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INCIDENTALITÀ NEL TRASPORTO

Abstract indicatore: 
L'indicatore determina i tassi di mortalità e di gravità associati alle diverse modalità di trasporto, al fine di aumentare la sicurezza del trasporto. In Italia, nel 2017, si sono registrati 174.933 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.378 morti e 246.750 feriti. Rispetto al 2016 il numero dei morti sulla strada è aumentato del 2,9%. Gli incidenti e i feriti, invece, registrano una diminuzione rispettivamente dello 0,5% e dell' 1,0%.
Nel 2017, prosegue la diminuzione del numero dei morti sulle strade della UE28, anche se non in tutti i Paesi. Risultano, infatti, in aumento in Spagna, Portogallo, Romania e Ungheria. I miglioramenti ottenuti non sono però sufficienti per raggiungere l'obiettivo previsto per il 2020.

Descrizione: 
L'indicatore rappresenta il numero annuale di incidenti, morti e feriti nelle diverse modalità di trasporto.

Scopo: 
Determinare i tassi di mortalità e di gravità associati alle diverse modalità di trasporto, al fine di aumentare la sicurezza del trasporto

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Delibera CIPE 100/2002
L 160/2007
D.Lgs. 162/2007
Regolamento UE 996/2010

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La questione della sicurezza e della protezione degli utenti costituisce una componente fondamentale della politica europea dei trasporti. Nel 2010, l'Unione europea ha rinnovato l'impegno a migliorare la sicurezza stradale fissando l'obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada del 50% entro il 2020 (rispetto ai livelli del 2010). Un nuovo piano di azione strategico sulla sicurezza stradale è stato pubblicato dalla Commissione europea il 17 maggio 2018, inserito in un ampio pacchetto di proposte relative alla politica dei trasporti noto come “Terzo pacchetto sulla mobilità”. In esso è previsto, tra l’altro, un nuovo obiettivo a lungo termine per dimezzare le vittime della strada entro il 2030, nuovi standard di sicurezza per i veicoli, norme aggiornate sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.
Per migliorare la sicurezza del sistema ferroviario italiano, il decreto legislativo 162/2007 – attuazione delle Direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE - prevede l'adeguamento della struttura normativa nazionale a quella comunitaria e l'adozione di obiettivi e metodi comuni di sicurezza. Dal 16 giugno 2008 è operativa (art. 4 decreto 162) l’ANSF (Agenzia Italiana per la Sicurezza delle Ferrovie) che riunisce una serie di competenze in materia di sicurezza.
L’ANSV (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo) si identifica con l’autorità investigativa per la sicurezza dell’aviazione civile dello stato italiano. Il Regolamento (UE) n 996/2010 del 20 ottobre 2010 ha aggiornato la normativa sulle inchieste e la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile. Per il trasporto marittimo la Comunicazione della Commissione COM(2009)8 definisce i principali obiettivi strategici della politica europea per il trasporto marittimo fino al 2018 e raccomanda alcune azioni che permetteranno di rafforzare la competitività e la sostenibilità in questo settore.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
MIT- Conto nazionale trasporti
ISTA_ACI Incidenti stradali Report

Limitazioni: 
-

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
MIT- Conto nazionale trasporti
ISTA_ACI Incidenti stradali Report
AISACT-Informazioni
ETSC 8th Road Safety PIN Report - Year 2018
European Transport Safety Council, Annual Report. 2018

Fonte dei dati di base: 
ACI (Automobile Club d'Italia)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Indice di mortalità :( n.morti/n.incidenti) x 100;
indice di gravità (n.morti/n.morti e feriti)x 100

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2001, 2005, 2009-2016

Qualità dell'informazione: 
I dati utilizzati per costruire l’indicatore sono prodotti da enti istituzionali: ACI, Capitanerie di Porto, ISTAT, MIT. In particolare l’informazione statistica sull’incidentalità è raccolta dall’ISTAT attraverso una rilevazione totale cui collabora l’ACI. I dati sul trasporto aereo sono raccolti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo che, a giugno 2010, ha adottato un nuovo sistema di classificazione degli eventi. L'indicatore, semplice e facile da interpretare, costituisce una base per i confronti internazionali. Risulta comparabile nel tempo e nello spazio (in relazione alle singole modalità di trasporto).

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
In Italia, nel 2017, si sono registrati 174.933 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.378 morti e 246.750 feriti. Rispetto al 2016 il numero dei morti sulla strada è aumentato del 2,9%. Gli incidenti e i feriti, invece registrano una lieve diminuzione rispettivamente, dello 0,5% e dell’ 1,0%. Complessivamente, tra il 2001 e il 2016, gli incidenti stradali con lesioni a persone sono diminuiti del 33,5% passando da 263.100 a 174.933, i morti del 52,4% (da 7.096 a 3.378) e i feriti del 33,9% (da 373.286 a 246.750) (Tabella 1). Nel 2017, sia gli indici di mortalità ( numero medio di decessi ogni 100 incidenti) sia quelli di gravità (numero medio di morti ogni cento persone coinvolte) hanno registrato incrementi rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 17,9%. Nel periodo 2004-2016 gli incidenti ferroviari gravi sono stati 1.669, e hanno determinato la morte di 968 persone e il ferimento di 766. In merito a tale modalità nel 2016, gli incidenti sono stati 102 e come conseguenza sono morte 85 persone (di cui 19 passeggeri e 62 altra categoria) e ne sono rimaste ferite 41 (Tabella 2). Per i trasporti marittimi si rileva un decremento del numero dei sinistri di circa il 23,5% (da 119 a 91) dal 2005 al 2016, nello stesso periodo i sinistri sono stati 1.007 mentre i morti 76. Riguardo al trasporto aereo, tra il 2013 e il 2017, si osserva una diminuzione del numero di incidenti (da 50 a 34) cui corrisponde però un andamento fluttuante del numero dei morti (da 8 a 12 ) (Tabella 3). A livello europeo (UE28), nel 2017, prosegue la diminuzione del numero dei morti sulle strade anche se la tale diminuzione non ha interessato tutti i Paesi. Risultano, infatti, in aumento tra l’altro in Spagna, Portogallo, Romania e Ungheria. Nel 2017 hanno perso la vita sulle strade europee 25.315 persone, con una riduzione dell’1,6% rispetto all’anno precedente. I miglioramenti ottenuti, però non sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo previsto per il 2020.

Commenti: 
Nel 2017, nell’UE a 28 paesi, sono morte come conseguenza di incidenti stradali 25.315 persone. Estonia (-32,43%), Lussemburgo (-21,9%) e la Slovenia (-20,0%) sono i Paesi che, nel 2017, hanno realizzato la maggiore riduzione in termini percentuali del numero di vittime per incidenti stradali rispetto all’anno precedente (Tabella 6), mentre si evidenzia che per 10 Paesi si registrano variazioni positive. Per l’UE a 28 Paesi la riduzione della mortalità dal 2010 al 2017 è pari al 19,9% circa (Tabella 6). In Italia, nello stesso periodo, il numero delle vittime causate da incidenti stradali è diminuito del 17,9%, al di sotto della media UE. Pertanto l’Italia si posiziona al diciottesimo posto nella graduatoria europea. Si ricorda che per conseguire l’obiettivo di dimezzare le vittime della strada nel periodo 2018-2020, è necessaria una riduzione media annua di circa il 15%.
In forte contrasto con le cifre relative al trasporto stradale è il numero delle vittime registrate negli altri modi di trasporto. Negli incidenti ferroviari occorsi in Italia nel 2016 sono morte 85 persone; oltre il 73% dei morti ha riguardato persone diverse dai passeggeri e dal personale viaggiante. Per il trasporto ferroviario l’ indice di gravità risulta in forte aumento: nel 2017 su 100 persone coinvolte in incidenti ferroviari (feriti o deceduti) ne sono morte 66. Anche l’indice di gravità concernente gli incidenti stradali è in aumento (da 1,30 nel 2016 a 1,35 nel 2017). Negli incidenti marittimi si sono registrati: 7 vittime e 45 feriti a fronte di 91 sinistri (2016). Dalla Tabella 5, che illustra la distribuzione degli incidenti occorsi a navi commerciali in acque territoriali italiane o a esse limitrofe, si evince che su 91 sinistri, 12 hanno riguardato navi da carico liquido ossia navi per il trasporto di prodotti petroliferi, prodotti chimici, prodotti gassosi e carichi liquidi di natura non infiammabile (sono stati considerati gli incidenti marittimi occorsi a navi commerciali (italiane ed estere) di stazza lorda superiore alle 100 tonnellate, in acque territoriali italiane o ad esse limitrofe). Dal 2007 al 2017 si sono verificati in Italia 547 incidenti aerei che hanno causato167 vittime.
Si ritiene utile precisare che i dati relativi agli incidenti aerei differiscono da quelli pubblicati in precedenza in quanto l’ Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (fonte dei dati) a giugno 2010 ha adottato un nuovo sistema di classificazione degli eventi.
L’utilizzo di dati provenienti da diverse fonti determina la non sincronicità degli stessi.

  • Titolo: Tabella 1 : Incidenti stradali occorsi in Italia secondo la conseguenza e indici di incidentalità
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ACI e ISTAT

    Tabella 1 : Incidenti stradali occorsi in Italia secondo la conseguenza e indici di incidentalità
    2001 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    n.
    Incidenti 263,100 240,011 212,997 205,638 188,228 181,660 177,031 174,539 175,791 174,933
    Morti 7,096 5,818 4,114 3,860 3,753 3,401 3,381 3,428 3,283 3,378
    Feriti 373,286 334,858 304,720 292,019 266,864 258,093 251,147 246,920 249,175 246,750
    Indice di mortalità (n. morti / n. incidenti) x 100
    2.70 2.42 1.93 1.88 1.99 1.87 1.91 1.96 1.86 1.93
    Indice di gravità (n. morti / n. morti e feriti) x 100
    1.87 1.71 1.33 1.30 1.38 1.30 1.33 1.36 1.30 1.35
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ACI e ISTAT
  • Titolo: Tabella 2: Incidenti ferroviari gravi occorsi n Italia, secondo la conseguenza- Indici di mortalità e gravità
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e Ministero infrastrutture e trasporti

    Note: Nota: Gli incidenti ferroviari gravi sono quelli che causano un decesso o un ferito grave, e/o danni significativi a materiali, binari, altri impianti o all'ambiente e/o un'interruzione prolungata del traffico. Sono esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini o nei depositi. I dati relativi agli anni dal 2009 al 2013 sono stati rettificati dalla Fonte. I morti considerati sono le persone decedute sul colpo o entro 30 giorni a causa di un incidente
    Tabella 2: Incidenti ferroviari gravi occorsi in Italia, secondo la conseguenza
    2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    n.
    Incidenti ferroviari gravi 144 154 166 133 120 120 122 120 122 123 122 121 102
    Morti 59 100 83 71 68 81 84 69 79 73 56 60 85
    di cui: passeggeri 12 26 5 7 4 5 16 1 2 5 1 2 19
    personale 4 8 13 4 6 5 6 1 1 2 3 0 4
    altri 43 66 65 60 58 71 62 67 76 66 52 58 62
    Feriti 87 131 85 49 39 71 63 36 41 34 47 41 42
    di cui: passeggeri 47 77 42 12 5 30 37 6 6 4 5 7 16
    personale 14 14 4 11 5 7 6 0 8 2 3 1 2
    altri 26 40 39 26 29 34 20 30 27 28 39 33 24
    Indice di mortalità (n. morti/n. incidenti) x 100
    40.9 64.0 50.0 53.3 56.6 67.5 68.9 57.5 64.8 59.3 45.9 49.5 83.3
    Indice di gravità (n. morti/n. morti e n. feriti) x 100
    40.4 43.0 49.4 59.1 63.4 53.3 57.1 65.7 65.8 68.2 54.4 59.4 66.9
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT e Ministero infrastrutture e trasporti
    Nota: Gli incidenti ferroviari gravi sono quelli che causano un decesso o un ferito grave, e/o danni significativi a materiali, binari, altri impianti o all'ambiente e/o un'interruzione prolungata del traffico. Sono esclusi gli incidenti nelle officine, nei magazzini o nei depositi. I dati relativi agli anni dal 2009 al 2013 sono stati rettificati dalla Fonte.
    I morti considerati sono le persone decedute sul colpo o entro 30 giorni a causa di un incidente
  • Titolo: Tabella 3: Incidenti aereia occorsi in Italia
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ANSV
    Legenda: a Include: volo commerciale, lavoro aereo e aviazione generale (scuole di volo,voli sperimentali ecc) b nel numero è compreso un incidente occorso nella Repubblica di San Marino c una singola inchiesta è stata aperta in occasione di un evento che ha coinvolto contemporaneamente un velivolo ed un aliante
    Note: Per la definizione di incidente e inconveniente grave si faccia riferimento al Regolamento UE 996/2010
    Tabella 3: Incidenti aereia occorsi in Italia
    2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    n.
    Incidenti 73 64 63 b58 c59 36 50 44 34 32 34
    di cui mortali 14 13 12 6 14 5 4 11 8 nd nd
    Inconvenienti gravi 26 26 37 37 24 25 16 9 18 11 nd
    Morti 27 23 22 13 21 7 8 20 11 3 12
    Indice di mortalità (n. morti/n.incidenti) x 100
    36.9 35.9 34.9 22.4 35.5 19.4 16 45.5 32.3 9.4 35.3
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ANSV
    LEGENDA: a Include: volo commerciale, lavoro aereo e aviazione generale (scuole di volo,voli sperimentali ecc)
    b nel numero è compreso un incidente occorso nella Repubblica di San Marino
    c una singola inchiesta è stata aperta in occasione di un evento che ha coinvolto contemporaneamente un velivolo ed un aliante
    Nota: Per la definizione di incidente e inconveniente grave si faccia riferimento al Regolamento UE 996/2010
  • Titolo: Tabella 4: Incidenti marittimi accaduti in Italia, secondo la conseguenza
    Fonte: MIT e Capitanerie di Porto

    Note: Si considerano gli incidenti marittimi occorsi a navi commerciali di stazza lorda superiore alle 100 tonnellate, italiane ed estere, in acque territoriali italiane o ad esse limitrofe.
    Tabella 4: Incidenti marittimi accaduti in Italia, secondo la conseguenza
    1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    n.
    Sinistri 61 78 119 100 93 87 63 97 59 72 61 79 86 91
    Navi perdute 0 3 0 1 0 0 0 1 0 2 0 0 0 0
    Morti 0 16 3 1 7 0 2 2 4 32 10 7 1 7
    Feriti 5 0 14 16 138 166 19 27 9 16 49 22 22 45
    Fonte: MIT e Capitanerie di Porto
    Nota: Si considerano gli incidenti marittimi occorsi a navi commerciali di stazza lorda superiore alle 100 tonnellate, italiane ed estere, in acque territoriali italiane o ad esse limitrofe.
  • Titolo: Tabella 5: Sinistri occorsi a navi commerciali (italiane ed estere) per tipologia di trasporto in acque territoriali italiane o a esse limitrofe-2016
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, Capitanerie di Porto
    Legenda: a Navi per il trasporto di passeggeri, passeggeri veicoli o merci b Navi da carico generale, per il trasporto di solidi alla rinfusa, per il trasporto di cemento, per il trasporto di minerali alla rinfusa, per il trasporto di contenitori, traghetto, per il trasporto di carichi solidi pesanti alla rinfusa c Navi per il trasporto di prodotti petroliferi, per il trasporto di prodotti gassosi, per il trasporto di prodotti chimici, per il trasporto di carichi liquidi di natura non infiammabile d Draga, pontone, rimorchiatore, posacavi, navi per studi e ricerche, navi per il trasporto di bestiame vivo,recupero oli,nave appoggio, chiatta
    Tabella 5: Sinistri occorsi a navi commerciali (italiane ed estere) per tipologia di trasporto in acque territoriali italiane o a esse limitrofe-2016
    TIPOLOGIA DI NAVE Per il trasporto di passeggeri e passeggeri e mercia Da carico generaleb Da carico liquidoc Specialid Totale
    n.
    Commerciali italiane 37 9 6 16 68
    Commerciali straniere 8 9 6 0 23
    Totale 45 18 12 16 91
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, Capitanerie di Porto
    a Navi per il trasporto di passeggeri, passeggeri veicoli o merci
    b Navi da carico generale, per il trasporto di solidi alla rinfusa, per il trasporto di cemento, per il trasporto di minerali alla rinfusa, per il trasporto di contenitori, traghetto, per il trasporto di carichi solidi pesanti alla rinfusa
    c Navi per il trasporto di prodotti petroliferi, per il trasporto di prodotti gassosi, per il trasporto di prodotti chimici, per il trasporto di carichi liquidi di natura non infiammabile
    d Draga, pontone, rimorchiatore, posacavi, navi per studi e ricerche, navi per il trasporto di bestiame vivo,recupero oli,nave appoggio, chiatta
  • Titolo: Tabella 6: Morti in incidenti stradali nei Paesi membri dell'Unione Europea (UE28)
    Fonte: ETSC 8th Road Safety PIN Report - Year 2018 *Stime preliminari 2016 per: Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Ungheria

    Tabella 6: Morti in incidenti stradali nei Paesi Membri dell'Unione Europea (UE28)
    PAESI UE28 2010 2016 2017 Variazione percentuale 2017/2016 Variazione percentuale 2017/2010
    Austria 552 432 413 -4.4 -25.2
    Belgio* 841 637 620 -2.7 -26.3
    Bulgaria 776 708 682 -3.7 -12.1
    Cipro 60 46 53 15.2 -11.7
    Croazia 426 307 331 7.8 -22.3
    Danimarca 255 211 183 -13.3 -28.2
    Estonia 79 71 48 -32.4 -39.2
    Finlandia 272 250 223 -10.8 -18.0
    Francia 3,992 3,477 3,456 -0.6 -13.4
    Germania 3,651 3,206 3,177 -0.9 -13.0
    Grecia 1,258 824 739 -10.3 -41.3
    Irlanda 212 186 158 -15.1 -25.5
    Italia 4,114 3,283 3,378 2.9 -17.9
    Lettonia 218 158 136 -13.9 -37.6
    Lituania 299 192 192 0.0 -35.8
    Lussemburgo 32 32 25 -21.9 -21.9
    Malta 15 22 19 -13.6 26.7
    Paesi Bassi 640 629 613 -2.5 -4.2
    Polonia 3,907 3,026 2,831 -6.4 -27.5
    Portogallo 937 563 624 10.8 -33.4
    Regno Unito 1,905 1,860 1,783 -4.1 -6.4
    Repubblica Ceca 802 611 577 -5.6 -28.1
    Romania 2,377 1,913 1,951 2.0 -17.9
    Slovacchia 353 275 276 0.4 -21.8
    Slovenia 138 130 104 -20.0 -24.6
    Spagna 2,478 1,810 1,846 2.0 -25.5
    Svezia 266 270 253 -6.3 -4.9
    Ungheria 740 597 624 4.5 -15.7
    UE-28 31,595 25,726 25,315 -1.6 -19.9
    Fonte: ETSC 8th Road Safety PIN Report - Year 2018
    *Stime preliminari 2016 per: Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Ungheria
  • Titolo: Figura 1: Incidenti stradali in ItaliaI-indici di mortalità-Indici di gravità
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ACI e ISTAT

    Figura 1: Incidenti stradali in ItaliaI-indici di mortalità-Indici di gravità
  • Titolo: Figura 2: Variazione percentuale 2017/2010 del numero dei morti in incidenti stradali in Europa (EU 28)
    Fonte: European Transport Safety Council, Annual Report. 2018

    Figura 2: Variazione percentuale 2017/2010 del numero dei morti in incidenti stradali in Europa (EU 28)