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INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

Abstract indicatore: 
L'indice valuta il livello di produzione industriale correlabile alle pressioni ambientali. La crisi globale si è ripercossa con straordinaria intensità sull’attività economica italiana. La dinamica ciclica della produzione industriale in Italia dal 2008 al 2013 è stata contrassegnata dalla presenza di due forti periodi recessivi che hanno comportato una grave perdita produttiva nel periodo tra l’aprile 2008 e il novembre 2013. Nel 2015 la produzione industriale in Italia ha ripreso a crescere con dinamiche settoriali non uniformi favorita, soprattutto, dalle componenti dei beni strumentali. Nel 2016 e nell'intero 2017 l’attività dell’industria in senso stretto è cresciuta.

Descrizione: 
L'indice della produzione industriale misura la variazione, nel tempo, del volume fisico della produzione effettuata dall'industria in senso stretto (con esclusione delle costruzioni). Esso si basa sui risultati di una rilevazione statistica campionaria condotta presso le imprese industriali. In particolare, viene mensilmente rilevato il volume di produzione dei beni che compongono il paniere rappresentativo posto a base dell'indagine.

Scopo: 
Valutare il livello di produzione industriale correlabile alle pressioni ambientali.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
-

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile
DPSIR: 
Determinante

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISTAT, Anni vari, Indice della produzione industriale
Banca d'Italia, Anni vari, Bollettino economico
http://ec.europa.eu/eurostat/data/database

Limitazioni: 
-

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
ISTAT,Statistiche Flash, Anni vari, Indice della produzione industriale
Banca D'Italia, Anni vari, Bollettino economico
Banca D'Italia, Anni vari, Relazione annuale

Fonte dei dati di base: 
Banca d'Italia
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero indice
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Si base su una rilevazione statistica condotta mensilmente dall'ISTAT presso le imprese.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2016-2017

Qualità dell'informazione: 
I dati sono prodotti da ISTAT in accordo con gli standard internazionali e in particolare con quelli europei. Ottima l'accuratezza. La completezza delle serie temporali e l'uso delle stesse metodologie di raccolta dei dati rendono ottime le comparabilità nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel mese di febbraio 2018 l’indice della produzione industriale, corretto per gli effetti di calendario, ha registrato una crescita in termini tendenziali del 2,5% (confronto con febbraio 2017). In tutti i raggruppamenti principali di industria il confronto con febbraio 2017 presenta variazioni positive: +3,9% per il comparto dei beni strumentali, e +2,5% per il comparto dei beni di consumo, +1,9% per il comparto dell’energia e +1,2 per quello dei beni intermedi. Riguardo ai settori di attività economica (Figura 1) nel mese di febbraio 2018 l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato, rispetto a febbraio 2017, i maggior incrementi nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,2%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+6,6%),, e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,3%). Le diminuzioni maggiori, invece, hanno riguardato l’attività estrattiva -4,9%, la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi -4,0% e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi -2,6%. La produzione industriale dell'Eurozona, nel 2017, è cresciuta complessivamente del 4,6% rispetto al 2015. Nel 2017, l’indice della produzione industriale (Base 2015=100) in Francia è pari a 102,8, in Germania a 104,6 e in Spagna a 105,0 mentre in Italia è pari a 105,6. Nel complesso il rialzo della produzione industriale italiana è stato lievemente superiore alla media dell’area dell’euro. Nel primo trimestre del 2018 (dati non presenti in tabella) la crescita della produzione si è arrestata (come nelle altre maggiori economie europee) anche in seguito all’indebolimento della domanda estera.

Commenti: 
La crisi globale si è ripercossa con straordinaria intensità sull’attività economica italiana. La dinamica ciclica della produzione industriale in Italia dal 2008 al 2013 è stata contrassegnata dalla presenza di due forti periodi recessivi che hanno comportato una grave perdita produttiva nel periodo tra l’aprile 2008 e il novembre 2013. Nella media del 2014, i volumi prodotti dall’industria in senso stretto sono risultati in flessione per il terzo anno consecutivo. Nel 2015, per la prima volta dalla crisi del debito sovrano, la produzione industriale ha ripreso a crescere, (ma è ancora inferiore di oltre 20 punti percentuali rispetto al livello del primo trimestre del 2008), con dinamiche settoriali non uniformi favorita, soprattutto, dalle componenti dei beni strumentali. Nel 2016 e nell'intero 2017 l’attività dell’industria in senso stretto è cresciuta ancora.
La Tabella 1 riporta gli andamenti degli indici (totale e raggruppamento principale di industria) con base 2015=100, corretti per gli effetti di calendario. In coerenza con quanto stabilito dal Regolamento europeo sulle statistiche economiche congiunturali n. 1158/2005 l’ISTAT ha aggiornato alla nuova base 2015 gli indici della produzione industriale. L’aggiornamento periodico della base si rende necessario per tenere conto delle variazioni che intervengono nella struttura e nelle caratteristiche dell’attività del settore industriale.
  • Titolo: Tabella 1: Indici della produzione industriale, generale e per raggruppamenti principali di industria (base 2015=100)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT, Indice della produzione industriale ( Statistiche flash-aprile 2018)

    Note: Indici corretti per gli effetti di calendario. La variazione tendenziale è la variazione percentuale rispetto allo stesso mese o periodo dell'anno precedente
    Tabella 1: Indici della produzione industriale, generale e per raggruppamenti principali di industria (base 2015=100)
    Raggruppamenti principali di industrie 2016 2017 Variazioni tendenziali percentuali
    Indici Feb18 Feb17 Gen-Feb18 Gen-Feb17
    Produzione industriale (in senso stretto) 101.9 105.6 2.5 3.4
    Energia 99.5 101.7 1.9 -7.4
    Beni intermedi 102.5 105.9 1.2 3.7
    Beni strumentali 103.8 109.1 3.9 5.8
    Beni di consumo 100.7 103.5 2.5 5.6
    Beni di consumo durevoli 103.7 109.2 -2.2 1.1
    Beni di consumo non durevoli 100.2 102.4 3.5 6.5
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT, Indice della produzione industriale ( Statistiche flash-aprile 2018)
    Nota: Indici corretti per gli effetti di calendario. La variazione tendenziale è la variazione percentuale rispetto allo stesso mese o periodo dell'anno precedente
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  • Titolo: Tabella 2 Indici della produzione industriale: area dell'euro (indici 2015=100)
    Fonte: Elaborazione Banca D'Italia (Bollettino Economico aprile 2018) su dati ISTAT ed Eurostat

    Note: I dati annuali sono corretti per il numero delle giornate lavorative; i dati trimestrali sono destagionalizzati e corretti per il numero delle giornate lavorative
    Tabella 2 Indici della produzione industriale: area dell'euro (indici 2015=100)
    Periodo Italia Francia Germania Spagna Area dell'euro
    2010 108.4 100.0 91.5 106.1 96.2
    2011 109.7 102.8 98.0 104.3 99.5
    2012 102.7 100.3 97.7 97.1 97.1
    2013 99.6 99.5 97.8 95.4 96.4
    2014 98.9 98.5 99.2 96.7 97.4
    2015 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0
    2016 101.9 100.3 101.2 101.7 101.6
    2017 105.6 102.8 104.6 105.0 104.6
    1° trim. 103.6 101.1 102.1 103.8 102.6
    2° trim. 104.6 102.0 103.8 104.2 103.8
    3° trim. 106.5 103.2 105.2 105.0 105.2
    4° trim. 107.3 104.8 106.3 107.3 106.7
    Fonte:Elaborazione Banca D'Italia (Bollettino Economico aprile 2018) su dati ISTAT ed Eurostat Nota:I dati annuali sono corretti per il numero delle giornate lavorative; i dati trimestrali sono destagionalizzati e corretti per il numero delle giornate lavorative
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  • Titolo: Figura 1:Indici della produzione industriale (corretti per gli effetti del calendario) per settore di attività economica (base 2015=100) variazioni percentuali (febbrraio 2018-febbrraio 2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1:Indici della produzione industriale  (corretti per gli effetti del calendario) per settore di attività economica (base 2015=100) variazioni percentuali (febbrraio 2018-febbrraio 2017)
  • Titolo: Figura 2: Andamento degli indici della produzione industriale nei principali paesi europei (2015=100)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Banca d'Italia

    Figura 2: Andamento degli indici della produzione industriale nei principali paesi europei (2015=100)