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GESTIONE DEI SUOLI AGRARI


Descrizione: 
I suoli agricoli svolgono importanti funzioni ecologiche, paesaggistiche, economiche e culturali. Le pratiche agricole influenzano profondamente il mantenimento di queste funzioni. Fra queste risultano rilevanti le successioni colturali e le pratiche di copertura. In particolare, le successioni colturali sono così definite: monosuccessione, modo di produzione aziendale in cui la stessa coltura è ripetuta sullo stesso appezzamento per diversi anni; avvicendamento libero, modo di produzione aziendale in cui la stessa coltura non si ripete a se stessa e la successione è decisa di volta in volta; rotazione, avvicendamento a ciclo prestabilito con una successione delle colture che segue uno schema fisso, in cui le stesse colture ritornano sullo stesso appezzamento dopo un numero definito di anni. Le pratiche di copertura comportano l'utilizzo di colture di copertura o materiali pacciamanti (quali plastica, cartone, paglia, residui agricoli, compost) allo scopo di limitare le perdite idriche, contenere lo sviluppo d'infestanti e di organismi patogeni, proteggere il suolo dal dilavamento, dal ruscellamento e dall'erosione, apportare elementi nutritivi e sostanza organica, migliorare le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del suolo. Esse sono così definite: sovescio, pratica agricola che prevede la coltivazione di una specie vegetale e il suo successivo interramento, con il fine di migliorare la fertilità e la struttura del suolo; pacciamatura, pratica agricola che prevede la copertura del terreno con materiale naturale o sintetico; inerbimento controllato, sviluppo controllato di una copertura erbosa.

Scopo: 
Fornire un'informazione sulle tecniche di gestione dei suoli agricoli, con riferimento alle modalità di successione delle colture agrarie (monosuccessione, avvicendamento libero, rotazione) e alle pratiche di copertura (sovescio, pacciamatura e inerbimento).

Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Comparabili e misurabili nel tempo
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta la comparabilità delle stime e delle misure effettuate nel tempo

Riferimenti normativi: 
Non compilato

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esistono obiettivi specifici nelle norme internazionali e nazionali. I programmi di azione europei in campo ambientale (5EAP e 6EAP) e l'Agenda 21 pongono, come obiettivi generali, l'uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità. Questi obiettivi sono ribaditi anche dalla Comunicazione della CE sulla protezione del suolo - COM (2002) 179 - e dalla revisione della Politica Agricola Comune (PAC) - COM (2002) 394 e successive. In particolare, la riforma di medio termine della PAC, approvata il 26 giugno 2003, ha istituito un regime d'assegnazione di contributi e premi comunitari agli imprenditori rurali non più legato al tipo di coltura praticata e alla quantità prodotta, ma all'esercizio dell'attività agricola secondo determinati criteri. Fra questi si ricordano quelli relativi alla salvaguardia ambientale - tra cui quelli previsti dalla Direttiva Nitrati e dalla Direttiva sull'uso agricolo dei fanghi di depurazione -, alla sicurezza degli alimenti e al benessere degli animali allevati. Si ricorda, inoltre, l'obbligo di mantenere la terra in buone condizioni agronomiche e ambientali (la cosiddetta "condizionalità").
DPSIR: 
Determinante
Pressione
Risposta


Riferimenti bibliografici: 
Non compilato

Limitazioni: 
Non compilato

Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Biennale

Accessibilità dei dati di base: 
Non compilato

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

Unità di misura dell'indicatore: 
Ettaro (ha)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Non compilato


Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella

Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)

Copertura temporale: 
1998, 2003, 2005, 2007

Qualità dell'informazione: 
La capacità dell'indicatore di soddisfare la domanda d'informazione relativa alla problematica trattata è molto buona. Considerata l'indisponibilità di serie temporali consistenti, l'accuratezza è solo sufficiente, mentre le comparabilità nel tempo e nello spazio sono più che soddisfacenti.

Periodicità di aggiornamento: 
Annuale


Stato e trend: 
Nel 2007 (Tabella 1.16) la monosuccessione ha interessato il 16,2% della superficie nazionale a seminativi, con un valore assoluto pari a 1.125.943 ha, denotando un aumento rispetto al 2005 pari a 5.696 ha (+0,5%). L'aumento riguarda però solo alcune regioni, tra le quali Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia; mentre in altre si nota una flessione (ad es. Veneto, Lazio, Puglia, Basilicata). Il ricorso all'avvicendamento libero ha interessato, invece, 2.833.859 ha, pari al 40,8% della superficie nazionale a seminativi, con un lieve incremento a livello nazionale (+0,8%). Prevale il Mezzogiorno, con una estensione di 1.246.163 ha, che equivale al 45,1% della superficie destinata a seminativi, ma l'aumento, di poco inferiore ai 42.000 ha, si concentra tutto al Centro. La rotazione, con 2.780.054 ha pari al 40,1% della superficie nazionale a seminativi, non è più la forma di successione prevalente, subendo un calo del 2,2%, pari a poco meno di 200.000 ha. Resta però ancora la forma più praticata al Centro e al Nord, con le superfici maggiori concentrate al Nord (1.105.147 ha, pari al 40,1%). Dal confronto tra i dati del 2005 e del 2007 risulta che solo la rotazione subisce una riduzione in termini di superficie. Il dato nazionale sulla rotazione del 2007 risulta inferiore anche a quello registrato nel 1998. Per quanto riguarda le pratiche di copertura del terreno rilevate con la SPA 2007 si dispone di dati provvisori (Tabella 1.17). Le osservazioni, risalenti alla SPA 2005, mostravano come tutte le superfici agricole soggette a queste pratiche risultassero in aumento rispetto al 2003, invertendo la tendenza in atto precedentemente (1998-2003). I dati del 2007 si dimostrano, invece, nuovamente in controtendenza. Sebbene con differenziazioni a seconda delle regioni, tutte le pratiche di copertura subiscono un netto calo a livello nazionale in termini sia di superficie complessiva sia di percentuale rispetto alla SAU. Le superfici a sovescio registrano un aumento consistente in alcune regioni del Nord (Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e, in misura ridotta, Friuli Venezia Giulia) ma, soprattutto, un deciso calo in Puglia, Basilicata, Campania e, in misura minore, Piemonte e Lombardia. Complessivamente dette superfici diminuiscono di più di 50.000 ha e la percentuale rispetto alla SAU passa da 1,1% del 2005 a 0,7% del 2007. La pratica della pacciamatura, invece, interessa una superficie quasi dimezzata rispetto al 2005 (22.415 ha rispetto a 41.895 ha). Il calo riguarda quasi tutte le regioni, con valori più significativi per Puglia, Lombardia e Toscana; in controtendenza si segnalano, Calabria e Sicilia. Infine, l'inerbimento controllato subisce una complessiva riduzione, ma molto meno accentuata rispetto alle altre forme di copertura. Alcune regioni del Nord (soprattutto Trentino Alto Adige e Veneto) registrano un sensibile aumento, mentre altre regioni del Sud (in particolare Puglia) e del Centro (Toscana ed Umbria) mostrano un deciso calo.

Commenti: 
Il ricorso alla rotazione è elevato nelle piccole e medie imprese ma, in linea di massima, tende ad affermarsi all'aumentare della dimensione dell'azienda. Per quanto riguarda i dati riferiti alle singole realtà regionali, anche nel 2007 il maggior numero di ettari lavorati a monosuccessione è concentrato in Lombardia (223.752 ha), ove è addirittura in sensibile aumento. La regione con il rapporto più alto tra superficie a monosuccessione e seminativi è la Liguria (50,1%). Nella provincia di Trento tale rapporto raggiunge il 58,7%. La Lombardia emerge anche in termini di numero di ettari interessati da avvicendamento libero (300.005 ha), anch'esso in aumento. Il rapporto più alto tra superficie ad avvicendamento libero e superficie a seminativi disponibile è in Molise (65,7%), seguito da Abruzzo (49,6%), Campania (49,0%) e Sardegna (48,9%). L'Emilia Romagna è la regione che destina il maggior numero di ettari alla rotazione (544.895 ha) e conserva il più alto rapporto tra superficie a rotazione e superficie a seminativi disponibile (67,1%), sebbene in lieve flessione.
Per quanto riguarda le pratiche di copertura per il 2007 si dispone di dati provvisori (Tabella 1.17).
A livello nazionale il sovescio interessa 84.601 ha (-36,5% rispetto al 2005), la pacciamatura 24.415 ha (-41,7%) e, infine, l'inerbimento controllato 222.951 ha (-10,6%). Tra il 2005 e il 2007, il sovescio presenta diminuzioni più accentuate in Puglia (da 22.794 a 3.908 ha) e, in misura minore, in Basilicata (da 15.946 a 6.626 ha) e in Campania (da 15.681 a 7.323 ha). Il maggior incremento del sovescio si riscontrava in Trentino Alto Adige (da 12.888 a 17.886 ha). In Puglia emergono anche riduzioni notevoli e superiori alle altre regioni delle superfici interessate sia dalla pacciamatura (da 7.607 a 695 ha), sia dall'inerbimento (da 23.267 a 5.482 ha). I dati elaborati in base alla zona altimetrica mostrano che, relativamente alla superficie interessata, l'inerbimento controllato è diffuso maggiormente in pianura e in collina, la pacciamatura in pianura e il sovescio in collina. Inoltre, per il 2007, si riscontra che in linea di massima le pratiche di copertura sono maggiormente diffuse nelle piccole e medie aziende (fino a 20 ha di superficie).
  • Titolo: Tabella 1.16: Superficie agricola soggetta a successioni colturali
    Fonte: ISTAT, Struttura e produzioni delle aziende agricole (1998, 2003 e 2005) e Statistiche ambientali (2007)

    Tabella 1.16: Superficie agricola soggetta a successioni colturali
    Regione/ Provincia autonoma Successioni colturali
    Monosuccessione Avvicendamento libero Rotazione
    1998 2003 2005 2007 1998 2003 2005 2007 1998 2003 2005 2007
    ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a ha % a
    Piemonte 153,276 23.8 185,907 33.3 147,938 28.5 166,695 33.5 269,464 41.9 167,209 29.9 164,176 31.6 165,535 33.2 217,604 33.8 201,307 36 203,026 39.1 159,736 32.1
    Valle d'Aosta 407 72.9 72 44 107 70.8 42 30.7 46 8.2 52 31.7 3 1.7 50 36.2 12 2.2 40 24.3 35 23.2 11 7.7
    Lombardia 238,278 29.3 215,121 29.6 196,820 28.0 223,752 32.2 308,562 38 240,736 33.1 286,805 40.8 300,005 43.2 265,463 32.7 263,667 36.3 212,918 30.3 164,680 23.7
    Trentino Alto Adige 3,912 44.7 2,985 39.3 2,434 34.8 3,467 42.5 3,899 44.6 2,629 34.6 2,762 39.5 3,139 38.5 628 7.2 1,865 24.6 1,793 25.6 1,449 17.8
    Bolzano-Bozen - - 471 17.1 818 19.6 1,310 29.2 - - 1,466 53.2 2,165 52.0 2,664 59.5 - - 819 29.7 1,176 28.3 499 11.1
    Trento - - 2,514 52 1,616 57.1 2,157 58.7 - - 1,163 24.1 597 21.1 474 12.9 - - 1,045 21.6 617 21.8 951 25.9
    Veneto 104,259 16.9 129,798 23.8 151,521 27.6 139,180 24.8 305,139 49.5 229,751 42.1 220,353 40.1 244,492 43.6 210,494 34.1 184,380 33.7 174,842 31.8 171,246 30.6
    Friuli Venezia Giulia 40,839 20.2 48,140 28.7 36,702 22.9 34,213 20.9 124,750 61.7 75,034 44.7 87,483 54.6 65,133 39.8 36,285 17.9 41,705 24.9 33,744 21.1 60,603 37.0
    Liguria 4,622 29.5 2,283 32.9 2,595 37.5 3,582 50.1 8,162 52.1 1,997 28.8 1,510 21.8 1,020 14.3 1,449 9.2 2,647 38.1 2,814 40.6 2,527 35.3
    Emilia Romagna 90,936 9.7 23,000 2.8 23,301 2.9 55,540 6.8 219,350 23.5 191,952 23 228,942 28.5 209,178 25.8 626,950 67 618,531 74.1 547,127 68.2 544,895 67.1
    Toscana 53,264 9.1 39,593 7.6 37,500 7.2 35,228 7.0 231,647 39.5 170,315 32.6 169,825 32.4 220,849 43.6 299,252 51.1 300,169 57.5 299,042 57.0 223,632 44.2
    Umbria 24,296 9.6 12,549 5.1 10,381 4.8 9,638 4.4 162,241 64.4 98,907 40.4 82,521 38.3 74,835 34.0 64,236 25.5 113,249 46.3 119,580 55.4 129,996 59.1
    Marche 55,776 11.8 18,303 4.4 35,693 9.3 36,823 9.5 235,903 49.8 226,056 54.9 184,535 48.0 160,930 41.6 180,477 38.1 165,732 40.3 159,160 41.4 184,134 47.6
    Lazio 70,601 16.6 26,358 6.9 36,156 10.6 31,217 9.7 207,257 48.7 140,725 36.6 120,394 35.4 142,530 44.5 143,420 33.7 217,190 56.5 180,977 53.1 138,839 43.3
    Abruzzo 21,060 8.6 12,039 7.4 7,719 4.2 9,330 5.4 163,744 66.7 80,210 49.3 83,832 45.8 86,345 49.6 57,467 23.4 65,970 40.6 87,377 47.8 74,552 42.9
    Molise 19,338 10.7 17,264 10.8 15,585 10.0 8,967 6.4 114,845 63.6 100,184 62.7 70,357 45.3 92,015 65.7 45,444 25.2 40,211 25.2 66,993 43.1 37,384 26.7
    Campania 61,765 17.3 36,493 12.8 22,517 7.9 18,865 6.4 206,807 58 171,059 60 163,281 57.0 143,743 49.0 82,366 23.1 71,758 25.2 94,312 32.9 121,916 41.6
    Puglia 188,557 25.3 153,741 24.2 164,620 25.0 129,865 20.4 312,973 42 296,583 46.7 245,451 37.3 279,924 43.9 241,270 32.4 174,350 27.4 226,809 34.5 212,776 33.4
    Basilicata 101,767 26.9 82,986 24.2 69,262 19.5 46,833 13.8 164,489 43.5 128,804 37.6 139,590 39.2 139,885 41.2 110,327 29.2 115,827 33.8 128,015 36.0 112,034 33.0
    Calabria 44,817 19.7 28,919 15.5 33,964 18.6 35,473 19.7 129,262 56.9 92,659 49.6 67,435 36.9 82,125 45.6 47,858 21.1 56,199 30.1 71,369 39.0 47,688 26.5
    Sicilia 211,372 28 90,113 13.6 75,993 12.3 96,977 15.7 336,516 44.5 266,938 40.4 281,492 45.7 236,869 38.3 206,563 27.3 260,585 39.4 233,249 37.9 246,390 39.9
    Sardegna 108,040 23 91,454 21.1 49,441 12.7 40,258 10.6 256,551 54.6 231,541 53.4 206,173 52.8 185,257 48.9 102,708 21.9 108,116 24.9 131,393 33.6 145,565 38.4
    ITALIA 1,597,182 19.3 1,217,117 16.7 1,120,247 15.9 1,125,943 16.2266959942594 3,761,607 45.3 2,913,340 40 2,806,917 39.9 2,833,859 40.8405851171454 2,940,273 35.4 3,003,500 41.3 2,974,576 42.3 2,780,054 40.1
    Nord 636,529 19.7 607,306 21.3 561,417 20.4 626,470 22.8 1,239,372 38.3 909,360 31.9 992,033 36.1 988,551 36.0 1,358,885 42 1,314,143 46.1 1,176,299 42.8 1,105,147 40.3
    Centro 203,937 11.7 96,803 6.2 119,730 8.2 112,906 7.9 837,048 48.1 636,003 40.7 557,275 38.1 599,145 41.8 687,385 39.5 796,340 50.9 758,759 51.8 676,601 47.2
    Mezzogiorno 756,716 22.5 513,009 17.9 439,100 15.5 386,567 14.0 1,685,187 50.1 1,367,977 47.7 1,257,609 44.5 1,246,163 45.1 894,003 26.6 893,017 31.2 1,039,518 36.8 998,305 36.2
    Fonte: ISTAT, Struttura e produzioni delle aziende agricole (1998, 2003 e 2005) e Statistiche ambientali (2007)
    Legenda:
    a Il calcolo è avvenuto sulla base della sola SAU seminativi interessata da successioni colturali ed esclusi gli orti familiari.
  • Titolo: Tabella 1.17: Superficie agricola soggetta a pratiche di copertura
    Fonte: ISTAT, Struttura e produzioni delle aziende agricole
    Legenda: n.d. Dato non rilevato * Dati provvisori
    Note: percentuali calcolate rispetto alla SAU dell'anno di riferimento
    Tabella 1.17: Superficie agricola soggetta a pratiche di copertura
    Regione Sovescio Pacciamatura Inerbimento controllato
    1998 2003 2005 2007 * 1998 2003 2005 2007 * 1998 2003 2005 2007 *
    ha % ha % ha % ha % ha % ha % ha % ha % ha % ha % ha % ha %
    Piemonte 18,892 1.65 11,977 1.11 9,068 0.88 3,080 0.3 3,140 0.27 1,775 0.17 839 0.08 1,025 0.1 n.d. n.d. 18,991 1.77 18,502 1.80 22,110 2.1
    Valle d'Aosta 0 0.00 7 0.01 - - - - 0 0 - - 17 0.03 - - n.d. n.d. 13 0.02 91 0.13 - -
    Lombardia 13,556 1.20 4,768 0.49 8,048 0.82 2,770 0.3 2,407 0.21 1,752 0.18 4,460 0.46 915 0.1 n.d. n.d. 6,692 0.68 12,147 1.24 6,547 0.7
    Trentino Alto Adige 428 0.10 16,026 3.75 12,888 3.21 17,886 4.5 47,179 11.05 2,594 0.61 2,631 0.66 930 0.2 n.d. n.d. 5,403 1.26 1,579 0.39 13,509 3.4
    Veneto 42,624 4.83 2,909 0.35 1,639 0.21 1,886 0.2 1,657 0.19 3,192 0.38 4,356 0.55 4,024 0.5 n.d. n.d. 27,948 3.35 27,783 3.48 39,570 4.8
    Friuli Venezia Giulia 889 0.32 1,666 0.76 1,619 0.72 2,901 1.3 138 0.05 1,056 0.48 1,074 0.48 799 0.4 n.d. n.d. 8,343 3.81 8,593 3.83 15,124 6.6
    Liguria 7 0.01 28 0.05 76 0.15 36 0.1 2 0 384 0.76 281 0.57 84 0.2 n.d. n.d. 15 0.03 152 0.31 212 0.4
    Emilia Romagna 3,717 0.30 2,868 0.27 2,023 0.20 4,222 0.4 2,712 0.22 4,273 0.40 2,403 0.23 2,111 0.2 n.d. n.d. 49,821 4.63 54,654 5.31 59,460 5.6
    Toscana 9,704 1.04 12,605 1.56 10,696 1.32 8,413 1.0 3,919 0.42 4,955 0.61 3,671 0.45 841 0.1 n.d. n.d. 21,478 2.63 27,069 3.34 19,650 2.4
    Umbria 2,195 0.59 4,428 1.23 1,819 0.54 2,517 0.7 319 0.08 320 0.09 314 0.09 143 - n.d. n.d. 2,782 0.77 16,130 4.77 6,382 1.9
    Marche 2,561 0.43 2,180 0.43 3,132 0.63 2,605 0.5 667 0.11 157 0.03 4 0.00 187 - n.d. n.d. 6,435 1.25 8,337 1.68 6,158 1.2
    Lazio 7,506 0.92 9,990 1.38 5,625 0.82 3,831 0.6 1,633 0.2 2,043 0.28 4,622 0.67 3,158 0.5 n.d. n.d. 28,431 3.83 8,802 1.29 6,666 1.0
    Abruzzo 1,308 0.25 3,877 0.93 2,686 0.63 387 0.1 328 0.06 318 0.08 577 0.14 273 0.1 n.d. n.d. 78 0.02 6,536 1.54 1,258 0.3
    Molise 147 0.06 270 0.13 534 0.25 279 0.1 22 0.01 - - 8 0.00 173 0.1 n.d. n.d. 4 0.00 1,670 0.79 348 0.2
    Campania 24,333 3.71 18,958 3.37 15,681 2.78 7,323 1.3 221 0.03 2,758 0.49 2,237 0.40 1,060 0.2 n.d. n.d. 5,249 0.92 15,952 2.83 10,356 1.8
    Puglia 10,141 0.71 9,051 0.71 22,794 1.87 3,908 0.3 370 0.03 291 0.02 7,607 0.63 695 0.1 n.d. n.d. 7,455 0.57 23,267 1.91 5,482 0.5
    Basilicata 1,822 0.29 4,814 0.87 15,946 2.88 6,626 1.2 829 0.13 5,714 1.03 1,116 0.20 2,042 0.4 n.d. n.d. 3,885 0.70 4,751 0.86 4,664 0.9
    Calabria 11,205 1.78 7,852 1.44 9,166 1.78 8,893 1.7 1,425 0.23 791 0.14 866 0.17 1,918 0.4 n.d. n.d. 1,418 0.26 1,862 0.36 1,153 0.2
    Sicilia 8,016 0.51 7,267 0.57 2,440 0.20 4,780 0.4 4,716 0.3 5,637 0.44 3,024 0.24 3,673 0.3 n.d. n.d. 10,950 0.85 8,263 0.66 2,678 0.2
    Sardegna 3,412 0.26 2,851 0.25 7,453 0.70 2,259 0.2 561 0.04 1,039 0.09 1,789 0.17 363 - n.d. n.d. 3,023 0.26 3,316 0.31 1,624 0.2
    ITALIA 162,462 1.08 124,394 0.95 133,335 1.05 84,601 0.7 72,244 0.48 39,051 0.30 41,895 0.33 24,415 0.2 - - 208,414 1.58 249,457 1.96 222,951 1.7
    Fonte: ISTAT, Struttura e produzioni delle aziende agricole
    Legenda:
    n.d. Dato non rilevato
    * Dati provvisori
    Note:
    Percentuali calcolate rispetto alla SAU dell'anno di riferimento
  • Titolo: Figura 1.9: Incidenza percentuale delle superfici soggette a monosuccessione sulla SAU-seminativi
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1.9: Incidenza percentuale delle superfici soggette a monosuccessione sulla SAU-seminativi
  • Titolo: Figura 1.10: Incidenza percentuale delle superfici soggette ad avvicendamento libero sulla SAU-seminativi
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1.10: Incidenza percentuale delle superfici soggette ad avvicendamento libero sulla SAU-seminativi
  • Titolo: Figura 1.11: Incidenza percentuale delle superfici soggette a rotazione sulla SAU-seminativi
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1.11: Incidenza percentuale delle superfici soggette a rotazione sulla SAU-seminativi
  • Titolo: Figura 1.12: Incidenza percentuale delle superfici a sovescio sulla SAU
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1.12: Incidenza percentuale delle superfici a sovescio sulla SAU
  • Titolo: Figura 1.13: Incidenza percentuale delle superfici a pacciamatura sulla SAU
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1.13: Incidenza percentuale delle superfici a pacciamatura sulla SAU
  • Titolo: Figura 1.14: Incidenza percentuale delle superfici ad inerbimento controllato sulla SAU
    Fonte: Elaborazione ISPRA su dati ISTAT

    Figura 1.14: Incidenza percentuale delle superfici ad inerbimento controllato sulla SAU