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ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE AGLI INQUINANTI ATMOSFERICI OUTDOOR - NO2

Abstract indicatore: 
L’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti in atmosfera in ambito urbano è stimata mediante un set d’indicatori, sviluppati originariamente nell’ambito del progetto EU/OMS - ECOEHIS e adoperati successivamente anche dall’Agenzia Europea dell’Ambiente e da Eurostat per le statistiche di sviluppo sostenibile - Public Health. Questi indicatori, elaborati annualmente con progressivo perfezionamento di metodologie e criteri, vogliono fornire informazioni utili alla valutazione dell’efficacia delle attuali policies ambientali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, in relazione alla protezione della salute della popolazione. Secondo criteri adottati a livello UE, gli indicatori sono sviluppati utilizzando valori di concentrazione media annua d’inquinante, provenienti da stazioni di fondo urbano, scelto come proxy di esposizione media della popolazione. L’ esposizione media nazionale è al di sotto dei limiti di legge per le concentrazioni dell’inquinante (40 μg/m3) corrispondente al valore per la protezione della salute consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare, nel 2016, la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si attesta sul 64% mentre la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 è pari al 36%.

Descrizione: 
L’indicatore fornisce una stima dell’esposizione della popolazione urbana alle concentrazioni di inquinante in outdoor, permettendo il confronto della situazione tra diverse città e l’esposizione a livello nazionale. Può essere descritto come la media annua della concentrazione di NO2 determinata da stazioni di fondo urbano, a cui è potenzialmente esposta la popolazione. Nell’ottica del continuo miglioramento dell’indicatore e della più accurata stima dell’esposizione della popolazione nazionale, dall’edizione 2013 dell’Annuario, l’indicatore utilizza un core set di stazioni allargato a comprendere anche stazioni non di fondo urbano. Questo per sopperire alla mancanza, o al mancato funzionamento di stazioni di fondo urbano, che può verificarsi in alcune città. Al loro posto sono usati dati di stazioni di traffico urbano o fondo suburbano

Scopo: 
Valutare la proporzione della popolazione urbana esposta a concentrazioni potenzialmente nocive di inquinanti in eccesso rispetto ai riferimenti normativi e agli orientamenti dell'OMS per la protezione della salute umana.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
I valori limite di concentrazione in aria per il biossido di azoto (NO2) sono definiti nel Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i. in attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Sulla base di questo, il valore limite annuale per la protezione della salute umana è di 40 µg/m3.
DPSIR: 
Impatto

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Benessere (tipo E)

Riferimenti bibliografici: 
Eurostat, Sustainable development in the European Union - 2011 monitoring report of the EU sustainable development strategy, European Union, 2011 (http://ec.europa.eu/eurostat/documents/3217494/5731501/KS-31-11-224-EN.PDF/64cc1345-62ca-458c-bac3-1b30622079e4 -ultimo accesso 30/05/2016)
WHO/Europe: Environmental Health Indicators for Europe – a pilot indicator-based report. June 2004. WHO/Europe: Health risks of particulate matter from long-range transboundary air pollution - http://www.euro.who.int/document/E88189.pdf
ISTAT: http://demo.istat.it/
Siti web ARPA/APPA

Limitazioni: 
Per alcune città, si evidenzia l’assenza di valori o di stazioni di fondo urbano per sopperire ai quali vengono usati valori provenienti da stazioni di fondo suburbano o di traffico urbano . Discontinuità delle rilevazioni da parte di alcune stazioni, durante l’anno e/o nel corso degli anni. La popolazione realmente esposta in outdoor all’inquinante differisce necessariamente in quanto non è possibile considerare anche la popolazione presente in città ma non residente (es. lavoratori pendolari). L’indicatore non considera per sua natura casi di eccedenze dai limiti di legge che possono verificarsi in alcune tipologie di stazioni di monitoraggio (traffico, industriale, ecc).

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA- Database InfoARIA; ISTAT - www.demo.istat.it

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Province Autonome
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)

Unità di misura dell'indicatore: 
Microgrammo per metro cubo (µg/m3)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per il calcolo dell’indicatore esistono e sono utilizzati diversi metodi anche in base al livello territoriale a cui ci si riferisce: 1) per una popolazione ristretta, l’esposizione a un inquinante ambientale nell’aria può essere calcolata come la concentrazione media annua misurata nell’area di residenza della popolazione (media aritmetica); 2) per popolazioni più vaste, a scala nazionale o regionale, l’indicatore può essere presentato come la distribuzione percentuale della popolazione esposta in alcune categorie (fasce) di concentrazione annuale; 3) per scopi di valutazione dell’impatto sulla salute a larga scala (regionale, nazionale o per grandi città), l’indicatore può essere calcolato pesando il valore della concentrazione sulla relativa popolazione esposta (media pesata) Expy= SUM {(Pi/P)*Cyi} dove: Cyi è la concentrazione annua dell’inquinante y (NO2) nella sotto-popolazione i; P è la somma di tutti i Pi.
I dati utilizzati al fine del computo e della rappresentazione dell’indicatore provengono quasi totalmente da centraline di monitoraggio posizionate in “fondo urbano”, considerato a livello europeo come miglior proxy per una valutazione dell’esposizione media. In sporadici casi, laddove non sono presenti dati di monitoraggio del fondo urbano, sono utilizzati dati alternativi (traffico urbano, suburbano, ecc.).


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2010-2016

Qualità dell'informazione: 
L’indicatore fornisce informazioni utili alla valutazione dell’esposizione della popolazione al NO2, mostrando l’andamento delle condizioni di esposizione media della popolazione nazionale e locale, informazioni correlabili con l’eventuale perseguimento degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico ai fini della salvaguardia della salute della popolazione.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Dall’esame della concentrazione media pesata nel periodo 2010-2016 si evidenziano valori più alti nel 2011 e nel 2013. Negli ultimi tre anni, invece, tale valore è si è mantenuto su livelli più bassi rispetto ai primi quattro anni, anche se in aumento nel 2016 rispetto all’anno precedente (Figura 2).. L’ esposizione media nazionale è al di sotto dei limiti di legge per le concentrazioni dell’inquinante (40 μg/m3) corrispondente al valore per la protezione della salute consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare, nel 2016, la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si attesta sul 64% mentre la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 è pari al 36%.

Commenti: 
Dalla Tabella 1 possiamo constatare come nel 2016 i valori di concentrazione delle città considerate varino considerevolmente passando dai 5 ai 43 µg/m3. La media si assesta sui 24 µg/m3 ma la media pesata sulla popolazione, che differisce in quanto considera anche la quantità di popolazione sottesa ad ogni valore, è di 32 µg/m3. La maggior parte dei valori comunque è al di sotto del valore guida consigliato dall’OMS (40 µg/m3)
Tra il 2010 e il 2013 la popolazione dell’indagine esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 risulta in media intorno al 60%, mentre nel 2014 e 2015 si evidenzia un aumento con percentuali rispettivamente del 100% e del 73% consentendo la riduzione delle altre due fasce di concentrazione (40-50 e >50 µg/m3). Nel 2016 la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si attesta sul 64% mentre la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 è pari al 36% (Figura 1).
Come si evince dalla Figura 2, nel 2014 e 2015 si registrano i valori più bassi di media pesata (29,9 e 28,8 µg/m3) seguiti nel 2016 da un valore in aumento (31,8 µg/m3) che si mantiene comunque al di sotto dei livelli osservati nel quadriennio iniziale 2010-2013.
  • Titolo: Tabella 1. Comuni/Agglomerati, popolazione afferente e valori di NO2 (2016)
    Fonte: ISPRA

    Tabella 1. Comuni/Agglomerati, popolazione afferente e valori di NO2. Anno 2016
    Comune / Agglomerato Concentrazione media annua Popolazione residente
    μg/m3 n.
    Piemonte
    Torino 37 890.529
    Vercelli 28 46.754
    Novara 26 104.380
    Cuneo 26 56.081
    Asti 27 76.202
    Alessandria 23 93.943
    Biella 21 44.733
    Verbania 27 30.961
    Valle D'Aosta
    Aosta 27 34.390
    Lombardia
    Varese 26 80.799
    Agglomerato di Milano-Como-Monza 43 3.673.933
    Sondrio 22 21.778
    Agglomerato di Bergamo 30 432.308
    Agglomerato di Brescia 30 399.134
    Pavia 28 72.576
    Cremona 33 71.901
    Mantova 22 48.671
    Lecco 24 47.999
    Lodi 32 44.945
    Trentino Alto Adige
    Bolzano 31 106.441
    Trento 35 117.317
    Veneto
    Verona 26 258.765
    Vicenza 31 112.953
    Belluno 21 35.870
    Treviso 32 83.731
    Venezia 32 263.352
    Padova 33 210.401
    Rovigo 18 51.867
    Friuli Venezia Giulia
    Udine 20 99.169
    Gorizia 24 34.844
    Trieste 22 204.420
    Pordenone 29 51.229
    Liguria
    Savona 16 61.345
    Genova 22 586.655
    La Spezia 28 93.959
    Emilia Romagna
    Piacenza 24 102.191
    Parma 24 192.836
    Reggio nell'Emilia 23 171.345
    Modena 30 184.973
    Bologna 31 386.663
    Ferrara 20 133.155
    Ravenna 20 159.116
    Forlì 16 117.913
    Rimini 23 147.750
    Toscana
    Massa 21 69.479
    Lucca 26 89.046
    Pistoia 24 90.315
    Agglomerato di Firenze 24 610.976
    Livorno 19 159.219
    Pisa 19 89.158
    Arezzo 18 99.543
    Siena 37 53.903
    Grosseto 16 82.087
    Prato 31 191.150
    Umbria
    Perugia 21 166.134
    Terni 19 111.501
    Marche
    Pesaro 24 94.582
    Ancona 21 100.861
    Macerata 15 42.473
    Ascoli Piceno 13 49.407
    Lazio
    Viterbo 27 67.173
    Rieti 21 47.698
    Roma 42 2.864.731
    Latina 25 125.985
    Frosinone 27 46.323
    Abruzzo
    L'Aquila 17 69.753
    Pescara 23 121.014
    Molise
    Campobasso 24 49.431
    Isernia 23 21.842
    Campania
    Caserta 23 76.326
    Benevento 21 60.091
    Napoli 41 974.074
    Avellino 28 54.857
    Salerno 38 135.261
    Puglia
    Foggia 21 151.991
    Bari 29 326.344
    Taranto 9 201.100
    Brindisi 17 88.302
    Lecce 22 94.773
    Barletta 19 94.814
    Andria 19 100.440
    Calabria
    Cosenza 23 67.546
    Catanzaro 9 90.612
    Reggio Calabria 22 183.035
    Crotone 21 62.178
    Vibo Valentia 11 33.941
    Sicilia
    Trapani 17 68.759
    Palermo 36 674.435
    Messina 39 238.439
    Enna 5 28.019
    Catania 19 314.555
    Ragusa 11 73.313
    Siracusa 19 122.291
    Sardegna
    Sassari 13 127.525
    Nuoro 22 37.091
    Agglomerato di Cagliari 21 368.367
    Oristano 11 31.630
    Olbia 16 59.368
    Carbonia 8 28.755
    Iglesias 11 27.189
    Totale popolazione 20.749.482
    Media pesata sulla popolazione 32
    Media aritmetica 24
    Min 5
    Max 43
    Valori di concentrazione >= 40 µg/m3 3
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Tabella 2. Numero di comuni e percentuale di popolazione esposta a fasce di concentrazione media annua di NO2 - Anno 2016
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2. Numero di comuni e percentuale di popolazione esposta a fasce di concentrazione media annua di NO2 - Anno 2016
    Esposizione a valori di concentrazione (c) media annua (μg/m3) Comuni/Agglomerati Popolazione esposta
    n %
    0 < c ≤ 20 29 2.683.164 13
    20 < c ≤ 30 51 6.354.878 31
    30 < c ≤ 40 17 4.198.702 20
    40 < c ≤ 50 3 7.512.738 36
    c > 50 0 0 0
    Totale 100 20.749.482 100
    Fonte: ISPRA
  • Titolo: Figura 1: Percentuale di popolazione esposta a fasce di concentrazione media annua di NO2
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Percentuale di popolazione esposta a fasce di concentrazione media annua di NO2
  • Titolo: Figura 2: Popolazione nazionale esposta al NO2 - Comparazione delle medie annuali pesate sulla popolazione
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Popolazione nazionale esposta al NO2 - Comparazione delle medie annuali pesate sulla popolazione