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CONSUMO DI SUOLO IN AREA COSTIERA

Abstract indicatore: 
L'indicatore quantifica le superfici di suolo consumato entro specifiche distanze dalle linee di costa e l'evoluzione temporale del fenomeno. È ormai artificializzato il 23,4% della fascia costiera entro i 300 metri, il 19,6% tra i 300 e i 1.000 metri e il 9,3% tra 1 e 10 km, a fronte di un 7% del resto del territorio.

Descrizione: 
L'indicatore fornisce un quadro della percentuale di suolo consumato dovuto alla presenza di copertura artificiale del suolo nelle aree costiere italiane.
La copertura del suolo è un concetto collegato ma distinto dall'uso del suolo. Per copertura del suolo (Land Cover) si intende la copertura biofisica della superficie terrestre, comprese le superfici artificiali, le zone agricole, i boschi e le foreste, le aree seminaturali, le zone umide, i corpi idrici, come definita dalla direttiva 2007/2/CE. L'impermeabilizzazione del suolo costituisce la forma più evidente di copertura artificiale. Le altre forme di copertura artificiale del suolo vanno dalla perdita totale della "risorsa suolo" attraverso l'asportazione per escavazione (comprese le attività estrattive a cielo aperto), alla perdita parziale, più o meno rimediabile, della funzionalità della risorsa a causa di fenomeni quali la contaminazione e la compattazione dovuti alla presenza di impianti industriali, infrastrutture, manufatti, depositi permanenti di materiale o passaggio di mezzi di trasporto. Le aree costiere possiedono risorse ecologiche, culturali ed economiche insostituibili e rappresentano pertanto un patrimonio ecologico unico nel suo genere. Il consumo di suolo determina irreversibili alterazioni del paesaggio e degli equilibri ecologici, sedimentologici e geomorfologici, incrementa le problematiche relative ai processi di salinizzazione e di inquinamento dei suoli e delle acque superficiali e sotterranee nonchè dirette ricadute sulla qualità delle acque marine.

Scopo: 
Quantificare l'entità della superficie a copertura artificiale nelle zone costiere, dove particolarmente intense sono la pressione turistica ed edilizia, e l'evoluzione temporale del fenomeno.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio

Riferimenti normativi: 
I Programmi di azione europei in campo ambientale e l'Agenda 21 pongono, come obiettivi generali, l'uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità. La Commissione Europea è da anni impegnata a favorire un uso più sostenibile del terreno e del suolo. La Strategia tematica per la protezione del suolo del 2006, ma ritirata successivamente, sottolineava la necessità di porre in essere buone pratiche per mitigare gli effetti negativi dell'impermeabilizzazione sulle funzioni del suolo. Questo obiettivo generale è stato ulteriormente esplicitato nel 2011 con la Tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse, nella quale si propone che, entro il 2020, le politiche dell'UE tengano conto delle loro conseguenze sull'uso dei terreni, con il traguardo di un incremento dell'occupazione netta di terreno pari a zero da raggiungere entro il 2050. Anche nella Strategia Tematica sull'ambiente urbano (COM/2005/0718) l'impermeabilizzazione è ritenuta una delle principali problematiche. L'UE ha quindi sviluppato politiche e adottato una serie di strumenti legislativi che hanno un impatto sull'occupazione dei territori e quindi sull'impermeabilizzazione del suolo. Nel 2012 la Commissione Europea ha presentato il rapporto "Guidelines on best practice to limit, mitigate or compensate soil sealing" che recano buone pratiche atte a limitare, mitigare e compensare l'impermeabilizzazione del suolo.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non essendoci una normativa di riferimento sui suoli, non esistono specifici obiettivi sul tema.
DPSIR: 
Pressione

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
ISPRA (2018), Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici - Edizione 2017, Rapporti 288/2018
http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici.-edizione-2018

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Per i dati sul consumo di suolo (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/download-mais/consumo-di-suolo/indicatori/il-consumo-di-suolo-in-italia-edizione-2018-formato-.xlsx/view)

Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISPRA/ARPA/APPA

Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Tramite strumenti GIS, sono stati messi in relazione la carta nazionale del consumo di suolo ad altissima risoluzione del 2016 e un buffer a 300 metri, a 1.000 metri e a 10 km dalla costa ed è stata calcolata la percentuale di suolo consumato.


Tipo di rappresentazione: 
Mappa
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
2016-2017

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore fornisce informazioni importanti sul fenomeno dell'espansione delle aree urbanizzate, delle infrastrutture e delle altre superfici artificiali nella fascia costiera, considerando, in particolare, anche l'impermeabilizzazione del suolo, la forma più evidente di consumo di suolo. I dati sono prodotti a livello nazionale da ISPRA e dal SNPA attraverso l'elaborazione di una cartografia che identifica le aree impermeabilizzate e le aree a copertura artificiale per l'intero territorio italiano con una risoluzione pari a 10m (carta nazionale del consumo di suolo). L'accuratezza e l'affidabilità del dato, seppure migliorabili a causa della risoluzione dei dati Sentinel, sono comunque molto buoni. La comparabilità spaziale è ottima.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L'indicatore fornisce un quadro della distribuzione del suolo con copertura artificiale nelle aree costiere italiane nel 2017. Il consumo di suolo nella fascia costiera ha valori nettamente superiori rispetto al resto del territorio nazionale. È ormai artificializzato il 23,4% della fascia entro i 300 m, il 19,6% tra i 300 m e i 1.000 m e il 9,3% tra 1 km e 10 km, a fronte di un 7% oltre i 10 km (Figura 2).

Commenti: 
Il consumo di suolo nella fascia costiera è stato stimato utilizzando la cartografia ed è stato elaborato per diverse “zone” definite dalla distanza dalla linea di costa: 0-300 m, 300 m -1.000 m, 1-10 km, oltre 10 km.
I valori percentuali del suolo consumato tendono, con la sola eccezione del Friuli Venezia Giulia, a crescere avvicinandosi alla costa. A livello nazionale più di un quinto della fascia compresa entro i 300 metri dal mare è ormai consumato: tra le regioni con valori più alti entro i 300 m dalla linea di costa si evidenziano Marche e Liguria con oltre il 45% di suolo consumato e Abruzzo, Campania, Emilia Romagna e Lazio con valori compresi tra il 30% e il 40%. Tra i 300 m e i 1.000 metri Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Campania e Liguria presentano valori uguali o superiori al 30% di suolo consumato (Figura 1 e Tabella 1).
L’incremento percentuale maggiore tra il 2016 e il 2017 si registra nella fascia tra 1 e 10 chilometri dalla costa mentre complessivamente, nelle fasce più vicino al mare, l’incremento è più contenuto, con un aumento del suolo consumato dello 0,10% a livello nazionale (Tabella 1).
  • Titolo: Tabella 1: Percentuale di consumo di suolo rispetto alla distanza dalla linea di costa su base regionale, escluse le regioni che non sono bagnate dal mare (2017) e incremento percentuale rispetto al 2016
    Fonte: Tabella 1: Percentuale di consumo di suolo rispetto alla distanza dalla linea di costa su base regionale, escluse le regioni che non sono bagnate dal mare (2017) e incremento percentuale rispetto al 2016

    Tabella 1: Percentuale di consumo di suolo rispetto alla distanza dalla linea di costa su base regionale, escluse le regioni che non sono bagnate dal mare (2017) e incremento percentuale rispetto al 2016
    Regione Entro 300m Tra 300 e 1.000m Tra 1 e 10km Oltre 10km
    % Var % 2017/2016 % Var % 2017/2016 % Var % 2017/2016 % Var % 2017/2016
    Veneto 11,2 +0,21 10,8 +0,50 13,2 +0,45 10,7 +0,52
    Friuli Venezia Giulia 13,7 +0,36 14,3 +0,08 13,8 +1,13 7,2 +0,31
    Liguria 48,1 +0,05 31,0 +0,06 9,2 +0,07 2,2 +0,01
    Emilia-Romagna 34,2 +0,00 31,9 +0,10 12,7 +0,13 9,0 +0,22
    Toscana 21,5 +0,00 16,6 +0,16 9,5 +0,11 5,7 +0,10
    Marche 45,7 +0,04 30,0 +0,07 12,0 +0,20 4,7 +0,27
    Lazio 31,2 +0,05 21,7 +0,11 11,1 +0,38 6,4 +0,19
    Abruzzo 36,6 +0,18 31,8 +0,12 11,1 +0,31 3,5 +0,19
    Molise 19,9 +0,00 16,5 +0,11 5,2 +0,15 3,5 +0,22
    Campania 35,1 +0,09 30,2 +0,08 16,4 +0,16 6,5 +0,23
    Puglia 29,8 +0,15 21,8 +0,24 10,3 +0,25 4,3 +0,27
    Basilicata 6,0 +0,11 5,0 +0,62 5,4 +0,03 3,1 +0,11
    Calabria 29,4 +0,07 20,1 +0,09 5,1 +0,07 2,1 +0,06
    Sicilia 28,8 +0,13 24,8 +0,14 10,6 +0,20 2,8 +0,11
    Sardegna 10,4 +0,04 8,8 +0,27 4,9 +0,20 1,8 +0,03
    Italia 23,4 +0,10 19,6 +0,16 9,3 +0,23 7,0 +0,23
    Fonte: Elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA
  • Titolo: Figura 1: Percentuale di suolo consumato sulla superficie comunale compresa nella fascia costiera di 300 metri (2017).
    Fonte: Elaborazioni ISPRA su carta nazionale del consumo di suolo ISPRA-SNPA

    Figura 1: Percentuale di suolo consumato sulla superficie comunale compresa nella fascia costiera di 300 metri (2017).