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REGISTRO PRTR: NUMERO DI STABILIMENTI E ATTIVITÀ PRTR (GIÀ REGISTRO INES: NUMERO DI STABILIMENTI E ATTIVITÀ IPPC)

Abstract indicatore: 
EPRTR (European Pollutant Release and Transfer Register) è il registro integrato che l’UE ha realizzato sulla base di quanto previsto dal Regolamento CE 166/2006, allo scopo di mettere a disposizione del pubblico l’informazione relativa agli impatti sull’ambiente derivanti dagli stabilimenti industriali che soddisfano i criteri stabiliti nella normativa. Le sorgenti industriali da cui originano la maggior parte delle emissioni in aria e acqua sono 3.868 nel 2016, di cui 2.829 ubicati al Nord, 487 al Centro, 449 nel Meridione e 4 in mare. Il numero di attività PRTR dichiarate è pari a 4.652. In generale il numero di attività PRTR totali risulta sempre maggiore del numero di dichiarazioni pervenute, in quanto in uno stesso stabilimento dichiarante possono essere svolte una o più attività PRTR.

Descrizione: 
L’indicatore rappresenta l’insieme delle sorgenti industriali da cui originano la maggior parte delle emissioni in aria e acqua. Il numero e la tipologia delle attività PRTR dichiarate consente di identificare le principali attività e processi industriali sorgenti di emissioni. La maggioranza dei complessi dichiaranti è ricompresa nelle attività di cui all'allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e pertanto l’indicatore è anche rappresentativo del contributo delle cosiddette installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) (ex IPPC).
Le informazioni relative al numero di stabilimenti e sulle attività PRTR svolte sono raccolte mediante dichiarazione PRTR. La normativa stabilisce, infatti, che i complessi PRTR aventi emissioni in aria o acqua o nei reflui anche per un solo inquinante superiori ai corrispondenti valori soglia o aventi trasferimenti di rifiuti superiori ai corrispondenti valori soglia sono tenuti a presentare una dichiarazione. Il numero delle dichiarazioni pervenute in ISPRA corrisponde al numero degli stabilimenti soggetti all’obbligo di dichiarazione al registro nazionale PRTR (Regolamento CE n.166/2006, DPR 157/2011 e l’art. 30 del DLgs 46/2014) cioè agli stabilimenti che, in base ai criteri stabiliti dalla normativa, hanno emissioni in aria e acqua o trasferimenti (di inquinanti nei reflui o di rifiuti) maggiori dei corrispondenti valori soglia. In sintesi i criteri consistono in un sistema di valori soglia riferito a:
-una lista di attività (valori soglia associati alla capacità produttiva o di trattamento);
-una lista di sostanze da monitorare con riferimento all’aria e all’acqua (valori soglia di emissione specifici per ciascun inquinante e per matrice ambientale);
-trasferimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi (soglia relativa alla quantità di rifiuti pericolosi trasferita, soglia relativa alla quantità di rifiuti non pericolosi trasferita).

Scopo: 
L'indicatore consente di quantificare la base dichiarante al registro nazionale PRTR. Descrive la distribuzione sul territorio nazionale degli stabilimenti PRTR e, identifica le attività PRTR/IPPC più significative come sorgenti delle emissioni o dei trasferimenti di inquinanti e di rifiuti, che a livello nazionale contribuiscono maggiormente alle emissioni e ai trasferimenti originati dai processi industriali.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Regolamento CE n.166/2006, DPR n.157/2011 e l'art. 30 del DLgs 46/2014

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa (Regolamento CE n.166/2006, DPR n.157/2011 e l'art. 30 del DLgs 46/2014) tramite la Dichiarazione PRTR, prevede la raccolta annuale, per via telematica, di informazioni relative all'identificazione dei complessi PRTR dichiaranti, all'identificazione delle attività PRTR svolte, alle emissioni in aria, acqua, suolo, al trasferimento di inquinanti nei reflui e al trasferimento di rifiuti. L'aggiornamento del Registro nazionale PRTR è annuale, la normativa prevede inoltre l'accesso al registro stesso da parte del pubblico e la comunicazione delle informazioni alla Commissione europea per l'aggiornamento annuale del Registro integrato europeo EPRTR (European PRTR).
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
Il sistema di raccolta dei dati per il registro PRTR, basato sul processo di autodichiarazione degli stabilimenti e di validazione da parte delle Autorità competenti, offre margini per interventi volti a migliorare ulteriormente la completezza della base di dati. Approfondimenti relativi ad alcune specifiche attività potrebbero comportare delle variazioni nella base dichiarante e negli indicatori ad esse collegati. Non si esclude che le stesse operazioni di valutazione della qualità dei dati dichiarati, a cura delle autorità competenti, possano comportare un ulteriore ampliamento della base dichiarante per il Registro PRTR nel corso dei prossimi anni.

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Le informazioni relative al numero e tipologia di stabilimenti PRTR sul territorio nazionale e agli impatti da essi originati (emissioni e trasferimenti) sono consultabili liberamente sul sito del registro EPRTR (European Pollutant Release and Transfer Register): http://prtr.ec.europa.eu/

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Aggregazioni e disaggregazioni per parametri geografici e codici PRTR.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2016

Qualità dell'informazione: 
I dati di base usati per l'elaborazione dell'indicatore derivano dalla banca dati del registro nazionale PRTR. Sono dichiarati dalle aziende soggette all'obbligo della dichiarazione PRTR e valutati dalle autorità competenti come previsto dal DPR 157/2011. La valutazione della qualità dei dati dichiarati è in realtà un processo continuo che può comportare l'aggiustamento della base dichiarante e dei dati comunicati anche nel corso degli anni successivi a quello di dichiarazione. Per i dati riferiti al 2015 si precisa che la valutazione della qualità è ancora in corso e pertanto il numero di stabilimenti e tutte le informazioni collegate potranno variare secondo gli esiti del processo di valutazione. L’indicatore è basato su standard nazionali e internazionali, comparabile nel tempo e nello spazio, consente confronti anche di livello internazionale.

Periodicità di aggiornamento: 
Triennale


Stato e trend: 
I cicli annuali di raccolta delle informazioni relative al registro INES hanno permesso, in passato, di costruire una base dati relativa a oltre 700 stabilimenti con riferimento agli anni dal 2002 al 2006. L'evoluzione della normativa europea e nazionale e l'istituzione del registro nazionale PRTR hanno ampliato il numero degli stabilimenti soggetti all’obbligo della dichiarazione PRTR e quindi la base dei dati disponibili. A partire dal 2007, infatti, il numero di aziende che comunicano i dati al registro nazionale è cresciuto superando le 3.000 unità. Rispetto alle attività svolte dai complessi si è notato che, nel corso degli anni, solo alcune delle 45 categorie PRTR non risultavano coperte dai dati del Registro, si trattava in particolare di: • impianti per la fabbricazione dei prodotti a base di carbone e di combustibili solidi non fumogeni; • impianti per la produzione dell'asbesto e per la fabbricazione di prodotti a base di asbesto; • impianti per l'acquacoltura intensiva; • impianti per la costruzione, la verniciatura o sverniciatura delle navi (cantieri navali). Le operazioni di valutazione della qualità dei dati dichiarati e la maggiore diffusione della conoscenza di questo obbligo di legge hanno comportato oltre a un miglioramento della qualità dei dati comunicati anche un ulteriore ampliamento della base dichiarante per il Registro PRTR. Infatti per il 2016 le attività PRTR non coperte dal registro si sono ridotte a due: • impianti per la produzione dell'asbesto e per la fabbricazione di prodotti a base di asbesto; • impianti per la fabbricazione di carbonio (carbone duro) o grafite artificiale mediante incenerimento o grafitizzazione. Riguardo alla produzione di asbesto, in virtù del quadro normativo nazionale di riferimento, non ci si aspetta che esistano stabilimenti PRTR italiani che svolgano questa attività.

Commenti: 
Le informazioni sugli stabilimenti e sulle attività PRTR presentate in questa edizione 2018 sono state raccolte con la Dichiarazione PRTR 2017 e sono quindi riferite al 2016. Con riferimento a tale anno la base di dati del registro PRTR è costituita dalle informazioni fornite da quasi 4.000 stabilimenti: il numero di stabilimenti dichiaranti è sempre cresciuto negli anni passando dai 2.439 per il 2007 ai 3.868 per il 2016. L'aumento del numero di dichiarazioni può essere ascrivibile alla consapevolezza sempre maggiore di questo obbligo di legge tra i soggetti potenzialmente obbligati, derivante anche dalle azioni di sensibilizzazione e diffusione di informazioni intraprese dall'ISPRA con le Associazioni di categoria e con le stesse Autorità competenti locali. Il numero di attività PRTR dichiarate è pari, nel 2016, a 4.652: anche per queste si evidenzia un incremento da 2.918 per il 2007 a 4.652 per il 2016. In generale il numero di attività PRTR totali risulta sempre maggiore del numero di dichiarazioni pervenute, in quanto in uno stesso stabilimento dichiarante possono essere svolte una o più attività PRTR.
  • Titolo: Tabella 1: Stabilimenti dichiaranti per regione e provincia - 2016
    Fonte: Fonte: ISPRA, Registro PRTR aggiornato al 02/07/2018

    Tabella 1: Stabilimenti dichiaranti per regione e provincia nel 2016
    Regione/ provincia 2016 Regione/ provincia 2016 Regione/ provincia 2016
    n. n. n.
    PIEMONTE EMILIA ROMAGNA CAMPANIA
    AL 35 BO 68 AV 7
    AT 13 FC 56 BN 10
    BI 16 FE 47 CE 20
    CN 112 MO 140 NA 28
    NO 35 PC 32 SA 29
    TO 126 PR 46 PUGLIA
    VB 14 RA 69 BA 30
    VC 26 RE 78 BR 17
    VALLE D-AOSTA RN 16 BT 6
    AO 4 TOSCANA FG 24
    LOMBARDIA AR 18 LE 7
    BG 183 FI 29 TA 25
    BS 280 GR 8 BASILICATA
    CO 38 LI 37 MT 7
    CR 140 LU 45 PZ 9
    LC 34 MS 5 CALABRIA
    LO 52 PI 29 CS 9
    MB 53 PO 6 CZ 9
    MI 200 PT 14 KR 7
    MN 183 SI 13 RC 5
    PV 70 UMBRIA VV 0
    SO 4 PG 53 SICILIA
    VA 78 TR 16 AG 3
    TRENTINO ALTO ADIGE MARCHE CL 1
    BZ 15 AN 45 CT 3
    TN 47 AP 12 EN 3
    VENETO FM 13 ME 8
    BL 14 MC 19 PA 5
    PD 57 PU 21 RG 5
    RO 35 LAZIO SR 20
    TV 62 FR 26 TP 3
    VE 47 LT 28 SARDEGNA
    VI 92 RI 2 CA 19
    VR 122 RM 41 CI 14
    FRIULI VENEZIA GIULIA VT 7 NU 4
    GO 16 ABRUZZO OR 4
    PN 51 AQ 7 OT 0
    TS 9 CH 38 SS 14
    UD 69 PE 6 VS 5
    LIGURIA TE 24 Nord 2928
    GE 18 MOLISE Centro 487
    IM 1 CB 10 Sud e isole 449
    SP 7 IS 4 Mare 4
    SV 18 Italia 3868
    Fonte: ISPRA, Registro PRTR aggiornato al 02/07/2018
  • Titolo: Tabella 2: Registro PRTR, numero di attività PRTR totali svolte negli stabilimenti, per gruppo e codice PRTR.
    Fonte: ISPRA, Registro PRTR , aggiornato al 2/07/2018

    Tabella 2: Numero di attività svolte per codice PRTR, settore e anno di riferimento
    Settore Codice PRTR 2013 2014 2015 2016
    n.
    Energia 1.a 16 15 14 23
    1.b 1 1 4 2
    1.c 271 256 231 248
    1.d 4 4 3 3
    1.e 1 1 1 1
    1.f - - - 3
    Metalli 2.a 3 3 2 4
    2.b 45 44 33 39
    2.c 112 109 94 113
    2.d 59 60 56 63
    2.e 161 164 158 162
    2.f 388 406 371 398
    Minerali 3.a 49 46 41 44
    3.b 3 3 3 2
    3.c 64 65 43 58
    3.d - - - -
    3.e 51 50 40 51
    3.f 8 9 8 8
    3.g 122 131 120 128
    Chimica 4.a 205 208 204 226
    4.b 71 70 65 77
    4.c 11 11 13 12
    4.d 13 19 13 16
    4.e 87 93 78 85
    4.f 3 4 4 4
    Gestione Rifiuti & reflui 5.a 442 511 531 630
    5.b 40 44 46 51
    5.c 288 314 345 411
    5.d 178 189 179 196
    5.e 19 19 17 14
    5.f 105 106 94 97
    5.g 8 16 16 25
    Carta & legno 6.a 3 2 3 4
    6.b 115 120 100 116
    6.c 1 1 2 4
    Allevamenti intensivi 7.a 810 957 942 922
    7.b - - - 6
    Industria Alimentare 8.a 20 23 27 28
    8.b 114 134 116 138
    8.c 22 26 23 27
    Altre 9.a 32 29 25 26
    9.b 6 7 6 8
    9.c 154 169 154 178
    9.d 1 -
    9.e - - - 1
    TOTALE 4,106 4,439 4,225 4,652
    Fonte: ISPRA, Registro PRTR (Estratti il 2/7/2018)
    Note: Dati riferiti agli stabilimenti inclusi nelle comunicazioni ufficiali alla Commissione Europea (art.7 Regolamento CE 166/2006)
  • Titolo: Figura 1: Numero degli stabilimenti PRTR ripartito per macroarea geografica-2016
    Fonte: ISPRA

    Figura 1: Numero degli stabilimenti PRTR ripartito per macroarea geografica-2016
  • Titolo: Fgura 2: Ripartizione percentuale del numero di stabilimenti PRTR per gruppo di attività principale - 2016
    Fonte: ISPRA, Registro PRTR dati 2016, aggiornato al 2/07/2018

    Fgura 2: Ripartizione percentuale del numero di stabilimenti PRTR per gruppo di attività principale - 2016