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PIANI DI RISANAMENTO REGIONALI DELLA QUALITÀ DELL'ARIA

Abstract indicatore: 
Secondo quanto stabilito dal D.Lgs 155/2010 (art. 9), un piano per la qualità dell’aria deve essere adottato da regioni e province autonome nel caso venga superato un qualsiasi valore limite o valore obiettivo fissato per gli inquinanti atmosferici normati. L’obiettivo dei piani per la qualità dell’aria è l’individuazione di misure che garantiscano il raggiungimento dei suddetti limiti. Le informazioni contenute in tali piani devono essere trasmesse da regioni e province autonome, al Ministero dell’ambiente e all’ISPRA, entro diciotto mesi dalla fine dell’anno in cui sono stati registrati i superamenti. Nel presente studio sono analizzate le informazioni relative al 2012, e trasmesse nel 2016, sui provvedimenti che regioni e province autonome hanno adottato per il miglioramento della qualità dell’aria. Nel 2012 le regioni che hanno superato almeno uno dei valori limite o obiettivo relativi agli inquinanti atmosferici normati (D.Lgs 155/2010) sono 16 mentre quelle che hanno trasmesso le informazioni relative ai piani di qualità dell'aria sono 11. Dall'analisi delle misure di risanamento emerge che la gran parte di esse è adottata nel settore trasporti (53%).

Descrizione: 
L'indicatore si basa sulle informazioni relative ai piani per la qualità dell'aria che Regioni e Province autonome (autorità responsabili della gestione e valutazione della qualità dell'aria, in Italia) devono redigere ed implementare, ai sensi del D.Lgs 155/2010 (recepimento della Direttiva 2008/50/CE) e del suo correttivo D.Lgs 250/2012, nel caso venga superato un qualsiasi valore limite o valore obiettivo fissato per i seguenti inquinanti atmosferici: biossido di zolfo (SO2), biossido di azoto (NO2), benzene (C6H6), monossido di carbonio (CO), piombo (Pb), materiale particolato PM10 e PM2,5. Le informazioni relative ai piani di cui sopra devono essere trasmesse da regioni e province autonome al Ministero dell'Ambiente (MATTM) e all'ISPRA entro diciotto mesi dalla fine dell'anno durante il quale sono stati registrati i superamenti; il MATTM a sua volta provvede a trasmettere tali informazioni alla Commissione europea (D.Lgs 155/2010, art.19, D.Lgs 250/2012 art.11). Un piano per la qualità dell'aria illustra il processo che, attraverso la caratterizzazione del territorio, l'individuazione delle specifiche fonti di emissione (inventario delle emissioni e relative proiezioni), la valutazione della qualità dell'aria e l'elaborazione di scenari emissivi e di qualità dell'aria, porta all'individuazione di misure “aggiuntive", rispetto a quelle già esistenti sia a livello nazionale che regionale, volte al miglioramento della qualità dell'aria.

Scopo: 
Le informazioni relative ai piani di qualità dell'aria hanno lo scopo di fornire indicazioni riguardo alle misure intraprese da regioni e province autonome per il rispetto dei limiti degli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione

Riferimenti normativi: 
Non compilato

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva comunitaria in materia di qualità dell'aria (Direttiva 2008/50/CE), recepita a livello nazionale con il D.Lgs 155/2010 e con il suo correttivo D.Lgs 250/2012, impone il rispetto dei limiti delle concentrazioni in atmosfera degli inquinanti normati e, nel caso ciò non avvenisse, la messa in opera di azioni necessarie al raggiungimento di detti valori nei termini prescritti.
DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)

Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Non compilato

Fonte dei dati di base: 
Province Autonome
Regioni

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore si basa sulle informazioni relative ai piani per la qualità dell'aria che regioni e province autonome (autorità responsabili della gestione e valutazione della qualità dell'aria, in Italia) devono redigere ed implementare, ai sensi del D.Lgs 155/2010 (recepimento della Direttiva 2008/50/CE) e del suo correttivo D.Lgs 250/2012, nel caso venga superato un qualsiasi valore limite o valore obiettivo fissato per gli inquinanti atmosferici normati. L’indicatore consiste nel numero di misure adottate per il miglioramento della qualità dell’aria, che regioni e province autonome hanno comunicato; e mostra inoltre quali siano i settori di intervento più interessati da tali misure tra: Trasporti, Residenziale e commerciale, Industria (inclusa la produzione di calore ed energia), Agricoltura Off-road (trasporti non su strada), Shipping (trasporto marittimo) e Altro.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Regionale

Copertura temporale: 
2001-2012

Qualità dell'informazione: 
Le informazioni sui piani trasmesse sono migliorate negli anni e alcune incongruenze sono state superate.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
La trasmissione delle informazioni sui piani di qualità dell'aria da parte delle Regioni e Province autonome, per l'anno 2012, è avvenuta con un certo ritardo rispetto alla tempistica prevista dalla normativa. Il motivo di questo ritardo è da imputare soprattutto ai cambiamenti introdotti con la Decisione 2011/850/UE (in vigore dal 1° gennaio 2014), nel contenuto, nel formato e nella modalità di trasmissione delle informazioni, che hanno richiesto un grosso lavoro di adeguamento a livello europeo, nazionale e regionale. Dall'analisi delle misure di risanamento emerge che la gran parte di esse è adottata nel settore trasporti.

Commenti: 
Nella tabella 1 viene illustrata la situazione della trasmissione delle informazioni sui piani di qualità dell'aria, relative agli anni 2001-2012 (art.19 del D.Lgs 155/2010 e art.11 D.Lgs 250/2012). Nel 2012 le regioni che hanno superato almeno uno dei valori limite o obiettivo relativi agli inquinanti atmosferici normati (D.Lgs 155/2010) sono 16 (15 Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano); quelle che hanno trasmesso le informazioni relative ai piani di qualità dell'aria sono 11 (10 regioni e le province autonome di Trento e Bolzano). Passando all'analisi dei contenuti, in Tabella 2 e Figura 1 si illustra la ripartizione dei provvedimenti di risanamento comunicati, nei cinque settori di intervento: Trasporti, Residenziale e commerciale, Industria (inclusa la produzione di calore ed energia), Agricoltura Off-road (trasporti non su strada), Shipping (trasporto marittimo) e Altro. Nel complesso le misure trasmesse per il 2012 sono 352, di cui il 53% riguarda il settore Trasporti ed il 17% il settore Residenziale-Commerciale.
  • Titolo: Tabella 1: Informazioni sui piani di qualità dell'aria, inviate da regioni e province autonome secondo quanto previsto dalla normativa
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati delle regioni e province autonome

    Tabella 1: Informazioni sui piani di qualità dell'aria, inviate da regioni e province autonome secondo quanto previsto dalla normativa vigente
    Anno di riferimento delle informazioni 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 a
    Anno di trasmissione delle informazioni 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2016
    Piemonte SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Valle d’Aosta * * * * SI SI SI SI SI * NO SI*
    Lombardia SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Bolzano-Bozen * * * SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Trento * * * SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Veneto SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Friuli-Venezia Giulia * SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO
    Liguria SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Emilia-Romagna SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Toscana SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Umbria SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Marche SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO
    Lazio SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO
    Abruzzo b SI SI SI SI SI SI * * * * * *
    Molise * * NO ** ** NO NO NO NO NO NO SI
    Campania SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO
    Puglia SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI
    Basilicata c * * * * NO NO * * * * * *
    Calabria d * * * * * * * * * NO NO NO
    Sicilia SI SI NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
    Sardegna e SI SI SI SI SI NO SI * * * NO *
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati delle regioni e province autonome
    LEGENDA:
    SI - trasmesse le informazioni relative al piano
    NO - non trasmesse le informazioni relative al piano
    * Nessun superamento (dei valori limite relativi agli inquinanti SO2, NO2, CO, PM10 e benzene)
    ** Mancanza di informazioni
    NOTE:
    a Dati aggiornati al 15/06/2016
    b Nel 2007 e nel 2008 è stato rilevato solo il superamento del valore obiettivo (VO) dell'ozono. Nel 2009 e nel 2011 solo il superamento dell'obiettivo a lungo termine (OLT) dell'ozono. Nel 2010 nessun superamento.
    c Nel 2008 è stato rilevato solo il superamento dell'OLT dell'ozono. Nel 2009, nel 2010 e nel 2011 è stato rilevato solo il superamento del VO dell'ozono.
    d Dal 2004 al 2007 è stato rilevato il superamento del VO dell'ozono. Nel 2008 e nel 2009 il superamento dell'OLT dell'ozono.
    e Nel 2008, nel 2009 e nel 2010 è stato rilevato solo il superamento dell'OLT dell'ozono
  • Titolo: Tabella 2: Numero di misure adottate da regioni e province autonome per settore d'intervento (2012)
    Fonte: Elaborazione ISPRA sui dati forniti da regioni e province autonome

    Tabella 2: Numero di misure adottate da regioni e province autonome per settore d'intervento (2012)
    Regione/ Provincia autonoma Trasporti Residenziale-Commerciale Industria Agricoltura off-road shipping Altro
    Piemonte 17 5 2 1 1 1
    Valle d'Aosta 2
    Lombardia 71 24 23 18 4 17
    Bolzano-Bozen 13 3 2
    Trento 12 7 1 1 3
    Veneto 6 11 2 1 8
    Liguria 2 1 1
    Emilia Romagna 35 4 3 3 4
    Toscana 9 1 2
    Umbria 16 2
    Molise 6 2
    Puglia 3 1 1
    TOTALE 187 60 36 28 5 1 35 352
    53% 17% 10% 8% 1% 0.3% 10%
    Fonte: Elaborazione ISPRA sui dati forniti da regioni e province autonome
  • Titolo: Figura 1: Ripartizione per settore di intervento delle misure relative al 2012
    Fonte: Elaborazione ISPRA sui dati forniti da regioni e province autonome

    Figura 1: Ripartizione per settore di intervento delle misure relative al 2012