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EMISSIONI DI GAS SERRA DAI TRASPORTI

Abstract indicatore: 
L'indicatore valuta le emissioni di gas serra prodotte dal settore dei trasporti per verificare il raggiungimento degli obiettivi nazionali e internazionali. In Italia i trasporti sono responsabili del 24,4% delle emissioni totali di gas serra. Nel periodo 1990-2016 le emissioni del settore trasporti sono aumentate del 2,4% (esclusi i trasporti internazionali/bunkers).

Descrizione: 
Le crescenti concentrazioni in atmosfera di gas serra determinano significative alterazioni sulle temperature globali e sul clima terrestre, nonché potenziali danni per gli ecosistemi, gli insediamenti umani, l'agricoltura e le attività socio-economiche. L'indicatore considera la presenza in atmosfera dei tre principali gas serra, ossia anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O); gli altri gas serra regolamentati (idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) non sono rilevanti per il settore dei trasporti.

Scopo: 
Valutare le emissioni di gas serra prodotte dal settore dei trasporti, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi nazionali e internazionali di riduzione delle relative emissioni.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
L 120/2002
Decisione 406/2009/CE
Direttiva (2009/28/CE)
Regolamento CE 443/2009
Regolamento CE 510/2011

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Un primo obiettivo di riduzione di gas serra è stato definito nel Protocollo di Kyoto (ratificato con la legge 120/2002), impegnandosi a ridurre le emissioni totali di gas serra del 6,5% rispetto ai livelli del 1990, entro il 2008-2012.
Il pacchetto clima-energia approvato nel dicembre 2008 con gli obiettivi di riduzione dei gas serra dell’UE al 2020, inseriti nel cosiddetto “Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto” ratificato con legge n.79/2016, comprende i seguenti provvedimenti attinenti al settore dei trasporti:
- la Decisione 406/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce il contributo minimo degli Stati membri all’adempimento dell’impegno di riduzione del 20% delle emissioni di gas serra assunto dalla Comunità entro il 2020 rispetto al 1990; l’obiettivo stabilito per l’Italia è la riduzione del 13% delle emissioni dei settori non soggetti a ETS (civile, trasporti, agricoltura e piccola-media industria) rispetto ai valori del 2005;
- la Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, che prevede che ogni Stato membro assicuri, entro il 2020, che una quota minima del 10% del gasolio e della benzina utilizzati nel trasporto su strada sia costituita da biocarburanti;
- i Regolamenti (CE) 443/2009 e 510/2011 che definiscono i livelli di prestazione in materia di emissioni rispettivamente delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri nell’ambito dell’approccio comunitario integrato finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (vedi anche indicatore Emissioni specifiche di anidride carbonica).
- Le proposte di Regolamento che distribuiscono a livello europeo gli obiettivi dell’accordo di Parigi (Regolamento effort sharing) prevedono:
- una riduzione delle emissioni di gas serra dei settori non soggetti a ETS, tra cui i trasporti, del 33% entro il 2030 rispetto ai valori del 2005
- Un ulteriore aumento della quota dei biocarburanti, privilegiando quelli sostenibili
- Una forte riduzione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli nuovi

DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, 2018. Italian Greenhouse Gas Inventory 1990 – 2016, National Inventory Report 2018, Rapporto 283/2018.

Limitazioni: 
Le emissioni, calcolate sulla base delle Linee guida della Convenzione Quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici, si riferiscono ai soli trasporti nazionali, escludendo quindi i bunkeraggi internazionali (trasporto marittimo e aereo internazionale).

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA-Inventario nazionale delle emissioni

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

Unità di misura dell'indicatore: 
Milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (MtCO2eq)
Tonnellate CO2 equivalenti (tCO2eq)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La stima delle emissioni di gas-serra, richiesta dalla Convenzione Quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici, si effettua a partire dai consumi energetici utilizzando opportuni fattori di emissione e applicando algoritmi sofisticati. Sono stati utilizzati modelli di calcolo unificati a livello europeo. Le emissioni sono calcolate sulla base delle Linee guida della Convenzione e si riferiscono solo ai trasporti nazionali, escludendo le emissioni dai bunkeraggi internazionali.

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015

Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, provinciale

Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2016

Qualità dell'informazione: 
Sono disponibili dati a livello nazionale ed è possibile ricavare i valori regionali e provinciali, per tipo di carburante. La stima delle emissioni di gas serra viene effettuata sulla base delle Linee guida della Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamento climatici. L'indicatore risulta comparabile nel tempo e nello spazio ed in grado di descrivere l'evolversi della situazione ambientale.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Dal 1990 al 2016 le emissioni nazionali totali di gas serra, espresse in CO2 equivalente, sono diminuite di circa il 17,5%. La riduzione inizia tra il 2005 e il 2010 (-13,2%) con un ulteriore trend discendente nel periodo 2010-2016 (-15,1%). I trasporti (le cui emissioni rispetto al 1990 aumentano del 2,4%, Tabella 1), risultano, insieme alle industrie energetiche, i settori maggiormente responsabili delle emissioni. L’evoluzione nel tempo mostra una continua crescita delle emissioni di gas serra dai trasporti fino al 2007 (dato non incluso in tabella) seguite da una serie di riduzioni fino al 2013 per poi assumere un andamento oscillante fino al 2016. L’aumento è attribuibile alla continua crescita della domanda di trasporto passeggeri che inizia a diminuire nel 2010 e della movimentazione delle merci che inizia a diminuire dal 2008, accentuato dall’aumento percentuale della quota trasportata su gomma; tali tendenze hanno controbilanciato il miglioramento conseguito nell’efficienza energetica dei mezzi di trasporto e l’incremento nell’uso di carburanti a minori emissioni. A livello europeo il settore dei trasporti mostra una dinamica simile a quella italiana (Tabella 3) ma più accentuata; nell’EU28, come in Italia, dal 1990 c’è stato un continuo incremento delle emissioni di GHG fino al 2005, con percentuali di crescita intorno al 24%. Grazie alla diminuzione delle emissioni negli anni successivi la variazione complessiva registrata tra il 1990 e il 2016 è stata del +18,3% per l’EU28, contro un +2,4% dell’Italia. Si nota che il gruppo dei paesi dell’Europa occidentale (EU 15) presenta dinamiche più simili a quelle italiane, mentre il gruppo dei paesi dell’Europa orientale (EU12) presenta aumenti delle emissioni dei trasporti più accentuati rispetto al 1990 e, soprattutto, mostra un sensibile incremento delle emissioni dal 2010 al 2016. All’interno del settore dei trasporti si segnala che il trasporto aereo è una delle fonti di gas serra con la crescita più rapida, sia a livello nazionale che a livello europeo e mondiale; la maggior parte di queste emissioni proviene dai voli internazionali, ossia dagli aerei che garantiscono il collegamento tra Stati dell’UE o tra uno Stato membro e un paese terzo. Il reale impatto delle emissioni aeronautiche sul riscaldamento globale è comunque più elevato, in quanto il trasporto aereo incide sul clima del pianeta rilasciando ad alta quota anche vapore acqueo; il vapore acqueo emesso ad alta quota dai motori dei velivoli può determinare la formazione di scie di condensazione e di cirri, con conseguenze negative sul riscaldamento globale.

Commenti: 
Nel 2016, in Italia, i trasporti sono responsabili del 24,4% delle emissioni totali di gas serra (Tabella 1). Le emissioni del settore (esclusi i trasporti internazionali/bunkers) sono aumentate del 2,4% nel periodo 1990-2016. Le emissioni di anidride carbonica, che nel 2016 costituiscono il 98,9% del totale settoriale, sono strettamente collegate ai consumi energetici. La riduzione delle emissioni complessive di metano è dovuta all’effetto combinato da un lato dei miglioramenti tecnologici che limitano le emissioni di composti organici volatili dai tubi di scappamento e le emissioni evaporative (per le auto), e dall’altro all’espansione del parco a due ruote che produce un aumento delle emissioni; va sottolineato che in Italia è presente una considerevole flotta di motocicli e ciclomotori, della quale solo una parte è conforme ai recenti limiti sull’emissione di composti organici volatili (che includono il metano). Le emissioni di protossido di azoto sono connesse all’uso di marmitte catalitiche, le quali sono costruite in modo da contenere le emissioni di questo gas solo nei veicoli più recenti.
Nel 2016 il 67,0% delle emissioni di anidride carbonica del settore si produce nell’ambito del trasporto passeggeri; la quota dovuta al trasporto stradale, di passeggeri e di merci, è pari al 94,1% (Tabella 2).
  • Titolo: Tabella 1: Emissioni di gas serra dal settore dei trasporti per tipo di gas e quota dei trasporti sul totale (esclusi bunker aerei e navali internazionali)
    Fonte: ISPRA

    Note: Emissioni totali nazionali, senza gli assorbimenti dovuti al settore LULUCF (Land use, land-use change and forestry). La serie storica è stata ricalcolata dal 1990 sulla base degli aggiornamenti metodologici applicati alle stime a livello settoriale IPCC.
    Tabella 1: Emissioni di gas serra dal settore dei trasporti per tipo di gas e quota dei trasporti sul totale (esclusi bunker aerei e navali internazionali)
    1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    kt CO2eq
    Emissioni di gas serra dai trasporti 102,100 113,621 123,262 128,047 115,159 114,093 106,471 103,784 108,619 105,988 104,505
    di cui anidride carbonica 100,240 111,418 121,297 126,446 113,872 112,849 105,298 102,645 107,449 104,837 103,379
    metano 907 1,028 776 499 308 291 261 246 242 234 218
    protossido di azoto 953 1,176 1,188 1,101 979 954 912 892 928 916 908
    Emissioni totali nazionali di gas serra 518,363 532,640 554,464 580,851 503,989 491,378 471,609 441,222 425,277 432,878 427,862
    %
    Quota sul totale delle emissioni 19.7 21.3 22.2 22.0 22.8 23.2 22.6 23.5 25.5 24.5 24.4
    Fonte: ISPRA
    Note: Emissioni totali nazionali, senza gli assorbimenti dovuti al settore LULUCF (Land use, land-use change and forestry)
    La serie storica è stata ricalcolata dal 1990 sulla base degli aggiornamenti metodologici intervenuti a livello di stima settoriale IPCC
  • Titolo: Tabella 2: Emissioni di CO2 per tipo di traffico e modalità di trasporto (esclusi aerei e navi internazionali)
    Fonte: Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MiSE e MIT

    Note: La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Tutti i dati si riferiscono ai trasporti di competenza nazionale dal punto di vista delle emissioni di GHG, comunicate nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC).
    Tabella 2: Emissioni di CO2 per tipo di traffico e modalità di trasporto (esclusi aerei e navi internazionali)
    1990 1995 2000 2005 2010 2012 2013 2014 2015 2016
    %
    Tipo di traffico
    Passeggeri 62.5 65.1 64.2 62.7 62.5 62.5 64.5 65.7 67.2 67.0
    Merci 37.5 34.9 35.8 37.3 37.5 37.5 35.5 34.3 32.8 33.0
    TOTALE 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100
    Modalità di trasporto
    Trasporto stradale 92.4 93.4 92.5 93.2 92.6 93.3 93.6 94.0 94.1 94.1
    Altre modalità (trasporto nazionale) 7.6 6.6 7.5 6.8 7.4 6.7 6.4 6.0 5.9 5.9
    TOTALE 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MiSE e MIT.
    Note: La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Tutti i dati si riferiscono ai trasporti di competenza nazionale dal punto di vista delle emissioni di GHG, comunicate nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC).
  • Titolo: Tabella 3: Emissioni di gas serra dal settore dei trasporti negli Stati membri o associati all'Unione Europea
    Fonte: Fonte: EEA greenhouse gas - data, 2018; elaborazione ISPRA su dati UNFCCC

    Note: La Tabella comprende Paesi Europei che rientrano in differenti raggruppamenti, secondo le seguenti definizioni: • UE 15: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia. • UE 12: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria, Bulgaria e Romania. • UE 28: UE 15, UE 12 e Croazia. Inoltre si è ritenuto utile riportare, per un confronto, anche i dati emissivi di Federazione Russa, Giappone e USA. Per la Cina si dispone solo del consuntivo 2005, pari a 43 Mt CO2 eq.
    Tabella 3: Emissioni di gas serra dal settore dei trasporti negli Stati membri o associati all'Unione Europea
    1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    Stati milioni di tCO2eq
    Austria 13.97 15.88 18.82 24.93 22.53 21.88 21.67 22.82 22.18 22.59 23.49
    Belgio 20.89 22.94 24.88 26.59 26.43 26.05 25.24 24.75 24.98 26.69 26.39
    Bulgaria 6.60 4.38 5.51 7.85 8.01 8.19 8.51 7.45 8.46 9.24 9.35
    Cipro 1.23 1.53 1.81 2.10 2.32 2.25 2.08 1.87 1.82 1.89 2.02
    Croazia 3.88 3.37 4.50 5.56 5.95 5.80 5.61 5.70 5.64 5.95 6.17
    Danimarca 10.78 12.10 12.49 13.62 13.41 13.08 12.50 12.30 12.42 12.70 12.99
    Estonia 2.48 1.58 1.68 2.15 2.26 2.27 2.29 2.24 2.26 2.32 2.38
    Finlandia 12.10 11.34 12.13 12.93 12.72 12.52 12.21 12.19 11.05 11.11 12.61
    Francia 120.66 130.89 139.13 140.62 133.44 133.47 131.99 131.24 131.22 132.32 132.85
    Germania 164.40 177.86 182.77 161.38 154.21 156.37 154.87 159.23 160.14 162.81 166.81
    Grecia 14.51 16.58 18.86 21.89 22.48 20.12 16.74 16.51 16.55 17.10 17.44
    Irlanda 5.14 6.27 10.79 13.12 11.53 11.22 10.84 11.07 11.35 11.81 12.29
    Islanda 0.62 0.62 0.66 0.84 0.89 0.85 0.84 0.86 0.86 0.89 0.97
    Italia 102.10 113.62 123.26 128.05 115.16 114.09 106.47 103.78 108.62 105.99 104.51
    Lettonia 3.04 2.11 2.22 3.12 3.35 2.97 2.87 2.90 3.03 3.22 3.20
    Liechtenstein 0.08 0.08 0.09 0.08 0.08 0.08 0.08 0.08 0.07 0.06 0.06
    Lituania 5.84 3.13 3.21 4.21 4.42 4.38 4.39 4.38 4.86 5.11 5.50
    Lussemburgo 2.58 3.31 4.82 7.13 6.46 6.84 6.53 6.39 6.09 5.65 5.48
    Malta 0.33 0.46 0.58 0.53 0.56 0.56 0.58 0.60 0.63 0.66 0.63
    Norvegia 10.27 11.10 11.85 12.65 13.48 13.43 13.41 13.23 13.16 13.23 12.86
    Paesi Bassi 28.03 30.56 33.00 35.45 34.74 34.63 33.03 32.30 29.92 30.35 30.51
    Polonia 20.50 23.09 27.80 35.33 48.17 48.76 46.88 44.11 44.46 46.90 53.41
    Portogallo 10.23 13.56 19.59 19.87 18.97 17.62 16.23 15.87 16.21 16.35 16.68
    Regno Unito 121.32 124.18 129.16 132.31 120.72 118.82 118.06 116.86 118.44 121.08 123.53
    Repubblica Ceca 7.28 9.35 11.93 17.11 17.01 16.82 16.55 16.43 16.97 17.74 18.45
    Repubblica Slovacca 6.82 5.50 5.73 7.70 7.47 7.10 6.98 6.85 6.63 6.82 6.75
    Romania 12.44 8.55 9.91 12.58 14.24 14.37 15.25 15.06 15.60 15.74 16.83
    Slovenia 2.73 3.79 3.81 4.42 5.25 5.69 5.77 5.46 5.39 5.36 5.73
    Spagna 59.20 70.12 86.73 102.31 91.15 85.96 79.89 79.79 80.09 83.20 86.13
    Svezia 19.11 19.58 19.77 21.08 20.34 19.87 18.64 18.15 17.90 17.85 16.89
    Svizzera 14.64 14.26 15.93 15.86 16.33 16.15 16.26 16.17 16.06 15.32 15.15
    Ungheria 8.88 7.52 9.08 12.00 11.65 11.08 10.75 10.03 11.19 12.20 12.48
    UE-15 705.02 768.82 836.19 861.29 804.30 792.56 764.90 763.26 767.15 777.60 788.59
    UE-12 78.17 71.00 83.27 109.09 124.72 124.45 122.89 117.39 121.30 127.21 136.73
    UE-28 787.07 843.19 923.96 975.94 934.96 922.80 893.41 886.34 894.08 910.76 931.50
    Federazione Russa 320.237889292442 207.723630795322 174.14 207.82 229.57 245.55 244.64 254.35 250.62 257.13 256.13
    Giappone 205.212486898263 246.517631890806 257.05 240.92 224.19 219.25 220.03 217.02 211.99 210.74 208.80
    USA 1472.96554869211 1614.25595343931 1812.83 1876.11 1706.67 1686.89 1672.08 1687.84 1721.59 1738.84 1786.22
    Fonte: EEA greenhouse gas - data, 2018; elaborazione ISPRA su dati UNFCCC.
    Note: La Tabella comprende Paesi Europei che rientrano in differenti raggruppamenti, secondo le seguenti definizioni: • UE 15: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia. • UE 12: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria, Bulgaria e Romania.• UE 28: UE 15, UE 12 e Croazia. Inoltre si è ritenuto utile riportare, per un confronto, anche i dati emissivi di Federazione Russa, Giappone e USA. Per quanto alla Cina si dispone solo del consuntivo 2005, pari a 43 Mt CO2 eq.
  • Titolo: Figura 1: Emissioni di anidride carbonica per provincia e per tipologia di veicoli (2016)
    Fonte: ISPRA

     Figura 1: Emissioni di anidride carbonica per provincia e per tipologia di veicoli (2016)