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AREE A PERICOLOSITA' DA FRANA PAI

Abstract indicatore: 
L'indicatore fornisce informazioni sulle aree a pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) sul territorio nazionale. La superficie complessiva, in Italia, delle aree a pericolosità da frana PAI e delle aree di attenzione è pari a 59.981 km2 (19,9% del territorio nazionale), di cui 25.410 km2 (8,4%) sono aree a pericolosità elevata P3 e molto elevata P4, assoggettate ai vincoli di utilizzo del territorio più restrittivi.

Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sulle aree a pericolosità da frana perimetrate nei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), redatti dalle Autorità di Bacino (ora Autorità di Bacino Distrettuali). Le aree a pericolosità da frana includono, oltre alle frane già verificatesi, anche le zone di possibile evoluzione dei fenomeni e le zone potenzialmente suscettibili a nuovi fenomeni franosi.
L'ISPRA ha realizzato nel 2017 la nuova Mosaicatura nazionale (v. 3.0 - Dicembre 2017) delle aree a pericolosità dei Piani di Assetto Idrogeologico. La mosaicatura delle aree a pericolosità da frana è stata effettuata utilizzando una legenda armonizzata in 5 classi per l'intero territorio nazionale: pericolosità molto elevata P4, elevata P3, media P2, moderata P1 e aree di attenzione AA.

Scopo: 
Fornire un quadro sulle aree a pericolosità da frana dei PAI su base nazionale, regionale, provinciale e comunale.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati

Riferimenti normativi: 
D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, D.L. 180/98 “Decreto Sarno” convertito in Legge 267/1998, DPCM del 29/09/98 (Atto di indirizzo e coordinamento), L. 365/00

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati in materia di difesa del suolo e di dissesto idrogeologico riferita all'intero territorio nazionale (art. 55 del D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”).
DPSIR: 
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Trigila A., Iadanza C., Bussettini M., Lastoria B. (2018) Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Edizione 2018. ISPRA, Rapporti 287/2018 (ISBN 978-88-448-0901-0)

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Pluriennale

Accessibilità dei dati di base: 
Cartografia pubblicata sui siti delle Autorità di Bacino Distrettuali

Fonte dei dati di base: 
Autorità di Bacino Distrettuali
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Chilometro quadro (km2)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La mosaicatura delle aree a pericolosità da frana dei PAI è stata effettuata utilizzando una legenda armonizzata in 5 classi per l'intero territorio nazionale: pericolosità molto elevata P4, elevata P3, media P2, moderata P1 e aree di attenzione AA. E’ stata quindi calcolata la superficie delle aree a pericolosità da frana dei PAI su base regionale, provinciale e comunale.


Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale

Copertura temporale: 
2017

Qualità dell'informazione: 
I dati utilizzati per costruire l’indicatore presentano una buona copertura spaziale, tuttavia, relativamente alla comparabilità nello spazio sono presenti disomogeneità di mappatura e classificazione, dovute principalmente alle differenti metodologie utilizzate per la valutazione della pericolosità da frana nei PAI. L’indicatore è ben fondato in termini scientifici e tecnici e permette confronti a livello internazionale.

Periodicità di aggiornamento: 
Biennale


Stato e trend: 
Non definibileDal confronto tra la mosaicatura nazionale ISPRA 2017 e quella del 2015, emerge un incremento del 2,9% della superficie complessiva classificata dai PAI (classi P4, P3, P2, P1 e AA) e del 6,2% delle classi a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto elevata P4). E’ stata registrata una riduzione del 19,5% delle aree di attenzione, che in buona parte sono state riclassificate come aree a pericolosità. Tali variazioni sono legate prevalentemente all'integrazione/revisione delle perimetrazioni da parte delle Autorità di Bacino Distrettuali, anche con studi di maggior dettaglio, e alla mappatura di nuovi fenomeni franosi.

Commenti: 
La superficie complessiva, in Italia, delle aree a pericolosità da frana PAI e delle aree di attenzione è pari a 59.981 km2 (19,9% del territorio nazionale) (Figura 1). La superficie delle aree a pericolosità da frana molto elevata è pari a 9.153 km2 (3%), quella a pericolosità elevata è pari a 16.257 km2 (5,4%), a pericolosità media a 13.836 km2 (4,6%), a pericolosità moderata a 13.953 km2 (4,6%) e le aree di attenzione sono pari a 6.782 km2 (2,2%). Se prendiamo in considerazione le classi a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto elevata P4), assoggettate ai vincoli di utilizzo del territorio più restrittivi, le aree ammontano a 25.410 km2, pari all’8,4% del territorio nazionale.
Dall’analisi della mosaicatura della pericolosità da frana sul territorio nazionale (Figura 1), emergono significative disomogeneità di mappatura e classificazione, dovute principalmente alle differenti metodologie utilizzate per la valutazione della pericolosità da frana da parte delle Autorità di Bacino (ora Autorità di Bacino Distrettuali).
La Toscana, l'Emilia-Romagna, la Campania, la Valle d'Aosta, l'Abruzzo, la Lombardia, la Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento presentano le maggiori superfici (in km2) a pericolosità elevata P3 e molto elevata P4 (Tabella 1). I dati su base provinciale sono riportati in Tabella 2, la mappa su base comunale in Figura 2.
  • Titolo: Figura 1: Aree a pericolosità da frana PAI sul territorio nazionale – Mosaicatura 2017
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Aree a pericolosità da frana PAI sul territorio nazionale – Mosaicatura 2017
  • Titolo: Tabella 1: Aree a pericolosità da frana PAI su base regionale – Mosaicatura 2017
    Fonte: ISPRA

    COD REG Regione Area Regione Aree a pericolosità da frana Aree di attenzione Aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata Aree a pericolosità da frana
    Molto elevata Elevata Media Moderata
    P4 P3 P2 P1 AA P4 + P3 P4 + P3 + P2 + P1 + AA
    km2 km2 km2 km2 km2 km2 km2 % km2 %
    1 Piemonte 25,387 652.2 578.6 98.2 0.1 0 1,230.8 4.8% 1,329.1 5.2%
    2 Valle D'Aosta 3,261 1,451.2 1,220.5 424.2 0 0 2,671.7 81.9% 3,095.9 94.9%
    3 Lombardia 23,863 863.3 674.9 545.8 0 0 1,538.2 6.4% 2,084.1 8.7%
    4 Trentino-Alto Adige 13,605 93.4 1,383.3 1,417.6 2,692.7 0.1 1,476.7 10.9% 5,587.0 41.1%
    Bolzano 7,398 93.2 38.5 37.2 0.5 0.1 131.7 1.8% 169.5 2.3%
    Trento 6,207 0.1 1,344.8 1,380.4 2,692.1 0.0 1,345.0 21.7% 5,417.5 87.3%
    5 Veneto 18,407 47.7 58.0 30.4 25.8 265.6 105.6 0.6% 427.4 2.3%
    6 Friuli Venezia Giulia 7,862 154.0 36.4 11.2 7.6 0.4 190.5 2.4% 209.7 2.7%
    7 Liguria 5,416 101.5 650.5 1,444.8 949.7 1.2 751.9 13.9% 3,147.7 58.1%
    8 Emilia-Romagna 22,452 1,078.1 2,199.6 154.1 148.3 668.7 3,277.7 14.6% 4,248.9 18.9%
    9 Toscana 22,987 585.4 2,782.2 2,419.1 4,928.4 129.9 3,367.6 14.7% 10,845.0 47.2%
    10 Umbria 8,464 8.1 484.8 409.3 294.3 0.0 492.9 5.8% 1,196.5 14.1%
    11 Marche 9,401 78.5 657.1 568.7 323.4 0.0 735.5 7.8% 1,627.7 17.3%
    12 Lazio 17,232 745.5 207.8 86.2 164.6 1,370.5 953.3 5.5% 2,574.7 14.9%
    13 Abruzzo 10,831 637.3 1,040.9 11.0 483.8 328.2 1,678.2 15.5% 2,501.2 23.1%
    14 Molise 4,460 228.6 488.3 69.0 251.0 324.5 716.9 16.1% 1,361.4 30.5%
    15 Campania 13,671 1,303.0 1,375.2 1,230.7 1,391.7 2,930.8 2,678.2 19.6% 8,231.4 60.2%
    16 Puglia 19,541 119.7 475.1 1,125.1 21.8 10.6 594.8 3.0% 1,752.3 9.0%
    17 Basilicata 10,073 178.1 333.6 548.3 212.3 679.1 511.6 5.1% 1,951.3 19.4%
    18 Calabria 15,222 294.4 251.2 327.1 30.2 0.1 545.6 3.6% 903.0 5.9%
    19 Sicilia 25,832 239.7 154.9 802.7 226.4 72.4 394.6 1.5% 1,496.1 5.8%
    20 Sardegna 24,100 293.3 1,204.3 2,112.1 1,801.2 0 1,497.6 6.2% 5,410.9 22.5%
    Totale Italia 302,066 9,153 16,257 13,836 13,953 6,782 25,410 8.4% 59,981 19.9%
  • Titolo: Tabella 2: Aree a pericolosità da frana PAI su base provinciale – Mosaicatura 2017
    Fonte: ISPRA

    COD REG COD PRO Provincia Regione Area Provincia Aree a pericolosità da frana Aree di attenzione Aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata
    Molto elevata Elevata Media Moderata
    P4 P3 P2 P1 AA P4 + P3
    km2 km2 km2 km2 km2 km2 km2 %
    1 1 Torino Piemonte 6,827 330.5 192.8 28.5 0 0 523.3 7.7%
    1 2 Vercelli Piemonte 2,082 8.7 5.3 6.8 0 0 14.0 0.7%
    1 3 Novara Piemonte 1,340 1.5 0.9 2.4 0 0 2.4 0.2%
    1 4 Cuneo Piemonte 6,895 167.3 202.9 25.9 0 0 370.1 5.4%
    1 5 Asti Piemonte 1,510 24.9 36.2 1.5 0 0 61.1 4.0%
    1 6 Alessandria Piemonte 3,559 71.4 88.9 0.1 0 0 160.3 4.5%
    1 96 Biella Piemonte 913 4.7 5.2 11.4 0 0 9.9 1.1%
    1 103 Verbano-Cusio-Ossola Piemonte 2,261 43.3 46.4 21.7 0 0 89.7 4.0%
    2 7 Aosta Valle D'Aosta 3,261 1,451.2 1,220.5 424.2 0 0 2,671.7 81.9%
    3 12 Varese Lombardia 1,198 16.6 6.1 22.0 0 0 22.7 1.9%
    3 13 Como Lombardia 1,279 41.2 62.5 47.4 0 0 103.7 8.1%
    3 14 Sondrio Lombardia 3,196 206.5 265.9 222.1 0 0 472.4 14.8%
    3 15 Milano Lombardia 1,575 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    3 16 Bergamo Lombardia 2,746 244.9 91.4 48.9 0 0 336.3 12.2%
    3 17 Brescia Lombardia 4,785 222.9 139.6 128.8 0 0 362.5 7.6%
    3 18 Pavia Lombardia 2,969 61.7 93.3 39.7 0 0 154.9 5.2%
    3 19 Cremona Lombardia 1,770 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    3 20 Mantova Lombardia 2,341 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    3 97 Lecco Lombardia 815 69.5 16.2 36.9 0 0 85.7 10.5%
    3 98 Lodi Lombardia 783 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    3 108 Monza e della Brianza Lombardia 405 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    4 21 Bolzano Trentino-Alto Adige 7,398 93.2 38.5 37.2 1 0 131.7 1.8%
    4 22 Trento Trentino-Alto Adige 6,207 0.1 1,344.8 1,380.4 2,692 0 1,345.0 21.7%
    5 23 Verona Veneto 3,096 9.9 1.7 0.8 1 0 11.6 0.4%
    5 24 Vicenza Veneto 2,722 9.0 8.9 4.3 5 31 17.9 0.7%
    5 25 Belluno Veneto 3,672 27.8 43.8 22.2 17 226 71.6 2.0%
    5 26 Treviso Veneto 2,480 0.8 1.3 0.2 3 2 2.2 0.1%
    5 27 Venezia Veneto 2,473 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    5 28 Padova Veneto 2,144 0.1 2.2 2.9 1 6 2.3 0.1%
    5 29 Rovigo Veneto 1,819 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    6 30 Udine Friuli Venezia Giulia 4,907 117.1 29.3 9.0 4 0 146.4 3.0%
    6 31 Gorizia Friuli Venezia Giulia 467 0.2 1.2 0.5 0 0 1.4 0.3%
    6 32 Trieste Friuli Venezia Giulia 213 0.9 0.5 0.1 0 0 1.3 0.6%
    6 93 Pordenone Friuli Venezia Giulia 2,275 35.9 5.4 1.6 4 0 41.3 1.8%
    7 8 Imperia Liguria 1,155 8.6 100.4 583.2 369 0 109.0 9.4%
    7 9 Savona Liguria 1,546 12.1 98.3 317.9 310 0 110.4 7.1%
    7 10 Genova Liguria 1,834 55.4 401.2 427.3 219 1 456.6 24.9%
    7 11 La Spezia Liguria 881 25.4 50.5 116.4 52 0 75.9 8.6%
    8 33 Piacenza Emilia-Romagna 2,586 100.9 353.6 4.8 0 0 454.4 17.6%
    8 34 Parma Emilia-Romagna 3,447 208.3 406.8 5.0 0 0 615.2 17.8%
    8 35 Reggio nell'Emilia Emilia-Romagna 2,291 128.2 180.2 2.4 0 0 308.4 13.5%
    8 36 Modena Emilia-Romagna 2,688 91.4 270.4 0.9 4 13 361.8 13.5%
    8 37 Bologna Emilia-Romagna 3,702 36.3 454.1 18.5 76 604 490.4 13.2%
    8 38 Ferrara Emilia-Romagna 2,635 0.0 0.0 0.0 0 0 0.0 0.0%
    8 39 Ravenna Emilia-Romagna 1,859 28.5 92.6 7.4 4 51 121.2 6.5%
    8 40 Forli'-Cesena Emilia-Romagna 2,378 388.0 346.7 114.4 65 0 734.7 30.9%
    8 99 Rimini Emilia-Romagna 865 96.5 95.2 0.6 0 0 191.7 22.2%
    9 45 Massa Carrara Toscana 1,155 33.7 64.9 181.3 1 0 98.6 8.5%
    9 46 Lucca Toscana 1,773 50.6 404.6 157.6 828 0 455.2 25.7%
    9 47 Pistoia Toscana 964 9.4 115.7 90.1 378 25 125.1 13.0%
    9 48 Firenze Toscana 3,514 132.6 502.5 764.6 1,247 98 635.1 18.1%
    9 49 Livorno Toscana 1,213 8.8 55.9 28.1 18 0 64.7 5.3%
    9 50 Pisa Toscana 2,445 63.6 192.9 485.7 298 0 256.5 10.5%
    9 51 Arezzo Toscana 3,233 57.9 279.2 264.3 1,563 0 337.1 10.4%
    9 52 Siena Toscana 3,821 108.6 433.3 400.1 424 0 541.9 14.2%
    9 53 Grosseto Toscana 4,503 117.6 712.9 3.2 1 0 830.4 18.4%
    9 100 Prato Toscana 366 2.7 20.3 44.3 171 7 23.1 6.3%
    10 54 Perugia Umbria 6,337 4.1 353.7 312.2 275 0 357.8 5.6%
    10 55 Terni Umbria 2,127 4.1 131.1 97.1 19 0 135.2 6.4%
    11 41 Pesaro e Urbino Marche 2,568 52.8 168.5 132.9 94 0 221.3 8.6%
    11 42 Ancona Marche 1,963 4.5 171.5 88.4 42 0 176.1 9.0%
    11 43 Macerata Marche 2,779 12.9 189.6 215.4 120 0 202.5 7.3%
    11 44 Ascoli Piceno Marche 1,228 5.8 63.5 51.4 15 0 69.3 5.6%
    11 109 Fermo Marche 863 2.4 64.0 80.7 51 0 66.3 7.7%
    12 56 Viterbo Lazio 3,615 30.7 96.0 5.7 18 69 126.7 3.5%
    12 57 Rieti Lazio 2,750 6.9 61.0 16.0 9 0 67.9 2.5%
    12 58 Roma Lazio 5,363 114.7 32.5 8.5 37 340 147.2 2.7%
    12 59 Latina Lazio 2,256 113.5 4.4 2.7 9 105 118.0 5.2%
    12 60 Frosinone Lazio 3,247 479.6 13.9 53.4 91 856 493.5 15.2%
    13 66 L'Aquila Abruzzo 5,047 356.1 229.1 7.7 232 328 585.2 11.6%
    13 67 Teramo Abruzzo 1,954 74.2 234.9 3.3 66 0 309.0 15.8%
    13 68 Pescara Abruzzo 1,230 56.0 146.6 0.0 46 0 202.6 16.5%
    13 69 Chieti Abruzzo 2,600 150.9 430.4 0.0 139 0 581.3 22.4%
    14 70 Campobasso Molise 2,925 102.0 439.7 13.9 183 82 541.7 18.5%
    14 94 Isernia Molise 1,535 126.6 48.7 55.1 68 242 175.2 11.4%
    15 61 Caserta Campania 2,651 340.2 12.4 25.0 55 477 352.6 13.3%
    15 62 Benevento Campania 2,080 210.0 145.6 152.5 54 574 355.6 17.1%
    15 63 Napoli Campania 1,179 105.6 92.9 48.2 83 0 198.5 16.8%
    15 64 Avellino Campania 2,806 361.1 293.9 197.9 79 726 655.0 23.3%
    15 65 Salerno Campania 4,954 286.1 830.5 807.0 1,121 1,153 1,116.5 22.5%
    16 71 Foggia Puglia 7,007 103.2 456.6 1,097.2 11 9 559.9 8.0%
    16 72 Bari Puglia 3,863 1.2 3.5 3.0 10 0 4.7 0.1%
    16 73 Taranto Puglia 2,467 4.9 4.4 14.4 1 0 9.3 0.4%
    16 74 Brindisi Puglia 1,861 0.9 1.0 0.4 0 0 1.9 0.1%
    16 75 Lecce Puglia 2,799 8.8 8.3 6.9 0 0 17.1 0.6%
    16 110 Barletta-Andria-Trani Puglia 1,543 0.7 1.2 3.1 1 1 1.9 0.1%
    17 76 Potenza Basilicata 6,594 143.0 246.4 280.5 137 667 389.4 5.9%
    17 77 Matera Basilicata 3,479 35.0 87.2 267.8 76 12 122.2 3.5%
    18 78 Cosenza Calabria 6,710 154.4 104.2 140.1 12 0 258.5 3.9%
    18 79 Catanzaro Calabria 2,415 51.5 37.4 76.5 6 0 88.9 3.7%
    18 80 Reggio di Calabria Calabria 3,210 51.3 74.5 58.8 8 0 125.8 3.9%
    18 101 Crotone Calabria 1,736 12.7 16.2 24.7 1 0 29.0 1.7%
    18 102 Vibo Valentia Calabria 1,151 24.5 18.8 27.1 3 0 43.3 3.8%
    19 81 Trapani Sicilia 2,470 27.8 7.6 28.2 10 3 35.4 1.4%
    19 82 Palermo Sicilia 5,009 103.3 62.8 258.8 73 20 166.1 3.3%
    19 83 Messina Sicilia 3,266 58.9 33.7 160.9 57 21 92.6 2.8%
    19 84 Agrigento Sicilia 3,053 17.6 25.0 127.1 34 3 42.7 1.4%
    19 85 Caltanissetta Sicilia 2,138 9.7 6.0 92.4 12 4 15.6 0.7%
    19 86 Enna Sicilia 2,575 6.4 9.7 90.2 22 11 16.2 0.6%
    19 87 Catania Sicilia 3,574 4.1 6.5 41.9 8 3 10.6 0.3%
    19 88 Ragusa Sicilia 1,624 5.5 1.2 2.5 10 8 6.7 0.4%
    19 89 Siracusa Sicilia 2,124 6.3 2.4 0.7 0 0 8.7 0.4%
    20 90 Sassari Sardegna 7,692 41.5 359.7 737.0 461 0 401.2 5.2%
    20 91 Nuoro Sardegna 5,638 157.1 621.7 887.4 965 0 778.8 13.8%
    20 92 Cagliari Sardegna 1,249 11.7 30.2 82.4 111 0 41.9 3.4%
    20 95 Oristano Sardegna 2,990 13.6 92.1 112.4 58 0 105.7 3.5%
    20 111 Sud Sardegna Sardegna 6,531 69.4 100.6 292.8 206 0 170.0 2.6%
    Totale Italia 302,066 9,153 16,257 13,836 13,953 6,782 25,410 8.4%
  • Titolo: Figura 2: Percentuale di territorio con aree a pericolosità da frana elevata P3 e molto elevata P4 su base comunale - Mosaicatura 2017
    Fonte: ISPRA

    Figura 2: Percentuale di territorio con aree a pericolosità da frana elevata P3 e molto elevata P4 su base comunale - Mosaicatura 2017
  • Titolo: Figura 3: Mosaicatura delle aree a pericolosità da frana PAI sul Geoportale ISPRA
    Fonte: ISPRA

    Figura 3: Mosaicatura delle aree a pericolosità da frana PAI sul Geoportale ISPRA