FRAMMENTAZIONE DEL TERRITORIO NATURALE E AGRICOLO - Edizione 2018

Abstract: 
abstract
L'indicatore valuta il grado di frammentazione del territorio causato dalla presenza di infrastrutture e aree urbanizzate, responsabile di effetti di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio.
Descrizione: 
La frammentazione del territorio è il processo di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio a seguito di fenomeni come l’espansione urbana e lo sviluppo della rete infrastrutturale, che portano alla trasformazione di patch (Aree non consumate prive di elementi artificiali significativi che le frammentano interrompendone la continuità) di territorio di grandi dimensioni in parti di territorio di minor estensione e più isolate.
La valutazione della frammentazione del territorio è stata condotta attraverso l’indice “effective mesh-density (Seff)”. L’indice rappresenta la densità delle patch territoriali (n. di meshes per 1.000 km2) calcolate secondo la metodologia dell’effective mesh-size -meff (Jaeger, 2000), correlata alla probabilità che due punti scelti a caso in una determinata area siano localizzati nella stessa particella territoriale. Tale metodologia è stata opportunamente modificata secondo la “cross-boundary connections (CBC) procedure” che garantisce la continuità di territorio oltre i limiti della reporting unit (cella di 1 km2). L’indice Seff misura l’ostacolo al movimento a partire da un punto interno alla reporting unit dovuto alla presenza sul territorio di barriere cosiddette “elementi frammentanti”. La scelta degli elementi frammentanti più appropriati è guidata dalle finalità e dagli obiettivi dell’analisi.
La riduzione della connettività ecologica derivante dall’incremento della frammentazione si traduce nella riduzione della resilienza e capacità degli habitat di fornire determinati servizi ecosistemici, oltre a influenzare negativamente l’accesso alle risorse da parte della fauna, incrementandone l’isolamento e quindi la vulnerabilità. Gli effetti negativi della frammentazione si riflettono indirettamente anche sulle attività umane e sulla qualità della vita (riduzione della qualità del paesaggio).
Scopo: 
Valutare il grado di frammentazione del territorio causato dalla presenza di copertura artificiale del suolo, responsabile di effetti di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio.
Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Una "buona" copertura spaziale
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Pur non esistendo una normativa specifica si può fare riferimento al 7° PAA Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Secondo il 7° PAA Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente, la limitazione della frammentazione del territorio costituisce uno degli elementi chiave per proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE.
La Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile richiama tra gli obiettivi strategici “garantire il ripristino e la deframmentazione degli ecosistemi e favorire le connessioni ecologiche urbano/rurali” (area pianeta Ob. III.4).
DPSIR: 
Impatto
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Moser, B., Jaeger, J.A.G., Tasser, E., Eiselt, B., Tappeiner, U. (2007). Modification of the effective mesh size for measuring landscape fragmentation to solve the boundary problem. Landscape Ecology 22, pp 447–459.
Limitazioni: 
Non compilato
Ulteriori azioni: 
In prospettiva l’indice potrebbe essere implementato rispetto a diverse reporting unit (celle di 1 km2), ad esempio riferite a determinate coperture naturali del suolo opportunamente selezionate (es. unità ecosistemiche)
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Non definibile
Accessibilità dei dati di base: 
www.consumosuolo.isprambiente.it
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’effective mesh-density è stato calcolato a livello nazionale rispetto ad una griglia regolare di maglie pari a 1 km2 (reporting unit) considerando come elementi frammentanti la copertura artificiale del suolo ottenuta dalla carta nazionale del consumo di suolo 2017, opportunamente integrata con le informazioni vettoriali di OpenStreetMap al fine di migliorare l’identificazione delle infrastrutture lineari (strade e ferrovie).
In linea con l’indicatore implementato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente “Landscape fragmentation indicator effective mesh density (Seff)”, sono state definite 5 classi, relative a livelli crescenti di frammentazione: frammentazione molto bassa (0 – 1,5 meshes per 1000 km2); frammentazione bassa (1,5 – 10 meshes per 1000 km2); frammentazione media (10 – 50 meshes per 1000 km2); frammentazione elevata (50 – 250 meshes per 1000 km2); frammentazione molto elevata (>250 meshes per 1000 km2). È stata valutata la percentuale del territorio nazionale e regionale ricadente in ciascuna classe; all’aumentare della densità di meshes il territorio risulta più frammentato.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)
Copertura temporale: 
2017
Descrizione della qualità dell'informazione: 
La frammentazione del territorio costituisce una informazione rilevante, in quanto è indicativa di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio a seguito di fenomeni come l’espansione urbana e lo sviluppo della rete infrastrutturale. L’accuratezza e la comparabilità nel tempo e nello spazio è assicurata dalla qualità dei dati di base relativi al monitoraggio annuale del consumo di suolo a cura di ISPRA e del SNPA.
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Stato e trend: 
Da una valutazione complessiva dei valori dell'indice, emerge come il grado di frammentazione sia strettamente correlato al livello di consumo di suolo che interessa il territorio. Pertanto le aree maggiormente urbanizzate presentano i valori di frammentazione più elevati.
Commenti: 
I risultati dell’indice effective mesh density a livello regionale e nazionale (tabella 1, figura 1) mostra come le aree a frammentazione molto bassa si concentrino nelle regioni dell’arco alpino, mentre le regioni nelle aree appenniniche sono caratterizzate per oltre la metà del loro territorio da un livello di frammentazione medio o alto.
Nel complesso circa il 38% del territorio nazionale è caratterizzato da una frammentazione elevata e molto elevata, in particolare le regioni in cui si registrano i valori più alti sono Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.
Nelle regioni il cui territorio ricade sia nell’area alpina sia padana si evidenzia una percentuale elevata sia nella classe a frammentazione molto bassa sia in quella a frammentazione molto alta (Friuli Venezia Giulia, Lombardia).
Il Centro e buona parte del Sud Italia sono caratterizzati dall’assenza di aree a frammentazione molto bassa.
  • Titolo: Figura 1: Copertura percentuale del territorio per classe di frammentazione (%) nelle regioni italiane (2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su cartografia SNPA.

    Overview

    fig 1dati

    Sheet 1: fig 1

    Fonte: elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA.
    Figura 1: Copertura percentuale del territorio per classe di frammentazione (%) nelle Regioni italiane.

    Sheet 2: dati

    Tabella 1: Copertura percentuale del territorio per classe di frammentazione (%)
    Regione Frammentazione
    molto bassa bassa media elevata molto elevata
    Piemonte 33.66 7.35 17.67 31.47 9.86
    Valle D'Aosta 67.86 26.01 2.08 2.39 1.66
    Lombardia 25.27 7.83 14.47 23.43 28.99
    Trentino-Alto Adige 34.79 43.32 14.01 5.10 2.79
    Veneto 7.06 20.04 15.64 27.95 29.31
    Friuli-Venezia Giulia 24.08 19.39 12.14 19.48 24.92
    Liguria 3.38 11.36 46.81 26.47 11.97
    Emilia Romagna 0.00 9.50 37.80 36.57 16.13
    Toscana 0.00 18.36 39.65 30.03 11.95
    Umbria 0.00 23.21 45.71 24.80 6.29
    Marche 0.00 12.47 41.83 35.93 9.77
    Lazio 0.00 26.62 34.03 27.69 11.66
    Abruzzo 0.00 34.97 29.87 26.48 8.68
    Molise 0.00 10.70 50.05 35.26 3.99
    Campania 0.00 18.98 35.00 30.00 16.02
    Puglia 0.00 7.55 40.70 40.23 11.52
    Basilicata 0.00 23.84 57.28 17.18 1.70
    Calabria 4.51 23.13 45.16 22.48 4.72
    Sicilia 2.40 23.85 42.53 23.13 8.09
    Sardegna 2.62 39.48 40.32 14.53 3.05
    ITALIA 8.91 19.97 32.78 26.10 12.24
    Inserire titolo e fonte in figura
  • Titolo: Tabella 1: Copertura del territorio per classe di frammentazione (%) (2017)
    Fonte: Elaborazione ISPRA su cartografia SNPA.

    Tabella 1: Copertura del territorio per classe di frammentazione (%)
    Frammentazione (%)
    molto bassa bassa media elevata molto elevata
    Piemonte 33,66 7,35 17,67 31,47 9,86
    Valle D'Aosta 67,86 26,01 2,08 2,39 1,66
    Lombardia 25,27 7,83 14,47 23,43 28,99
    Trentino-Alto Adige 34,79 43,32 14,01 5,10 2,79
    Veneto 7,06 20,04 15,64 27,95 29,31
    Friuli-Venezia Giulia 24,08 19,39 12,14 19,48 24,92
    Liguria 3,38 11,36 46,81 26,47 11,97
    Emilia Romagna 0,00 9,50 37,80 36,57 16,13
    Toscana 0,00 18,36 39,65 30,03 11,95
    Umbria 0,00 23,21 45,71 24,80 6,29
    Marche 0,00 12,47 41,83 35,93 9,77
    Lazio 0,00 26,62 34,03 27,69 11,66
    Abruzzo 0,00 34,97 29,87 26,48 8,68
    Molise 0,00 10,70 50,05 35,26 3,99
    Campania 0,00 18,98 35,00 30,00 16,02
    Puglia 0,00 7,55 40,70 40,23 11,52
    Basilicata 0,00 23,84 57,28 17,18 1,70
    Calabria 4,51 23,13 45,16 22,48 4,72
    Sicilia 2,40 23,85 42,53 23,13 8,09
    Sardegna 2,62 39,48 40,32 14,53 3,05
    ITALIA 8,91 19,97 32,78 26,10 12,24
    Fonte: elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA.
  • Titolo: abstract
    Fonte: elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA.

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