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DIFFUSIONE DI CARBURANTI A MINORE IMPATTO AMBIENTALE

Abstract indicatore: 
In Italia, la diffusione di carburanti a minor impatto ambientale è discreta rispetto ad altri paesi europei. La parziale esenzione dalle accise per questi carburanti contribuisce alla loro diffusione. Un altro elemento è la possibilità di circolazione nei centri urbani durante i periodi di blocco del traffico per le autovetture alimentate a GPL e metano. Il quantitativo di biocarburanti è pari a circa il 25% del complesso dei combustibili a minore impatto ambientale e questi ultimi rappresentano circa l’11% del consumo di carburanti su strada.

Descrizione: 
L'indicatore misura la diffusione nel settore dei trasporti di carburanti a minore impatto ambientale e di biocarburanti; tali carburanti comprendono il gas naturale, il gas di petrolio liquefatto (GPL), il biodiesel (ricavato da piante oleaginose come la colza o il girasole) e il bioetanolo (prodotto da colture ricche di zuccheri o amidi, come barbabietole da zucchero, cereali e canna da zucchero e, recentemente, quello di seconda generazione prodotto da impianti sperimentali alimentati con scarti lignei e cellulosici). L'aumento dell'uso dei biocarburanti è uno degli obiettivi europei del pacchetto clima - energia.

Scopo: 
Misurare il livello di penetrazione dei carburanti meno inquinanti, al fine di favorirne la diffusione.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
    Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare, in modo si possa valutare la sua significatività
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Direttiva 2003/30/CE
L 244/2007
DM 110/2008
DM 156/2008
Decreto L 171/2008
Direttiva 2009/28/CE

Obiettivi fissati dalla normativa: 
In generale l’uso di carburanti a minore impatto ambientale nei trasporti, e in particolare di biocarburanti, consente di ridurre le emissioni di gas serra, di diversificare le fonti energetiche e di sostituire/integrare i carburanti fossili. La direttiva 2003/30/CE aveva invitato gli Stati membri a raggiungere nel 2010 una quota del 5,75% di biocarburanti sul totale dei carburanti immessi sul mercato, su base energetica. Questa normativa è stata superata dalla nuova direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, che obbliga ogni Stato membro ad assicurare, entro il 2020, una quota minima del 10% (su base energetica) del gasolio e della benzina e dell’elettricità utilizzati nel trasporto terrestre.
La quota include oltre ai biocarburanti l’elettricità prodotta con fonti rinnovabili. Si segnala che la quantità di biocarburanti ricavati da colture non alimentari o da scarti vegetali è conteggiati come una quantità doppia, “double counting” su base energetica, ai fini del rispetto dell’obiettivo. Nell’ambito della definizione degli obiettivi climatici al 2030 la quota totale delle rinnovabili è stata portata dal 20% al 27% obbligatoriamente come totale dell’EU28, tuttavia non è stata definita una quota di rinnovabili obbligatoria a livello settoriale o di Stato Membro.
Per quanto riguarda la diffusione di veicoli alimentati a GPL, metano ed elettrici non ci sono obiettivi espliciti nella normativa ma si segnala che la minore (o nulla nel caso dei veicoli elettrici) emissione di gas serra da parte di queste fonti energetiche favorisce il rispetto dei limiti di emissione di gas serra da parte dei veicoli che li usano nel ciclo prova di omologazione, vedi anche indicatore “Emissioni specifiche di CO2”.
DPSIR: 
Determinante
Risposta

Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B)
Efficacia delle politiche (tipo D)

Riferimenti bibliografici: 
-

Limitazioni: 
-

Ulteriori azioni: 
-
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA (dati sui consumi di combustibili comunicati per l'Inventario nazionale delle emissioni di gas serra nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici - UNFCCC); MiSE (Bilancio Energetico Nazionale); GSE (quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili pubblicata da GSE nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti).

Fonte dei dati di base: 
GSE Spa (Gestore dei Servizi Energetici )
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
MSE (Ministero dello sviluppo economico)

Unità di misura dell'indicatore: 
Petajoule (PJ)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sui consumi di carburanti sono stati elaborati da ISPRA sulla base dei dati riportati nel Bilancio Energetico Nazionale (MiSE), conformemente a quanto indicato nelle Linee Guida IPCC per la redazione degli Inventari nazionali delle emissioni di gas serra comunicati nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC).
La quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili viene pubblicata da GSE nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti.

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2016

Qualità dell'informazione: 
Sono disponibili, per tipo di carburante, dati a livello nazionale, regionale e provinciale. I dati derivano da documentazione di tipo fiscale e sono accurati. L'indicatore consente confronti internazionali ed è comparabile nel tempo e nello spazio. Inoltre risulta semplice e facile da interpretare.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
In Italia, la diffusione di carburanti a minor impatto ambientale è discreta rispetto ad altri paesi europei. La parziale esenzione dalle accise per questi carburanti contribuisce alla loro diffusione. Un altro elemento è la possibilità di circolazione nei centri urbani durante i periodi di blocco del traffico per le autovetture alimentate a GPL e metano. L’Italia presenta un parco di veicoli a GPL tra i più estesi dell’Unione europea, la rete distributiva è diffusa su tutto il territorio nazionale. Il parco di veicoli a metano è il più esteso tra i paesi dell’Unione Europea ed è in forte espansione, tuttavia la diffusione di questa alimentazione è ancora frenata dall’insufficiente rete distributiva. L’espansione della rete di distributori del gas metano è in atto, ma essi sono presenti in misura sufficiente solo nell’Italia centro-settentrionale. Attualmente diversi comuni e regioni sovvenzionano l’acquisto di veicoli elettrici e l’approntamento di una rete di rifornimento per questi veicoli. Il parco circolante è comunque ancora esiguo, circa 5800 veicoli nel 2016. Non si dispone di stime sul consumo di questi veicoli. L’utilizzo dei biocarburanti è divenuto significativo a partire dal 2009; si tratta di prodotti in buona parte importati o fabbricati con materia prima importata.

Commenti: 
Il consumo di combustibili a più basso impatto ambientale è sempre crescente dal 1990 ad oggi, con l’eccezione del periodo 2000-2005, mentre negli anni più recenti, a partire dal 2013, si registra un andamento oscillante (Tabella 1).
Fino ad oggi il carburante più significativo tra quelli a minore impatto è il GPL, i cui consumi mostrano una brusca diminuzione tra il 2000 ed il 2005, seguendo la riduzione del parco. I consumi risalgono dal 2005 a seguito di politiche di incentivazione (Tabella 1). Il consumo di metano è sempre crescente, salvo una leggera flessione dal 2015 al 2016, solo negli anni più recenti raggiunge valori assoluti significativi. La diffusione del biodiesel e di altri carburanti di origine vegetale è ancora lontana dagli obiettivi posti a livello comunitario per il 2020. Si segnala che l’obiettivo UE è definito in percentuale sui consumi su strada di benzina e diesel, include anche i consumi di elettricità ferroviari, quota parte di elettricità rinnovabile, e valuta in modo diverso i biocombustibili a seconda che siano di prima o seconda generazione. Nella Tabella 1, la penultima riga calcola la percentuale di biocarburanti consumati su strada sulla base del contenuto energetico; l’ultima riga esprime la quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili nel settore trasporti, che rientra nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti.
Come si vede dalla Figura 1, il quantitativo di biocarburanti è pari a circa il 25% del complesso dei combustibili a minore impatto ambientale e questi ultimi rappresentano circa l’11% del consumo di carburanti su strada.
  • Titolo: Tabella 1: Consumi energetici di carburanti a minor impatto ambientale e di biocarburanti
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MiSE; GSE.

    Note: La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni comunicato nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC). 1 Dati GSE; la quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili rientra nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti.
    Tabella 1: Consumi energetici di carburanti a minor impatto ambientale e di biocarburanti
    Carburanti 1990 1995 2000 2005 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    PJ
    Gas naturale 8.73 10.17 13.68 15.89 29.11 30.25 31.69 33.99 36.11 37.72 37.42
    GPL 62.56 68.90 65.61 47.48 56.02 58.46 62.29 70.92 72.16 76.32 73.73
    Biodiesel 0.00 1.65 2.39 6.43 47.18 46.79 45.92 42.77 38.37 41.52 36.67
    Bioetanolo + ETBE 5.12 4.78 4.41 3.12 0.42 1.05 1.36
    TOTALE carburanti a minor impatto ambientale 71.29 80.72 81.69 69.80 137.42 140.28 144.32 150.80 147.07 156.61 149.17
    Totale carburanti 1,401.54 1,564.11 1,683.43 1,750.56 1,624.87 1,609.21 1,499.79 1,460.53 1,518.67 1,487.82 1,463.14
    Stima del totale consumi su strada di benzina e gasolio (fossile + bio) 1,220.25 1,373.33 1,465.47 1,553.96 1,406.32 1,401.47 1,297.54 1,255.50 1,314.10 1,280.69 1,258.44
    % di biocarburanti su benzina-diesel strada 0.0% 0.1% 0.2% 0.4% 3.7% 3.7% 3.9% 3.7% 3.0% 3.3% 3.0%
    Quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili (%) 1 1.0% 4.8% 5.0% 6.0% 5.4% 5.0% 6.4% 7.2%
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MiSE, GSE.
    Note: La serie storica è stata ricalcolata coerentemente con l'aggiornamento dell'inventario nazionale delle emissioni comunicato nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC). 1Dati GSE; la quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili rientra nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti.
  • Titolo: Figura 1: Composizione dei consumi energetici di carburanti usati nei trasporti, con particolare evidenza a quelli a minore impatto ambientale (2016)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MiSE

    Figura 1: Composizione dei consumi energetici di carburanti usati nei trasporti, con particolare evidenza a quelli a minore impatto ambientale (2016)