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DOMANDA E INTENSITÀ DEL TRASPORTO MERCI

Abstract indicatore: 
L'indicatore valuta la domanda del trasporto di merci (anche in relazione alla crescita economica) e l'evoluzione nel tempo della ripartizione modale. In Italia, nel periodo 1990-2017, il trasporto merci > di 50km effettuato da vettori italiani > 3,5 t è diminuito del 23,1%. Nel periodo 1990-2017, il trasporto merci per ferrovia è aumentato dell’1.6 % e rappresenta l’11% del totale (2016), inclusi i vettori esteri. Il trasporto merci via mare e per vie d’acqua interne, la cui quota è pari al 29,4% del totale (2016), è aumentato del 62.4% nel periodo 1990-2017, con un forte contributo dovuto all’aumento del traffico container. Il trasporto merci per via aerea presenta un incremento ancor più consistente (+108% nel periodo considerato), sebbene la relativa quota sul totale (2016) si mantenga su valori non rilevanti (0,6%).

Descrizione: 
L'indicatore misura la domanda del trasporto di merci, ripartita secondo le diverse modalità di trasporto e le relative intensità.

Scopo: 
Valutare la domanda del trasporto merci e confrontarne l'andamento con quello della crescita economica, nonché valutare l'evoluzione nel tempo della ripartizione modale, al fine di tendere verso un suo riequilibrio.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo

Riferimenti normativi: 
-

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La necessità di rendere sostenibile il sistema dei trasporti è stata più volte espressa a livello comunitario, in particolare ai fini della lotta contro i cambiamenti climatici (Parlamento europeo, 2008; Consiglio europeo, 2008); gli obiettivi qualificanti per una mobilità sostenibile sono il disaccoppiamento della crescita dei trasporti dalla crescita economica e il riequilibrio modale. A maggio 2018, con il terzo pacchetto di misure dell’”Europe on the move”, iniziativa per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa, la Commissione Europea ha completato il processo iniziato con la “European Strategy for low emission mobility” del 2016 e con i precedenti pacchetti di maggio e novembre 2017.

In Italia, le Linee guida del Piano generale della mobilità (MIT, 2007) hanno posto l’integrazione modale come condizione essenziale per rendere efficiente il nostro sistema dei trasporti.

DPSIR: 
Determinante

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Efficienza (tipo C)

Riferimenti bibliografici: 
Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti- MIT -Anni vari
Statitsiche sui trasporti- ISTAT, Anni vari

Limitazioni: 
-

Ulteriori azioni: 
Sarebbe necessario rendere comparabili i dati relativi alle diverse modalità di trasporto.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
L 'informazione del traffico totale di merci è costruita da ISPRA utilizzando serie di dati desunte da indagini condotte da ISTAT.

Fonte dei dati di base: 
EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee)
Federtrasporto
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)

Unità di misura dell'indicatore: 
Miliardi di tonnellate-km (miliardi di tkm)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati della prima tabella sono ricavati dalla pubblicazione del MIT "Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti", i dati della seconda tabella sono percentuali. I dati della terza tabella che stimano il complesso delle percorrenze dei veicoli sono ricavati con elaborazioni del modello europeo Copert a partire dai consumi complessivi di carburante, dai consuntivi dei dati di traffico sulla rete autostradale a pagamento e da studi periodici delle associazioni di categoria. I dati di circolazione sono poi elaborati includendo le stime ISTAT su PIL e popolazione.

Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
Resource Efficiency Scoreboard
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2017

Qualità dell'informazione: 
L’informazione del traffico totale di merci è costruita utilizzando serie di dati desunte da indagini condotte dall' ISTAT. Negli ultimi anni l' ISTAT ha più volte rivisto i dati relativi al trasporto merci su strada, la serie storica, tuttavia, è stata opportunamente aggiornata e risulta essere rappresentativa delle tendenze. L'indicatore consente confronti internazionali ed è confrontabile nel tempo.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Il traffico complessivo di merci nel nostro Paese ha avuto un andamento crescente fino al 2005 (237.450 milioni di tonnellate di traffico interno di merci); negli anni successivi si sono registrate forti riduzioni in valore assoluto fino al 2013, poi seguite da una fase di stabilità. Considerando la crescente importanza del ruolo svolto dai vettori esteri nel trasporto stradale, con le conseguenti sensibili ripercussioni in termini di emissioni, è stato stimato anche questo tipo di traffico; questo elemento integra il quadro precedentemente delineato, evidenziando ulteriormente il ruolo predominante svolto dal trasporto stradale. La stima delle t-km trasportate dai vettori esteri è stata aggiornata con questa edizione dell’annuario sulla base dei dati disponibili sul Conto Nazionale delle infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Valutando l’intensità (tutte le modalità) rispetto al reddito (Tabella 3) si vedono, a partire dal 2005, riduzioni significative, più contenute per i soli vettori nazionali (-20,5% rispetto al 2005), molto più accentuate (-26,8%) se si includono tutti i vettori. Tra il 2005 e il 2016 c’è stato un ridimensionamento del peso del settore Autotrasporto> 50km (dal 57% al 48%), mentre per la modalità Cabotaggio marittimo nel 2016 sono passate il 29,3% delle merci contro il 17,1% del 2005 (Tabella 2).

Commenti: 
Nel nostro Paese, nel periodo 1990-2017, il trasporto merci > di 50km effettuato da vettori italiani > 3,5 t è diminuito del 23,1% (Tabella 1). Nel periodo 1990-2017, il trasporto merci per ferrovia è aumentato dell’1,6 %, negli ultimi due anni si è infatti verificata un inversione di tendenza dopo una riduzione del 5,2% tra il 2000 ed il 2015, e rappresenta, nel 2016, l’11,8% del totale, inclusi i vettori esteri. Il trasporto merci via mare e per vie d’acqua interne, la cui quota è pari al 29,4% del totale al 2016, è aumentato del 62,4% nel periodo 1990-2017 con un forte contributo dovuto all’aumento del traffico container. Il trasporto merci per via aerea presenta un incremento ancora più consistente (+108% nel periodo considerato), sebbene la relativa quota sul totale si mantenga su valori non rilevanti (0,6%) (Tabella 2). Per quanto riguarda le intensità rispetto al PIL, l’andamento della serie storica, pur con i limiti di affidabilità delle stime del traffico merci richiamate in nota alla Tabella 3, risulta abbastanza regolare, se si includono anche i vettori esteri. Il dato più completo sembra quello che include tutti i vettori stradali > di 3,5 t: questo indicatore cresce dal 1990 al 2005, con una regressione nel 2000, successivamente e fino al 2012, si assiste ad una marcata riduzione poi ad un ulteriore aumento nel 2013 e ad una nuova diminuzione fino al 2016. Relativamente al solo trasporto su strada l’intensità, espressa in veicoli-km sul PIL, che include le percorrenze dei vettori esteri in Italia, risulta in crescita fino al 2005, si riduce fino al 2013, aumenta nel 2014 e poi resta stabile fino al 2016 (Tabella 3). La Tabella 3 contiene inoltre i dati di traffico totale (passeggeri e merci) ed evidenzia che il peso del trasporto merci su strada in termini di percorrenze costituisce una percentuale contenuta (circa il 17% nel 2016) delle percorrenze totali. Il traffico merci risulta comunque rilevante sulle principali arterie di collegamento nelle quali si concentra il traffico.
  • Titolo: Tabella 1: Traffico totale interno di merci in Italia, per modalità di trasporto
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MIT, Confetra, Federtrasporto, Istat, Centro studi Subalpino

    Note: Il traffico totale interno di merci considera gli spostamenti di merce realizzati da vettori nazionali con origine e destinazione interne al territorio italiano; per il traffico ferroviario e per oleodotto è compresa anche la quota di traffici internazionali realizzata sul territorio nazionale. La tabella è costruita con dati desunti da indagini condotte con metodologie tra loro non comparabili. La serie storica è stata ricalcolata a partire dal 2013. In corsivo i dati stimati - Le somme possono non coincidere con i totali a causa degli arrotondamenti. 1 I dati includono Ferrovie dello Stato e Ferrovie regionali e in possesso di licenza. 2 Traffico nazionale aerei di linea Alitalia, ATI (per il 1990) e Meridiana (dati ENAC). 3 I dati si riferiscono al trasporto nazionale e internazionale di merci su strada, effettuato da automezzi immatricolati in Italia e di portata utile non inferiore a 3,5 tonnellate. 4 Stima ISPRA su dati CNIT, la serie storica è stata ricalcolata per armonizzarla con analoghe stime recentemente rese disponibili sul sito Eurostat
    Tabella 1: Traffico totale interno di merci in Italia, per modalità di trasporto
    Modalità di trasporto 1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
    milioni di tonnellate-km
    Ferrovie 1 21,911 24,408 25,053 22,761 18,616 19,787 20,244 19,037 20,157 20,781 22,712 22,251
    Cabotaggio marittimo 35,665 35,307 33,445 46,839 53,156 53,708 50,287 49,112 52,867 51,145 56,713 58,098
    Navigazione interna 118 135 170 89 135 144 81 89 64 62 67 68
    Navigazione aerea 2 612 671 846 982 1,013 1,026 976 991 1,052 1,085 1,166 1,274
    Oleodotti (>50 km) 8,776 9,221 9,721 10,907 9,606 9,476 9,636 9,593 9,152 8,790 9,599 9,853
    Autotrasporto (>50 km) 3 124,200 137,250 146,640 155,872 134,261 114,736 101,380 102,320 93,709 95,513 92,296 95,548
    TOTALE 191,282 206,992 215,875 237,450 216,787 198,877 182,604 181,142 177,001 177,376 182,553 187,092
    Autotrasporto di vettori esteri in Italia 4 nd nd 11,136 36,243 23,496 12,652 10,418 13,398 13,363 11,176 10,701 nd
    Eurostat indicator
    transport by road, rail and inland waterways (including international transport) nd nd 216,444 261,804 229,664 201,027 182,410 183,956 180,160 178,677 182,489 nd
    GDP, chain linked, 10^6 Euro 2010 nd nd 1,556,221 1,630,722 1,604,515 1,613,767 1,568,274 1,541,172 1,542,924 1,557,612 1,570,980 1,594,581
    Volume of freight transport relative to GDP - Index 2010 = 100 nd nd 97.2 112.2 100.0 87.0 81.3 83.4 81.6 80.1 81.2 nd
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MIT, Confetra, Federtrasporto, Istat, Centro studi Subalpino
    Nota: Il traffico totale interno di merci considera gli spostamenti di merce realizzati da vettori nazionali con origine e destinazione interne al territorio italiano; per il traffico ferroviario e per oleodotto è compresa anche la quota di traffici internazionali realizzata sul territorio nazionale. La tabella è costruita con dati desunti da indagini condotte con metodologie tra loro non comparabili. La serie storica è stata ricalcolata a partire dal 2013. In corsivo i dati stimati - Le somme possono non coincidere con i totali a causa degli arrotondamenti.
    1 I dati includono Ferrovie dello Stato e Ferrovie regionali e in possesso di licenza. 2 Traffico nazionale aerei di linea Alitalia, ATI (per il 1990) e Meridiana (dati ENAC).
    3 I dati si riferiscono al trasporto nazionale e internazionale di merci su strada, effettuato da automezzi immatricolati in Italia e di portata utile non inferiore a 3,5 tonnellate.
    4 Stima ISPRA su dati CNIT, la serie storica è stata ricalcolata per armonizzarla con analoghe stime recentemente rese disponibili sul sito Eurostat
  • Titolo: Tabella 2: Traffico totale interno di merci in Italia, per modalità di trasporto
    Fonte: ISPRA

    Tabella 2: Traffico totale interno di merci in Italia, per modalità di trasporto
    Modalità di trasporto 1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    %
    Ferrovie 11.5% 11.8% 11.0% 8.3% 7.7% 9.4% 10.5% 9.8% 10.6% 11.0% 11.8%
    Cabotaggio marittimo 18.6% 17.1% 14.7% 17.1% 22.1% 25.4% 26.1% 25.2% 27.8% 27.1% 29.3%
    Navigazione interna 0.1% 0.1% 0.1% 0.0% 0.1% 0.1% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0% 0.0%
    Navigazione aerea 0.3% 0.3% 0.4% 0.4% 0.4% 0.5% 0.5% 0.5% 0.6% 0.6% 0.6%
    Oleodotti 4.6% 4.5% 4.3% 4.0% 4.0% 4.5% 5.0% 4.9% 4.8% 4.7% 5.0%
    Autotrasporto (>3.5 t) 81.0% 66.3% 64.6% 57.0% 55.9% 54.2% 52.5% 52.6% 49.2% 50.7% 47.8%
    Autotrasporto di vettori esteri in Italia nd nd 4.91% 13.24% 9.78% 5.98% 5.40% 6.89% 7.02% 5.93% 5.54%
    TOTALE 100 100 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
    Fonte: Elaborazione ISPRA
  • Titolo: Tabella 3: Intensità del trasporto, totale e solo merci, rispetto al reddito e alla popolazione
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MIT e ISTAT
    Legenda: Il trasporto merci su strada include i motocarri, i furgoni e i veicoli esteri limitatamente alla parte di viaggio effettuata in territorio italiano
    Note: L'Istat ha più volte rivisto i dati del trasporto merci su strada, la serie storica risulta poco rappresentativa. La serie storica è stata ricalcolata a partire dal 2010 per tutti i dati.
    Tabella 3: Intensità del trasporto, totale e solo merci, rispetto al reddito e alla popolazione
    2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    Trasporto stradale totale (passeggeri e merci)
    Traffico totale (109 vkm) 523.7 542.1 495.3 493.6 464.9 459.4 489.0 478.8 471.2
    Intensità rispetto al PIL (vkm / 1.000 € 2010) 336.5 332.5 308.7 305.9 296.4 298.1 317.0 307.4 299.9
    Intensità rispetto alla popolazione (103 vkm pro capite) 9.19 9.34 8.34 8.31 7.79 7.56 8.04 7.89 7.78
    Trasporto stradale di merci
    Traffico totale (109 vkm) 94.0 109.0 103.6 107.5 97.1 87.7 89.7 79.2 78.5
    Intensità rispetto al PIL (vkm / 1.000 € 2010) 60.4 66.9 64.6 66.6 61.9 56.9 58.1 50.8 50.0
    Intensità rispetto alla popolazione (103 vkm pro capite) 1.65 1.88 1.74 1.81 1.63 1.44 1.48 1.30 1.30
    Trasporto merci (tutte le modalità)
    Intensità rispetto al PIL per i vettori nazionali (tkm > 50km / 1.000 € 2010) 0.139 0.146 0.135 0.123 0.116 0.118 0.115 0.114 0.116
    Intensità rispetto al PIL per tutti i vettori (strada >50km, tkm / 1.000 € 2010) 0.146 0.168 0.150 0.131 0.123 0.126 0.123 0.121 0.123
    Intensità rispetto al PIL per tutti i vettori (strada > 3,5t, tkm / 1.000 € 2010) 0.119 0.152 0.124 0.096 0.086 0.091 0.085 0.082 0.079
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MIT e ISTAT
    Nota: L'Istat ha più volte rivisto i dati del trasporto merci su strada, la serie storica risulta poco rappresentativa. La serie storica è stata ricalcolata a partire dal 2010 per tutti i dati.
    LEGENDA:
    Il trasporto merci su strada include i motocarri, i furgoni e i veicoli esteri limitatamente alla parte di viaggio effettuata in territorio italiano
  • Titolo: Figura 1: Evoluzione intensità del trasporto merci
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MIT, Confetra, Federtrasporto, Istat, Centro studi Subalpino

    Figura 1: Evoluzione intensità del trasporto merci
  • Titolo: Figura 2: Ripartizione modale del trasporto merci
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MIT, ISTAT, Federtrasporto, Confetra, Centro Studi Subalpino

    Figura 2: Ripartizione modale del trasporto merci