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DIMENSIONE DELLA FLOTTA VEICOLARE

Abstract indicatore: 
L'indicatore misura la dimensione della flotta veicolare, che costituisce un importante driving factor per la domanda di trasporto stradale e per le pressioni ambientali da essa determinate. In Italia il parco veicolare è il più elevato tra i grandi Paesi dell'UE in rapporto alla popolazione.

Descrizione: 
L'indicatore misura l'evoluzione del parco veicolare stradale, responsabile di gran parte dei consumi energetici, delle emissioni di gas serra e delle emissioni inquinanti del settore dei trasporti.

Scopo: 
Misurare la dimensione della flotta veicolare, che costituisce un importante driving factor per la domanda di trasporto stradale e per le pressioni ambientali da essa determinate.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
-

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile.
DPSIR: 
Determinante

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
-

Limitazioni: 
L'indicatore viene costruito sulla base di diverse fonti dei dati di base; per esigenze di confronto è necessario quindi tenere conto di tale aspetto, in particolare con riferimento ai dati sul parco circolante provenienti dagli archivi ACI e MIT, non del tutto allineati negli anni.

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Dati ACI, ANCMA, MIT.

Fonte dei dati di base: 
ACI (Automobile Club d'Italia)
ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori)
MT (Ministero dei trasporti)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il dato sui veicoli circolanti è stato elaborato sulla base di dati ACI (per gli anni 1990, 1995, 2000 e 2005); dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal 2010 in poi); i ciclomotori sono stati stimati sulla base di dati ANCMA fino al 2011, dal 2012 sono stati utilizzati dati sui ciclomotori di fonte MIT in quanto si assume che dal 2012 i ciclomotori siano tutti registrati. I dati sulla popolazione residente sono di fonte Istat.
La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera; le categorie veicolari di riferimento derivano dalla classificazione Copert (Emisia SA, 2017). Per completezza, nella categoria delle autovetture, vengono incluse anche le autovetture elettriche, non considerate ai fini della stima delle emissioni allo scarico.

Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2016

Qualità dell'informazione: 
I dati utilizzati per popolare l'indicatore sono prodotti da enti istituzionali (ACI, ANCMA, ISTAT, MIT), sono comparabili nel tempo e nello spazio. L'indicatore, semplice e facile da interpretare, consente confronti internazionali e risulta comparabile nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
In Italia il parco veicolare circolante risulta essere molto consistente: è di gran lunga il più elevato tra i grandi paesi dell’UE, in rapporto alla popolazione. I dati mostrano una tendenza alla crescita, soprattutto per quanto riguarda le autovetture ed i veicoli commerciali.

Commenti: 
Nel periodo 1990-2016 il parco veicolare complessivo è cresciuto del 47,7%, con una tendenza nel complesso ininterrotta, salvo una leggera flessione riscontrata nel 2012.
I veicoli commerciali a livello totale registrano riduzioni negli anni 2012 e 2013. Le riduzioni registrate nei ciclomotori vengono compensate in sostituzione dai motocicli (Tabella 1); dal 1990 al 2016 i motocicli sono più che raddoppiati (+138,2%) e le autovetture sono aumentate del 42,9%. Dal 1990 al 2016 la densità dei veicoli rispetto alla popolazione è passata da 0,527 a 0,729 veicoli pro capite (esclusi i due ruote), per quanto riguarda le sole automobili si è passati da 0,483 a 0,647 (Tabella 1).
La Tabella 2 illustra il confronto tra l’Italia e gli altri Paesi con riferimento alla densità di auto rispetto alla popolazione residente (va considerato che in tale tabella sono stati mantenuti per coerenza i dati sul parco di fonte ACI, riferimento utilizzato per il confronto a livello europeo per l’intera serie storica). Si rileva che in Italia la densità di auto rispetto alla popolazione residente nel 2015 è molto elevata, ossia pari a 616 auto per 1.000 abitanti, a fronte di un valore medio dei grandi paesi europei pari a 495. Questa maggiore densità risultante per l’Italia è un dato finora consolidato, che può essere anche interpretato come indice di una carenza strutturale relativa al sistema di trasporto pubblico. Si segnala che i dati nazionali di Tabella 2 sono leggermente diversi da quelli di Tabella 1 perché le fonti sono diverse. Si è preferito mantenere la coerenza delle elaborazioni effettuate per tutti i paesi europei piuttosto che correggere le piccole discrepanze nei dati nazionali.
La maggiore densità ed uso dei veicoli comporta un aumento più che proporzionale dei costi medi sostenuti dalla popolazione per gli spostamenti ed un notevole incremento delle principali esternalità negative legate al trasporto su strada: inquinamento, congestione ed incidenti.
In Figura 1 è evidenziato l’aumento del parco circolante. I veicoli merci (soprattutto furgoni), sono aumentati in modo considerevole a partire dalla seconda metà degli anni novanta. Risulta inoltre evidente il sensibile aumento del numero di motoveicoli avvenuto dalla fine degli anni novanta. Per i ciclomotori si dispone di dati più precisi dal 2012, di fonte MIT, in quanto si assume che, grazie all’introduzione della targa, dal 2012 i ciclomotori siano tutti registrati. Esaurito l’effetto della riduzione dei ciclomotori, la crescita del parco a due ruote è ripresa in modo netto dal 2013. Soprattutto nelle grandi aree urbane questi mezzi si sono diffusi in modo notevole e sono usati per la mobilità personale, viste le difficoltà ad utilizzare l’automobile a causa della congestione e delle difficoltà di parcheggio nelle zone centrali, della mancanza spesso di valide alternative nei mezzi pubblici.
  • Titolo: Tabella 1: Consistenza parco veicolare stradale per categoria e densità rispetto alla popolazione
    Fonte: Elaborazione Ispra su dati ACI (per gli anni 1990, 1995, 2000 e 2005); dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal 2010 in poi); ciclomotori stimati sulla base di dati ANCMA fino al 2011, dal 2012 sono stati utilizzati dati sui ciclomotori di fonte MIT in quanto si assume che dal 2012 i ciclomotori siano tutti registrati; dati Istat sulla popolazione residente.

    Note: La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera; le categorie veicolari di riferimento derivano dalla classificazione Copert (Emisia SA, 2017). Per completezza, nella categoria delle autovetture, sono state qui incluse anche le autovetture elettriche, non considerate ai fini della stima delle emissioni allo scarico.
    Tabella 1: Consistenza parco veicolare stradale per categoria e densità rispetto alla popolazione
    Tipologia 1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    n.
    Autovetture 27,431,771 30,363,439 32,573,032 34,665,869 37,529,852 37,745,416 37,929,851 37,902,623 38,140,608 38,525,146 39,186,810
    Veicoli commerciali leggeri 1,477,403 1,942,868 2,679,522 3,317,495 3,855,887 3,900,300 3,914,121 3,894,922 3,909,637 3,944,261 4,038,880
    Veicoli commerciali pesanti - rigidi 847,900 832,531 693,580 793,606 756,399 750,115 735,989 717,757 705,205 698,940 699,786
    Veicoli commerciali pesanti - articolati 94,152 108,378 115,957 147,861 158,301 159,658 154,104 151,107 150,491 154,152 163,377
    Autobus urbani 16,610 15,990 18,037 18,975 19,219 18,675 18,885 18,640 18,605 18,603 19,085
    Pullman extraurbani 56,843 54,900 65,024 70,179 78,022 79,802 77,271 76,220 75,664 75,413 75,488
    Ciclomotori 3,634,601 4,437,054 5,061,984 4,375,060 3,187,371 2,971,884 2,266,918 2,402,719 2,506,151 2,590,352 2,673,405
    Motocicli 2,974,671 2,946,415 3,765,880 5,283,185 6,570,977 6,712,266 6,826,159 6,863,849 6,917,267 6,988,131 7,086,671
    TOTALE 36,533,951 40,701,575 44,973,016 48,672,230 52,156,028 52,338,116 51,923,298 52,027,837 52,423,628 52,994,998 53,943,502
    Densità n. / popolazione residente
    Veicoli pro capite (esclusi i due ruote) 0.527 0.586 0.635 0.672 0.714 0.718 0.718 0.704 0.707 0.716 0.729
    Autovetture pro capite 0.483 0.534 0.572 0.597 0.632 0.636 0.635 0.624 0.627 0.635 0.647
    Fonte: Elaborazione Ispra su dati ACI (per gli anni 1990, 1995, 2000 e 2005); dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal 2010 in poi); ciclomotori stimati sulla base di dati ANCMA fino al 2011, dal 2012 sono stati utilizzati dati sui ciclomotori di fonte MIT in quanto si assume che dal 2012 i ciclomotori siano tutti registrati; dati Istat sulla popolazione residente.
    Note: La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera; le categorie veicolari di riferimento derivano dalla classificazione Copert (Emisia SA, 2017). Per completezza, nella categoria delle autovetture, sono state qui incluse anche le autovetture elettriche, non considerate ai fini della stima delle emissioni allo scarico.
  • Titolo: Tabella 2: Numero di Autovetture per mille abitanti
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati: ACI (parco autovetture di fonte ACI per l'Italia), Anfia, EEA Report TERM.

    Note: Lo stock di autovetture alla fine dell'anno n è stato diviso per la popolazione al 1 Gennaio dell'anno n+1. In questa tabella si mantiene, per coerenza rispetto al confronto con gli altri Paesi, il parco autovetture di fonte ACI per l'Italia per tutti gli anni; relativamente a tale aspetto l'informazione è non è quindi confrontabile con quella riportata in Tabella 1.
    Tabella 2: Numero di Autovetture per mille abitanti
    PAESI 1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015
    n.
    Austria 388 452 511 504 528 535 539 532 549 546
    Belgio 387 421 456 468 482 490 486 482 488 496
    Danimarca - - - - - - 400 384 410 422
    Finlandia 388 371 412 462 535 551 562 550 586 595
    Francia 476 481 503 497 501 502 497 496 482 497
    Germania 461 495 475 493 517 525 531 526 548 552
    Grecia - - - - - - 478 482 465 456
    Gran Bretagna 361 378 425 469 470 466 498 488 506 513
    Irlanda 228 276 348 400 424 417 401 395 420 415
    Italia 483 533 572 590 606 610 621 623 612 616
    Olanda 367 364 409 434 452 470 491 490 488 493
    Spagna 309 360 431 463 480 482 482 487 475 481
    Svezia 419 411 450 459 460 464 468 463 473 479
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati: Aci (parco autovetture di fonte ACI per l'Italia), Anfia, EEA Report TERM.
    Note: Lo stock di autovetture alla fine dell'anno n è stato diviso per la popolazione al 1 Gennaio dell'anno n+1. In questa tabella si mantiene, per coerenza rispetto al confronto con gli altri Paesi, il parco autovetture di fonte ACI per l'Italia per tutti gli anni; relativamente a tale aspetto l'informazione è non è quindi confrontabile con quella riportata in Tabella 1.
  • Titolo: Figura 1: Evoluzione del parco circolante
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati: ACI, ANCMA, MIT.

    Figura 1: Evoluzione del parco circolante
  • Titolo: Figura 2: Evoluzione delle intensità per le autovetture e per il totale dei veicoli a motore
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ACI, MIT, Istat.

    Figura 2: Evoluzione delle intensità per le autovetture e per il totale dei veicoli a motore