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POPOLAZIONE ESPOSTA AD ALLUVIONI

Abstract indicatore: 
L'indicatore fornisce un quadro della popolazione a rischio alluvioni (rischio di danni alla persona) su base nazionale, regionale, provinciale e comunale. In Italia, la popolazione residente a rischio alluvioni è pari a: 2.062.475 abitanti (3,5%) nello scenario di pericolosità idraulica elevata P3 (tempo di ritorno fra 20 e 50 anni); 6.183.364 abitanti (10,4%) nello scenario di pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) e 9.341.533 abitanti (15,7%) nello scenario P1 (scarsa probabilità di alluvioni o scenari di eventi estremi).

Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sulla popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia. La stima è stata effettuata utilizzando come dati di input la Mosaicatura nazionale ISPRA (v. 4.0 - Dicembre 2017) delle aree a pericolosità idraulica elevata P3 con tempo di ritorno fra 20 e 50 anni (alluvioni frequenti), a pericolosità media P2 con tempi di ritorno fra 100 e 200 anni (alluvioni poco frequenti) e a pericolosità P1 (scarsa probabilità di alluvioni o scenari di eventi estremi), perimetrate dalle Autorità di Bacino Distrettuali; il 15° Censimento della popolazione ISTAT (2011) e i limiti amministrativi ISTAT (2017).
Per popolazione esposta ad alluvioni si intende la popolazione residente esposta al rischio di danni alla persona (morti, dispersi, feriti, evacuati).

Scopo: 
Fornire un quadro sulla popolazione esposta a rischio alluvioni su base nazionale, regionale, provinciale e comunale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva Alluvioni 2007/60/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 49/2010

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva Alluvioni 2007/60/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 49/2010, istituisce un quadro metodologico per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni.
DPSIR: 
Impatto

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Trigila A., Iadanza C., Bussettini M., Lastoria B. (2018) Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Edizione 2018. ISPRA, Rapporti 287/2018 (ISBN 978-88-448-0901-0)

Limitazioni: 
-

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Pluriennale

Accessibilità dei dati di base: 
Il Censimento ISTAT 2011 è disponibile al link: https://www.istat.it/it/archivio/104317
La mosaicatura nazionale ISPRA della pericolosità idraulica è pubblicata su http://www.geoviewer.isprambiente.it/.

Fonte dei dati di base: 
Autorità di Bacino Distrettuali
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La stima della popolazione esposta è stata effettuata intersecando, in ambiente GIS, la mosaicatura ISPRA delle aree a pericolosità idraulica con le 402.678 sezioni del Censimento ISTAT 2011. Non essendo nota l'esatta ubicazione della popolazione all’interno delle sezioni, gli abitanti sono stati uniformemente distribuiti all’interno di ciascuna sezione. Il numero di persone esposte è stato quindi calcolato con il metodo di proporzionalità, moltiplicando la percentuale di area a pericolosità idraulica all’interno di ciascuna sezione di censimento per la popolazione residente nella suddetta sezione. Il dato è stato quindi aggregato su base comunale, provinciale, regionale e nazionale.
La vulnerabilità, che rappresenta il grado di perdita dell’elemento esposto che può essere danneggiato nel corso di un evento, è stata posta cautelativamente pari a 1, in quanto una sua valutazione richiederebbe la conoscenza della magnitudo (es. livello idrico e velocità) dei fenomeni alluvionali e della resilienza del bene esposto. La vulnerabilità può inoltre variare anche in base al periodo dell'anno (estivo/invernale), al giorno della settimana (feriale/festivo) e all'ora (diurne/notturne) in cui si verifica l'evento.


Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
L’indicatore risponde alla domanda di informazione riguardante la popolazione a rischio alluvioni in Italia, è ben fondato in termini scientifici e tecnici e fornisce una base per confronti a livello internazionale. La comparabilità nello spazio é ottima in quanto la metodologia è standardizzata.



Stato e trend: 
Non definibileSi registra un incremento del 4,4% della popolazione a rischio alluvioni nello scenario medio P2 rispetto all’elaborazione 2015. L’incremento è dovuto all’integrazione/revisione della mappatura delle aree a pericolosità idraulica, effettuata dalle Autorità di Bacino Distrettuali (vedi Indicatore Aree a pericolosità idraulica).

Commenti: 
La stima della popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a 2.062.475 abitanti (3,5%) nello scenario di pericolosità idraulica elevata P3 (tempo di ritorno fra 20 e 50 anni); a 6.183.364 (10,4%) nello scenario di pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) e a 9.341.533 (15,7%) nello scenario di pericolosità P1 (scarsa probabilità di alluvioni o scenari di eventi estremi). La popolazione a rischio nello scenario P1 è quella massima attesa; tale dato include sia la popolazione a rischio nello scenario P2 che nello scenario P3. Le regioni con i valori più elevati di popolazione a rischio alluvioni nello scenario di pericolosità idraulica media P2 sono Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria (Tabella 1, Figura 1).
Non è stato possibile stimare la popolazione esposta ad alluvioni laddove non era disponibile la mappatura delle aree a pericolosità idraulica (es. pericolosità idraulica elevata P3 e bassa P1 nel territorio dell’ex Autorità di Bacino Regionale delle Marche, pericolosità P1 nel territorio dell'ex Autorità di Bacino Conca-Marecchia e Bacini Regionali Romagnoli).
La Tabella 2 riporta la ripartizione della popolazione a rischio su base provinciale; le Tabelle 3 e 4 per macro-aree geografiche e Fondi strutturali 2014-2020.
La Figura 2 riporta la ripartizione della popolazione a rischio su base comunale nello scenario di pericolosità media P2. I comuni ricadenti nella prima classe, pur avendo numero di abitanti esposti ad alluvioni pari a 0, potrebbero avere rischio non nullo per la popolazione, in quanto il reticolo idrografico minore nel territorio dei suddetti comuni potrebbe non essere stato oggetto di perimetrazione.
  • Titolo: Tabella 1: Popolazione a rischio alluvioni su base regionale - elaborazione 2018
    Fonte: ISPRA

    Note: * Le aree a pericolosità idraulica elevata P3 non sono disponibili per il territorio della ex Autorità di Bacino Regionale delle Marche; il dato della Regione Marche è stato elaborato sul 12% del territorio che non ricade nell’ex AdB Marche. ** Le aree a pericolosità idraulica bassa P1 non sono disponibili per il territorio della ex Autorità di Bacino Regionale delle Marche, della ex Autorità di Bacino Conca-Marecchia e dei Bacini Regionali Romagnoli, ad eccezione delle Aree costiere marine, e per il reticolo di irrigazione e bonifica del territorio del bacino del Po ricadente nella Regione Emilia-Romagna.
    COD REG Regione Popolazione residente 2011 Popolazione a rischio residente in aree a pericolosità idraulica (Scenari D.Lgs. 49/2010)
    Elevata - P3 Media - P2 Bassa - P1
    n. ab. n. ab. % n. ab. % n. ab. %
    1 Piemonte 4,363,916 66,395 1.5% 210,047 4.8% 692,544 15.9%
    2 Valle D'Aosta 126,806 4,769 3.8% 12,885 10.2% 50,750 40.0%
    3 Lombardia 9,704,151 203,813 2.1% 429,576 4.4% 1,279,076 13.2%
    4 Trentino-Alto Adige 1,029,475 7,388 0.7% 14,121 1.4% 32,838 3.2%
    Bolzano 504,643 6,138 1.2% 10,071 2.0% 13,506 2.7%
    Trento 524,832 1,250 0.2% 4,050 0.8% 19,332 3.7%
    5 Veneto 4,857,210 333,052 6.9% 460,668 9.5% 1,245,610 25.6%
    6 Friuli Venezia Giulia 1,218,985 24,363 2.0% 89,254 7.3% 116,367 9.5%
    7 Liguria 1,570,694 177,612 11.3% 274,827 17.5% 361,173 23.0%
    8 Emilia-Romagna 4,342,135 444,008 10.2% 2,764,534 63.7% 1,828,518 42.1%
    9 Toscana 3,672,202 256,189 7.0% 954,721 26.0% 2,360,458 64.3%
    10 Umbria 884,268 29,309 3.3% 55,311 6.3% 94,406 10.7%
    11 Marche 1,541,319 2,419 0.2% 65,956 4.3% 29,936 1.9%
    12 Lazio 5,502,886 124,985 2.3% 191,151 3.5% 243,689 4.4%
    13 Abruzzo 1,307,309 33,793 2.6% 80,173 6.1% 69,013 5.3%
    14 Molise 313,660 1,135 0.4% 4,326 1.4% 5,346 1.7%
    15 Campania 5,766,810 139,171 2.4% 264,809 4.6% 374,933 6.5%
    16 Puglia 4,052,566 66,156 1.6% 107,830 2.7% 165,344 4.1%
    17 Basilicata 578,036 2,860 0.5% 3,771 0.7% 3,976 0.7%
    18 Calabria 1,959,050 68,197 3.5% 77,553 4.0% 100,936 5.2%
    19 Sicilia 5,002,904 4,761 0.1% 6,211 0.1% 8,121 0.2%
    20 Sardegna 1,639,362 72,100 4.4% 115,640 7.1% 278,499 17.0%
    Totale Italia 59,433,744 2,062,475 3.5% 6,183,364 10.4% 9,341,533 15.7%
  • Titolo: Tabella 2: Popolazione a rischio alluvioni su base provinciale - elaborazione 2018
    Fonte: ISPRA

    Note: * Le aree a pericolosità idraulica elevata P3 non sono disponibili per il territorio della ex Autorità di Bacino Regionale delle Marche; il dato della Regione Marche è stato elaborato sul 12% del territorio che non ricade nell’ex AdB Marche. ** Le aree a pericolosità idraulica bassa P1 non sono disponibili per il territorio della ex Autorità di Bacino Regionale delle Marche, della ex Autorità di Bacino Conca-Marecchia e dei Bacini Regionali Romagnoli, ad eccezione delle Aree costiere marine, e per il reticolo di irrigazione e bonifica del territorio del bacino del Po ricadente nella Regione Emilia-Romagna.
    COD REG COD PRO Provincia Regione Popolazione residente 2011 Popolazione a rischio residente in aree a pericolosità idraulica (Scenari D.Lgs. 49/2010)
    Elevata - P3 Media - P2 Bassa - P1
    n. ab. n. ab. % n. ab. % n. ab. %
    1 1 Torino Piemonte 2,247,780 22,377 1.0% 109,480 4.9% 338,512 15.1%
    1 2 Vercelli Piemonte 176,941 4,603 2.6% 7,735 4.4% 46,041 26.0%
    1 3 Novara Piemonte 365,559 2,535 0.7% 7,933 2.2% 34,452 9.4%
    1 4 Cuneo Piemonte 586,378 11,797 2.0% 31,583 5.4% 80,861 13.8%
    1 5 Asti Piemonte 217,573 2,101 1.0% 5,024 2.3% 35,509 16.3%
    1 6 Alessandria Piemonte 427,229 7,549 1.8% 13,607 3.2% 72,841 17.0%
    1 96 Biella Piemonte 182,192 3,415 1.9% 6,158 3.4% 15,229 8.4%
    1 103 Verbano-Cusio-Ossola Piemonte 160,264 12,018 7.5% 28,527 17.8% 69,099 43.1%
    2 7 Aosta Valle D'Aosta 126,806 4,769 3.8% 12,885 10.2% 50,750 40.0%
    3 12 Varese Lombardia 871,886 9,242 1.1% 19,949 2.3% 62,183 7.1%
    3 13 Como Lombardia 586,735 4,068 0.7% 9,658 1.6% 34,442 5.9%
    3 14 Sondrio Lombardia 180,814 4,823 2.7% 9,491 5.2% 121,023 66.9%
    3 15 Milano Lombardia 3,038,420 46,648 1.5% 118,745 3.9% 266,243 8.8%
    3 16 Bergamo Lombardia 1,086,277 23,002 2.1% 44,813 4.1% 98,461 9.1%
    3 17 Brescia Lombardia 1,238,044 42,469 3.4% 65,544 5.3% 233,340 18.8%
    3 18 Pavia Lombardia 535,822 5,990 1.1% 12,100 2.3% 53,889 10.1%
    3 19 Cremona Lombardia 357,623 19,658 5.5% 53,830 15.1% 59,273 16.6%
    3 20 Mantova Lombardia 408,336 33,306 8.2% 51,819 12.7% 215,044 52.7%
    3 97 Lecco Lombardia 336,310 6,883 2.0% 10,038 3.0% 64,232 19.1%
    3 98 Lodi Lombardia 223,755 3,495 1.6% 8,091 3.6% 26,327 11.8%
    3 108 Monza e della Brianza Lombardia 840,129 4,229 0.5% 25,498 3.0% 44,619 5.3%
    4 21 Bolzano Trentino-Alto Adige 504,643 6,138 1.2% 10,071 2.0% 13,506 2.7%
    4 22 Trento Trentino-Alto Adige 524,832 1,250 0.2% 4,050 0.8% 19,332 3.7%
    5 23 Verona Veneto 900,542 32,525 3.6% 37,004 4.1% 62,998 7.0%
    5 24 Vicenza Veneto 859,205 20,772 2.4% 36,060 4.2% 63,690 7.4%
    5 25 Belluno Veneto 210,001 41 0.0% 158 0.1% 242 0.1%
    5 26 Treviso Veneto 876,790 26,992 3.1% 35,678 4.1% 50,133 5.7%
    5 27 Venezia Veneto 846,962 131,682 15.5% 171,910 20.3% 547,738 64.7%
    5 28 Padova Veneto 921,361 117,679 12.8% 172,373 18.7% 280,890 30.5%
    5 29 Rovigo Veneto 242,349 3,361 1.4% 7,485 3.1% 239,919 99.0%
    6 30 Udine Friuli Venezia Giulia 535,430 3,193 0.6% 62,919 11.8% 72,141 13.5%
    6 31 Gorizia Friuli Venezia Giulia 140,143 7,857 5.6% 12,221 8.7% 23,691 16.9%
    6 32 Trieste Friuli Venezia Giulia 232,601 668 0.3% 1,408 0.6% 2,887 1.2%
    6 93 Pordenone Friuli Venezia Giulia 310,811 12,645 4.1% 12,706 4.1% 17,648 5.7%
    7 8 Imperia Liguria 214,502 17,165 8.0% 30,053 14.0% 38,700 18.0%
    7 9 Savona Liguria 281,028 38,124 13.6% 59,290 21.1% 90,823 32.3%
    7 10 Genova Liguria 855,834 98,515 11.5% 137,465 16.1% 178,797 20.9%
    7 11 La Spezia Liguria 219,330 23,808 10.9% 48,019 21.9% 52,853 24.1%
    8 33 Piacenza Emilia-Romagna 284,616 9,291 3.3% 139,161 48.9% 48,374 17.0%
    8 34 Parma Emilia-Romagna 427,434 25,245 5.9% 165,114 38.6% 182,381 42.7%
    8 35 Reggio nell'Emilia Emilia-Romagna 517,316 7,647 1.5% 411,611 79.6% 182,592 35.3%
    8 36 Modena Emilia-Romagna 685,777 21,161 3.1% 365,216 53.3% 352,199 51.4%
    8 37 Bologna Emilia-Romagna 976,243 92,349 9.5% 547,499 56.1% 560,569 57.4%
    8 38 Ferrara Emilia-Romagna 353,481 87,332 24.7% 353,452 100.0% 353,396 100.0%
    8 39 Ravenna Emilia-Romagna 384,761 49,488 12.9% 335,994 87.3% 133,962 34.8%
    8 40 Forli'-Cesena Emilia-Romagna 390,738 43,768 11.2% 250,289 64.1% 4,692 1.2%
    8 99 Rimini Emilia-Romagna 321,769 107,727 33.5% 196,198 61.0% 10,353 3.2%
    9 45 Massa Carrara Toscana 199,650 21,344 10.7% 53,011 26.6% 127,978 64.1%
    9 46 Lucca Toscana 388,327 25,863 6.7% 90,644 23.3% 269,842 69.5%
    9 47 Pistoia Toscana 287,866 39,195 13.6% 98,948 34.4% 194,098 67.4%
    9 48 Firenze Toscana 973,145 65,520 6.7% 366,292 37.6% 679,319 69.8%
    9 49 Livorno Toscana 335,247 15,023 4.5% 34,864 10.4% 274,977 82.0%
    9 50 Pisa Toscana 411,190 45,980 11.2% 171,137 41.6% 301,070 73.2%
    9 51 Arezzo Toscana 343,676 8,072 2.3% 42,476 12.4% 117,915 34.3%
    9 52 Siena Toscana 266,621 4,927 1.8% 15,877 6.0% 52,967 19.9%
    9 53 Grosseto Toscana 220,564 12,862 5.8% 19,158 8.7% 129,787 58.8%
    9 100 Prato Toscana 245,916 17,403 7.1% 62,314 25.3% 212,505 86.4%
    10 54 Perugia Umbria 655,844 25,279 3.9% 47,104 7.2% 80,530 12.3%
    10 55 Terni Umbria 228,424 4,030 1.8% 8,207 3.6% 13,876 6.1%
    11 41 Pesaro e Urbino Marche 362,583 319 0.1% 20,367 5.6% n.d. n.d.
    11 42 Ancona Marche 473,865 n.d. n.d. 20,469 4.3% n.d. n.d.
    11 43 Macerata Marche 319,607 186 0.1% 6,308 2.0% 259 0.1%
    11 44 Ascoli Piceno Marche 210,407 1,914 0.9% 13,592 6.5% 29,677 14.1%
    11 109 Fermo Marche 174,857 n.d. n.d. 5,220 3.0% n.d. n.d.
    12 56 Viterbo Lazio 312,864 1,750 0.6% 2,443 0.8% 2,698 0.9%
    12 57 Rieti Lazio 155,164 5,096 3.3% 8,212 5.3% 11,908 7.7%
    12 58 Roma Lazio 3,997,465 110,503 2.8% 164,870 4.1% 198,705 5.0%
    12 59 Latina Lazio 544,732 4,883 0.9% 8,014 1.5% 8,939 1.6%
    12 60 Frosinone Lazio 492,661 2,753 0.6% 7,612 1.5% 21,439 4.4%
    13 66 L'Aquila Abruzzo 298,343 1,161 0.4% 2,588 0.9% 3,648 1.2%
    13 67 Teramo Abruzzo 306,349 10,523 3.4% 6,374 2.1% 6,283 2.1%
    13 68 Pescara Abruzzo 314,661 21,114 6.7% 69,662 22.1% 56,860 18.1%
    13 69 Chieti Abruzzo 387,956 995 0.3% 1,549 0.4% 2,222 0.6%
    14 70 Campobasso Molise 226,419 611 0.3% 1,899 0.8% 2,661 1.2%
    14 94 Isernia Molise 87,241 524 0.6% 2,427 2.8% 2,685 3.1%
    15 61 Caserta Campania 904,921 36,650 4.1% 45,161 5.0% 51,703 5.7%
    15 62 Benevento Campania 284,900 2,616 0.9% 4,150 1.5% 4,584 1.6%
    15 63 Napoli Campania 3,054,956 68,718 2.2% 93,211 3.1% 163,929 5.4%
    15 64 Avellino Campania 429,157 11,519 2.7% 18,249 4.3% 23,962 5.6%
    15 65 Salerno Campania 1,092,876 19,668 1.8% 104,038 9.5% 130,755 12.0%
    16 71 Foggia Puglia 626,072 14,460 2.3% 20,414 3.3% 31,416 5.0%
    16 72 Bari Puglia 1,247,303 15,585 1.2% 28,440 2.3% 35,607 2.9%
    16 73 Taranto Puglia 584,649 11,720 2.0% 16,232 2.8% 38,562 6.6%
    16 74 Brindisi Puglia 400,801 5,323 1.3% 8,436 2.1% 18,500 4.6%
    16 75 Lecce Puglia 802,018 11,805 1.5% 19,560 2.4% 25,420 3.2%
    16 110 Barletta-Andria-Trani Puglia 391,723 7,263 1.9% 14,748 3.8% 15,839 4.0%
    17 76 Potenza Basilicata 377,935 1,273 0.3% 1,818 0.5% 1,937 0.5%
    17 77 Matera Basilicata 200,101 1,587 0.8% 1,953 1.0% 2,039 1.0%
    18 78 Cosenza Calabria 714,030 19,961 2.8% 21,571 3.0% 31,358 4.4%
    18 79 Catanzaro Calabria 359,841 13,558 3.8% 15,997 4.4% 25,340 7.0%
    18 80 Reggio di Calabria Calabria 550,967 16,716 3.0% 16,783 3.0% 17,774 3.2%
    18 101 Crotone Calabria 170,803 4,161 2.4% 9,365 5.5% 12,383 7.2%
    18 102 Vibo Valentia Calabria 163,409 13,801 8.4% 13,837 8.5% 14,081 8.6%
    19 81 Trapani Sicilia 429,917 53 0.0% 57 0.0% 67 0.0%
    19 82 Palermo Sicilia 1,243,585 2,745 0.2% 3,314 0.3% 4,208 0.3%
    19 83 Messina Sicilia 649,824 203 0.0% 222 0.0% 253 0.0%
    19 84 Agrigento Sicilia 446,837 359 0.1% 362 0.1% 475 0.1%
    19 85 Caltanissetta Sicilia 273,099 123 0.0% 196 0.1% 577 0.2%
    19 86 Enna Sicilia 173,451 11 0.0% 14 0.0% 42 0.0%
    19 87 Catania Sicilia 1,078,766 561 0.1% 1,289 0.1% 1,702 0.2%
    19 88 Ragusa Sicilia 307,492 0 0.0% 0 0.0% 0 0.0%
    19 89 Siracusa Sicilia 399,933 706 0.2% 757 0.2% 797 0.2%
    20 90 Sassari Sardegna 478,544 25,356 5.3% 31,322 6.5% 47,404 9.9%
    20 91 Nuoro Sardegna 215,165 5,700 2.6% 9,306 4.3% 11,302 5.3%
    20 92 Cagliari Sardegna 420,677 14,505 3.4% 29,480 7.0% 101,573 24.1%
    20 95 Oristano Sardegna 163,031 13,975 8.6% 17,248 10.6% 40,308 24.7%
    20 111 Sud Sardegna Sardegna 361,945 12,564 3.5% 28,284 7.8% 77,912 21.5%
    Totale Italia 59,433,744 2,062,475 3.5% 6,183,364 10.4% 9,341,533 15.7%
  • Titolo: Tabella 3: Popolazione a rischio alluvioni per macro-area geografica - elaborazione 2018
    Fonte: ISPRA

    Macro-aree geografiche Popolazione residente 2011 Popolazione a rischio residente in aree a pericolosità idraulica (Scenari D.Lgs. 49/2010)
    Elevata - P3 Media - P2 Bassa - P1
    n. ab. n. ab. % n. ab. % n. ab. %
    Nord-ovest Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria 15,765,567 452,589 2.9% 927,335 5.9% 2,383,543 15.1%
    Nord-est Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna 11,447,805 808,811 7.1% 3,328,577 29.1% 3,223,333 28.2%
    Centro Toscana, Umbria, Marche, Lazio 11,600,675 412,902 3.6% 1,267,139 10.9% 2,728,489 23.5%
    Sud Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria 13,977,431 311,312 2.2% 538,462 3.9% 719,548 5.1%
    Isole Sicilia, Sardegna 6,642,266 76,861 1.2% 121,851 1.8% 286,620 4.3%
    Centro-Nord Centro, Nord-ovest, Nord-est 38,814,047 1,674,302 4.3% 5,523,051 14.2% 8,335,365 21.5%
    Mezzogiorno Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna 20,619,697 388,173 1.9% 660,313 3.2% 1,006,168 4.9%
    Totale Italia 59,433,744 2,062,475 3.5% 6,183,364 10.4% 9,341,533 15.7%
  • Titolo: Tabella 4: Popolazione a rischio alluvioni per macro-area Fondi strutturali 2014-2020 - elaborazione 2018
    Fonte: ISPRA

    Fondi strutturali 2014-2020 Popolazione residente 2011 Popolazione a rischio residente in aree a pericolosità idraulica (D.Lgs. 49/2010)
    Elevata - P3 Media - P2 Bassa - P1
    n. ab. n. ab. % n. ab. % n. ab. %
    Regioni più sviluppate Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio 38,814,047 1,674,302 4.3% 5,523,051 14.2% 8,335,365 21.5%
    Regioni in transizione Abruzzo, Molise, Sardegna 3,260,331 107,028 3.3% 200,139 6.1% 352,858 10.8%
    Regioni meno sviluppate Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia 17,359,366 281,145 1.6% 460,174 2.7% 653,310 3.8%
    Totale Italia 59,433,744 2,062,475 3.5% 6,183,364 10.4% 9,341,533 15.7%
  • Titolo: Figura 1: Popolazione esposta ad alluvioni con pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) su base regionale - elaborazione 2018
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Popolazione esposta ad alluvioni con pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) su base regionale - elaborazione 2018
  • Titolo: Figura 2: Popolazione esposta ad alluvioni con pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) su base comunale - elaborazione 2018
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Popolazione esposta ad alluvioni con pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) su base comunale - elaborazione 2018