DEFOGLIAZIONE DELLA CHIOMA DI SPECIE FORESTALI - Edizione 2018

Abstract: 
Figura 1: Andamento annuale della distribuzione percentuale degli alberi campionati aventi grado di defogliazione > 25% (classi 2-4)
Indicatore di impatto espresso attraverso i valori medi annui di defogliazione della chioma valutata visivamente da personale adeguatamente preparato e assistito da appositi manuali di riferimento. Esso fa riferimento alle attività svolte nell’ambito del Programma Nazionale Integrato per il Controllo degli Ecosistemi Forestali (CONECOFOR), avviato nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato. Le condizioni delle chiome delle principali specie forestali presenti in Italia evidenziano il livello di resilienza o di suscettività rispetto all’impatto causato dalle deposizioni atmosferiche e dagli inquinanti gassosi. Le latifoglie sembrano presentare una maggiore sensibilità rispetto alle aghifoglie.
Descrizione: 
Indicatore di impatto espresso attraverso i valori medi annui di defogliazione della chioma valutata visivamente da personale adeguatamente preparato e assistito da appositi manuali di riferimento. Esso fa riferimento alle attività svolte nell'ambito del Programma Nazionale Integrato per il Controllo degli Ecosistemi Forestali (CONECOFOR), avviato nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato. Tale indagine prevede il monitoraggio dello stato della chioma all'interno di 27 aree permanenti, distribuite su tutto il territorio nazionale e rappresentative delle principali comunità forestali italiane, nel quadro dell'International Cooperative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests, e su 11 siti di ricerca, nel quadro dell'International Cooperative Programme on Integrated Monitoring of Air Pollution Effects on Ecosystem.
Scopo: 
Fornire informazioni sulle condizioni delle chiome delle principali specie forestali presenti in Italia, al fine di evidenziarne il livello di resilienza o di suscettività rispetto all'impatto causato dalle deposizioni atmosferiche e dagli inquinanti gassosi. L'indicatore rappresenta unicamente la situazione rilevata all'interno delle aree per le quali è previsto il monitoraggio.
Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
    Una "buona" copertura spaziale
    Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
ICP Forests (International Co-operative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests operating under the UNECE Convention on Long-range Transboundary Air Pollution (CLRTAP));
MCPFE - Ministerial Conference on the Protection of Forests in Europe.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore risponde a quanto richiesto nell'ambito di accordi internazionali sottoscritti dall'Italia nell'ambito dell'International Cooperative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests e della Ministerial Conference on the Protection of Forests in Europe.
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Ministero politiche agricole e forestali, 1999 – Programma CONECOFOR. Primo rapporto 1999. ANPA, 2000 – Indicatori di Gestione Forestale Sostenibile. Serie Stato dell’Ambiente 11/2000. UNECE, BFH, 2005 - The Condition of Forests in Europe , 2005 Executive Report. www.corpoforestale.it
Limitazioni: 
Appare difficile poter estrapolare i dati rilevati all'intero territorio nazionale. Inoltre, i valori di defogliazione di un solo anno o di pochi anni possono risentire di eventi specifici non direttamente correlati all'impatto degli inquinanti atmosferici e, quindi, possono non essere sufficienti a delineare un quadro preciso del fenomeno.
Ulteriori azioni: 
Non compilato
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Richiesta diretta presso la fonte
Fonte dei dati di base: 
CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri
Unità di misura dell'indicatore: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore riporta la distribuzione percentuale degli alberi campionati sull'intero territorio nazionale (distinta per aghifoglie e latifoglie) suddivisa in cinque classi di defogliazione. Tali classi sono così definite: 0 = 0-10%, nessun danno; 1 = >10-25%, danni lievi; 2 = >25-60%, danni moderati; 3 = >60-<100%, danni gravi; 4 = 100%, alberi morti. L'analisi temporale del fenomeno è realizzata sulla base degli andamenti della percentuale di alberi con defogliazione maggiore del 25%.
Tipo di rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1997-2017
Descrizione della qualità dell'informazione: 
L'informazione utilizzata per il popolamento dell'indicatore costituisce un dato molto importante ai fini della rappresentazione delle condizioni di salute delle foreste italiane, presenta un'ottima affidabilità e validazione, nonché una buona comparabilità nel tempo e nello spazio.
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Stato e trend: 
Dopo l'attenuazione del fenomeno verificatasi nel 2010 si può osservare una progressiva ripresa negli anni successivi, con una nuova tendenza alla diminuzione a partire dal 2012 e una nuova ripresa nel 2016 e 2017. Il periodo di massimo impatto rimane comunque sempre quello dei primi anni 2000 (Figura 1).
Commenti: 
Le latifoglie sembrano presentare una maggiore sensibilità all'impatto delle deposizioni atmosferiche e degli inquinanti gassosi; la verifica di tale ipotesi, che necessita di un periodo di osservazione più lungo, dovrebbe considerare i molteplici fattori di stress che possono influenzare le condizioni vegetative delle specie (andamento climatico, attacchi parassitari, incendi, ecc.).
  • Titolo: Figura 1: Andamento annuale della distribuzione percentuale degli alberi campionati aventi grado di defogliazione > 25% (classi 2-4)
    Fonte: Corpo Forestale dello Stato sino al 2016; CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri dal 2017 – Programma CONECOFOR (Controllo Ecosistemi Forestali)

    Figura 1: Andamento annuale della distribuzione percentuale degli alberi campionati aventi grado di defogliazione > 25% (classi 2-4)
  • Titolo: Tabella 1: Distribuzione percentuale degli alberi campionati per classe di defogliazione e per categoria di specie
    Fonte: Corpo Forestale dello Stato sino al 2016; CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri dal 2017 – Programma CONECOFOR (Controllo Ecosistemi Forestali)
    Legenda: Classi di defogliazione: Classe 0 0 -10%, nessun danno Classe 1 >10-25%, danni lievi Classe 2 >25-60%, danni moderati Classe 3 >60-<100%, danni gravi Classe 4 100%, alberi morti
    Note: a) I valori del totale tra parentesi rappresentano le ripartizioni percentuali sul totale del campione
    Tabella 1: Distribuzione percentuale degli alberi campionati per classe di defogliazione e per categoria di specie
    Alberi campionati Classi di defogliazione
    Classe 0 Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classi 2-4 TOTALE a
    1997
    Aghifoglie 25.2 36.8 32.7 4.4 0.9 38.0 100 (22,3)
    Latifoglie 36.6 35.3 24.2 3.0 0.9 28.1 100 (77,7)
    TOTALE 27.7 36.5 30.8 4.1 0.9 35.8 100 (100)
    1998
    Aghifoglie 32.2 42.3 23.0 2.1 0.4 25.5 100 (22,3)
    Latifoglie 17.9 43.2 34.2 4.2 0.5 38.9 100 (77,7)
    TOTALE 21.1 43.0 31.8 3.7 0.4 35.9 100 (100)
    1999
    Aghifoglie 34.7 42.2 21.7 1.2 0.2 23.1 100 (24,5)
    Latifoglie 16.8 43.9 34.9 4.1 0.3 39.3 100 (75,5)
    TOTALE 21.2 43.5 31.6 3.4 0.3 35.3 100 (100)
    2000
    Aghifoglie 42.6 38.2 18.3 0.7 0.2 19.2 100 (28,8)
    Latifoglie 13.3 46.2 35.6 4.8 0.1 40.5 100 (71,2)
    TOTALE 21.7 43.9 30.6 3.7 0.1 34.4 100 (100)
    2001
    Aghifoglie 43.0 37.9 17.6 1.4 0.1 19.1 100 (29,1)
    Latifoglie 11.0 42.7 40.9 4.6 0.8 46.3 100 (70,9)
    TOTALE 20.3 41.3 34.2 3.6 0.6 38.4 100 (100)
    2002
    Aghifoglie 41.8 37.7 17.7 2.5 0.3 20.5 100 (30,2)
    Latifoglie 11.0 44.4 40.1 4.1 0.4 44.6 100 (69,8)
    TOTALE 20.3 42.4 33.4 3.6 0.3 37.3 100 (100)
    2003
    Aghifoglie 43.6 36.0 16.5 2.8 1.1 20.4 100 (30,0)
    Latifoglie 9.6 45.4 40.3 4.3 0.4 45.0 100 (70,0)
    TOTALE 19.8 42.6 33.2 3.8 0.6 37.6 100 (100)
    2004
    Aghifoglie 42.7 35.6 18.6 2.4 0.7 22.0 100 (30,0)
    Latifoglie 11.0 47.0 36.9 4.8 0.3 42.0 100 (70,0)
    TOTALE 20.5 43.6 31.4 4.1 0.4 35.9 100 (100)
    2005
    Aghifoglie 41.0 36.2 19.9 2.6 0.3 22.8 100 (26,1)
    Latifoglie 20.1 43.4 31.2 4.4 0.9 36.5 100 (73,9)
    TOTALE 25.6 41.5 28.3 3.9 0.7 32.9 100 (100)
    2006
    Aghifoglie 49.0 31.5 17.1 2.3 0.1 19.5 100 (30,0)
    Latifoglie 23.0 41.8 29.7 5.0 0.5 35.2 100 (70,0)
    TOTALE 30.8 38.7 25.9 4.2 0.4 30.5 100 (100)
    2007
    Aghifoglie 39.9 37.4 19.5 2.9 0.3 22.7 100 (26,0)
    Latifoglie 18.4 41.2 33.9 5.9 0.6 40.4 100 (74,0)
    TOTALE 24.0 40.3 30.1 5.1 0.5 35.7 100 (100)
    2008
    Aghifoglie 38.9 37.1 21.0 2.8 0.2 24.0 100(26,0)
    Latifoglie 21.9 42.3 30.4 4.8 0.6 35.8 100(74,0)
    TOTALE 26.3 40.9 28.0 4.3 0.5 32.8 100 (100)
    2009
    Aghifoglie 31.8 36.6 25.9 5.1 0.6 31.6 100(30,2)
    Latifoglie 21.3 41.1 32.0 4.4 1.2 37.6 100(69,8)
    TOTALE 24.5 39.7 30.2 4.6 1.0 35.8 100(100)
    2010
    Aghifoglie 32.0 38.9 25.4 2.7 1.0 29.1 100(27,2)
    Latifoglie 26.6 43.4 25.9 3.4 0.8 30.1 100(72,8)
    TOTALE 28.0 42.2 25.8 3.2 0.8 29.8 100(100)
    2011
    Aghifoglie 33.7 38.5 25.1 2.6 0.1 27.8 100(27,9)
    Latifoglie 24.4 42.9 28.2 4.2 0.3 32.7 100(72,1)
    TOTALE 27.0 41.7 26.4 3.7 0.2 30.3 100(100)
    2012
    Aghifoglie 32.7 36.3 26.0 4.2 0.8 31.0 100(25.6)
    Latifoglie 19.2 43.3 32.4 4.1 1.0 37.5 100(74.3)
    TOTALE 22.7 41.6 30.7 4.1 0.9 35.7 100(100)
    2013
    Aghifoglie 36.6 39.2 20.7 2.9 0.6 24.2 100(26,1)
    Latifoglie 19.9 43.0 30.5 4.8 1.8 37.1 100(73,8)
    TOTALE 24.3 42.0 27.9 4.3 1.5 33.7 100(100)
    2014
    Aghifoglie 40.6 35.7 19.5 2.7 1.5 27.7 100(26,3)
    Latifoglie 25.5 41.2 27.8 4.7 0.8 33.3 100(73,7)
    TOTALE 29.4 39.8 25.6 4.2 1.0 30.8 100(100)
    2015
    Aghifoglie 38.5 38.9 19.3 2.0 1.3 22.6 100(24,9)
    Latifoglie 25.6 42.3 26.3 4.4 1.4 32.1 100(75,1)
    TOTALE 28.8 41.4 24.6 3.8 1.4 29.8 100(100)
    2016
    Aghifoglie 42.8 36.5 17.0 2.7 1.0 20.7 100(26,0)
    Latifoglie 19.8 40.6 33.3 4.6 1.7 39.6 100(74,0)
    TOTALE 28.5 39.5 29.1 4.1 1.5 34.7 100(100)
    2017
    Aghifoglie 43.7 34.0 20.0 2.1 0.2 22.3 100(26,8)
    Latifoglie 13.4 41.7 36.4 8.1 0.4 44.9 100(73,2)
    TOTALE 21.6 39.6 32.0 6.5 0.3 38.8 100(100)
    Fonte: Corpo Forestale dello Stato sino al 2016; CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri dal 2017 – Programma CONECOFOR (Controllo Ecosistemi Forestali)
    LEGENDA:
    Classi di defogliazione:
    Classe 0 0 -10%, nessun danno
    Classe 1 >10-25%, danni lievi
    Classe 2 >25-60%, danni moderati
    Classe 3 >60-<100%, danni gravi
    Classe 4 100%, alberi morti
    a I valori del totale tra parentesi rappresentano le ripartizioni percentuali sul totale del campione