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CONSISTENZA E LIVELLO DI MINACCIA DI SPECIE ANIMALI

Abstract indicatore: 
L'indicatore fornisce un quadro della consistenza e composizione della fauna italiana e del livello di minaccia a cui essa è sottoposta. Secondo gli studi fino ad oggi effettuati l’Italia ha il più alto numero di specie animale in Europa, con un'importante percentuale di specie endemiche. Le attuali valutazioni del rischio di estinzione della fauna italiana mettono però in luce livelli di minaccia piuttosto preoccupanti per diversi gruppi tassonomici.

Descrizione: 
L'indicatore fornisce un quadro sintetico dell'attuale stato delle conoscenze sulla composizione tassonomica e ricchezza della fauna italiana. Descrive inoltre il grado di minaccia per la biodiversità animale sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle specie di Vertebrati e di alcuni gruppi di Invertebrati inserite nelle diverse categorie di minaccia secondo i criteri IUCN. L'indicatore evidenzia anche l'incidenza dei diversi fattori di minaccia sullo stato di conservazione delle suddette specie.

Scopo: 
Fornire un quadro generale relativo alla composizione specifica della fauna presente in Italia e al livello di minaccia delle specie animali, secondo le diverse categorie di rischio.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici

Riferimenti normativi: 
L'indicatore fa riferimento alla Convenzione di Berna (1979) sulla tutela della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa e alla Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi a livello nazionale se non la L 157/92 "Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio", recepimento della Direttiva 79/409/CEE, e, a livello regionale, le singole leggi di protezione della fauna selvatica.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore non risponde a specifici obiettivi normativi
DPSIR: 
Impatto
Stato

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Kottelat M, Freyhof J, 2007. Handbook of European freshwater fishes. Publications Kottelat, Cornol, Switzerland).
Ruffo S., Stoch F. (eds), 2005. Checklist e distribuzione della fauna italiana; 10.000 specie terrestri e delle acque interne. Memorie del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, 2. serie, Sez. Scienze della Vita, 16: 307 + CD ROM
Stoch F., 2008. La Fauna italiana dalla conoscenza alla conservazione. The Italian fauna from knowledge to conservation. Min. Ambiente Tutela Territorio e del Mare, Dir. Protezione Natura, 37 pp. + 1 carta
Si ricorda inoltre la Collana di monografie scientifiche "Fauna d'Italia", relative ai diversi gruppi zoologici presenti sul territorio italiano. Repertorio generale delle specie animali esistenti in Italia pubblicato sotto gli auspici dell'Accademia Nazionale di Entomologia e dell'Unione Zoologica Italiana con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente (http://www.comitato.faunaitalia.it/Volpubb.html)
Riferimenti web
http://www.biogeografia.uniroma2.it/; http://www.comitato.faunaitalia.it/; http://www.faunaeur.org/; http://www.faunaitalia.it/checklist/; http://www.socentomit.it/; http://www.uzionlus.it/

Limitazioni: 
In generale si riscontrano difficoltà nel reperimento di dati completi, aggiornati e omogenei sulle specie animali presenti sul territorio nazionale. Le conoscenze di base su molti gruppi tassonomici, nonché sui principali parametri delle popolazioni, quali ad es. densità, distribuzione e trend, risultano spesso insufficienti e/o non omogenee nel tempo e nello spazio. Per quanto riguarda le minacce un importante contributo soprattutto nel senso del miglioramento della omogeneità dei criteri di valutazione è costituito dalle recenti Liste Rosse IUCN dei Vertebrati Italiani e dei Pesci Ossei Marini Italiani. Un passo avanti è stato fatto nel documentare lo stato di conservazione degli invertebrati con le recenti Liste Rosse su Coralli, Libellule, Coleotteri saproxilici e Lepidotteri Ropaloceri, ma data la vastità di questa componente del regno animale molta strada deve ancora essere percorsa per avere un quadro informativo più completo.

Ulteriori azioni: 
Aumentare i livelli di conoscenza relativi a numerosi gruppi tassonomici, con particolare riferimento agli invertebrati e al loro stato di conservazione, anche rafforzando i programmi di monitoraggio a livello nazionale.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Non definibile

Accessibilità dei dati di base: 
Consultazione di fonti bibliografiche; elaborazione dei dati da esse ricavabili.

Fonte dei dati di base: 
Audisio, P., Baviera, C., Carpaneto, G.M., Biscaccianti, A.B., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN dei Coleotteri saproxilici Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma [minacce]
Balletto, E., Bonelli, S., Barbero, F., Casacci, L.P., Sbordoni, V., Dapporto, L., Scalercio, S., Zilli, A., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori) 2015. Lista rossa IUCN delle Farfalle Italiane - Ropaloceri. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma [minacce]
Blasi C., Boitani L., La Posta S., Manes F. e Marchetti M. (eds.), 2005. Stato della Biodiversità in Italia. Palombi Editore [consistenza delle specie faunistiche - Checklist]
Carnevali L., Pedrotti L., Riga F., Toso S., 2009 - Banca Dati Ungulati: Status, distribuzione, consistenza, gestione e prelievo venatorio delle popolazioni di Ungulati in Italia. Rapporto 2001-2005. Biol. Cons. Fauna, 117: 1-168 [consistenza delle specie faunistiche - Checklist]
Ministero dell'ambiente della tutela del territorio, Direzione per la protezione della natura, Politecnico di Milano, 2005, GIS NATURA Il GIS delle conoscenze naturalistiche in Italia [consistenza delle specie faunistiche - Checklist]
Relini, G., Tunesi, L., Vacchi, M., Andaloro, F., D'Onghia, G., Fiorentino, F., Garibaldi, F., Orsi Relini, L., Serena, F., Silvestri, R., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori). 2017. Lista Rossa IUCN dei Pesci ossei marini Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma [minacce]
Riga F. e Toso S., 2012. Programma di aggiornamento e potenziamento della Banca Dati Ungulati. Rapporto Interno. MIPAAF-ISPRA [consistenza delle specie faunistiche - Checklist]
Riservato E., Fabbri R., Festi A., Grieco C., Hardersen S., Landi F., Utzeri C., Rondinini C., Battistoni A., Teofili C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN delle libellule Italiane. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma [minacce]
Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., Teofili, C. (compilatori), 2013. Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma [minacce]
Salvati, E., Bo, M., Rondinini, C., Battistoni, A., Teofili, C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN dei coralli Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma [minacc
SIBM (2009). Checklist della Flora e della Fauna dei mari italiani (Parte I) a cura di G. Relini. Biol. Mar. Mediterr., 15 (suppl. 1) 436pp [consistenza delle specie faunistiche - Checklist]”
SIBM (2010) - Checklist della Flora e della Fauna dei mari italiani (Parte II) a cura di G. Relini. Biol. Mar. Mediterr., 17 (suppl. 1): 387-828 + indici [consistenza delle specie faunistiche - Checklist]

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è costituito da diversi sub-indicatori elaborati a partire dalle fonti suddette. Il quadro complessivo evidenzia i principali gruppi tassonomici della fauna italiana e le classi di Vertebrati sottoposti a maggior livello di minaccia, nonché quelle di alcuni gruppi di invertebrati. La valutazione del rischio è basata sulle Categorie e Criteri della Red List IUCN versione 3.1 (IUCN 2001), le Linee Guida per l'Uso delle Categorie e Criteri della Red List IUCN versione 10 (IUCN 2013) e le Linee Guida per l'Applicazione delle Categorie e Criteri IUCN a Livello Regionale versione 3.0 (IUCN 2003, 2012). Le categorie di rischio sono 11, da Estinto (EX, Extinct), applicata alle specie per le quali si ha la definitiva certezza che anche l'ultimo individuo sia deceduto, ed Estinto in Ambiente Selvatico (EW, Extinct in the Wild), assegnata alle specie per le quali non esistono più popolazioni naturali, ma solo individui in cattività, fino alla categoria Minor Preoccupazione (LC, Least Concern), adottata per le specie che non rischiano l'estinzione nel breve o medio termine. Tra le categorie di estinzione e quella di Minor Preoccupazione si trovano le categorie di minaccia, che identificano specie che corrono un crescente rischio di estinzione nel breve o medio termine: Vulnerabile (VU, Vulnerable), In Pericolo (EN, Endangered) e In Pericolo Critico (CR, Critically Endangered). Queste specie rappresentano delle priorità di conservazione, perché senza interventi specifici mirati a neutralizzare le minacce nei loro confronti e in alcuni casi a incrementare le loro popolazioni, la loro estinzione è una prospettiva concreta. Oltre alle categorie citate, a seguito della valutazione le specie possono essere classificate Quasi Minacciate (NT, Near Threatened) se sono molto prossime a rientrare in una delle categorie di minaccia, o Carenti di Dati (DD, Data Deficient) se non si hanno sufficienti informazioni per valutarne lo stato. Le specie appartenenti a questa categoria sono meritevoli di particolare interesse. Infatti se le specie che rientrano in una categoria di minaccia sono una priorità di conservazione, le specie per le quali non è possibile valutare lo stato sono una priorità per la ricerca, e le aree dove queste si concentrano sono quelle dove più necessarie le indagini di campo per la raccolta di nuovi dati. Per le sole valutazioni non effettuate a livello globale (inclusa la presente) si aggiungono due categorie: Estinto nella Regione (RE, Regionally Extinct), che si usa per le specie estinte nell'area di valutazione, ma ancora presenti in natura altrove, e Non Applicabile (NA, Not Applicable), che si usa quando la specie in oggetto non può essere inclusa tra quelle da valutare (per esempio se è introdotta o se la sua presenza nell'area di valutazione è marginale). L'ultima categoria è quella Non Valutata (NE, Not Evaluated), cui appartengono, ad esempio, le specie di uccelli presenti, ma non nidificanti in Italia (svernanti, migratori) e le specie domestiche.

Core set: 
Green growth OECD
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators

Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2005; 2009; 2012; 2013; 2014; 2015; 2017 (date delle fonti di riferimento)

Qualità dell'informazione: 
L'informazione utilizzata per il popolamento dell'indicatore costituisce un dato molto importante ai fini della rappresentazione della consistenza della fauna italiana e del grado di minaccia a carico dei Vertebrati italiani e di alcuni gruppi di Invertebrati, presentando una buona affidabilità complessiva. La mancanza di una vera e propria rete di monitoraggio in continuo realizzata secondo standard comuni rende, invece, difficoltosa l'evidenziazione delle tendenze in atto e delle differenze territoriali.

Periodicità di aggiornamento: 
Non Definibile


Stato e trend: 
Conseguentemente agli elevati livelli di minaccia cui sono soggette nel loro complesso le specie animali in Italia, più dettagliatamente evidenziati nei "Commenti", non è possibile non formulare un giudizio negativo sul loro stato di conservazione.

Commenti: 
Secondo gli studi fino ad oggi effettuati l’Italia ha il più alto numero di specie animali in Europa, con un’elevata incidenza di specie endemiche. Questo in virtù della sua posizione geografica, della varietà geomorfologica, microclimatica e vegetazionale del suo territorio e delle vicende paleogeografiche e paleoclimatiche che lo hanno caratterizzato.
Gli ambienti italiani ospitano una fauna molto diversificata: la collocazione geografica dell’Italia al centro del bacino del Mediterraneo determina infatti la presenza di specie derivanti da diverse sottoregioni zoogeografiche, con popolazioni marginali di specie distribuite prevalentemente nei Balcani, in Nord Africa o nella porzione più occidentale dell’Europa.
La fauna italiana è stimata in oltre 58.000 specie, di cui circa 55.000 di Invertebrati e 1.812 di Protozoi, che insieme rappresentano circa il 98% della ricchezza di specie totale, nonché 1.258 specie diertebrati (2%). Il phylum più ricco è quello degli Artropodi, con oltre 46.000 specie, in buona parte appartenenti alla classe degli insetti (Tabella 8.1).
Va sottolineata anche la varietà di specie della componente marina della fauna, che annovera 10.313 entità (Tabella 8.2). Dati di maggior dettaglio relativi ai Vertebrati, esclusi i pesci ossei marini e gli uccelli non nidificanti (svernanti e migratori), evidenziano anche tassi significativi di endemismo, particolarmente per gli Anfibi (31,8%) e i Pesci ossei di acqua dolce (18,3%) (Tabella 8.3).
Con riferimento alle checklist, ma limitatamente ad alcuni gruppi di specie della fauna italiana, sono stati fatti, negli ultimi anni, ulteriori studi che non consentono però, ancora, un aggiornamento organico complessivo rispetto ai dati presentati in questa sede.
Con riferimento ai Vertebrati, un approfondimento sulla consistenza di alcune specie di Ungulati, con dati tratti dalla Banca Dati Ungulati (BDU) curata dall’ISPRA, evidenzia una variazione decisamente positiva per tutte le popolazioni studiate, fatta eccezione per il Camoscio alpino, la cui popolazione è in flessione rispetto al 2005 (Figura 8.1). È da sottolineare l’importanza di questa Banca Dati, unica nel suo genere in Italia, che consente di evidenziare i trend in atto, informazione non disponibile, a livello nazionale, per altri taxa animali.
In Figura 8.2 è rappresentata la ripartizione percentuale dei Vertebrati italiani per gruppo tassonomico e per categoria di minaccia IUCN. Il rischio di estinzione (categorie CR+EN+VU) delle diverse classi di Vertebrati è molto variabile: il 2% nei Pesci ossei marini, il 19% nei Rettili, il 21% nei Pesci cartilaginei, il 23% nei Mammiferi, il 29% negli Uccelli nidificanti, il 36% negli Anfibi, il 48% nei Pesci ossei di acqua dolce. Spicca per i Pesci cartilaginei l’elevata carenza di dati (oltre il 50%). In generale, eccezion fatta per i Pesci ossei marini, le classi legate all’acqua (Pesci cartilaginei, Pesci ossei d’acqua dolce e Anfibi) appaiono più minacciate di quelle terrestri (Rettili, Uccelli nidificanti e Mammiferi).
In Figura 8.3 è riportata la ripartizione percentuale per categoria di minaccia di alcuni gruppi di Invertebrati italiani, di cui nel 2014 e 2015 sono state pubblicate le Liste Rosse nazionali. Trattasi, in particolare, dei Coralli (Antozoi), delle Libellule (Odonati), dei Coleotteri “saproxilici” e dei Lepidotteri Ropaloceri.
Con il termine “saproxilici” s’intendono i coleotteri associati più o meno strettamente, almeno in una fase del loro ciclo vitale, al legno di piante morte o deperienti in ambienti forestali e di macchia, o a materiali lignei di origine esogena (ad esempio i tronchi spiaggiati lungo gli ambienti litoranei sabbiosi o nelle anse delle principali aste fluviali).
Dalla figura si evidenzia che, per quanto riguarda gli Antozoi, delle 112 specie valutate il 9% sono minacciate di estinzione, mentre è assai elevata la percentuale di specie per le quali non si dispone di informazioni (60%). Tra le Libellule una specie è estinta nella regione in tempi recenti, mentre è
minacciato di estinzione l’11% delle 93 specie valutate. Per i Coleotteri saproxilici, le specie minacciate di estinzione sono pari al 21% delle 1.986 specie valutate. Infine, delle 289 specie di Ropaloceri valutate, una è estinta nella regione in tempi recenti, mentre le specie minacciate di estinzione sono pari al 6%.
Le principali minacce per i Vertebrati terrestri italiani (esclusi gli uccelli, Figura 8.4) sono la perdita e degradazione di habitat (circa 120 specie) e l’inquinamento (poco meno di 80 specie). È interessante notare il ridotto numero di specie minacciate dal prelievo (poco più di 20 specie) e dalla persecuzione diretta (meno di 10). Quasi 60 specie di Vertebrati terrestri non hanno nessuna minaccia di particolare rilievo.
È importante sottolineare che i dati in ambiente marino (esclusi i Pesci ossei marini, Figura 8.5) sono influenzati dalla decisa prevalenza di Pesci cartilaginei nel campione. L’unica causa di mortalità rilevante per la maggior parte delle specie è quella accidentale (cattura nelle reti utilizzate per pescare altre specie di interesse commerciale).
Questo dipende dal fatto che poche specie di Pesci cartilaginei sono di rilievo economico per il commercio ittico.
La principale minaccia per i Pesci ossei marini è il prelievo eccessivo, sia diretto per le specie che costituiscono oggetto specifico di certi tipi di pesca, sia indiretto per le specie che sono catturate in modo accessorio o accidentale dagli attrezzi usati per la pesca di altre specie ittiche (bycatch) (Figura 8.6). Seguono, in ordine di importanza, lo sviluppo urbano delle aree costiere e l’aumento dell’inquinamento delle acque costiere che esso comporta. La maggior parte delle specie di Pesci ossei marini comunque non è soggetta ad alcuna minaccia di particolare rilievo.
La principale minaccia per gli Antozoi italiani (Figura 8.7) è la mortalità accidentale dovuta all’utilizzo di attrezzi da pesca che possono danneggiare meccanicamente le colonie oppure possono degradare l’ambiente in cui esse vivono. Per molte specie questo fattore di minaccia interagisce con le caratteristiche biologiche delle specie che le rendono intrinsecamente soggette a declini in presenza di minacce. Tra queste è da citare soprattutto la scarsa capacità di dispersione e l’adattamento alla vita su fondali rocciosi eterogenei, la cui disponibilità è tendenzialmente più scarsa al crescere della profondità e dell’estensione dei fondali fangosi. È interessante notare che solo una specie, il corallo rosso, è attualmente a rischio di estinzione a causa del prelievo diretto.
Le principali minacce per le Libellule italiane a rischio di estinzione (Figura 8.8) sono la perdita di habitat e l’inquinamento. Un numero di specie relativamente elevato è minacciato anche perché fattori intrinsechi, come la scarsa tolleranza al disturbo antropico, aumentano il rischio che pressioni esterne abbiano effetti negativi sulle popolazioni.
Le principali minacce ai Coleotteri saproxilici italiani (Figura 8.9) sono rappresentate dalla perdita e frammentazione di habitat idonei per distruzione o semplificazione strutturale degli stessi, dalla predazione da parte di Corvidi invasivi sulle specie più vistose e di maggiori dimensioni e, non ultimo, dall’inquinamento luminoso. È interessante notare il ridottissimo numero di specie minacciate dal prelievo diretto da parte di collezionisti e commercianti di insetti, che in realtà non rappresentano una vera minaccia, ma al massimo possono produrre un impoverimento delle popolazioni di alcune specie particolarmente rare e facili da raccogliere. Tra le minacce da considerare, c’è anche la possibile competizione esercitata da molte specie xilofaghe e saproxilofaghe importate che potrebbero avere un impatto negativo sulle popolazioni di saproxilici autoctoni.
Infine, la principale minaccia per i Lepidotteri Ropaloceri italiani a rischio di estinzione (Figura 8.10) è la perdita di habitat dovuta ai cambiamenti dell’uso del suolo e alle pratiche agronomiche.
Tali cambiamenti generano frammentazione e isolamento, aumentando così le probabilità che possano manifestarsi eventi stocastici. I cambiamenti dei sistemi naturali comprendono il degrado degli habitat, in particolare dovuto a cattiva gestione dei prati pascolo, per esempio tagliati con troppa frequenza, ma anche, e più spesso, l’abbandono dei pascoli con conseguente riforestazione. Al terzo posto in ordine di importanza tra le minacce si trovano i cambiamenti climatici.
Questi agiscono in modi diversi sulle popolazioni delle farfalle. In particolare, le temperature invernali più alte della media e i cambiamenti nel regime delle precipitazioni sono causa della diminuzione dello spessore del manto nevoso sotto il quale svernano le larve della maggior parte delle specie strettamente alpine. Per 10 specie è risultato un problema anche il collezionismo. L’Italia purtroppo è ancora sede di prelievi non leciti di esemplari di specie protette, da parte di collezionisti e raccoglitori commerciali, per lo più stranieri. Questa forma di “predazione selettiva”, che è stata, nel passato, un’utilissima fonte d’informazioni, rischia oggi di divenire una minaccia per le specie strutturate in popolazioni isolate e numericamente non abbondanti. Poiché in Italia non esistono controlli adeguati, il problema del collezionismo è una minaccia più rilevante che per gli altri Paesi europei
  • Titolo: Figura 2: Ripartizione percentuale dei Vertebrati italiani per gruppo tassonomico e per categoria di minaccia
    Fonte: Pesci cartilaginei, Pesci ossei d'acqua dolce, Anfibi, Rettili, Uccelli nidificanti e Mammiferi: Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., Teofili, C. (compilatori), 2013. Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma Pesci ossei marini: Relini, G., Tunesi, L., Vacchi, M., Andaloro, F., D'Onghia, G., Fiorentino, F., Garibaldi, F., Orsi Relini, L., Serena, F., Silvestri, R., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori), 2017. Lista Rossa IUCN dei Pesci ossei marini Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma
    Legenda: RE: Regionally Extinct, Estinta nella Regione; CR: Critically Endangered, In Pericolo Critico; EN: Endangered, In Pericolo; VU: Vulnerable, Vulnerabile; NT: Near Threatened, Quasi Minacciata; LC: Least Concern, Minor Preoccupazione; DD: Data Deficient, Carente di Dati
    Note: escluse le specie appartenenti alle categorie Non Applicabile (NA - Not Applicable)
    Figura 2: Ripartizione percentuale dei Vertebrati italiani per gruppo tassonomico e per categoria di minaccia
  • Titolo: Figura 1: Consistenza numerica di alcuni Ungulati della fauna italiana negli anni 2000, 2005 e 2010
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati tratti da: Carnevali L., Pedrotti L., Riga F., Toso S., 2009 - Banca Dati Ungulati: Status, distribuzione, consistenza, gestione e prelievo venatorio delle popolazioni di Ungulati in Italia. Rapporto 2001-2005. Biol. Cons. Fauna, 117: 1-168 [Italian-English text] Riga F. e Toso S., 2012 - Programma di aggiornamento e potenziamento della Banca Dati Ungulati. Rapporto Interno. MIPAAF-ISPRA

    Note: per quanto riguarda il Cinghiale, secondo stime largamente approssimative, basate sugli abbattimenti annuali (dati a loro volta spesso incompleti e sottostimati), sul territorio nazionale sarebbero stati presenti non meno di 300.000 - 500.000 capi nel 2000, 600.000 nel 2005 e 900.000 nel 2010
    Figura 1: Consistenza numerica di alcuni Ungulati della fauna italiana negli anni 2000, 2005 e 2010
  • Titolo: Figura 3. Ripartizione percentuale di alcuni gruppi di Invertebrati italiani per categoria di minaccia
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati presenti in: Salvati, E., Bo, M., Rondinini, C., Battistoni, A., Teofili, C. (compilatori); 2014. Lista Rossa IUCN dei coralli Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma Riservato E., Fabbri R., Festi A., Grieco C., Hardersen S., Landi F., Utzeri C., Rondinini C., Battistoni A., Teofili C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN delle libellule Italiane. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma Audisio, P., Baviera, C., Carpaneto, G.M., Biscaccianti, A.B., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN dei Coleotteri saproxilici Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma Balletto, E., Bonelli, S., Barbero, F., Casacci, L.P., Sbordoni, V., Dapporto, L., Scalercio, S., Zilli, A., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori) 2015. Lista rossa IUCN delle Farfalle Italiane - Ropaloceri. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma
    Legenda: RE: Regionally Extinct, Estinta nella Regione; CR: Critically Endangered, In Pericolo Critico; EN: Endangered, In Pericolo; VU: Vulnerable, Vulnerabile; NT: Near Threatened, Quasi Minacciata; LC: Least Concern, Minor Preoccupazione; DD: Data Deficient, Carente di Dati
    Note: escluse le specie appartenenti alle categorie Non Applicabile (NA - Not Applicable)
    Figura 3. Ripartizione percentuale di alcuni gruppi di Invertebrati italiani per categoria di minaccia
  • Titolo: Figura 4: Principali minacce per i Vertebrati terrestri italiani (esclusi gli uccelli)
    Fonte: Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., Teofili, C. (compilatori), 2013. Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

    Figura 4: Principali minacce per i Vertebrati terrestri italiani (esclusi gli uccelli)
  • Titolo: Figura 5: Principali minacce per i Vertebrati marini (esclusi i Pesci ossei marini)
    Fonte: Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., Teofili, C. (compilatori), 2013. Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

    Figura 5: Principali minacce per i Vertebrati marini (esclusi i Pesci ossei marini)
  • Titolo: Figura 6: Principali minacce per i Pesci ossei marini italiani
    Fonte: Relini, G., Tunesi, L., Vacchi, M., Andaloro, F., D'Onghia, G., Fiorentino, F., Garibaldi, F., Orsi Relini, L., Serena, F., Silvestri, R., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori), 2017. Lista Rossa IUCN dei Pesci ossei marini Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

     Figura 6: Principali minacce per i Pesci ossei marini italiani
  • Titolo: Figura 7: Principali minacce per i Coralli (Antozoi) italiani
    Fonte: Salvati, E., Bo, M., Rondinini, C., Battistoni, A., Teofili, C. (compilatori); 2014. Lista Rossa IUCN dei coralli Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

    Figura 7: Principali minacce per i Coralli (Antozoi) italiani
  • Titolo: Figura 8: Principali minacce per le Libellule (Odonati) italiane a rischio di estinzione
    Fonte: Riservato E., Fabbri R., Festi A., Grieco C., Hardersen S., Landi F., Utzeri C., Rondinini C., Battistoni A., Teofili C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN delle libellule Italiane. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

    Figura 8: Principali minacce per le Libellule (Odonati) italiane a rischio di estinzione
  • Titolo: Figura 9: Principali minacce per i Coleotteri saproxilici italiani
    Fonte: Audisio, P., Baviera, C., Carpaneto, G.M., Biscaccianti, A.B., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori) 2014. Lista Rossa IUCN dei Coleotteri saproxilici Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

    Figura 9: Principali minacce per i Coleotteri saproxilici italiani
  • Titolo: Figura 10: Principali minacce per i Lepidotteri Ropaloceri italiani a rischio di estinzione
    Fonte: Balletto, E., Bonelli, S., Barbero, F., Casacci, L.P., Sbordoni, V., Dapporto, L., Scalercio, S., Zilli, A., Battistoni, A., Teofili, C., Rondinini, C. (compilatori) 2015. Lista rossa IUCN delle Farfalle Italiane - Ropaloceri. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

    Figura 10: Principali minacce per i Lepidotteri Ropaloceri italiani a rischio di estinzione
  • Titolo: Tabella 1. Composizione tassonomica della fauna italiana
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati presenti in: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, Direzione per la protezione della natura, Politecnico di Milano, 2005. GIS NATURA Il GIS delle conoscenze naturalistiche in Italia; Blasi C., Boitani L., La Posta S., Manes F. e Marchetti M. (eds.), 2005. Stato della Biodiversità in Italia. Palombi Editore.

    Tabella 1. Composizione tassonomica della fauna italiana
    Gruppi tassonomici Specie segnalate in Italia Sottospecie segnalate in Italia Totale
    n. n. n.
    Protozoi 1,812 5 1,817
    Invertebrati 54,952 3,680 58,632
    Dicyemida 13 0 13
    Orthonectida 2 0 2
    Porifera 477 6 483
    Cnidaria 461 0 461
    Ctenophora 32 0 32
    Platyhelminthes 1,317 11 1,328
    Gnathostomulida 6 0 6
    Nemertea 96 1 97
    Gastrotricha 228 0 228
    Rotifera 246 1 247
    Nematoda 1,357 8 1,365
    Nematomorpha 23 0 23
    Acanthocephala 27 0 27
    Kinorhyncha 22 0 22
    Loricifera 4 0 4
    Priapulida 3 0 3
    Kamptozoa 16 2 18
    Mollusca 2,158 181 2,339
    Annelida 1,163 25 1,188
    Pogonophora 1 0 1
    Echiura 5 0 5
    Sipuncula 18 1 19
    Arthropoda 46,403 3,404 49,807
    Tardigrada 244 6 250
    Phoronidea 3 0 3
    Bryozoa 305 25 330
    Brachiopoda 12 0 12
    Chaetognatha 18 1 19
    Echinodermata 118 2 120
    Hemichordata 5 0 5
    Chordata (esclusi i Vertebrata) 169 6 175
    Vertebrati 1,258 93 1,351
    Chondrichthyes 74 0 74
    Osteichthyes 494 37 531
    Amphibia 38 10 48
    Reptilia 52 25 77
    Aves 473 3 476
    Mammalia 127 18 145
    FONTE:
    Elaborazione ISPRA su dati presenti in: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, Direzione per la protezione della natura, Politecnico di Milano, 2005. GIS NATURA Il GIS delle conoscenze naturalistiche in Italia; Blasi C., Boitani L., La Posta S., Manes F. e Marchetti M. (eds.), 2005. Stato della Biodiversità in Italia. Palombi Editore.
  • Titolo: Tabella 2: Composizione tassonomica della fauna marina italiana
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati SIBM (2009) - Checklist della Flora e della Fauna dei mari italiani (Parte I) a cura di G. Relini. Biol. Mar. Mediterr., 15 (suppl. 1) 436pp.; SIBM (2010) - Checklist della Flora e della Fauna dei mari italiani (Parte II) a cura di G. Relini. Biol. Mar. Mediterr., 17 (suppl. 1): 387-828 + indici

    Note: valori percentuali inferiori a 0,1% sono riportati come 0,0%
    Tabella 2: Composizione tassonomica della fauna marina italiana
    Gruppi tassonomici Specie presenti in Italia
    n. %
    Protozoa 1,073 10.4
    Porifera 495 4.8
    Cnidaria 495 4.8
    Ctenophora 33 0.3
    Platyhelminthes 741 7.2
    Gnathostomulida 9 0.1
    Orthonectida 2 0.0
    Dicyemida o Rhombozoa 14 0.1
    Nemertea 231 2.2
    Gastrotricha 153 1.5
    Rotifera 40 0.4
    Nematoda 595 5.8
    Nematomorpha 1 0.0
    Kinorhyncha 47 0.5
    Loricifera 5 0.0
    Priapulida 3 0.0
    Kamptozoa o Entoprocta 17 0.2
    Mollusca 1,613 15.6
    Annelida Polychaeta 866 8.4
    Annelida Clitellata 44 0.4
    Pogonophora 1 0.0
    Echiura 5 0.0
    Sipuncula 25 0.2
    Acarina 62 0.6
    Pycnogonida 44 0.4
    Crustacea 2,384 23.1
    Tardigrada 77 0.7
    Phoronida e Brachiopoda 19 0.2
    Briozoa 339 3.3
    Chaetognatha 20 0.2
    Echinodermata 121 1.2
    Tunicata 193 1.9
    Hemichordata 6 0.1
    Cephalochordata 1 0.0
    Agnatha 3 0.0
    Chondrichtyes 78 0.8
    Osteichtyes 436 4.2
    Reptilia 5 0.0
    Mammalia 17 0.2
    TOTALE 10,313 100.0
    FONTE: Elaborazione ISPRA su dati SIBM (2009) - Checklist della Flora e della Fauna dei mari italiani (Parte I) a cura di G. Relini. Biol. Mar. Mediterr., 15 (suppl. 1) 436pp.; SIBM (2010) - Checklist della Flora e della Fauna dei mari italiani (Parte II) a cura di G. Relini. Biol. Mar. Mediterr., 17 (suppl. 1): 387-828 + indici
    NOTA: valori percentuali inferiori a 0,1% sono riportati come 0,0%
  • Titolo: Tabella 3: Numero di specie di Vertebrati presenti in Italia
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati presenti in: Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., Teofili, C. (compilatori), 2013. Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma
    Legenda: *Solo di acqua dolce **Solo nidificanti
    Tabella 3: Numero di specie di Vertebrati presenti in Italia
    Classe Ordine Specie presenti in Italia Specie endemiche presenti in Italia Percentuale di specie endemiche
    n. n. %
    Chondrichthyes (squali, razze e chimere) 76
    Hexanchiformes 3
    Lamniformes 8
    Carcharhiniformes 20
    Squaliformes 9
    Squatiniformes 3
    Rajiformes 32
    Chimaeriformes 1
    Agnatha (lamprede) 4
    Petromyzontiformes 4
    Osteichthyes (pesci ossei)* 93 17 18.3
    Acipenseriformes 1 1 100.0
    Anguilliformes 1
    Clupeiformes 2
    Cypriniformes 48 10 20.8
    Siluriformes 3
    Esociformes 2 1 50.0
    Salmoniformes 12 2 16.7
    Gadiformes 1
    Atheriniformes 2
    Cyprinodontiformes 4
    Gasterosteiformes 2
    Scorpaeniformes 2
    Perciformes 13 3 23.1
    Amphibia (anfibi) 44 14 31.8
    Caudata 19 11 57.9
    Anura 25 3 12.0
    Reptilia (rettili) 56 5 8.9
    Testudines 11 1 9.1
    Squamata 45 4 8.9
    Aves (uccelli)** 267
    Anseriformes 17
    Galliformes 10
    Procellariiformes 6
    Ciconiiformes 13
    Phoenicopteriformes 1
    Podicipediformes 3
    Falconiformes 23
    Gruiformes 9
    Charadriiformes 29
    Columbiformes 6
    Cuculiformes 2
    Strigiformes 9
    Caprimulgiformes 1
    Apodiformes 3
    Coraciiformes 4
    Piciformes 9
    Passeriformes 122
    Mammalia (mammiferi) 126 6 4.8
    Rodentia 31 1 3.2
    Lagomorpha 6
    Erinaceomorpha 2
    Soricomorpha 14 3 21.4
    Chiroptera 34 2 5.9
    Carnivora 17
    Cetartiodactyla 22
    TOTALE 666 42 6.3
    FONTE: Elaborazione ISPRA su dati presenti in: Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., Teofili, C. (compilatori), 2013. Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma
    LEGENDA:
    *Solo di acqua dolce
    **Solo nidificanti