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FISCALITÀ NEI TRASPORTI

Abstract indicatore: 
L'indicatore permette di valutare in quale misura i livelli di tassazione corrispondano ai costi esterni e favoriscano l'uso di prodotti più puliti, per muoversi verso un sistema dei prezzi che incorpori meglio i costi ambientali. In merito alle accise applicate negli Stati europei, l’Italia, a febbraio 2018, risulta al quarto posto per la benzina (incidenza pari al 64,4%) dopo Olanda, Finlandia e Grecia e al secondo per il gasolio auto (incidenza pari al 60,8%) dopo il Regno Unito.

Descrizione: 
L'indicatore misura il prelievo fiscale nei trasporti, che influisce sull'efficacia della politica dei trasporti. Il principale elemento di tassazione è costituito dalle tasse sui carburanti, che sono strettamente correlate alle percorrenze e alle emissioni di anidride carbonica, ma scarsamente correlate alle principali categorie di costi esterni, ossia agli incidenti e alla congestione.

Scopo: 
Valutare in quale misura i livelli di tassazione corrispondano ai costi esterni e favoriscano l'uso di prodotti più puliti, per muoversi verso un sistema dei prezzi che incorpori meglio i costi ambientali.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
L 427/1993
D. Lgs. 504/1995 (TUA)
Direttiva 2003/96/CE
Direttiva 2006/38/CE
D.Lgs. 26/2007
L 203/2008
Direttiva 2008/118/CE
D.Lgs. 25 gennaio 2010, n.7
D.Lgs. 48/2010
Direttiva 2011/76/UE

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La tassazione delle infrastrutture è disciplinata dal D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 7 recante «Attuazione della Direttiva 2006/38/CE, che modifica la Direttiva 1999/62/CE, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture», come successivamente modificato dal D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 43, recante «Attuazione della Direttiva 2011/76/UE, che modica la Direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture»; La Direttiva 2011/76/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 settembre 2011 riformula le regole europee sulla tassazione degli autoveicoli pesanti adibiti al trasferimento di merci attraverso una maggiorazione dei costi dei pedaggi stradali; ciò nell’ottica anche di controbilanciare i costi esterni, quali l’inquinamento atmosferico e acustico. La disciplina delle accise è contenuta nel Testo Unico di cui al D.Lgs 26 ottobre 1995, n.504. Il Testo Unico delle Accise (TUA) è stato nel tempo profondamente modificato a seguito del recepimento prima della Direttiva 2003/96/CE (D.Lgs 26/2007) e poi della Direttiva 2008/118/CE (D.Lgs 48/2010). In merito alle accise sui carburanti le disposizioni principali sono intervenute sulla definizione del loro ammontare. Inoltre, le Regioni per far fronte a stati di emergenza dichiarati sono autorizzate a deliberare l’aumento dell’imposta regionale sulla benzina. Infatti,il sistema di tassazione dell’energia ha assunto nel tempo la funzione di supporto a politiche diverse: per finanziare emergenze, per indirizzare i consumatori verso prodotti energetici a minor impatto ambientale oppure per tenere in equilibrio i conti pubblici, come nel caso della Legge n.122 del 1° agosto 2012 (terremoto Emilia) e della Legge n. 98 del 9 agosto 2013 Decreto del fare (aumento accise a copertura provvedimento).
Per la fiscalità dei biocarburanti si veda l’indicatore “Diffusione di carburanti alternativi”.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Efficacia delle politiche (tipo D)

Riferimenti bibliografici: 
Unione Petrolifera, Anni vari, Relazione annuale
Ministero Sviluppo economico, Statistiche dell'Energia
Ministero Sviluppo economici, Rilevazione settimanale Prezzo benzina

Limitazioni: 
Una debolezza dell'indicatore risiede nel fatto che si concentra sulla tassazione dei carburanti nel trasporto stradale.

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Ministero Sviluppo economico, Statistiche dell'Energia
Ministero Sviluppo economici, Rilevazione settimanale Prezzo benzina

Fonte dei dati di base: 
MSE (Ministero dello sviluppo economico)

Unità di misura dell'indicatore: 
Euro per litro (€/l)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sono forniti dal Ministero sviluppo economico: I prezzi medi sono una media pesata con i consumi mensili.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2005; 2010-2017

Qualità dell'informazione: 
Le informazioni fornite dall’indicatore non sono direttamente relazionabili alla situazione ambientale. La qualità dell’informazione è comunque alta. I prezzi medi dei prodotti petroliferi sono calcolati dal Ministero dello Sviluppo Economico in base ad una metodologia definita a livello europeo. L'indicatore, comparabile nel tempo e nello spazio, consente confronti anche a livello internazionale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Non definibileI prezzi industriali (prezzi al consumo al netto della componente fiscale) espressi come valori medi dell’anno 2017 sono pari a 0,525 Euro /litro per la benzina, 0,517 Euro /litro per il gasolio auto e 0,372 Euro /litro per il GPL auto. Rispetto all’anno precedente i prezzi industriali hanno registrato valori percentuali positivi pari a +15,4% (benzina), +19,4% (gasolio auto) in linea con l'andamento delle quotazioni internazionali petrolifere e +18,1% (GPL auto). Nel 2017 il prezzo medio annuale al consumo della benzina senza piombo, pari a 1,525 Euro/litro, è composto da 0,728 di accisa più 0,276 di IVA più 0,525 Euro /litro di prezzo industriale; il Gasolio auto, prezzo al consumo pari a 1,384 Euro/litro, registra invece 0,617 di accisa più 0,250 di IVA e 0,5173 Euro/litro di prezzo industriale; il GPL auto 0,147 di accisa, 0,114 di IVA e 0,372 Euro/litro di prezzo industriale (Tabella 1), con un prezzo al consumo pari a 0,634 Euro/litro. Pertanto, nel 2017 la componente fiscale sulla benzina è pari 1,004 Euro/litro, quella sul gasolio a 0,867 Euro/litro mentre sul GPL auto è circa 0,261 Euro/litro (Tabella 1).

Commenti: 
Nel 2017, complessivamente la componente fiscale (somma di accise e IVA) sul prezzo della benzina è di circa il 65,7% (58% nel 2012), sul prezzo del gasolio è circa il 62,6% (53% nel 2012) mentre sul GPL auto è circa il 41,3% (35% nel 2012) (Tabella 1, Figura 11). Al primo settembre 2016 l’imposta regionale è vigente in 7 regioni: Piemonte (0,02600), Liguria (0,05000), Marche (0,02000), Lazio (0,02582), Molise (0,02582), Campania (0,02582) e Calabria (0,02582). In precedenza anche le regioni: Abruzzo, Toscana, Umbria e Puglia, avevano prima adottato e poi abrogato l’addizionale regionale. In relazione al gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto si evidenzia che hanno diritto a usufruire di rimborsi degli incrementi dell’aliquota d’accisa disposti dalla normativa vigente: gli esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate; gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 e relative leggi regionali di attuazione; le imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale di cui al Decreto Legislativo 21 novembre 2005, n. 285, le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale di cui al citato Decreto Legislativo n. 422 del 1997, le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario di cui al Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009; gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone. Con riferimento al consumo di gasolio nel 2017, l’entità del beneficio riconoscibile è pari a: € 214,18 per mille litri di prodotto, per i consumi effettuati nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. Dalle Figure 3 e 4, relative alle accise applicate negli stati dell’Unione europea, si evince che l’Italia risulta al quarto posto per la benzina (incidenza fiscale pari al 64,4%) dopo Olanda, Finlandia e Grecia e al secondo per il gasolio auto (incidenza fiscale pari al 60,8%) dopo il Regno Unito (situazione al 12 febbraio 2018). Si ricorda che l’accisa è un’imposta fissa che grava sulla quantità di beni prodotti al netto delle addizionali regionali mentre l’IVA colpisce il valore dei prodotti soggetti ad accisa e grava sulla stessa accisa.
  • Titolo: Tabella 1:Struttura del prezzo medio annuale nazionale dei prodotti petroliferi utilizzati per i trasporti
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MSE

    Note: I prezzi annuali sono una media pesata con i consumi mensili.
    Tabella 1:Struttura del prezzo medio annuale nazionale dei prodotti petroliferi utilizzati per i trasporti
    Prodotto petrolifero 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    euro/1.000 litri
    Benzina senza piombo
    Prezzo industriale 453.99 572.96 696.30 759.52 713.87 673.41 529.66 455.24 524.71
    IVA 203.44 227.39 262.46 310.07 306.37 308.84 276.77 260.40 275.69
    Accisa 563.21 564.00 597.54 717.02 728.40 730.40 728.40 728.40 728.40
    Prezzo al consumo 1,220.65 1,364.35 1,556.31 1,786.61 1,748.64 1,712.66 1,534.84 1,444.03 1,528.80
    Gasolio auto
    Prezzo industriale 513.23 590.22 746.46 803.53 749.95 700.22 534.50 433.51 517.35
    IVA 184.97 202.64 244.63 296.00 290.56 290.32 253.42 231.20 249.65
    Accisa 411.62 423.00 458.57 606.02 617.40 619.41 617.40 617.40 617.40
    Prezzo al consumo 1,109.82 1,215.86 1,449.67 1,705.56 1,657.92 1,609.95 1,405.32 1,282.11 1,384.40
    GPL auto
    Prezzo industriale 318.34 425.71 500.32 533.01 517.01 483.52 355.38 314.93 372.37
    IVA 94.99 110.19 127.19 142.86 141.22 138.78 110.58 101.68 114.32
    Accisa 156.62 125.27 126.86 147.27 147.27 147.27 147.27 147.27 147.27
    Prezzo al consumo 569.95 661.17 754.37 823.14 805.50 769.57 613.24 563.88 633.96
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MSE
    Nota:
    I prezzi annuali sono una media pesata con i consumi mensili.
  • Titolo: Tabella 2: Oneri fiscalia gravanti sui principali prodotti petroliferi
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati del Ministero dello Sviluppo economico - rilevazione settimanale

    Note: a: è esclusa la fiscalità regionale b. prezzo medio nazionale (elaborato dal Ministero dello Sviluppo economico secondo la procedura definita con decisione 19999/280/CEE)
    Tabella 2: Oneri fiscalia gravanti sui principali prodotti petroliferi
    PRODOTTO Accisa IVA (22%) Totale imposte Prezzo al consumob Prezzo al netto delle imposte
    Euro/litro Euro/litro % Euro/litro
    In vigore il 3 novembre 2014
    Benzina super senza piombo 0.731 0.300 1.031 61.880 1.666 0.635
    Gasolio per autotrazione 0.620 0.282 0.902 57.700 1.563 0.661
    GPL per autotrazione 0.147 0.134 0.281 37.810 0.743 0.462
    In vigore il 2 novembre 2015
    Benzina super senza piombo 0.728 0.263 0.991 68.060 1.456 0.465
    Gasolio per autotrazione 0.617 0.241 0.858 64.120 1.338 0.480
    GPL per autotrazione 0.147 0.105 0.253 43.390 0.583 0.333
    In vigore il 7 novembre 2016
    Benzina super senza piombo 0.728 0.268 0.996 66.980 1.487 0.491
    Gasolio per autotrazione 0.617 0.242 0.859 64.150 1.339 0.480
    GPL per autotrazione 0.147 0.104 0.252 43.520 0.579 0.327
    In vigore il 6 novembre 2017
    Benzina super senza piombo 0.728 0.276 1.005 65.560 1.533 0.528
    Gasolio per autotrazione 0.617 0.230 0.870 62.050 1.402 0.532
    GPL per autotrazione 0.147 0.120 0.267 40.150 0.665 0.398
    In vigore il 26 febbraio 2018
    Benzina super senza piombo 0.728 0.279 1.008 65.160 1.547 0.539
    Gasolio per autotrazione 0.617 0.256 0.874 61.590 1.419 0.545
    GPL per autotrazione 0.147 0.119 0.266 40.430 0.658 0.392
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati del Ministero dello Sviluppo economico - rilevazione settimanale
    a: è esclusa la fiscalità regionale
    b. prezzo medio nazionale (elaborato dal Ministero dello Sviluppo economico secondo la procedura definita con decisione 19999/280/CEE)
  • Titolo: Tabella 3: Incidenza della fiscalità sui prezzi della benzina e del gasolio auto nei paesi UE (situazione al 12 Febbraio 2018)
    Fonte: Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Commissione Europea DG Energia

    Tabella 3: Incidenza della fiscalità sui prezzi della benzina e del gasolio auto nei paesi UE (situazione al 12 Febbraio 2018)
    Stato Incidenza fiscale
    Benzina gasolio auto
    % % IVA % % IVA
    Austria 57.8% 20% 52.6% 20%
    Belgio 62.5% 21% 59.0% 21%
    Bulgaria 51.0% 20% 47.8% 20%
    Cipro 55.5% 19% 52.8% 19%
    Croazia 59.5% 25% 53.1% 25%
    Danimarca 60.8% 25% 53.4% 25%
    Estonia 59.8% 20% 55.3% 20%
    Finlandia 65.6% 24% 53.9% 24%
    Francia 63.5% 20% 60.6% 20%
    Germania 64.3% 19% 55.9% 19%
    Grecia 65.2% 24% 51.1% 24%
    Irlanda 62.5% 23% 57.4% 23%
    Italia 64.4% 22% 60.8% 22%
    Lettonia 59.3% 21% 56.4% 21%
    Lituania 54.4% 21% 49.1% 21%
    Lussemburgo 54.0% 17% 47.5% 17%
    Malta 57.2% 18% 55.3% 18%
    Olanda 67.4% 21% 57.0% 21%
    Polonia 54.7% 23% 51.0% 23%
    Portogallo 62.5% 23% 55.0% 23%
    Regno Unito 64.3% 20% 63.0% 20%
    Repubblica Ceca 59.1% 21% 53.9% 21%
    Romania 53.5% 19% 50.3% 19%
    Slovacchia 60.5% 20% 51.6% 20%
    Slovenia 61.7% 22% 58.3% 22%
    Spagna 54.3% 21% 49.2% 21%
    Svezia 64.0% 25% 52.0% 25%
    Ungheria 54.9% 27% 51.8% 27%
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati Commissione Europea DG Energia
  • Titolo: Figura 1: Andamento composizione prezzo della benzina senza piombo
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MSE

    Figura 1: Andamento composizione prezzo della benzina senza piombo
  • Titolo: Figura 2: Confronto Paesi UE del carico fiscale (Accisa più IVA) - benzina-12 febbraio 2018
    Fonte: Fonte: Commissione Europea DG Energia

    Figura 2: Confronto Paesi UE del carico fiscale (Accisa più IVA) - benzina-12 febbraio 2018
  • Titolo: Figura 3: Confronto Paesi UE del carico fiscale (Accisa più IVA) - gasolio auto-12 febbraio 2018
    Fonte: Direzione generale Energia della Commissione Ue

    Figura 3: Confronto Paesi  UE del carico fiscale (Accisa più IVA) - gasolio auto-12 febbraio 2018