una determinata percentuale di popolazione viene annualmente esposta a valori elevati di questo inquinante e la sua variazione negli anni.
Dalla Tabella 1 è evidente come sia diversificato lo spettro di valori considerati ai fini dell’analisi e come molte città del centro-sud abbiano un numero generalmente inferiore di giorni con superamento. Il numero medio di giorni pesato sulla popolazione è differente da una media aritmetica in quanto considera anche la quantità di popolazione esposta ad un determinato numero di giorni.
Nella Figura 1 possiamo notare l’iniziale andamento crescente dei valori medi e massimi con un picco al 2012, ed il successivo andamento altalenante sino al 2016.
Nel 2016 la percentuale di popolazione mediamente esposta per più di 25 giorni a valori di ozono superiori a 120 µg/m3 è stata del 56%, in calo rispetto al valore massimo dell’80% toccato l’anno precedente. Nello stesso anno la quota di popolazione esposta mediamente per meno di 10 giorni raggiunge il valore massimo del 37% dopo essersi mantenuta tra il 12% e il 17% negli anni precedenti (Figura 2).

  • Titolo: Tabella 1: Comuni/Agglomerati, popolazione afferente e valori di Ozono (2016)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1. Comuni/Agglomerati, popolazione afferente e valori di PM10. Anno 2016
    Comune / Agglomerato Giorni con concentrazione > 120 μg/m3 Popolazione residente
    n.
    Piemonte
    Torino 48 890.529
    Vercelli 32 46.754
    Novara 47 104.380
    Cuneo 42 56.081
    Asti 54 76.202
    Alessandria 87 93.943
    Biella 29 44.733
    Verbania 49 30.961
    Valle D'Aosta
    Aosta 32 34.390
    Lombardia
    Varese 65 80.799
    Agglomerato di Milano-Como-Monza 62 3.673.933
    Sondrio 10 21.778
    Agglomerato di Bergamo 68 432.308
    Agglomerato di Brescia 44 399.134
    Pavia 58 72.576
    Cremona 69 71.901
    Mantova 55 48.671
    Lecco 69 47.999
    Lodi 72 44.945
    Trentino Alto Adige
    Bolzano 20 106.441
    Trento 29 117.317
    Veneto
    Verona 49 258.765
    Vicenza 43 112.953
    Belluno 25 35.870
    Treviso 13 83.731
    Venezia 37 263.352
    Padova 38 210.401
    Rovigo 15 51.867
    Friuli Venezia Giulia
    Udine 32 99.169
    Trieste 14 204.420
    Liguria
    Savona 16 61.345
    Genova 144 586.655
    La Spezia 1 93.959
    Emilia Romagna
    Piacenza 64 102.191
    Parma 64 192.836
    Reggio nell'Emilia 50 171.345
    Modena 71 184.973
    Bologna 45 386.663
    Ferrara 45 133.155
    Ravenna 39 159.116
    Forlì 33 117.913
    Rimini 29 147.750
    Toscana
    Lucca 45 89.046
    Agglomerato di Firenze 47 610.976
    Pisa 2 89.158
    Arezzo 13 99.543
    Grosseto 47 82.087
    Umbria
    Perugia 13 166.134
    Terni 5 111.501
    Marche
    Pesaro 8 94.582
    Ancona 7 100.861
    Macerata 0 42.473
    Lazio
    Viterbo 2 67.173
    Rieti 12 47.698
    Roma 7 2.864.731
    Latina 1 125.985
    Frosinone 20 46.323
    Abruzzo
    L'Aquila 14 69.753
    Pescara 1 121.014
    Molise
    Campobasso 14 49.431
    Campania
    Caserta 17 76.326
    Benevento 24 60.091
    Salerno 4 135.261
    Puglia
    Bari 4 326.344
    Taranto 22 201.100
    Brindisi 8 88.302
    Lecce 3 94.773
    Barletta 5 94.814
    Basilicata
    Potenza 33 67.122
    Matera 9 60.436
    Calabria
    Cosenza 7 67.546
    Catanzaro 4 90.612
    Reggio Calabria 0 183.035
    Crotone 3 62.178
    Vibo Valentia 0 33.941
    Sicilia
    Trapani 1 68.759
    Palermo 0 674.435
    Enna 13 28.019
    Catania 0 314.555
    Ragusa 0 73.313
    Siracusa 0 122.291
    Sardegna
    Sassari 1 127.525
    Nuoro 0 37.091
    Agglomerato di Cagliari 2 368.367
    Oristano 1 31.630
    Olbia 0 59.368
    Carbonia 0 28.755
    Iglesias 0 27.189
    Totale popolazione 18.635.851
    Media pesata sulla popolazione 35
    Media aritmetica 26
    Mediana 17
    Min 0
    Max 144
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2: Numero di comuni/agglomerati e percentuale di popolazione esposta a numero di giorni che superano i 120 μg/m3. (2013-2016)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2. Numero di comuni/agglomerati e percentuale di popolazione esposta a numero di giorni che superano i 120 μg/m3. Anni 2013-2016
    Esposizione a numero di giorni con concentrazione > 120 μg/m3 Comuni / Aggl. 2013 Comuni / Aggl. 2014 Comuni / Aggl. 2015 Comuni / Aggl. 2016 Popolazione esposta 2013 Popolazione esposta 2014 Popolazione esposta 2015 Popolazione esposta 2016
    n n % n % n % n %
    0 < n ≤ 10 18 26 19 34 2.691.261 14 3.177.890 17 2.193.567 12 6.903.735 37
    10 < n ≤ 25 12 30 59 16 2.983.639 15 10.411.145 55 1.649.787 9 1.388.092 7
    n > 25 46 23 10 38 13.787.617 71 5.474.847 29 15.009.733 80 10.344.024 56
    Totale 76 79 88 88 19.462.517 100 19.063.882 100 18.853.087 100 18.853.087 100
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Figura 1: Giorni di superamento dell'obiettivo a lungo termine per la protezione della salute (120 µg/m3) - (2010-2016)
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Giorni di superamento dell'obiettivo a lungo termine per la protezione della salute (120 µg/m3) - (2010-2016)
  • Titolo: Figura 2: Percentuale di popolazione esposta a numero di giorni con valore di ozono superiore a 120 µg/m3"
    Fonte: ISPRA

     Figura 2: Percentuale di popolazione esposta a numero di giorni con valore di ozono superiore a 120 µg/m3"