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CONDIZIONI AMBIENTALI CONTENUTE NELLE DETERMINAZIONI DIRETTORIALI DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VIA DI COMPETENZA STATALE.

Abstract indicatore: 
Le condizioni ambientali sono prescrizioni poste eventualmente dal provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, relative alle caratteristiche del progetto ovvero alle misure previste per evitare o prevenire impatti ambientali significativi e negativi. Nel periodo 2004-2018 le condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di assoggettabilità a VIA sono stati complessivamente 1.994 con una media di circa 6 condizioni per provvedimento. Le condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza è stata posta in capo al SNPA, nel periodo in esame,rappresentano circa il 26,8% dei casi. Con le modifiche al D.Lgs.152/2006 introdotte dal D.Lgs 104/2017, le modalità di prescrizione delle condizioni ambientali e lo svolgimento delle verifiche di ottemperanza sono state profondamente trasformate.

Descrizione: 
L’indicatore rappresenta il numero totale di condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di assoggettabilità a VIA di competenza statale. L’indicatore evidenzia, inoltre, tutte le condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza è stata posta in capo al SNPA.

Scopo: 
Fornire la risposta della Pubblica amministrazione centrale riguardo i processi decisionali relativi alle valutazioni ambientali.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Comparabilità nel tempo

Riferimenti normativi: 
Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.
Direttiva Parlamento e Consiglio UE 2014/52/Ue
Legge 9 luglio 2015, n. 114
D.lgs 16 giugno 2017, n. 104- Modifiche e integrazioni alla Parte II del Dlgs 152/2006 in attuazione della Direttiva 2014/52/Ue



Obiettivi fissati dalla normativa: 
A livello nazionale la verifica di assoggettabilità (o fase di screening o verifica di esclusione) è applicabile dal 31 luglio 2007, ovvero dall'entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
La verifica di assoggettabilità a livello nazionale è effettuata se un progetto rientra:
• nelle tipologia elencate nell'Allegato II e nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs.152/2006 e smi;
• nelle tipologia elencate nell'Allegato II e nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs.152/2006 e smi e se serve esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti che non sono utilizzati per più di due anni;
• nelle tipologia elencate nell'Allegato II e nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs.152/2006 e smi e se prevede modifiche o estensioni la cui realizzazione potenzialmente può produrre impatti ambientali significativi e negativi (sono escluse le modifiche o estensioni di cui all’art.6 comma 7 lettera d);
• nella tipologia elencata nell'Allegato II-bis alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006, in applicazione di quanto disposto dal D.M.30/03/2015 (Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle regioni e province autonome).
Il procedimento di verifica di assoggettabilità, può concludersi in tre differenti modi:
- con l'assoggettamento alla VIA (negativo);
- con la decisione di non assoggettare alla VIA (positivo senza condizioni ambientali);)
- con la decisione di non assoggettare alla VIA ma imponendo delle condizioni ambientali (positivo con condizioni ambientali) necessarie per evitare o prevenire gli impatti che potrebbero risultare significativi e negativi. Per effetto delle modifiche introdotte dal D.L.vo n. 104/2017, le condizioni ambientali sono prescrivibili “ove richiesto dal proponente” . Le disposizioni previgenti prevedevano che l’autorità competente potesse impartire alcune prescrizioni in caso di esclusione dalla VIA. Dal 2017 invece, le condizioni ambientali devono essere richieste dal proponente in modo da disporre interventi utili ad evitare impatti negativi e significativi. In mancanza di questa richiesta di condizioni ambientali, l’intervento deve essere assoggettato a VIA. L'applicazione di questa modalità prescrittiva non risulta ancora avviata a regime.
Qualora l’autorità competente stabilisca di non assoggettare il progetto al procedimento di VIA, ne specifica i motivi principali in base ai criteri elencati nell’allegato V del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., e, ove richiesto dal proponente, specifica le condizioni ambientali necessarie per evitare o prevenire quelli che potrebbero altrimenti rappresentare impatti ambientali significativi e negativi. Qualora l’autorità competente stabilisca che il progetto debba essere assoggettato al procedimento di VIA, specifica i motivi principali alla base della richiesta di VIA in relazione ai criteri pertinenti elencati nell’allegato V del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. Con le modifiche introdotte dal D.Lgs 104/2017 si stabilisce l’allineamento alla direttiva europea 2014/52/UE. Con le modifiche al D.Lgs.152/2006 introdotte dal D.Lgs 104/2017, le modalità di svolgimento delle verifiche di ottemperanza delle condizioni ambientali sono regolate dall’art.28 (Monitoraggio). Viene stabilito che l’attività di verifica di ottemperanza si debba concludere entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della documentazione trasmessa dal proponente. Qualora i soggetti individuati per la verifica di ottemperanza non provvedano entro il termine stabilito, le attività di verifica sono svolte direttamente dall’autorità competente (MATTM).

DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Determinazioni Direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA pubblicate on-line sul portale www.va.minambiente.it su elaborazione ISPRA.

Limitazioni: 
-

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
http://www.va.minambiente.it/it-IT

Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono stati analizzati i singoli provvedimenti di assoggettabilità a VIA e sono state individuate e conteggiate tutte le condizioni ambientali distinguendo quelle di competenza del SNPA. Sono state analizzate tutte le condizioni ambientali presenti nei provvedimenti di assoggettabilità, emanate dal MATTM, dal MIBAC, dalle regioni ed enti locali.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2004-giugno 2018

Qualità dell'informazione: 
I dati relativi alle condizioni ambientali contenute nelle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale utilizzati per la costruzione dell’indicatore, sono accessibili con regolarità sul portale del MATTM, tempestivi e puntuali e presentano una buona copertura temporale. L’indicatore è semplice e facile da interpretare. Ottime le comparabilità nel tempo e nello spazio in quanto le informazioni sono da sempre reperite con la stessa metodologia

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileLa tipologia ed il numero di condizioni ambientali emanate all'interno delle determinazioni di verifica di assoggettabilità a VIA, di competenza statale, hanno subito delle variazioni nel corso degli anni in funzione della variazione della normativa nazionale e del suo adeguamento alla normativa europea. Per questo motivo, e considerata la natura del fenomeno, non è possibile riconoscere un trend di efficienza e/o di perfomance pertanto non è possibile assegnare l'icona di Chernoff.

Commenti: 
Il numero delle condizioni ambientali (prescrizioni) non ha un andamento costante (Figura 1), probabilmente a causa delle diverse tipologie di opere sottoposte alla procedura di assoggettabilità a VIA che risente dell’introduzione, negli anni, di nuove normative settoriali. Tuttavia, il numero medio di condizioni ambientali (prescrizioni) per provvedimento è in leggero aumento fino al 2012, raggiunge il suo massimo nel 2014 (11), segue una decisa diminuzione nel 2016 poi, nuovamente, in aumento nel 2017. Nel periodo 2004-2018 si rileva una media di oltre 6 prescrizioni per provvedimento. Nella Tabella 2 sono individuate tutte le condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza è stata posta in capo al SNPA, nel periodo in esame, queste rappresentano circa il 26,8% dei casi. Nel corso degli anni il valore numerico assoluto massimo di condizioni ambientali di pertinenza del SNPA, pari a 92, è riferito al 2012. Nel 2013 il MATTM ha pubblicato le “Linee guida per la predisposizione dei quadri prescrittivi nei provvedimenti di VIA”. Il documento, sulla base dell’analisi dei quadri prescrittivi dei provvedimenti VIA emessi negli anni, rilevava una serie di difficoltà legate alla formulazione poco chiara ed efficace delle condizioni ambientali in termini di modalità e tempistica di attuazione, nonché un numero elevato delle stesse e dei soggetti coinvolti. Tale situazione comportava frequenti richieste di chiarimenti e spesso l’impossibilità di procedere alla verifica dell’ottemperanza della condizione stessa. Dopo la pubblicazione delle Linee Guida la prescrizione delle condizioni ambientali risulta uniformata all’interno delle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità. Inoltre per effetto delle modifiche introdotte dal D.L.vo n. 104/2017, le condizioni ambientali sono prescrivibili “ove richiesto dal proponente” . Le disposizioni previgenti prevedevano che l’autorità competente potesse impartire alcune prescrizioni in caso di esclusione dalla VIA. Dal 2017 invece, le condizioni ambientali devono essere richieste dal proponente in modo da disporre interventi utili ad evitare impatti negativi e significativi. In mancanza di questa richiesta di condizioni ambientali, l’intervento deve essere assoggettato a VIA.
  • Titolo: Tabella 1: Determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale con condizioni ambientali
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda: Nota 1: vengono considerate le determinazioni direttoriali di non assoggettabilità a VIA positive e parzialmente positive fino al 2017. Dall'entrata in vigore del Dlgs 104/2017 le determinazioni "parzialmente positive" non sono piu esistenti. Le condizioni ambientali possono essere contenute solo nelle determinazioni di non assoggettamento a VIA
    Tabella 1: Determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale con condizioni ambientali
    Anno Determinazioni direttoriali di non assoggettabilità alla VIA (positive e parzialmente positive) 1 Condizioni ambientali Numero medio di condizioni ambientali per determinazione
    n.
    2004 18 45 3
    2005 34 120 4
    2006 19 100 5
    2007 13 52 4
    2008 26 193 7
    2009 16 138 9
    2010 20 189 9
    2011 25 165 7
    2012 32 277 9
    2013 21 151 7
    2014 18 192 11
    2015 16 128 8
    2016 17 78 5
    2017 23 108 5
    2018 (fino a giugno) 15 58 4
    TOTALE 313 1,994 6
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Nota 1: Sono considerate le determinazioni direttoriali di non assoggettabilità a VIA positive e parzialmente positive fino al 2017. Dall'entrata in vigore del Dlgs 104/2017 le determinazioni "parzialmente positive" non sono piu esistenti. Le condizioni ambientali possono essere contenute solo nelle determinazioni di non assoggettamento a VIA
  • Titolo: Tabella 2: Condizioni ambientali delle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale e percentuale di condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza fa capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Note: Nota 1: vengono considerate le determinazioni direttoriali di non assoggettabilità a VIA positive e parzialmente positive fino al 2017. Dall'entrata in vigore del Dlgs 104/2017 le determinazioni "parzialmente positive" non sono piu esistenti. Le condizioni ambientali possono essere contenute solo nelle determinazioni di non assoggettamento a VIA
    Tabella 2: Condizioni ambientali delle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale e percentuale di condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza fa capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA)
    Anno Determinazioni direttoriali di non assoggettabilità a VIA 1 Condizioni ambientali Condizioni ambientali di competenza del Sistema Nazionale per la Protezione Ambiente
    n. %
    2004 18 45 12 26.7
    2005 34 120 30 25.0
    2006 19 100 41 41.0
    2007 13 52 19 36.5
    2008 26 193 27 14.0
    2009 16 138 23 16.7
    2010 20 189 36 19.0
    2011 25 165 28 17.0
    2012 32 277 92 33.2
    2013 21 151 32 21.2
    2014 18 192 62 32.3
    2015 16 128 30 23.4
    2016 17 78 29 37.2
    2017 23 108 51 47.2
    2018 (fino a giugno) 15 58 22 37.9
    TOTALE 313 1,994 534 26.8
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Nota 1: vengono considerate le determinazioni direttoriali di non assoggettabilità a VIA positive e parzialmente positive fino al 2017. Dall'entrata in vigore del Dlgs 104/2017 le determinazioni "parzialmente positive" non sono piu esistenti. Le condizioni ambientali possono essere contenute solo nelle determinazioni di non assoggettamento a VIA
  • Titolo: Figura 1: Condizioni ambientali delle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale e percentuale di condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza fa capo al SNPA
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Figura 1: Condizioni ambientali delle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale e percentuale di condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza fa capo al SNPA