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ATTIVITÀ LAVORATIVE CON USO DI MATERIALI CONTENENTI RADIONUCLIDI NATURALI (NORM)


Descrizione: 
L'indicatore, qualificabile come indicatore di causa primaria, descrive la presenza nel territorio nazionale delle attività lavorative con uso-stoccaggio di materiali, o produzione di residui, che contengono radionuclidi naturali (NORM - Naturally Occurring Radioactive Materials) in quantità non trascurabili dal punto di vista dell'esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti. L'approfondimento "Esempio di pressione ambientale sulla popolazione relativamente all'impiego dei NORM nell'industria dei materiali refrattari" presenta i risultati di una indagine che ARPA Veneto, Università di Urbino e APAT hanno eseguito in una azienda leader produttrice di refrattari.

Scopo: 
Censire le fonti di pressione ambientale relative ai NORM (Naturally Occurring Radioactive Materials ).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati

Riferimenti normativi: 
Non compilato

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il D.Lgs. 230/95 e s.m.i. estende il campo di applicazione alle attività lavorative che comportano la produzione di residui, l'uso o lo stoccaggio di materiali abitualmente non considerati radioattivi, ma che contengono radionuclidi naturali e provocano un aumento significativo dell'esposizione dei lavoratori e del pubblico.
DPSIR: 
Determinante


Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
Disomogeneità dei dati relativi a diverse unità territoriali e diversa qualità dei dati; relativa difficoltà di aggiornamento dei dati stessi.

Ulteriori azioni: 
Campionamento puntuale delle regioni con aziende coinvolte nella problematica NORM.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Non compilato

Fonte dei dati di base: 
ARPAV (Arpa Veneto)
Università di Urbino
APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Censimento delle aziende interessate e valutazione della rilevanza radiologica ambientale delle stesse


Tipo di rappresentazione: 
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale

Copertura temporale: 
2003

Qualità dell'informazione: 
L'indicatore è rilevante ai fini della domanda di informazione proveniente dalla normativa nazionale. Dovrebbe essere migliorata la completezza dell'informazione attraverso la ricerca di ulteriori fonti. La recente introduzione spaziale presenta delle riserve in quanto i dati non sono sufficientemente omogenei. Disomogeneità dei dati relativi a diverse unità territoriali e diversa qualità dei dati; relativa difficoltà di aggiornamento dei dati stessi.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Lo stato e il trend attribuibili all'indicatore evidenziano una situazione di sostanziale stazionarietà, anche se i dati presentati sono ancora incompleti e non aggiornati alla stessa data. Si prevede nei prossimi anni un miglioramento del contenuto informativo dell'indicatore, con l'ottimizzazione del censimento specifico e della banca dati da parte del CTN_AGF.

Commenti: 
Il lavoro di censimento delle attività lavorative interessate dalla presenza di NORM condotto nell'ambito del CTN_AGF è tuttora in corso e vanno completate la raccolta dati presso le aziende e le stime d'impatto radiologico sull'ambiente. Alcuni commenti sintetici possono, comunque, già essere fatti in merito alla significatività dal punto di vista ambientale delle lavorazioni. Attenzioni vanno rivolte alle discariche di fosfogessi, alle polveri di fusione e altri residui rinvenibili nella produzione di refrattari, alla gestione dei residui contaminati nell'attività estrattiva di petrolio e gas naturale; di minor rilievo appaiono gli apporti dovuti alle centrali a carbone (emissioni di ceneri da camino), a produzione e uso dei fertilizzanti; approfondimenti sono, nondimeno, necessari, particolarmente per la manifattura delle piastrelle e dei prodotti ceramici, per le acciaierie integrate, per la gestione dei sottoprodotti dell'estrazione di allumina.