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STATO DI AVANZAMENTO DEI PIANI D'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE


Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni relative allo stato di avanzamento, a livello regionale, dei Piani programmati dalle Autorità d'Ambito Ottimale (Piani d'Ambito, PdA) per l'organizzazione del Servizio idrico integrato (SII) a scala di Ambito Territoriale Ottimale (ATO).
Il PdA è lo strumento previsto dal legislatore per perseguire l'obiettivo del miglioramento del livello del servizio reso all'utenza. Tale obiettivo comprende la qualità tecnica, l'affidabilità, l'efficienza organizzativa finalizzata al raggiungimento degli standard di servizio per: a) migliorare l'approvvigionamento idropotabile e la riduzione delle perdite; b) limitare gli impatti delle acque reflue trattate sui corpi idrici recettori; c) garantire, sotto l'aspetto quantitativo, un equilibrio idrico tra la risorsa usata e la capacità di reintegro naturale della stessa.
Il PdA è costituito dai seguenti atti: ricognizione delle infrastrutture; programma degli interventi; modello gestionale ed organizzativo; piano economico finanziario.

Scopo: 
Fornire informazioni circa lo stato di attuazione dei PdA.

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Comparabili e misurabili nel tempo
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati

Riferimenti normativi: 
Non compilato

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'art. 149 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. prevede che entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della sua parte terza, le Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (AATO) provvedano alla predisposizione e/o aggiornamento dei PdA.
Tali Piani contengono la ricognizione delle opere di acquedotto, fognatura e depurazione (analisi dello stato delle infrastrutture) e un'attività di pianificazione di medio lungo periodo relativa al SII, attraverso un dettagliato programma degli interventi e un piano economico finanziario mediante un fissato modello gestionale e organizzativo. La normativa di settore prevede che ogni tre anni debba essere effettuata la revisione della tariffa e quindi del PdA.
La riforma dell'assetto istituzionale e organizzativo del SII, iniziata con la Legge quadro 36/1994 (la cosiddetta Legge Galli) proseguita con il D.Lgs. 152/06 (Codice ambientale, parte III, sezione III – gestione risorse idriche), prevede una serie di adempimenti in capo alle Regioni tra cui la delimitazione dei confini di ciascun ATO, la definizione delle forme istituzionali di collaborazione fra gli enti ricadenti nel medesimo ATO (convenzione o consorzio, D.Lgs. 267/2000) e la definizione dei rapporti fra ATO e soggetti gestori affidatari del SII.
L'assetto degli ATO, in merito all'attribuzione delle funzioni pubbliche in materia di servizio idrico integrato, vive una fase di grande evoluzione. La legge n. 42/2010 ha infatti introdotto una norma che abroga le AATO (di cui agli artt. 148 e 201 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.) con decorrenza 31 dicembre 2012 e ha contestualmente demandato alle Regioni il compito di assegnare, attraverso una legge regionale ad hoc, le funzioni già esercitate dalle AATO nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
DPSIR: 
Risposta


Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Accessibilità dei dati di base: 
Non compilato

Fonte dei dati di base: 
Co.N.Vi.R.I. (Commissione Nazionale di Vigilanza sulle risorse idriche)

Unità di misura dell'indicatore: 
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I Piani d'Ambito devono essere trasmessi al Co.N.VI.RI sia per la vigilanza dei contenuti sia perchè il Comitato deve relazionare annualmente al Parlamento lo stato delle Risorse Idriche. La metodologia consiste nella consultazione dei Piani.


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
Dicembre 2009

Qualità dell'informazione: 
L'accuratezza è elavata per l'affidabilità della fonte e la validità dei dati. La comparabilità nel tempo è alta in quanto i dati sono dsponibili a partire dal 2000. La comparabilità nello spazio è alta in quanto l'uso della metodologia è simile all'interno dei vari ATO, così come l'affidabilità dei dati.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
L'icona è assegnata allo stato di approvazione dei Piani D'Ambito. Circa il 93,5% dei Piani d'Ambito è stato approvato.

Commenti: 
La tabella evidenzia lo stato di elaborazione dei PdA. In totale, al 2009, risultano approvati 87 Piani. Le regioni che non hanno completato l'iter procedurale sono la Valle d'Aosta, la Lombardia e il Friuli-Venezia Giulia. In termini percentuali, i piani approvati coprono il 95,8% della popolazione (con 55,7 milioni di abitanti) e quelli completati l'1,5%. In sintesi si può affermare che la pianificazione ormai giunta a termine copre circa il 97,3% della popolazione, dato in lieve crescita rispetto al 2008. Nel dettaglio (Fugura 1), degli 87 piani approvati, risulta che 44 sono stati approvati una sola volta, 4 sono al secondo aggiornamento, 25 sono stati revisionati per la seconda volta, 3 sono al terzo aggiornamento, 10 sono stati revisionati per la terza volta, 1 è stato revisionato la quinta volta.
  • Titolo: Figura 1: Stato di Aggiornamento dei Piani d'Ambito approvati (dicembre 2009)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su indagini 2009 SiViRI, Rapporto CoNViRI 2011.

    Figura 1: Stato di Aggiornamento dei Piani d'Ambito approvati (dicembre 2009)
  • Titolo: Tabella 1: Stato di avanzamento dei Piani di Ambito (2009)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su indagini 2009 SiViRI, Rapporto Co.N.Vi.RI. 2011

    Tabella 1: Stato di avanzamento dei Piani di Ambito per Regione
    Regione Ambiti Territoriali Ottimali Piano approvato Popol. (Istat 2006) Piano non avviato Popol. (Istat 2006) Piano in corso Popol. (Istat 2006) Piano redatto Popol. (Istat 2006)
    Piani Previsti Consorzio Convenzione Azienda speciale N° Comuni Popolazione
    (Istat 2006)
    Piemonte 6 0 6 0 1,206 4,352,828 6 4,352,828
    Valle d'Aosta 1 1 0 0 74 124,812 0 0 1  124.812
    Lombardia (1) 12 10 1 1 1,546 9,545,441 9 7,937,171 1 180,429 1 572,441 1 855,400
    Trentinio Alto Adige - - - - - - 0
    Veneto 8 5 3 0 570 4,687,983 8 4,687,983
    Friuli Venezia Giulia 4 2 2 0 204 1,119,339 3 587,736 1 531,603
    Liguria 4 1 3 0 235 1,607,878 4 1,607,878
    Emilia Romagna 9 0 9 0 341 4,223,264 9 4,223,264
    Toscana 6 6 0 0 287 3,638,211 6 3,638,211
    Umbria 4 4 0 0 92 872,967 4 872,967
    Marche 5 5 0 0 246 1,536,098 5 1,536,098
    Lazio 5 0 5 0 378 5,493,308 5 5,493,308
    Abruzzo (2) 6 6 0 0 305 1,311,255 6 1,311,255
    Molise 1 0 1 0 136 320,074 1 320,074
    Campania 4 4 0 0 551 5,790,187 4 5,790,187
    Puglia 1 1 0 0 258 4,069,869 1 4,069,869
    Basilicata 1 0 1 0 131 591,338 1 591,338
    Calabria 5 0 5 0 409 1,998,052 5 1,998,052
    Sicilia 9 5 4 0 390 5,016,861 9 5,016,861
    Sardegna 1 1 0 0 377 1,659,443 1 1,659,443
    Ato interregionale Lemene 1 1 0 0 26 178,834 0 0 1 178,834
    (Friuli V.G. e Veneto)
    Totale (3) 93 52 40 1 7,762 58,138,042 87 55,694,523 3 890,866 2 697,253 1 855,400
    93.5% 95.8% 1.5% 1.2% 1.5%
    LEGENDA:
    (1) L'ATO Citta di Milano si è costituita come Agenzia Speciale, forma non prevista dalla Legge Nazionale di settore.
    (2) Nelle Regioni Veneto e Abruzzo sono in discussione proposte per accorpare il numero degli ATO vigenti.
    (3) Gli ATO sono 93 per la presenza dell'ATO interregionele del Lemene.
    Fonte: Elaborazione ISPRA su indagini 2009 SiViRI, Rapporto Co.N.Vi.RI. 2011