ONDE DI CALORE - Edizione 2018

Abstract: 
Figura 1: Serie delle anomalie medie annuali del numero di giorni con onde di calore (WSDI) in Italia rispetto al valore normale 1961-1990.
L'indicatore descrive in maniera adeguata la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia. Ai fini del calcolo di questo indicatore, un’onda di calore è un evento della durata di almeno 6 giorni consecutivi nei quali la temperatura massima è superiore al 90° percentile della distribuzione delle temperature massime giornaliere nello stesso periodo dell’anno sul trentennio climatologico. L'indicatore conta il numero dei giorni caratterizzati da un’onda di calore, così definita, in un anno. Dall'andamento della serie è evidente l'incremento notevole delle onde di calore a partire dagli anni '80, in particolare nel 2017 è stato osservato un incremento di circa 23 giorni con onde di calore rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento (1961-1990).
Descrizione: 
L'esistenza di eventi termici estremi e la presenza di eventuali tendenze significative è analizzata attraverso l'esame dei valori di temperatura minima e massima assoluta dell'aria. In particolare, l'indicatore "onda di calore" definito nel "CCL/CLIVAR Working Group on Climate Change Detection" per l'analisi dei valori estremi di temperatura, identifica un evento della durata di almeno sei giorni consecutivi nei quali la temperatura massima è superiore al 90° percentile della distribuzione delle temperature massime giornaliere nello stesso periodo dell'anno sul trentennio climatologico 1961-1990.
Scopo: 
La serie annuale del numero medio di onde di calore espresso, come differenza rispetto ad una base climatologica, permette di stimare la frequenza di eventi di caldo intenso e di valutare eventuali tendenze significative nel corso degli anni.
Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con elementi normativi
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Nessun obiettivo specifico fissato dalla normativa nazionale.
DPSIR: 
Impatto
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
http://www.scia.isprambiente.it;
ISPRA, 2018, Gli indicatori del CLIMA in Italia nel 2017;
ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici";
ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche;
Peterson T.C ., Folland C , Gruza G, Hogg W, Mokssit A e Plummer N., 2001, Report on the activities of the Working Group on Climate Change Detection and Related Rapporteurs 1998-2001. World Meteorological Organization, Rep. WC DMP-47, WMO -TD 1071, Geneva, Switzerland, 143 pp.;
Kuglitsch F.G., Toreti A., Xoplak i E., Dlla-Marta, P.M., Zerefos C . S., Turk e s M., Luterbache r J., 2010, Heat wave changes in the eastern Mediterranean since 1960. Geophysical Res arch Letters, 37, L04802, DO I: 10.1029/2009GL041841
Limitazioni: 
Non compilato
Ulteriori azioni: 
Miglioramenti nella stima degli eventi di onde di calore in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di temperatura che soddisfano a requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura dell'indicatore: 
Giorno (d)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per identificare un evento di onda di calore occorre avere a disposizione la temperatura massima giornaliera. Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) elabora i dati elementari e restituisce un valore di temperatura massima giornaliera che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Con i dati di temperatura massima giornaliera validi si costruisce l'indice rappresentativo delle onde di calore, ovvero il Warm Spell Duration Index (WSDI) che rappresenta il numero dei giorni caratterizzati da un'onda di calore in un anno. Questo valore è accettato come dato valido solo se è disponibile, nell'anno preso in considerazione, almeno il 75% dei dati giornalieri validi. Per le stazioni delle quali sono disponibili e validi almeno l'80% dei 30 valori annuali, relativi al periodo di riferimento 1961-1990, sono calcolati i valori normali e i valori di anomalia.
Core set: 
SDGs Indicators
Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1961-2017
Qualità dell'informazione: 
L'indicatore descrive in maniera adeguata la tendenza dei fenomeni di caldo intenso in Italia. Il calcolo dell'indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e seguendo i criteri generali indicati dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari [CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all'Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali] e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) dell'ISPRA. L'utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore. Le stazioni di misura con i dati delle quali viene calcolata l'anomalia e stimata la tendenza in corso soddisfano a requisiti di durata, continuità, completezza e omogeneità delle serie temporali.
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Stato e trend: 
Nel 2017 è stato osservato un incremento di circa 23 giorni con onde di calore (WSDI) rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento 1961-1990. Poiché le principali strategie e programmi politici internazionali riguardanti i cambiamenti del clima, hanno come obiettivo quello di contrastare il riscaldamento in atto nel sistema climatico, la valutazione di trend sfavorevole e l'assegnazione della relativa icona, possono essere considerati in termini di allontanamento da tale obiettivo.
Commenti: 
La Figura 1 mostra la serie annuale dal 1961 al 2017 del numero medio di giorni con onde di calore (WSDI - Warm spell duration index ) rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento 1961-1990. Dall'andamento della serie è evidente l'incremento notevole delle onde di calore a partire dagli anni '80.
  • Titolo: Figura 1: Serie delle anomalie medie annuali del numero di giorni con onde di calore (WSDI) in Italia rispetto al valore normale 1961-1990.
    Fonte: ISPRA
    Legenda: * Dato non disponibile
    Figura 1: Serie delle anomalie medie annuali del numero di giorni con onde di calore (WSDI) in Italia rispetto al valore normale 1961-1990.