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UTILIZZO DI FANGHI DI DEPURAZIONE IN AREE AGRICOLE

Abstract indicatore: 
Lo spandimento di fanghi di depurazione sui terreni agricoli può incrementare la qualità dei suoli trami l'apporto di vitali sostanze nutritive. Tali fanghi possono però contenere metalli pesanti in quantità superiori a quelle utili alle colture. L'indicatore valuta la qualità dei fanghi tramite i valori del contenuto in metalli pesanti ed elementi nutritivi rispetto ai limiti di legge.

Descrizione: 
L'indicatore descrive le quantità di fanghi utilizzate annualmente in agricoltura nelle singole regioni italiane, ne stima l'apporto in elementi nutritivi (azoto e fosforo) e in metalli pesanti (Cd, Cu, Ni, Pb, Zn, Hg, Cr).
L'utilizzo agricolo dei fanghi di buona qualità ha sicuramente dei positivi riflessi come apporto di sostanza organica parzialmente stabilizzata e di macroelementi nutritivi presenti principalmente in forma organica e dunque a lenta cessione. I fanghi però contengono dei metalli pesanti che possono accumularsi nel suolo anche se alcuni di essi (come rame e zinco) sono microelementi che, in dosi modeste, sono utili al ciclo dei vegetali. Le quantità medie somministrate annualmente dei singoli metalli pesanti per kilogrammi di sostanza secca sono poste a confronto con i limiti della Direttiva europea nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura (86/278/CEE) e la legislazione nazionale in attuazione della direttiva (D.Lgs. 99 del 27/11/1992).

Scopo: 
Valutare l'apporto di elementi nutritivi e di metalli pesanti derivante dall'utilizzo di fanghi di depurazione in agricoltura, in funzione dei limiti legislativi attuali e di quelli previsti dalla normativa europea.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo

Riferimenti normativi: 
Direttiva 86/278/CEE del 12 giugno 1986
Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 99

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Gli obiettivi attuali di qualità dei fanghi in funzione del loro possibile utilizzo agricolo e dei suoli come loro recettori sono definiti dalla Direttiva 86/278/CEE del 12 giugno 1986 concernente la protezione dell'ambiente, in particolare del suolo, nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura recepita dal Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 99. Tale decreto ha lo scopo di disciplinare l'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura in modo da evitare effetti nocivi sul suolo, sulla vegetazione, sugli animali e sull'uomo, incoraggiandone nel contempo la corretta utilizzazione. Alle Regioni è delegato il rilascio delle autorizzazioni per le attività di raccolta, trasporto, stoccaggio, condizionamento, e utilizzazione dei fanghi. Esse stabiliscono, inoltre, ulteriori limiti e condizioni di utilizzazione, le norme per lo spandimento e predispongono piani di utilizzazione agricola dei fanghi. Inoltre, redigono ogni anno e trasmettono al MATTM una relazione riassuntiva sui quantitativi di fanghi prodotti in relazione alle diverse tipologie, sulla composizione e le caratteristiche degli stessi, sulla quota fornita per usi agricoli e sulle caratteristiche dei terreni a tal fine destinati. Il MATTM trasmette i dati agli organismi internazionali
DPSIR: 
Impatto

Tipologia indicatore: 
Efficacia delle politiche (tipo D)

Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
I dati sui fanghi sono soggetti ad incertezze sostanzialmente legate all'unità di misura (dry vs wet) dei dati comunicati dalle regioni. Non tutte le regioni rispettano i tempi di trasmissione dei dati al MATTM

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
I dati sono trasmessi al MATTM dalle Regioni ma non tutte rispettano i tempi di trasmissione. Per alcune regioni i dati non sono disponibili. I dati non sono disponibili online, ma la Direzione del MATTM che detiene i dati è la Direzione Generale per i Rifiuti e l’Inquinamento.

Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Unità di misura dell'indicatore: 
Ettaro (ha)
Milligrammo per chilogrammo (mg/kg)
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le quantità medie somministrate annualmente dei singoli metalli pesanti per chilogrammi di sostanza secca sono poste a confronto con i limiti della Direttiva Europea nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura (86/278/CEE) e la legislazione nazionale in attuazione della direttiva (D.Lgs 99 del 27/11/1992).


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
1998-2015

Qualità dell'informazione: 
Per la costruzione dell'indicatore sono stati utilizzati i dati trasmessi ufficialmente dalle regioni al MATTM in ottemperanza alle richieste della normativa vigente. L'indicatore fornisce informazioni aderenti alla domanda di informazioni sulla problematica ambientale delineando un quadro nazionale basato su dati affidabili e comparabili nel tempo. Nonostante l’obbligo normativo l’indicatore non evidenzia una buona copertura spaziale.

Periodicità di aggiornamento: 
Triennale


Stato e trend: 
Nell'ambito della citata Direttiva sui fanghi e della sua implementazione con il D.Lgs. n. 99/92, l'Italia ha definito valori massimi di concentrazione di metalli pesanti nei fanghi destinati all'utilizzazione in agricoltura e valori minimi di concentrazione per Azoto e Fosforo. A livello nazionale, questi valori limiti non sono stati superati per nessuno dei metalli pesanti. L'andamento è in linea con gli obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo.

Commenti: 
Per il triennio 2013-2015 non sono ancora disponibili i dati di alcune regioni, ma è comunque possibile fare alcune considerazioni. Nelle annualità 2013 e 2014 i quantitativi di fanghi utilizzati si attestano a un valore di poco superiore alle 200.000 t s.s., con un significativo decremento rispetto agli anni precedenti, legato sostanzialmente alla netta riduzione dell'utilizzo nella regione Puglia e, in misura molto minore, in Friuli Venezia Giulia. I dati regionali mancanti paiono non inficiare di molto tale valore poiché sono riferiti a regioni con un utilizzo dei fanghi in agricoltura storicamente basso o molto basso. Per il 2015 mancano, invece, i dati di Emilia Romagna e Toscana che, se risultassero in linea con la media storica regionale, evidenzierebbero un incremento a livello nazionale rispetto agli anni immediatamente precedenti. Nel biennio 2013-14, il maggior impiego è avvenuto in Lombardia (63% nel 2014; 60% nel 2013), Emilia-Romagna (16% e 18%) e Puglia (8% e 9%). La somma dei fanghi utilizzati in queste tre regioni rappresenta l'87% del totale nazionale. Nelle regioni Valle d'Aosta, Liguria, Campania, Calabria e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano non si utilizzano fanghi in agricoltura. Nella Tabella 2 è riportata la quantità media di metalli pesanti addizionata annualmente per chilogrammi di sostanza secca. I valori nazionali vengono confrontati con i valori massimi stabiliti con il D.Lgs 99 del 27/11/1992. Fra il 1998-2015 i valori massimi per il Cadmio (Cd), Nichel (Ni), Piombo (Pb), Mercurio (Hg), Zinco (Zn) e Rame (Cu) non sono mai stati superati anche se i singoli metalli presentano un trend piuttosto irregolare e diverso tra metallo e metallo. Nella Figura 1 è rappresentata la quantità, di azoto (N) e di fosforo (P), espressa in % sostanza secca, contenuta nei fanghi di depurazione utilizzati in agricoltura. Anche in questo caso l'andamento è piuttosto irregolare con valori (%ss) compresi tra 1,53 (1999) e 2,31 (2007) per il fosforo e tra 3,72 (2011) e 5,48 (2001) per l'azoto, valori che garantiscono un buon apporto di elementi nutritivi al suolo. Nelle Figure 2 e 3 sono rappresentati gli andamenti indicizzati delle quantità di fanghi utilizzati in agricoltura e del conseguente apporto di metalli dal 1998 al 2015.
  • Titolo: Figura 2: Distribuzione indicizzata dei fanghi utilizzati in agricoltura e dei quantitativi di metalli (Cd, Cu, Ni) apportati con tale utilizzo - (Base 1998=100)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Figura 2: Distribuzione indicizzata dei fanghi utilizzati in agricoltura e dei quantitativi di metalli (Cd, Cu, Ni) apportati con tale utilizzo - (Base 1998=100)
  • Titolo: Figura 3: Distribuzione indicizzata dei di fanghi utilizzati in agricoltura e dei quantitativi di metalli (Pb, Zn, Hg, Cr) apportati con tale utilizzo - (Base 1998=100)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Figura 3: Distribuzione indicizzata dei di fanghi utilizzati in agricoltura e dei quantitativi di metalli (Pb, Zn, Hg, Cr) apportati con tale utilizzo - (Base 1998=100)
  • Titolo: Figura 1: Elementi fertilizzanti contenuti nei fanghi di depurazione utilizzati in agricoltura - Anni 1998-2015
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Note: I limiti minimi previsti dal D.Lgs 99/92 sono di 1,5%s.s per l'Azoto e di 0,4%s.s. per il Fosforo
    Figura 1: Elementi fertilizzanti contenuti nei fanghi di depurazione utilizzati in agricoltura - Anni 1998-2015
  • Titolo: Tabella 1: Quantità di fanghi di depurazione (tonnellate s.s./anno) utilizzati in agricoltura nelle singole regioni
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Legenda: a = nel triennio 2013-15, 5161 t s.s. prodotta nella provincia di Savona sono stati smaltiti in agricoltura in Regione Lombardia
    Tabella 1: Quantità di fanghi di depurazione utilizzati in agricoltura nelle singole regioni
    Regione/provincia autonoma 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
    t s.s./anno
    Piemonte 2,851 2,195 996 2,385 2,651 3,510 4,166 1,556 1,556 2,162 856 616 558 538 732 1,868 1,010 1,868
    Valle d'Aosta 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Lombardia 55,687 57,565 62,892 106,012 125,461 121,221 64,285 93,945 87,336 106,021 104,286 111,110 108,515 119,633 115,193 127,704 121,810 145,907
    Bolzano-Bolzen 83 23 19 7 24 9 1 15 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Trento 15 0 9 0 0 700 0 511 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Veneto 7,194 9,556 9,007 9,024 11,009 12,041 8,988 6,090 6,500 7,511 6,551 4,459 4,149 7,422 12,659 6,290 4,581 4,816
    Friuli Venezia Giulia 4,267 3,434 2,651 4,144 9,346 7,710 3,860 3,531 3,909 5,534 3,197 2,615 2,540 2,573 3,908 26 53 66
    Liguriaa 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Emilia-Romagna 45,832 52,350 58,551 60,056 60,000 65,800 53,135 41,659 34,495 32,362 32,777 51,553 53,744 51,036 37,752 32,015 35,885 nd
    Toscana 15,175 11,016 15,175 11,217 11,960 14,163 11,495 27,113 24,598 16,537 16,914 11,354 10,489 15,562 7,960 8,188 7,653 nd
    Umbria 413 1,840 1,270 535 607 451 450 992 344 390 190 164 95 510 1,100 266 37 121
    Marche 33 33 33 92 140 171 466 358 314 0 0 0 55 187 135 nd nd nd
    Lazio 1,504 1,216 3,182 3,702 1,951 2,215 2,616 3,466 2,532 1,497 1,513 1,727 4,020 2,481 905 811 1,593 1,389
    Abruzzo 0 0 0 0 0 0 0 15 135 0 374 225 260 643 657 0 0 0
    Molise 93 8 64 443 1,488 1,582 1,313 839 1,015 1,274 784 661 182 81 74 nd nd nd
    Campania 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 nd nd nd
    Puglia 60,160 74,512 60,805 90,107 69,733 59,415 35,949 27,514 19,345 19,211 17,227 93,614 53,430 87,992 94,744 16,951 18,335 8,294
    Basilicata 92 0 43 75 170 60 175 0 0 602 140 0 28 87 176 0 0 0
    Calabria 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
    Sicilia 208 184 176 354 173 232 169 172 307 78 164 171 1,679 1,185 192 nd nd 779
    Sardegna 707 1,092 2,551 5,100 7,397 8,580 8,093 7,966 7,166 8,919 9,693 11,351 10,151 10,413 10,567 9,425 10,200 11,345
    ITALIA 194,314 215,024 217,424 293,253 302,112 297,861 195,161 215,742 189,555 202,098 194,666 289,620 249,893 300,344 286,754 203,545 201,156 174,585
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Note:
    anel triennio 2013-15, 5161 t s.s. prodotta nella provincia di Savona sono stati smaltiti in agricoltura in Regione Lombardia
  • Titolo: Tabella 2: Quantità media di metalli pesanti addizionata annualmente per kilogrammi di sostanza secca
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM

    Note: Per ogni elemento, la concentrazione media nazionale è stata determinata calcolando la media ponderata tra il contenuto medio di ogni elemento nella regione/provincia autonoma e la rispettiva quantità di fango utilizzata.
    Tabella 2: Quantità media di metalli pesanti addizionata annualmente per chilogrammi di sostanza secca interessata all’utilizzo dei fanghi
    Anno Cadmio Rame Nichel Piombo Zinco Mercurio Cromo
    mg/kg ss
    1998 3 253 54 96 747 1 84
    1999 2 220 28 72 602 1 55
    2000 3 245 55 87 741 1 105
    2001 2 266 74 110 807 1 112
    2002 2 295 64 136 872 1 88
    2003 2 289 62 121 793 1 88
    2004 2 267 61 89 849 2 71
    2005 1 275 67 107 854 1 76
    2006 1 284 66 101 879 1 86
    2007 1 265 43 69 702 1 74
    2008 2 268 35 69 627 1 77
    2009 2 245 32 61 705 1 59
    2010 1 227 37 49 604 1 61
    2011 1 244 37 53 572 1 54
    2012 1 263 41 67 641 1 59
    2013 1 264 55 53 576 1 70
    2014 1 209 42 43 480 1 66
    2015 1 258 43 44 561 1 68
    Media 1998-2015 2 258 50 79 701 1 75
    Dir. 86/278/EEC 20-40 1000-1750 300-400 750-1200 2500-4000 16-25 -
    Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n.99 20 1000 300 750 2500 10 -
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati MATTM
    Nota: Per ogni elemento, la concentrazione media nazionale è stata determinata calcolando la media ponderata tra il contenuto medio di ogni elemento nella regione/provincia autonoma e la rispettiva quantità di fango utilizzata.