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BENI CULTURALI ESPOSTI A PERICOLOSITA' SISMICA

Abstract indicatore: 
L' indicatore fornisce informazioni sui beni culturali esposti a pericolosità sismica sul territorio nazionale. Rispetto ad un totale di 203.263, i beni culturali situati in comuni classificati in zona sismica 1 (la zona più pericolosa, in cui la probabilità che capiti un forte terremoto è alta) sono 11.768 pari al 5.7%.

Descrizione: 
L’indicatore fornisce il numero dei beni culturali esposti a pericolosità sismica sul territorio nazionale. La stima è stata effettuata utilizzando come dati di input: i beni architettonici, monumentali e archeologici della banca dati VIR (Vincoli in Rete) curata dall’ ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro); la nuova classificazione sismica così come recepita da parte delle Regioni e delle Province autonome a seguito dell'Ordinanza PCM del 20 marzo 2003, n. 3274.

Scopo: 
Fornire un quadro preliminare a scala nazionale, regionale e comunale del patrimonio culturale esposto a pericolosità sismica.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
OPCM n. 3274 del 20 marzo 2003
OPCM n. 3519 del 28 aprile 2006

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile
DPSIR: 
Impatto
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Dipartimento della protezione civile, 2015, Classificazione sismica al 2015.
Recepimento da parte delle Regioni e delle Province autonome dell'Ordinanza PCM 20 marzo 2003, n. 3274.
Atti di recepimento al 1° giugno 2014. Abruzzo: DGR 29/3/03, n. 438. Basilicata: DCR 19/11/03, n. 731. Calabria: DGR 10/2/04, n. 47. Campania: DGR 7/11/02, n. 5447. Emilia Romagna: DGR 21/7/03, n. 1435. Friuli Venezia Giulia: DGR 6/5/10, n. 845. Lazio: DGR 22/5/09, n. 387. Liguria: DGR 19/11/10, n. 1362. Lombardia: DGR 11/7/14, n. X/2129 Marche: DGR 29/7/03, n. 1046. Molise: DGR 2/8/06, n. 1171. Piemonte: DGR 12/12/11, n. 4-3084. Puglia: DGR 2/3/04, n. 153. Sardegna: DGR 30/3/04, n. 15/31. Sicilia: DGR 19/12/03, n. 408. Toscana: DGR 26/5/14, n. 878. Trentino Alto Adige: Bolzano, DGP 6/11/06, n. 4047; Trento, DGP 27/12/12, n. 2919. Umbria: DGR 18/9/12, n. 1111. Veneto: DCR 3/12/03, n. 67. Valle d'Aosta: DGR 4/10/13 n. 1603

Limitazioni: 
L'indicatore risente di approssimazioni dovute alla scala di analisi effettuata su base comunale. Il dato di pericolosità sismica su base comunale stabilisce il livello minimo di dettaglio.

Ulteriori azioni: 
Azioni future volte al miglioramento del presente indicatore saranno effettuate incorporando, laddove presenti, studi di microzonazione sismica su base comunale e ove possibile associando direttamente al singolo bene i valori di accelerazione sismica attesa. Implementazione del database ISCR VIR
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati di base sul patrimonio culturale italiano sono reperibili e consultabili al seguente indirizzo:
http://vincoliinrete.beniculturali.it/VincoliInRete/vir/utente/login

Fonte dei dati di base: 
INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro)
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Protezione Civile

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Allineamento e analisi geostatistica su piattaforma GIS di dati provenienti da diverse banche dati


Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale e Comunale

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
I dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono prodotti da enti istituzionali, di qualità nota e presentano una buona copertura spaziale e temporale. La comparabilità nel tempo e nello spazio dell'indicatore è ottima in quanto la metodologia è standardizzata.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileAllo stato attuale non è valutabile un trend sull’indicatore. L’indicatore esprime essenzialmente uno stato. Variazioni possono avvenire soltanto a seguito dell’aggiornamento della classificazione sismica. Per quanto riguarda la piccola diminuzione del numero totale di beni esposti, deriva da correzioni della base dati.Sono stati principalmente verificati ed eliminati duplicazioni errate di beni dovuti ad una georeferenziazione non corretta.

Commenti: 
Dalla Tabella 1 si rileva che, al 31 dicembre 2017, nei 704 comuni classificati a pericolosità sismica pari a 1 (E’ la zona più pericolosa. La probabilità che capiti un forte terremoto è alta) sono situati 11.768 beni, pari al 5.8% del totale. Le regioni con il più alto numero di beni in comuni classificati in zona sismica 1 o 2 (zona 2 in cui sono possibili forti terremoti) (Tabella 2) sono le Marche con 19.567 beni (10,4 %), il Lazio con 10.925 (5.4%), la Campania con 7.827 (3,8%) e la Sicilia con 7.477 beni (3,6%) e In totale i beni culturali localizzati in comuni in classe sismica 1 o 2 sono 83.973. I comuni classificati in zona 1 con più beni culturali esposti (più di 300) risultano essere Messina (398), Spoleto (383), Reggio Calabria (338), Foligno (329) e Benevento (311).
  • Titolo: Tabella1: Numero dei beni culturali per comuni classificati secondo la diversa pericolosità sismica (situazione al 31 dicembre 2017)
    Fonte: Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISCR, Protezione Civile
    Legenda: Zona Sismica 1 = E’ la zona più pericolosa. La probabilità che capiti un forte terremoto è alta Zona Sismica 2 = In questa zona forti terremoti sono possibili Zona Sismica 3 = In questa zona i forti terremoti sono meno probabili rispetto alla zona 1 e 2 Zona Sismica 4 = E’ la zona meno pericolosa: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa
    Note: Le altre sottoclassi presenti in tabella fanno riferimento alle varie adozioni a seguito di specifiche leggi regionali. Per le classi 1-2A;2A;2A-2B;2A-3A-3B;2B;2B-3A;3A;3A-3B;3B il riferimento è la D.G.R. Lazio n 384 del 22/05/2009. Per la classe 3-4 è la D.G.R. Liguria n. 1362 del 19/11/2010 e la D.G.P. Trentino n. 2919 del 27/12/2012. Per la classe 3s è la D.G.R. Liguria n. 1362 del 19/11/2010 e la D.G.R. Piemonte n. 4-3084 del 12/12/2011.
    classificazione sismica 2015 Comuni Beni Culturali
    n.
    1 704 11,768
    1-2A 1 4
    2 1,944 61,721
    2A 17 197
    2A-2B 2 176
    2A-3A-3B 1 6,236
    2B 238 3,865
    2B-3A 1 6
    3 2,688 72,223
    3-4 3 4,159
    3A 46 934
    3A-3B 1 41
    3B 29 1,077
    3s 114 4,046
    4 2,257 36,815
    Totale 8,046 203,268
  • Titolo: Tabella 2: Beni culturali, in classe sismica 1 o 2, per regione (situazione al 31 dicembre 2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISCR e Protezione Civile
    Legenda: Zona Sismica 1 = E’ la zona più pericolosa. La probabilità che capiti un forte terremoto è alta Zona Sismica 2 = In questa zona forti terremoti sono possibili
    REGIONE Comuni in classe sismica 1,2 Beni Culturali
    n.
    Marche 224 19,567
    Lazio 302 10,925
    Campania 488 7,827
    Sicilia 356 7,477
    Emilia-Romagna 111 6,195
    Umbria 74 5,362
    Calabria 409 4,892
    Molise 127 4,376
    Toscana 91 3,609
    Abruzzo 249 3,266
    Veneto 87 2,835
    Friuli Venezia Giulia 139 2,518
    Puglia 68 1,850
    Basilicata 126 1,671
    Lombardia 57 1,603
    TOTALE 2,908 83,973
  • Titolo: Tabella 3: Comuni con il maggior Numero di Beni Culturali in classe sismica 1 (situazione al 31 dicembre 2018)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISCR e Protezione Civile
    Legenda: Zona Sismica 1 = E’ la zona più pericolosa. La probabilità che capiti un forte terremoto è alta
    Note: Sono riportati solo i primi 20 comuni italiani per presenza di beni in classe 1
    COMUNE n. Beni Culturali
    Messina 398
    Spoleto 383
    Reggio di Calabria 338
    Foligno 329
    Benevento 311
    Visso 256
    Sulmona 200
    Cosenza 173
    Pieve Torina 163
    Vibo Valentia 139
    Isernia 139
    Castelsantangelo sul Nera 118
    Norcia 107
    Gerace 106
    Serravalle di Chienti 102
    Ascoli Satriano 102
    Potenza 101
    Avezzano 99
    Pesche 97
    Lamezia Terme 90
  • Titolo: Figura 1: Numero di beni culturali per le diverse classi sismiche, per comune
    Fonte: Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISPRA, ISCR e Protezione Civile
    Legenda: La mappa dei BB.CC. per comune e per le diverse classi sismiche è stata realizzata effettuando il seguente accorpamento cautelativo alla scala nazionale: classe 1 = 1, 1-2A; classe 2 = 2, 2A, 2A-2B, 2A-3A-3B, 2B, 2B-3A; classe 3 = 3, 3-4, 3A, 3A-3B, 3B, 3s; classe 4 = 4
    Figura 1: Numero di beni culturali per le diverse classi sismiche,  per comune
  • Titolo: Figura 2: Campanile Amatrice
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Campanile Amatrice