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ENTITÀ DEGLI INCENDI BOSCHIVI

Abstract indicatore: 
Indicatore di impatto che esprime i valori annui della superficie forestale percorsa dal fuoco (boscata, non boscata, totale e media) e il numero totale di incendi. Il fenomeno presenta anni di picco (come il 1993, il 2007 e il recente 2017) che si alternano ad anni di attenuazione (come il 2013 e il 2014).

Descrizione: 
Indicatore di impatto che, sulla base delle informazioni disponibili per il periodo 1970-2017, esprime i valori annui della superficie percorsa dal fuoco (boscata, non boscata, totale e media) e il numero totale di incendi. I dati di superficie sono riportati dal 2003 al 2017 anche disaggregati per le aree protette presenti nelle regioni a statuto ordinario, nelle quali opera il Corpo Forestale dello Stato.
E' riportata anche la distribuzione percentuale della superficie boscata percorsa dal fuoco per forma di governo e quella del numero d'incendi per tipo di causa, anche in questi casi riferite soltanto alle regioni a statuto ordinario.

Scopo: 
Rappresentare il complesso fenomeno degli incendi boschivi evidenziandone l'entità dell'impatto, l'andamento nel tempo e le principali cause. Tale indicatore può costituire uno strumento da impiegare, unitamente ad altri (anche in base alla considerazione degli effetti dell'andamento climatico sul fenomeno), nella valutazione dell'efficacia delle scelte operate in materia di prevenzione e repressione del fenomeno degli incendi boschivi.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
Legge 21 novembre 2000, n. 353 (Legge-quadro in materia di incendi boschivi)

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'insieme delle elaborazioni costituisce uno dei parametri di classificazione dei comuni per livelli di rischio di incendio che, su scala locale, vengono utilizzati nella redazione del "Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi", previsto dalla Legge Quadro n. 353 del 21 novembre 2000.
DPSIR: 
Impatto

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
La sola indicazione della superficie percorsa dal fuoco non è sufficiente per valutazioni circa l'effettiva entità dei danni che si registrano a carico delle diverse formazioni boscate caratterizzate, per propria natura, da resistenza e resilienza estremamente variabili.

Ulteriori azioni: 
Miglioramento degli aspetti legati all'ubicazione e georeferenziazione delle superfici percorse da incendio.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Raccolta diretta di dati presso il CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

Fonte dei dati di base: 
CFS (Corpo Forestale dello Stato)
CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri

Unità di misura dell'indicatore: 
Ettaro (ha)
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore viene implementato sulla base dei dati forniti dal CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1970-2017

Qualità dell'informazione: 
L'informazione utilizzata per il popolamento dell'indicatore costituisce un dato molto importante ai fini della rappresentazione degli impatti determinati dagli incendi boschivi. Presenta una buona affidabilità e validazione, un'ottima comparabilità nel tempo e nello spazio.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L'esame complessivo dei dati cui si fa riferimento (tabella 1; figure 1 e 2) denota un andamento altalenante del fenomeno, con anni di picco e successive attenuazioni. Si può comunque osservare un periodo notevolmente critico a metà degli anni `80, cui sono seguiti anni in cui il livello del fenomeno si è mantenuto sempre complessivamente elevato; a partire dal 2001 si è avuta nell’insieme una progressiva mitigazione seguita da due anni di significativo maggior impatto (2007 e 2012). Con riferimento agli ultimi anni, in particolare rispetto al 2014, che insieme al 2013 ha presentato un bilancio decisamente favorevole e molto al di sotto delle medie storiche, si riscontra una notevole recrudescenza del fenomeno, culminata nel 2017, che può essere considerato un vero e proprio “annus horribilis” per gli incendi, al pari del 1993 e del 2007. Prendendo come riferimento il 2016, in cui già si era verificata una tendenza all’aumento, il numero complessivo di incendi boschivi nel 2017 è sensibilmente aumentato (+35%) e insieme a esso anche le superfici boscate interessate (addirittura +255%), le non boscate (+44%), con un incremento della superficie totale pari al +147%. Anche le superfici medie per evento presentano rispetto al 2016 un dato in forte aumento (+83%).

Commenti: 
Come si evidenzia in Tabella 2, l’incidenza degli incendi nelle aree protette, limitatamente alle regioni a statuto ordinario, presenta un valore eccezionalmente elevato nel 2007, mentre negli anni successivi è stato fortunatamente più contenuto, con una ripresa nel 2012 e un’attenuazione nel 2013 e nel 2014, anno caratterizzato dai valori più bassi di tutta la serie storica considerata. Nel 2015 e nel 2016 si è verificata una nuova ripresa, culminata 2016 si è verificata una nuova ripresa, culminata poi nel 2017, in linea con il disastroso andamento a livello più generale, in cui sono stati percorsi dal fuoco oltre 39.000 ettari di superficie boscata.
Per quanto riguarda la forma di governo interessata da incendio (tabella 3), l’altofusto, comprensivo di latifoglie e conifere, ha rappresentato nel 2016 circa il 44% dei boschi bruciati, il ceduo il 14% e le altre superfici (macchia, boschi radi e altre formazioni di altezza inferiore a 3,5 metri) circa il restante 42%.
Infine, si conferma l'origine volontaria della maggior parte degli incendi e si suggerisce la necessità di una sempre più rigorosa applicazione degli strumenti repressivi affiancati a quelli preventivi (Tabella 4).
  • Titolo: Figura 1: Superficie boscata e non boscata percorsa dal fuoco
    Fonte: CFS (Corpo Forestale dello Stato); CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

    Figura 1: Superficie boscata e non boscata percorsa dal fuoco
  • Titolo: Figura 2: Estensione media e numero di incendi boschivi
    Fonte: CFS (Corpo Forestale dello Stato); CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

    Figura 2: Estensione media e numero di incendi boschivi
  • Titolo: Tabella 1: Superficie percorsa dal fuoco e numero di incendi boschivi
    Fonte: CFS (Corpo Forestale dello Stato); CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

    Tabella 1: Superficie percorsa dal fuoco e numero di incendi boschivi
    Anno Superficie percorsa dal fuoco Incendi
    Boscata Non boscata Totale Media
    ha ha/n. n.
    1970 68,170 23,006 91,176 13.86 6,579
    1971 82,339 18,463 100,802 17.95 5,617
    1972 19,314 7,989 27,303 11.58 2,358
    1973 84,438 24,400 108,838 19.16 5,681
    1974 66,035 36,909 102,944 20.36 5,055
    1975 31,551 23,135 54,686 12.85 4,257
    1976 30,735 20,056 50,791 11.40 4,457
    1977 37,708 55,031 92,739 10.45 8,878
    1978 43,331 84,246 127,577 11.54 11,052
    1979 39,788 73,446 113,234 10.97 10,325
    1980 45,838 98,081 143,919 12.03 11,963
    1981 74,287 155,563 229,850 15.85 14,503
    1982 48,832 81,624 130,456 13.65 9,557
    1983 78,938 133,740 212,678 26.73 7,956
    1984 31,077 44,195 75,272 8.87 8,482
    1985 76,548 114,092 190,640 10.21 18,664
    1986 26,795 59,625 86,420 9.20 9,398
    1987 46,040 74,657 120,697 10.08 11,972
    1988 60,109 126,296 186,405 13.72 13,588
    1989 45,933 49,228 95,161 9.84 9,669
    1990 98,410 96,909 195,319 13.49 14,477
    1991 30,172 69,688 99,860 8.35 11,965
    1992 44,522 61,170 105,692 7.22 14,641
    1993 116,378 87,371 203,749 14.14 14,412
    1994 47,099 89,235 136,334 11.77 11,588
    1995 20,995 27,889 48,884 6.63 7,378
    1996 20,329 37,659 57,988 6.38 9,093
    1997 62,775 48,455 111,230 9.58 11,612
    1998 73,017 82,536 155,553 16.31 9,540
    1999 39,362 31,755 71,117 10.26 6,932
    2000 58,234 56,414 114,648 13.34 8,595
    2001 38,186 38,241 76,427 10.71 7,134
    2002 20,218 20,573 40,791 8.87 4,601
    2003 44,064 47,741 91,805 9.47 9,697
    2004 20,866 39,310 60,176 9.36 6,428
    2005 21,470 26,105 47,575 5.98 7,951
    2006 16,422 23,524 39,946 7.08 5,643
    2007 116,602 111,127 227,729 21.41 10,639
    2008 30,273 36,055 66,328 10.23 6,486
    2009 31,060 42,295 73,355 13.53 5,422
    2010 19,357 27,180 46,537 9.53 4,884
    2011 38,430 33,577 72,007 8.80 8,181
    2012 74,532 56,267 130,799 15.81 8,274
    2013 13,437 15,639 29,076 9.90 2,936
    2014 17,320 18,805 36,125 11.09 3,257
    2015 25,867 15,644 41,511 7.63 5,442
    2016 31,970 33,533 65,503 11.26 5,818
    2017 113,567 48,417 161,984 20.62 7,855
    Fonte: CFS (Corpo Forestale dello Stato); CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri
  • Titolo: Tabella 2: Superficie percorsa dal fuoco e numero di incendi boschivi nelle aree protette*
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati CFS (Corpo Forestale dello Stato) e CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri
    Legenda: * Dati riferiti alle sole Regioni a statuto ordinario
    Tabella 2: Superficie percorsa dal fuoco e numero di incendi boschivi nelle aree protette
    Anno Superficie percorsa dal fuoco Incendi
    Boscata Non boscata Totale Media
    ha ha/n. n.
    2003 4,291 4,283 8,574 7.09 1,210
    2004 1,825 2,210 4,035 5.11 789
    2005 2,329 2,563 4,892 7.07 692
    2006 1,957 3,703 5,660 8.31 681
    2007 32,947 27,647 60,594 39.66 1,528
    2008 4,953 3,396 8,349 11.18 747
    2009 3,183 2,544 5,727 11.50 498
    2010 1,857 2,030 3,887 10.71 363
    2011 3,692 1,729 5,421 8.08 671
    2012 4,308 2,175 6,483 9.05 716
    2013 972 967 1,939 6.46 300
    2014 563 238 801 2.90 276
    2015 2,527 1,535 4,062 6.48 627
    2016 4,776 2,939 7,715
    2017 39,533 9,784 49,317
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati CFS (Corpo Forestale dello Stato) e CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri
    NOTA: Dati riferiti alle sole Regioni a statuto ordinario
  • Titolo: Tabella 3: Distribuzione percentuale della superficie boscata percorsa dal fuoco per forma di governo*
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati CFS (Corpo Forestale dello Stato) e CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

    Note: * Dati riferiti alle sole Regioni a statuto ordinario
    Tabella 3: Distribuzione percentuale della superficie boscata percorsa dal fuoco per forma di governo
    Anno Altofusto Ceduo Altro Totale
    %
    2000 40.5 38.5 21.0 100
    2001 39.3 34.9 25.8 100
    2002 26.4 59.3 14.3 100
    2003 39.7 35.3 25.0 100
    2004 27.3 39.4 33.3 100
    2005 27.0 33.5 39.5 100
    2006 29.2 33.8 37.0 100
    2007 40.7 38.4 20.9 100
    2008 47.8 28.7 23.5 100
    2009 50.4 20.8 28.8 100
    2010 43.2 16.5 40.3 100
    2011 46.6 17.3 36.1 100
    2012 50.8 24.9 24.3 100
    2013 49.1 8.4 42.5 100
    2014 42.2 10.1 47.7 100
    2015 48.1 15.0 36.9 100
    2016 43.7 14.2 42.1 100
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati CFS (Corpo Forestale dello Stato) e CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri
    NOTA: Dati riferiti alle sole Regioni a statuto ordinario
  • Titolo: Tabella 4: Distribuzione percentuale del numero d'incendi per causa
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati CFS (Corpo Forestale dello Stato) e CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri

    Note: Dati riferiti alle sole Regioni a statuto ordinario A partire dal 2012 è stata adottata una nuova classificazione europea armonizzata
    Tabella 4: Distribuzione percentuale del numero d'incendi per causa
    Anno Naturale Accidentale Colposa Dolosa Non definita Totale
    %
    1998 1.0 0.6 12.6 50.7 35.1 100
    1999 0.6 0.2 11.2 48.9 39.1 100
    2000 0.9 0.5 11.8 57.7 29.1 100
    2001 1.1 0.5 34.4 60.0 4.0 100
    2002 0.7 0.0 17.7 59.2 22.4 100
    2003 2.7 0.7 14.2 61.5 20.9 100
    2004 1.0 0.6 13.3 61.7 23.4 100
    2005 0.6 0.9 19.6 64.5 14.4 100
    2006 3.1 0.6 15.2 59.9 21.2 100
    2007 0.6 0.7 13.4 65.5 19.8 100
    2008 0.7 0.9 22.2 65.2 11.0 100
    2009 1.0 0.8 17.4 67.2 13.6 100
    2010 1.0 0.6 19.6 67.9 10.9 100
    2011 0.2 0.2 13.7 71.9 14.0 100
    Anno Naturale Involontaria Volontaria Dubbia Non Class. Totale
    %
    2012 1.1 16.1 67.3 10.9 4.6 100
    2013 1.8 13.4 52.6 3.5 28.7 100
    2014 0.7 10.6 64.4 3.9 20.4 100
    2015 1.2 9.6 60.4 2.5 26.3 100
    2016 1.1 10.5 61.8 3.9 22.7 100
    2017 1.2 11.1 54.4 4.6 28.7 100
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati CFS (Corpo Forestale dello Stato) e CUTFAA (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare) dell'Arma dei Carabinieri
    NOTE:
    Dati riferiti alle sole Regioni a statuto ordinario
    A partire dal 2012 è stata adottata una nuova classificazione europea armonizzata