DISTRIBUZIONE DEL VALORE ECOLOGICO SECONDO CARTA DELLA NATURA - Edizione 2018

Abstract: 
Figura 3. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Campania
L'indicatore descrive la distribuzione del Valore Ecologico per il territorio italiano, fornendone una rappresentazione regionale basata su una suddivisione in classi. L'indicatore consente di effettuare considerazioni in merito alla distribuzione spaziale del Valore Ecologico a scala regionale: per le classi di Valore Ecologico alto e molto alto evidenzia quanti sono e quali sono i più rappresentati tipi di habitat in esse ricadenti e consente un confronto tra tali aree e quelle sottoposte a tutela. Ciò può fornire utili indicazioni ai fini della pianificazione territoriale di livello nazionale e regionale, ma anche ai fini della individuazione di ulteriori aree da proteggere. Si può osservare che in tutte le regioni studiate il sistema delle aree protette interessa, per superfici prossime o superiori al 70% della loro totalità, territori a Valore Ecologico medio, alto e molto alto. Viceversa l'analisi della distribuzione del Valore Ecologico del territorio esterno alle aree protette evidenzia che le porzioni di aree a Valore Ecologico medio, alto e molto alto sono variabili, passando da percentuali poco significative a percentuali significative prossime o superiori al 50%
Descrizione: 
L'indicatore descrive la distribuzione del Valore Ecologico per il territorio italiano. Ne fornisce una rappresentazione regionale basata su una suddivisione in classi. A ciascuna classe viene assegnata la percentuale di territorio regionale in essa ricadente, con indicazioni sugli habitat presenti all'interno delle classi a maggior Valore Ecologico. L'indicatore offre inoltre un raffronto tra la distribuzione del Valore Ecologico e quella delle aree protette.
Scopo: 
Effettuare considerazioni in merito alla distribuzione spaziale del Valore Ecologico a scala regionale: per le classi di Valore Ecologico alto e molto alto evidenzia quanti e quali sono i più rappresentati tipi di habitat in esse ricadenti e consente un confronto tra tali aree e quelle sottoposte a tutela, fornendo utili indicazioni ai fini della pianificazione territoriale di livello nazionale e regionale, ma anche della individuazione di ulteriori aree da proteggere.
Criteri di selezione: 
  • Misurabilità (i dati utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono/hanno): 
    Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
  • Rilevanza e utilità (l'indicatore): 
    È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
    È semplice, facile da interpretare
    È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
    Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica (l'indicatore): 
    È ben fondato in termini tecnici e scientifici
    Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
    Comparabilità nel tempo
    Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L 394/91 (Legge Quadro sulle Aree Protette) (art. 3)
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore deriva da uno degli indici, denominato "Valore Ecologico", ricavato nell'ambito di realizzazione della Carta della Natura nata con la Legge Quadro sulle aree naturali protette n. 394/91. L'art. 3 della Legge prevede che "la Carta della Natura individui lo stato dell'ambiente in Italia evidenziandone i valori naturali e i profili di vulnerabilità territoriale".
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Non compilato
Limitazioni: 
L'indicatore è al momento calcolato solo su tredici Regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto).
Ulteriori azioni: 
Completamento della copertura nazionale
Frequenza di rilevazione dei dati: 
Non definibile
Accessibilità dei dati di base: 
Elaborazione di dati raccolti nell'ambito della realizzazione della "Carta della Natura" ISPRA.
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura dell'indicatore: 
Ettaro (ha)
Numero (n.)
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore fa riferimento al "Valore Ecologico" calcolato nell'ambito di Carta della Natura alla scala di realizzazione 1:50.000 per ogni Regione del territorio italiano. I confini regionali sono derivati dai censimenti ISTAT. Il "Valore Ecologico" va inteso nell'accezione di pregio naturale. Esso si ricava calcolando un set di indicatori riconducibili a tre diversi gruppi: uno che fa riferimento ai cosiddetti valori istituzionali, segnalati in direttive comunitarie; uno che tiene conto delle componenti di biodiversità ed un terzo gruppo che considera indicatori tipici dell'ecologia del paesaggio.
La base di riferimento per la determinazione del "Valore Ecologico" è la cartografia degli habitat anch'essa realizzata nell'ambito di Carta della Natura: i singoli indicatori e il "Valore Ecologico" complessivo si calcolano per ogni singolo biotopo presente nella carta.
Con un algoritmo dai singoli indicatori si ricava il "Valore Ecologico" complessivo.
Gli indicatori sono stati individuati e selezionati sulla base di alcuni essenziali criteri: significatività alla scala 1:50.000, reperibilità ed omogeneità per l'intero territorio nazionale.
Ogni indicatore, per poter essere valorizzato, necessita di dati di base, ricavati da fonti ufficiali del MATTM, da direttive comunitarie ed in parte prodotti dall'ISPRA.
Il calcolo del "Valore Ecologico" complessivo può essere aggiornato nel tempo. Ciò è anche garantito dall'uso di procedure informatiche appositamente sviluppate da ISPRA. Tali procedure da un lato assicurano l'esecuzione standardizzata dei calcoli, dall'altro consentono rapidità d'esecuzione.
Per rappresentare visivamente i valori numerici derivanti dai calcoli si adotta una suddivisione in cinque classi (molto bassa, bassa, media, alta, molto alta), che consente una semplice lettura della distribuzione del "Valore Ecologico" per Regione.
Una precisazione importante merita il fatto che il valore numerico di alcuni indicatori dipende dalle dimensioni dell'area studiata e dai biotopi in essa presenti. Pertanto i risultati che si ottengono sono specifici per ogni singola area studiata e non sono confrontabili con quelli di altre aree.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo di rappresentazione: 
Carta tematica
Copertura spaziale: 
Regionale (13/20)
Copertura temporale: 
Le cartografie di base sono state realizzate da ISPRA tra il 2009 e il 2018; i confini regionali fanno riferimento al censimento ISTAT 2011; i dati sulle aree protette si riferiscono al 2013 e al 2017.
Descrizione della qualità dell'informazione: 
Le informazioni utilizzate per il popolamento dell'indicatore rappresentano dati fondamentali ai fini della valutazione del valore ecologico degli habitat italiani. L'accuratezza è buona per quanto riguarda la comparabilità dei dati e l'affidabilità delle loro fonti, ma è carente soprattutto per quanto riguarda la copertura spaziale dell'indicatore. La comparabilità nel tempo e nello spazio sono assicurate da metodiche standardizzate e codificate.
Periodicità di aggiornamento: 
Non Definibile
Stato e trend: 
Non definibileLa distribuzione del Valore Ecologico nei territori delle 13 regioni sin qui esaminate dall’indicatore evidenzia un buon livello di pregio naturale presente nei diversi settori del Paese: infatti le regioni caratterizzate da superfici significative (superiori al 50% dell’intero territorio), ricadenti nelle classi di Valore Ecologico da medio a molto alto, sono distribuite da Nord a Sud, isole maggiori comprese. L’indicatore non indaga le cause del fenomeno, ma certamente ciò che accomuna queste regioni è la buona sintesi tra le caratteristiche intrinseche della componente naturale del territorio e l’efficacia di politiche di gestione territoriale in equilibrio tra conservazione della natura e sviluppo socio-economico.
Commenti: 
Nelle Figure sono sintetizzate, per ciascuna delle 13 Regioni(Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Val d’Aosta e Veneto), fin qui analizzate da ISPRA, le informazioni che popolano l'indicatore. In particolare, nella prima colonna si evidenzia la distribuzione in percentuale, rispetto al territorio regionale, delle classi di Valore Ecologico risultanti dalle elaborazioni di Carta della Natura. Un breve commento viene aggiunto per indicare il numero totale dei differenti tipi di habitat che ricadono nelle classi di Valore Ecologico alto e molto alto; tra questi viene inoltre specificato quanti sono quelli riconducibili agli habitat dell'Allegato I della Direttiva 92/43 CE e quali sono i più rappresentati nel territorio regionale come superficie occupata.
Nella seconda colonna si introduce l'elemento delle aree protette, con indicazione delle percentuali di territorio regionale protetto e non protetto: la figura mostra la mappa del Valore Ecologico con evidenziate le aree protette; nella terza e quarta colonna si riporta la distribuzione percentuale delle classi di Valore Ecologico rispettivamente all'interno e all'esterno del territorio protetto.
Nel complesso queste analisi, oltre a fornire un quadro della distribuzione del Valore Ecologico all'interno dei singoli territori regionali, consentono di evidenziare le porzioni di territorio a Valore Ecologico da medio a molto alto interne alle aree già protette e quelle esterne ad esse.

Tra le 13 Regioni esaminate, 6 di esse sono caratterizzate da oltre il 50% di territorio a Valore Ecologico da medio a molto alto (Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata, Sardegna) e tra queste in Valle d’Aosta, Liguria e Sardegna queste classi di Valore Ecologico interessano oltre il 60% del territorio. Per contro in 4 Regioni (Veneto, Molise, Campania Puglia) tali classi non superano il 40% del territorio regionale. Inoltre si può brevemente osservare, come prevedibile, che in tutte le Regioni studiate il sistema delle aree protette interessa, per superfici prossime o superiori al 70% della loro totalità, territori a Valore Ecologico medio, alto e molto alto.
Viceversa l'analisi della distribuzione del Valore Ecologico del territorio esterno alle aree protette evidenzia che le porzioni di aree a Valore Ecologico medio, alto e molto alto sono variabili, passando da percentuali poco significative (Puglia, Molise, Lazio, Veneto) a percentuali significative prossime o superiori al 50% (Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Sardegna).

L'analisi di questi dati può fornire utili indicazioni negli ambiti di pianificazione territoriale, di valutazione ambientale, ma anche nelle istruttorie di revisione dei perimetri delle aree protette esistenti o di individuazione di nuove aree da proteggere.

  • Titolo: Figura 1. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Abruzzo
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 1. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Abruzzo
  • Titolo: Figura 2. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Basilicata
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 2. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Basilicata
  • Titolo: Figura 3. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Campania
    Fonte: ISPRA, 2018; MATTM, 2017

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 3. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Campania
  • Titolo: Figura 4. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Friuli Venezia Giulia
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 4. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Friuli Venezia Giulia
  • Titolo: Figura 5. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Lazio
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
     Figura 5. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Lazio
  • Titolo: Figura 6. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Liguria
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 6. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Liguria
  • Titolo: Figura 7. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Molise
    Fonte: ISPRA, 2015; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 7. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Molise
  • Titolo: Figura 8. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Puglia
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 8. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Puglia
  • Titolo: Figura 9. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Sardegna
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 9. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Sardegna
  • Titolo: Figura 10. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Sicilia
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 10. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Sicilia
  • Titolo: Figura 11. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Umbria
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 11. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Umbria
  • Titolo: Figura 12. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Valle d'Aosta
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
    Figura 12. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Valle d'Aosta
  • Titolo: Figura 13. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Veneto
    Fonte: ISPRA, 2013; MATTM, 2013

    Note: I valori numerici sono espressi in percentuale
     Figura 13. Distribuzione del Valore Ecologico secondo Carta della Natura nella Regione Veneto